Aspetti civilistici del contratto di assicurazione e figure contrattuali

Documento di Università sugli aspetti civilistici del contratto di assicurazione - Contenuto. Il Pdf, utile per lo studio del Diritto a livello universitario, esplora le responsabilità di assicuratore e assicurato, le figure contrattuali nell'assicurazione vita e danni, le riserve tecniche e il ruolo degli intermediari assicurativi.

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Aspetti civilistici del contratto - Contenuto
Contenuti e sub-contenuti nel quiz su:
Aspetti civilistici del contratto
L'assicurazione è il contratto, scritto, col quale l'assicuratore, verso pagamento di
un premio, si obbliga:
a rivalere l'assicurato, entro i limiti convenuti, del danno ad esso prodotto
da un sinistro, o
a pagare un capitale o una rendita al verificarsi di un evento attinente alla
vita umana
L'assicuratore è obbligato a rilasciare al contraente la polizza di assicurazione (il
contratto deve essere provato per iscritto).
Nell'ipotesi di assicurazione stipulata tramite proposta e accettazione, il contratto
è concluso nel momento in cui l'assicurando ha notizia dell'accettazione della
proposta. Nelle polizze danni le Compagnie richiedono una comunicazione
molto tempestiva del sinistro per poter svolgere adeguatamente l'istruttoria
propedeutica al pagamento del sinistro evitando eventuali truffe.
L'art. 1923 del codice civile afferma che le somme dovute dall’assicuratore al
contraente o al beneficiario non possono essere sottoposte ad azione esecutiva
o cautelare.
La polizza di assicurazione può essere all'ordine o al portatore e l’assicuratore è
liberato se senza dolo o colpa grave adempie la prestazione nei confronti dei
giratari o del portatore della polizza, anche se questi non è l’assicurato.
In caso di smarrimento, furto o distruzione della polizza all’ordine, si applicano le
disposizioni relative all’ammortamento dei titoli all’ordine.
Il contratto si scioglie se il rischio cessa di esistere durante il periodo di copertura
assicurativa, e i premi relativi al periodo di assicurazione in corso al momento in
cui l’assicuratore è venuto a conoscenza della cessazione del rischio sono dovuti
per intero.
L'assicurato deve dare avviso del sinistro all’assicuratore entro 3 giorni da quello
in cui il sinistro si è verificato o l'assicurato ne ha avuta conoscenza.
In caso di revoca del contratto, la Compagnia dovrà restituire il premio pagato
al netto delle spese, delle imposte e della quota parte di premio che è stata
utilizzata dalla Compagnia per fronteggiare il rischio assicurato nel periodo di
validità del contratto.
In caso poi di aggravamento del rischio il contraente ha l'obbligo di dare
immediato avviso all'assicuratore dei mutamenti che aggravano il rischio; può
verificarsi anche il caso di una diminuzione del rischio.
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Le figure contrattuali previste in un contratto di assicurazione sulla vita sono:
a) contraente: è il soggetto che stipula il contratto, ha l’obbligo di pagare il
premio, nomina e designa il beneficiario, riscatta la polizza (ma non nelle
temporanee caso morte)
b) assicurato: è la persona sulla cui vita si stipula il contratto;
c) beneficiario: è il soggetto, persona fisica o giuridica, che riceve la
prestazione assicurata (capitale o rendita) o l’indennizzo che deriva dalla
polizza; può coincidere con l'assicurato nelle polizze caso vita (quelle
legate cioè alla sopravvivenza in vita dell'assicurato).
In un contratto di assicurazione sulla vita:
Se il contraente non paga il premio relativo al primo anno, l’assicuratore può
agire per l'esecuzione del contratto nel termine di 6 mesi dal giorno in cui il
premio è scaduto.
Se il contraente stipula l’assicurazione in nome altrui senza averne il potere,
l'interessato:
può ratificare il contratto anche dopo la scadenza o il sinistro;
può farli valere solo con espresso consenso dell'assicurato, al quale
spettano i diritti derivanti dal contratto;
deve comunque all’assicuratore i premi del periodo in corso nel momento
in cui l’assicuratore ha avuto notizia del rifiuto della ratifica.
In caso di assicurazione contro i danni:
se l'assicurato, dovendo fare quanto è in sua possibilità per evitare o
diminuire il danno, sostiene delle spese per adempiere a tale obbligo, tali spese
sono a carico dell'assicuratore, in una certa proporzione, salvo che l'assicuratore
provi che le spese sono state fatte inconsideratamente;
a seguito di un sinistro, l'assicuratore risponde dei danni materiali provocati
alle cose assicurate dai mezzi adoperati dall'assicurato per evitare o diminuire i
danni del sinistro, salvo che l'assicuratore provi che tali mezzi sono stati adoperati
inconsideratamente; nel caso in cui, a seguito di un sinistro, l’assicuratore
intervenga per il salvataggio o per la conservazione delle cose assicurate, tale
intervento non pregiudica i suoi diritti indipendentemente dal raggiungimento o
meno del suo intento.
In un contratto di assicurazioni, il beneficiario riceve la prestazione assicurata,
cioè riceve l’indennizzo che deriva dalla polizza.
L'impignorabilità e l'insequestrabilità di un contratto di assicurazione sulla vita,
avente funzione previdenziale, previste ai sensi dell’articolo 1923 del codice
civile, decadono nel caso di violazione delle norme in materia di successione
legittima e nel caso sia in corso un procedimento penale in capo al contraente.
In un contratto di assicurazione sulla vita il terzo acquista il diritto ai vantaggi
dell’assicurazione per effetto della designazione e non per quello della
stipulazione; per questo le somme corrisposte al beneficiario a seguito di decesso
dell’assicurato non rientrano nell’asse ereditario.

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Aspetti civilistici del contratto - Contenuto

Contenuti e sub-contenuti nel quiz su: Aspetti civilistici del contratto

L'assicurazione è il contratto, scritto, col quale l'assicuratore, verso pagamento di un premio, si obbliga:

  • a rivalere l'assicurato, entro i limiti convenuti, del danno ad esso prodotto da un sinistro, o
  • a pagare un capitale o una rendita al verificarsi di un evento attinente alla vita umana

L'assicuratore è obbligato a rilasciare al contraente la polizza di assicurazione (il contratto deve essere provato per iscritto).

Nell'ipotesi di assicurazione stipulata tramite proposta e accettazione, il contratto è concluso nel momento in cui l'assicurando ha notizia dell'accettazione della proposta. Nelle polizze danni le Compagnie richiedono una comunicazione molto tempestiva del sinistro per poter svolgere adeguatamente l'istruttoria propedeutica al pagamento del sinistro evitando eventuali truffe.

L'art. 1923 del codice civile afferma che le somme dovute dall'assicuratore al contraente o al beneficiario non possono essere sottoposte ad azione esecutiva o cautelare.

La polizza di assicurazione può essere all'ordine o al portatore e l'assicuratore è liberato se senza dolo o colpa grave adempie la prestazione nei confronti dei giratari o del portatore della polizza, anche se questi non è l'assicurato.

In caso di smarrimento, furto o distruzione della polizza all'ordine, si applicano le disposizioni relative all'ammortamento dei titoli all'ordine.

Il contratto si scioglie se il rischio cessa di esistere durante il periodo di copertura assicurativa, e i premi relativi al periodo di assicurazione in corso al momento in cui l'assicuratore è venuto a conoscenza della cessazione del rischio sono dovuti per intero.

L'assicurato deve dare avviso del sinistro all'assicuratore entro 3 giorni da quello in cui il sinistro si è verificato o l'assicurato ne ha avuta conoscenza.

In caso di revoca del contratto, la Compagnia dovrà restituire il premio pagato al netto delle spese, delle imposte e della quota parte di premio che è stata utilizzata dalla Compagnia per fronteggiare il rischio assicurato nel periodo di validità del contratto.

In caso poi di aggravamento del rischio il contraente ha l'obbligo di dare immediato avviso all'assicuratore dei mutamenti che aggravano il rischio; può verificarsi anche il caso di una diminuzione del rischio.Le figure contrattuali previste in un contratto di assicurazione sulla vita sono:

  1. contraente: è il soggetto che stipula il contratto, ha l'obbligo di pagare il premio, nomina e designa il beneficiario, riscatta la polizza (ma non nelle temporanee caso morte)
  2. assicurato: è la persona sulla cui vita si stipula il contratto;
  3. beneficiario: è il soggetto, persona fisica o giuridica, che riceve la prestazione assicurata (capitale o rendita) o l'indennizzo che deriva dalla polizza; può coincidere con l'assicurato nelle polizze caso vita (quelle legate cioè alla sopravvivenza in vita dell'assicurato).

Contratto di assicurazione sulla vita

In un contratto di assicurazione sulla vita: Se il contraente non paga il premio relativo al primo anno, l'assicuratore può agire per l'esecuzione del contratto nel termine di 6 mesi dal giorno in cui il premio è scaduto.

Se il contraente stipula l'assicurazione in nome altrui senza averne il potere, l'interessato:

  • può ratificare il contratto anche dopo la scadenza o il sinistro;
  • può farli valere solo con espresso consenso dell'assicurato, al quale spettano i diritti derivanti dal contratto; deve comunque all'assicuratore i premi del periodo in corso nel momento in cui l'assicuratore ha avuto notizia del rifiuto della ratifica.

Assicurazione contro i danni

In caso di assicurazione contro i danni:

  • se l'assicurato, dovendo fare quanto è in sua possibilità per evitare o diminuire il danno, sostiene delle spese per adempiere a tale obbligo, tali spese sono a carico dell'assicuratore, in una certa proporzione, salvo che l'assicuratore provi che le spese sono state fatte inconsideratamente;
  • a seguito di un sinistro, l'assicuratore risponde dei danni materiali provocati alle cose assicurate dai mezzi adoperati dall'assicurato per evitare o diminuire i danni del sinistro, salvo che l'assicuratore provi che tali mezzi sono stati adoperati inconsideratamente; nel caso in cui, a seguito di un sinistro, l'assicuratore intervenga per il salvataggio o per la conservazione delle cose assicurate, tale intervento non pregiudica i suoi diritti indipendentemente dal raggiungimento o meno del suo intento.

In un contratto di assicurazioni, il beneficiario riceve la prestazione assicurata, cioè riceve l'indennizzo che deriva dalla polizza.

L'impignorabilità e l'insequestrabilità di un contratto di assicurazione sulla vita, avente funzione previdenziale, previste ai sensi dell'articolo 1923 del codice civile, decadono nel caso di violazione delle norme in materia di successione legittima e nel caso sia in corso un procedimento penale in capo al contraente.

In un contratto di assicurazione sulla vita il terzo acquista il diritto ai vantaggi dell'assicurazione per effetto della designazione e non per quello della stipulazione; per questo le somme corrisposte al beneficiario a seguito di decesso dell'assicurato non rientrano nell'asse ereditario.

2Se il beneficiario è designato al momento della conclusione del contratto sulla vita e non è intervenuta variazione per volontà del contraente, in base all'articolo 1920, il soggetto acquista un diritto proprio alle somme assicurate; è un diritto autonomo che non ha alcun effetto sul patrimonio del contraente, di conseguenza, i suoi eredi non potranno rifarsi su tale somma per soddisfare i loro diritti, se non quando l'ammontare dell'indennizzo pagato al beneficiario ha leso la quota di legittima.

Per beneficio "accettato" si intende la designazione di un beneficiario in modo tale che il contraente è impossibilitato a variarlo.

Il contraente può richiedere, sostenendo le spese per il rilascio, una copia o duplicato della polizza e l'assicuratore è tenuto a rilasciarla su richiesta e può esigere la presentazione o la restituzione dell'originale.

Se decede il contraente non assicurato di un contratto assicurativo caso morte, la polizza non potrà essere pagata al beneficiario perché l'assicurato non è deceduto ed essa continuerà con un nuovo contraente (ad esempio l'erede del contraente iniziale). In un contratto morte vita intera, i soggetti del contratto sono contraente/i, assicurato/i, e beneficiario/i; il contraente e l'assicurato possono essere persone diverse.

Il riscatto di una polizza mista è possibile da parte del contraente.

Le polizze vita non prevedono sempre il diritto di riscatto (come, ad esempio, le temporanee caso morte).

Aspetti tecnici, attuariali e finanziari - Contenuto

Contenuti e sub-contenuti nel quiz su: Aspetti tecnici attuariali e finanziari, rischi puri e rischi speculativi

Contratto di assicurazione sulla vita: aspetti tecnici

In un contratto di assicurazione sulla vita:

  • il terzo acquista il diritto ai vantaggi dell'assicurazione per effetto della designazione da parte del contraente e non già per effetto della stipulazione; ciò comporta che le somme corrisposte al beneficiario a seguito di decesso dell'assicurato non rientrano nell'asse ereditario;
  • " per "retrocessione" si intende la parte del rendimento finanziario della gestione separata, riconosciuto alla polizza;
  • il «rendimento minimo garantito» è il tasso di rivalutazione minimo previsto a favore del contraente/beneficiario da parte delle polizze rivalutabili;
  • Se i cambiamenti di professione e di attività sono di tale natura che, se il nuovo stato di cose fosse esistito al tempo del contratto, l'assicuratore avrebbe consentito l'assicurazione per un premio più elevato, il pagamento della somma assicurata è ridotto in proporzione del minor premio convenuto in confronto di quello che sarebbe stato stabilito (regola proporzionale).

3La base tecnica di partenza per il calcolo del premio delle polizze vita caso morte è l'analisi delle tabelle di mortalità per età e sesso.

In un contratto di assicurazione contro i danni, se, nel momento in cui la copertura deve avere inizio, non esiste un interesse dell'assicurato al risarcimento, il contratto di assicurazione contro i danni è nullo.

Il coefficiente di trasformazione in rendita viene utilizzato in un piano individuale di investimento ed in ogni contratto che preveda la possibilità di erogare una rendita.

In merito al calcolo delle riserve tecniche, l'impresa di assicurazione utilizza in modo coerente con le valutazioni di mercato le informazioni fornite dai mercati finanziari e i dati generalmente disponibili sui rischi di sottoscrizione.

Per "gestione separata" si intende un fondo distinto e separato dalle altre attività della società assicurativa; le caratteristiche delle gestioni interne separate sono paragonabili a strumenti finanziari a volatilità controllata e con obiettivi di rendimento assoluti.

La rivalutazione nelle capitalizzazioni e nelle polizze rivalutabili dipende dal rendimento delle gestioni separate.

Il meccanismo di consolidamento dei rendimenti non prevede una valutazione della polizza a valore corrente; il capitale si rivaluta a ogni ricorrenza annuale.

La franchigia assoluta, è quella parte del danno che non viene coperta dal risarcimento erogato dalla compagnia.

Per proteggersi da un rischio di credito, la soluzione migliore è la sottoscrizione di una polizza CPI (Credit Protecion Insurance).

Alcune polizze index-linked o unit linked possono prevedere la protezione del valore della polizza ed il riconoscimento del picco massimo raggiunto dal valore della polizza dal momento dell'adesione fino alla scadenza, le unit-linked non garantite, no.

I fondi pensione aperti non possono prevedere l'investimento in una gestione interna separata.

Nelle operazioni di capitalizzazione contraente e beneficiario possono coincidere.

In relazione ai cambiamenti di professione o di attività dell'assicurato, se l'assicuratore dichiara di voler modificare il contratto l'assicurato, entro i quindici giorni successivi, l'assicurato deve dichiarare se intende accettare la proposta, altrimenti il contratto è risolto. Se un'impresa intende assumere rischi del ramo malattia ubicati in altri Stati membri nei quali tali assicurazioni sostituiscono parzialmente o integralmente la copertura sanitaria fornita da un regime legale di previdenza sociale:

  • tali assicurazioni devono anche obbligatoriamente essere gestite secondo una tecnica analoga a quella dell'assicurazione sulla vita secondo quanto previsto dalle disposizioni dell'ordinamento U.E.
  • deve richiedere all'ISVAP le tabelle di frequenza della malattia e gli altri dati statistici pertinenti pubblicati e trasmessi dalle autorità di vigilanza degli Stati interessati

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