Agronomia: Lavorazioni alternative del suolo in agricoltura

Slide sulle lavorazioni alternative del suolo in agronomia. Il Pdf esplora le tecniche di lavorazione del terreno, distinguendo tra approcci tradizionali, minimi e di non lavorazione, con un focus sui benefici in termini di costi e prevenzione dei danni, adatto per lo studio universitario.

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22 pagine

1_AGRONOMIA
LAVORAZIONI ALTERNATIVE
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1) Contenimento dei costi e prevenzione dei danni
La sequenza tradizionale dei lavori di lavorazione del suolo prevede:
Seguita da:
1) ARATURA
2) LAVORAZIONI
COMPLEMENTARI
Per ripristinare la fertilità fisica
ricreando lo strato strutturale
Allo scopo di sminuzzare le zolle e
preparare il letto di semina
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Anteprima

AGRONOMIA

LAVORAZIONI ALTERNATIVE

11) Contenimento dei costi e prevenzione dei danni La sequenza tradizionale dei lavori di lavorazione del suolo prevede:

  1. ARATURA

    Per ripristinare la fertilità fisica ricreando lo strato strutturale Seguita da:

  2. LAVORAZIONI

    COMPLEMENTARI Allo scopo di sminuzzare le zolle e preparare il letto di semina

Contenimento dei costi e prevenzione dei danni

21) Contenimento dei costi e prevenzione dei danni Questa sequenza tradizionale di lavorazioni richiede, specialmente nei terreni compatti, un elevato dispendio di energia e prolungati tempi di esecuzione. I costi economici del modello tradizionale, in termini energetici e di manodopera, sono quindi piuttosto elevati, e aumentano se si usano lavorazioni più profonde. Vi si aggiungono degli inconvenienti:

  • formazione della suola di lavorazione (con l'aratura);
  • la formazione di zolle compatte nei terreni argillosi;
  • degradazione della struttura superficiale dovuta al passaggio delle macchine.

• Per limitare i difetti di questa sequenza tradizionale, contenerne i costi e prevenire i danni al suolo, si sono sperimentati nuovi modelli di preparazione del suolo.

Riducendo il numero delle lavorazioni

Limitando le lavorazioni a una zona del suolo

Riduzione del numero delle lavorazioni

31) Contenimento dei costi e prevenzione dei danni Riducendo il numero delle lavorazioni

  • Preparare il letto di semina con un solo, o pochi passaggi;
  • Utilizzando macchine supercoltivatrici formate da strumenti diversi che realizzano contemporaneamente tutti gli interventi (lavorazione, semina e concimazione);
  • la lavorazione minima;
  • la pacciamatura.

Limitando le lavorazioni a una zona del suolo Solo dove viene effettuata la semina e si sviluppano le radici:

LAVORAZIONE DEL TERRENO A PORCHE

Focus: Gli svantaggi dell'aratura

41) Contenimento dei costi e prevenzione dei danni Focus Gli svantaggi dell'aratura Il lavoro d'aratura è effettuato soprattutto con lo scopo di ripristinare la stabilità strutturale che viene compromessa dagli agenti demolitori della struttura. Il mantenimento della stabilità strutturale è molto importante per la conservazione della fertilità fisica del suolo, per cui l'aratura, che si prefigge appunto questo scopo, rappresenta tradizionalmente il principale lavoro di preparazione. Bisogna però considerare che questa operazione di manipolazione meccanica del terreno presenta anche degli inconvenienti. Gli svantaggi principali dell'aratura sono i seguenti.

  • La formazione della suola di aratura, provocata dalla pressione esercitata dal peso dello strumento sul vomere, determina una compattazione del fondo del solco.
  • Il rovesciamento delle zolle risulta positivo solo per profondità limitate. Quando il lavoro viene approfondito si rischia di portare in superficie parte dello strato inerte, che presenta caratteristiche negative da un punto di vista biochimico, e di interrare troppo profondamente gli orizzonti superficiali più fertili.
  • La formazione di zolle compatte si verifica soprattutto quando il lavoro viene eseguito in terreni argillosi. Questo fenomeno rappresenta un notevole inconveniente quando il tempo disponibile per la preparazione del letto di semina è limitato, e richiede comunque un certo numero di lavorazioni complementari per ottenere la disgregazione delle zolle.
  • Un interramento poco uniforme dei concimi, in particolare di quelli granulari, che, scivolando lungo le pareti delle zolle, tendono a concentrarsi in modo casuale in alcune zone del solco. Inoltre l'aratura eseguita con il classico strumento rovesciatore non determina un sufficiente rimescolamento del terreno e dei concimi a esso apportati. I difetti del lavoro di aratura si accentuano in particolare con l'approfondimento degli interventi.

Tecniche di lavorazione minima e di non lavorazione

LAVORAZIONI CONSERVATIVE

52) Tecniche di lavorazione minima e di non lavorazione LAVORAZIONI CONSERVATIVE Riducono i lavori al minimo indispensabile fino a una loro completa eliminazione

Minimum tillage o Lavorazione minima

  • Tramite organi rimescolatori e/o discissori.
  • A una profondità massima di 20 cm.
  • Creare direttamente il letto di semina.
  • Consigliata per le colture intercalari.
  • Con il ridotto numero di passaggi permette di conservare una maggiore umidità, di limitare il calpestio del suolo ed un risparmio energetico. Il tutto, eliminando lavori meno necessari e combinando diverse lavorazioni.

No tillage o non lavorazione

  • eliminazione completa di tutte le lavorazioni;
  • semina su "sodo": sod-seeding
  • eliminando i residui colturali con diserbo chimico

Inconvenienti delle lavorazioni conservative

62) Tecniche di lavorazione minima e di non lavorazione LAVORAZIONI CONSERVATIVE

Minimum tillage

No tillage hanno come inconvenienti:

  • Aumento dell'uso dei diserbanti
  • Ridotta capacità di infiltrazione dell'acqua
  • Impossibilità di interrare concimi e i fertilizzanti organici
  • Difficoltà di effettuare queste tecniche nei terreni argillosi

SCHEMA COMPARATO DELLE LAVORAZIONI TRADIZIONALI E CONSERVATIVE

72) Tecniche di lavorazione minima e di non lavorazione SCHEMA COMPARATO DELLE LAVORAZIONI TRADIZIONALI E CONSERVATIVE

LAVORAZIONI TRADIZIONALI

LAVORAZIONI CONSERVATIVE

Lavorazione minima (minimum tillage)

Nessuna lavorazione (no tillage)

Aratura

Erpicatura a dischi

Operazioni

Erpicatura a denti

Erpicatura a denti

Semina

Semina

Semina

  • Lavori di coltivazione

Lavori di coltivazione

Tecniche di lavorazione "localizzata"

"Ridge tillage" o "a porche permanenti"

83) Tecniche di lavorazione "localizzata" Nata in zone fredde/umide degli USA Per sostituire la minimum tillage Si lavora solo la zona interessata dalla coltura, lasciando il terreno dell'interfila non lavorato. chiamata "Ridge tillage" oppure "a porche permanenti" Rispetto alla lavorazione minima richiedono meno diserbo I residui di vegetazione, lasciati sul posto, svolgono azione pacciamante

Fasi per il mantenimento delle porche

93) Tecniche di lavorazione "localizzata" Le fasi per il mantenimento delle porche 1º ANNO DI IMPIANTO:

  • Lavorazione a media profondità solo nel filare
  • Semina
  • Assolcatura che crei un rialzo di circa 20 cm con coltura in atto
  • Dopo la raccolta i residui colturali si accumulano nei solchi tra le "porche"

ANNI SUCCESSIVI:

  • Eventuale triturazione dei residui colturali accumulati nei solchi
  • Semina diretta sui colmi
  • Rincalzatura prima della levata delle piante, per ripristinare i colmi

La lavorazione a due strati

Sequenza semplificata di operazioni

104) La lavorazione a due strati Sostituisce gli interventi di preparazione tradizionali con una sequenza semplificata di operazioni, che vengono così eseguite in ordine cronologico:

  1. Una RIPUNTATURA PROFONDA, che smuove il terreno e svolge un'azione di disgregazione. Permette:
  • un arieggiamento del suolo;
  • Il drenaggio del terreno;
  • Distrugge, eventuale, suola di lavorazione formata da precedenti arature profonde;
  • Non provoca l'inversione degli strati evitando di portare in superficie materiali inerti.

RIPPER o ARATRO RIPUNTATORE

  1. Una lavorazione superficiale, con strumenti rimescolatori che, lavorando in superficie possono operare con maggiore velocità, limitando la compattazione del suolo. Inoltre consentono l'interramento dei residui colturali.
  2. Operazioni complementari di affinamento.

Lavoro di discissura e aratura superficiale

114) La lavorazione a due strati Chiamata anche "A DOPPIO STRATO" Lavoro di discissura + lavoro di aratura superficiale Permettono un risparmio di energia e di tempi

Eseguite In CONTEMPORANEA

In DUE TEMPI

ARARIPUNTATURA

  • Con particolari aratri detti "ripuntatori"
  • rovesciano il terreno fino a 20-25 cm (con il versoio) mentre con l' ancora disposta dietro, fessurano fino a 30-40 cm
  1. la DISCISSURA con il ripper
  2. ARATURA superficiale

ASPETTI POSITIVI della lavorazione a due strati

124) La lavorazione a due strati ASPETTI POSITIVI:

  • Esposizione del terreno agli agenti atmosferici
  • Distruzione infestanti dati dall'aratura
  • Interramento di sostanza organica
  • Ridotta zollosità
  • Rottura della suola di lavorazione dati dalla discissura

La pacciamatura

Forma di non lavorazione del suolo

135) La pacciamatura. Una particolare forma di non lavorazione del suolo che lo preserva dalla degradazione Consiste nella copertura del terreno con materiali vari Attuata allo scopo di creare condizioni microambientali più favorevoli alla pianta Viene attuata per diversi scopi:

  • Mantiene la temperatura ad un livello costante, ma può aumentare a causa dell'effetto serra nel caso si utilizzi un film plastico trasparente.
  • Meno infestanti nel caso si utilizzi un film plastico nero.
  • L'acqua contenuta nel terreno viene in gran parte conservata (minore dispersione come vapore acqueo)
  • Migliorano le attività biochimiche del terreno.
  • Viene utilizzata in orticoltura e in coltivazioni protette (più remunerative)

PRINCIPALI TIPI DI MATERIALI UTILIZZATI PER LA PACCIAMATURA

14ANMITT PRINCIPALI TIPI DI MATERIALI UTILIZZATI PER LA PACCIAMATURA

Materiali organici di scarto, reperibili facilmente in azienda a costi praticamente nulli. L'uso di materiali, come paglie, torba, trucioli di legno e anche pietrame, utilizzati in passato, è stato oggi in gran parte abbandonato a causa della loro permeabilità.

P: Materiali plastici, caratterizzati da una buona impermeabilità, tra i quali i più importanti sono i film plastici, di diverso colore. Hanno il difetto di essere poco biodegradabili.

Il green mulch, ossia la copertura del suolo con colture appositamente seminate, dette cover crops, che coprono uniformemente la superficie del terreno. Tale tecnica viene utilizzata soprattutto nelle regioni a clima caldo e arido nell'interfila delle coltivazioni arboree, per proteggere il suolo dall'erosione idrica o eolica, per contenere la crescita delle infestanti e allo scopo di conservare la dotazione di sostanza organica del suolo stesso.

Inerbimento

Tecnica di gestione del suolo a basso impatto ambientale

156) Inerbimento L'inerbimento è una tecnica di gestione del suolo a basso impatto ambientale adottata per il controllo del suolo. Consiste nel mantenere la superficie del suolo coperta da vegetazione erbacea spontanea o controllata con semi di specie scelte. In agricoltura è considerata utile a preservare i terreni in pendio dall'azione erosiva dell'acqua e del vento. Generalmente adottata nelle colture arboree da frutto, come alternativa alle lavorazioni tradizionali Distinto in: INERBIMENTO TOTALE INERBIMENTO PARZIALE

L'INERBIMENTO TOTALE e PARZIALE

166) Inerbimento L'INERBIMENTO TOTALE

  • Su tutta la superficie dell'arboreto = fila + interfila

L'INERBIMENTO PARZIALE

  • Presente solo nell'interfila mentre nei filari si diserba o si lavora
  • In questo caso coincide con la lavorazione a striscie.
  • L'inerbimento si consiglia nei suoli in pendenza non siccitosi
  • Le piante erbacee, utilizzate, si sfalciano lasciando i residui sul posto

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