Slide sui pronomi determinativi latini "is, ea, id". Il Pdf illustra la declinazione completa e le diverse funzioni grammaticali di questi pronomi, inclusi esempi di traduzione e avverbi di luogo derivati, utile per lo studio della lingua latina nella scuola superiore.
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Il pronome determinativo is, ea, id in italiano può corrispondere a «egli/ella/esso», ma anche a «questo/questa/questa cosa» o «quello/quella/quella cosa». Oltre alla funzione di pronome, può svolgere anche quella di aggettivo (ea urbs > quella città).
Nella declinazione is, ea, id presenta alcune terminazioni simili agli aggettivi della prima classe, ma al genitivo singolare e al dativo singolare presenta le desinenze pronominali (-ius e -i).
caso singolare plurale maschile femminile neutro maschile femminile neutro nominativo is ea id ii (ei) eae ea genitivo eius eius eius eōrum eārum eōrum dativo ei ei ei iis (eis) iis (eis) iis (eis) accusativo eum eam id eos eas ea ablativo eo eā eo iis (eis) iis (eis) iis (eis)
a. pronome personale di 3ª persona non riflessivo e, come tale, corrisponde ai pronomi perso- nali italiani «egli/ella», «esso/essa», «lui/lei», «lo/la», «gli/le», «loro» e, per il neutro, «esso». Ecco alcuni esempi.
Caesar legatos Pompeio misit sed is non respondit. Pompeo ascoltò le richieste di Cesare ma le rifiutò. Gli Edui accettarono le condizioni di Cesare e gli ( = a lui) consegnarono gli ostaggi. I congiurati circondarono Cesare e lo uccisero.
Cesare mandò ambasciatori a Pompeo, ma egli non rispose. Pompeo ascoltò le richieste di Cesare ma le rifiutò. Gli Edui accettarono le condizioni di Cesare e gli ( = a lui) consegnarono gli ostaggi. I congiurati circondarono Cesare e lo uccisero.
b. pronome o aggettivo determinativo, riferito cioè a una persona o a una cosa citata nel conte- sto, e in questo caso si traduce con i pronomi/aggettivi italiani «quello/quella», «questo/questa», «tale» e, per il neutro «ciò», «questa/quella cosa».
Caesar in Germanorum fines pervēnit: ea gens fera et audax est. Cesare giunse nel territorio dei Germani: questa/quella popolazione è selvaggia e coraggiosa.
Caesar Rubiconem cum legionibus suis transiit: id senatui non placuit. Cesare attraversò il Rubicone con le sue legioni ciò/questa cosa non piacque al senato.
Eo tempore Caesar consul erat. Coniurati pugiones eduxērunt iisque Caesarem percussērunt.
A quel tempo Cesare era console. I congiurati estrassero i pugnali e con quelli/con questi colpirono Cesare.
c. antecedente di un pronome relativo con il significato di «colui/colei/coloro ... (che)»; «quello/ quella/ciò/la cosa ... (che)» ( pag. 224).
Bonus civis est is qui legibus paret. È un buon cittadino colui/quello che obbedisce alle leggi.
Donum ad te misi, id est librum. Ti ho mandato un regalo, cioè un libro.
Da is, ea, id deriva una serie completa di avverbi di luogo.
pronome stato in luogo moto a luogo moto da luogo moto per luogo is, ea, id ibi, lì, là, qui, ivi eo, lì, là, verso là inde, di là, da là, da lì ea, per di là/lì
Gli avverbi di luogo hanno anche valore di avverbi di tempo: ad es. ibi significa anche «in quel momento», «allora».10
a) Completamento · Completa le seguenti frasi inserendo is, ea, id correttamente declinati.
b) Completamento · Completa le seguenti frasi inserendo is, ea, id correttamente declinati.
a) Frasi d'allenamento · Traduci le seguenti frasi.
Lo storico Eutropio traccia un breve riassunto della storia e delle competenze del senato, il massimo organo di governo della repubblica romana.
Romulus, postquam urbem condidit, centum ex senioribus civibus legit1, quos («che», acc. masch. plur.) senatores appellavit propter senectutem2. Eorum consilio auxilioque regnavit atque omnia publica negotia egit («trattò»). Senatorum numerus prope idem («quasi identico») fuit sub aliis regibus sed, cum res publica («la repubblica») instituta est3, senatorum numerus auctus est, quia viri qui («che», nom. masch. plur.) summos magistratus4 - id est quaesturam, aedilitatem, plebis tribunatum, praetu- ram, censuram et consulatum gessérant («avevano ricoperto/esercitato») - iure senatores eligeban- tur. Senatores etiam "patres" appellabantur, quod domi militiaeque omnium Romanorum civium et tutores et defensores erant. Senatus de publicis rationibus («conti/bilancio»), de bello, de pace, de foederibus deliberabat, de legibus agebat («discuteva»), consilia magistratibus dabat, provinciarum praefectos eligebat et, si Roma in periculo erat, dictatorem nominabat.
Antiquis temporibus patricii tantum (avv.) senatores fieri («diventare») potěrant, sed post multas honorum contentioness, plebei quoque senatores creari potuērunt.
(da Eutropio)
Nell'epigrafe in onore di Q. Fabio Massimo, detto il Temporeggiatore per aver a lungo inseguito An- nibale senza mai attaccare battaglia, viene descritto il suo cursus honorum, partendo però dalla ma- gistratura più alta e concessa solo in casi straordinari, cioè la dittatura.
Quintus Fabius Maximus, Quinti filius, dictator bis (avv.), consul quinquies (avv.), censor, aedilis curūlis, quaestor bis, tribunus militum, pontifex maximus, augur1 fuit. Primo consulatu in Ligu- res pugnavit eosque subēgit: quare triumphum celebravit. Tertio et quarto consulatu Hannibalem coërcuit, eius exercitum sine intermissione subsequendo («inseguendo»). Cum censor fuit censum Romanorum civium habuit; cum dictator (fuit) subvēnit suo magistro equitum2 Minucio eiusque exercitui ab hostibus profligato: quare ab exercitu pater appellatus est. Cum consul quintum (avv.) creatus est, Tarentum cepit et triumphavit.