Documento dall'Università degli Studi Roma Tre su "Famiglie in dialogo", che analizza i matrimoni tra individui di diverse confessioni religiose o senza affiliazione religiosa. Il Pdf presenta statistiche dettagliate sui matrimoni interreligiosi in Italia, con focus su cattolici e musulmani, ebrei, buddisti e induisti, utile per lo studio universitario.
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Universita degli Studi Roma Tre 14 pag.
Document shared on www.docsity.com Downloaded by: vito-2 (vitozaccagnino@gmail.com)Famiglie in dialogo:
Famiglie in dialogo sono quelle costituite da coniugi appartenenti a confessioni e religioni differenti, oppure uno dei due non ha alcuna appartenenza religiosa o dichiara di essere atea o agnostica oppure pur essendo stato battezzato ha chiesto formalmente di abbandonare la fede. E' una famiglia il cui pluralismo culturale e il dialogo sono vissuti nella quotidianità di tutti i suoi componenti come una risorsa che li arricchisce tutti.
Per la Chiesa alla quale uno dei due coniugi appartiene hanno contratto un matrimonio misto.
Vi sono matrimoni da cui nascono famiglie che camminano speditamente, senza ostacoli, nelle quali si può assistere ad una valorizzazione dell' identità religiosa di ciascuno e un rafforzamento reciproco.
il fenomeno dei matrimoni misti si colloca nell'ambito del dialogo tra religioni e culture essenziali per la garanzia dei diritti civili e sociali delle persone e la realizzazione di una pacifica convivenza nel nostro paese matrimonio misto perché contratto tra culture ed etnie diverse e perché i coniugi appartengono a tradizioni religiose differenti da quella prevalente nel nostro paese.
I matrimoni musulmano-occidentali sono quelli che suscitano maggior interesse dal punto di vista mediatico, soprattutto nei casi di rottura che possono assumere aspetti drammatici. Vi sono anche uomini che la prendono bene in cui ci può essere una valorizzazione della coppia mista.
L' appartenenza religiosa della coppia musulmano-occidentale è controllata da norme giuridiche che regolano il diritto famigliare e l'educazione dei figli.
I processi migratori favoriscono gli incontri, generando nuove forme di istituzioni plurali di cui fanno parte anche le famiglie miste.
Matrimoni misti: diversità di paesi di provenienza dei coniugi, i matrimoni misti in Italia sono in crescita ed è connesso con il fenomeno migratorio. Già alla fine degli anni 80 i matrimoni misti erano una quota consistente.
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A partire dagli anni 70, il numero di matrimoni celebrati in Italia è progressivamente diminuito.
Nelle statistiche ufficiali dal 2006 al 2010 i matrimoni religiosi pur essendo in maggioranza rispetto a quelli civili sono diminuiti passando dal 66% al 63%.
In alcune regioni come Basilicata, Sicilia, Calabria, Puglia, Campania, prevalgono i matrimoni religiosi.
L'analisi dei dati dei matrimoni misti inizia dal 2006 e viene fatta una distinzione per matrimonio con:
Emerge:
Le regioni maggiormente coinvolte nel fenomeno sono: Lombardia, Lazio, Emilia Romagna, Veneto, Toscana, Campania.
connotazione critica, posizione negativa, percezione negativa, si viene a contatto solamente con situazioni problematiche e che suscitano scalpore, ma se il matrimonio funziona c'è una valorizzazione della bi-religiosità. Vi sono conseguenze nel diritto familiare, con risvolti importanti dal punto di vista educativo dei figli soprattutto per quanto riguarda i riti di passaggio come il battesimo o la circoncisione, la scelta del nome, della lingua e altri aspetti.
In qualunque modo si giudica la coppia mista, essa è una risorsa e un fattore di cambiamento sociale che interessa sia la famiglia che il contesto sociale più ampio.
Esse costituiscono un luogo dove si sperimentano forme di vita inedite, si instaurano relazioni affettive e di amore composite e creative. Nella maggior parte dei casi si sceglie forme di varia convivenza. Nelle coppie miste sono più i maschi che sposano le donne, i maschi maggiormente aperti al futuro o propensi a sposare donne con mentalità tradizionali.
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Coppie miste - miste: entrambi gli individui stranieri, che vivono in un paese terzo, dove nessuno dei due ha legami familiari, è un legame dove nulla è scontato, generalmente sono coppie con un elevato livello culturale e ben integrate professionalmente.
analisi del 2007, metodo qualitativo. Analisi che ha coinvolto19 famiglie miste per nazionalità, religione, coppie sposate con matrimonio civile, religioso o conviventi. Con un intervista semi - strutturata, sono stati ascoltati entrambi i componenti della coppia. Sono state condotte 25 interviste, 19 con maschi e 6 con femmine di nazionalità e religione differente. Sono stati indagati diversi aspetti della vita familiare delle diverse coppie. La religione vista come elemento critico di dialogo nella coppia, nelle rispettive famiglie di origine e nel contesto sociale.
relativamente alla vita di fede, solamente 2 partner hanno dichiarato di avere una frequentazione regolare alla pratica religiosa della chiesa cattolica. La maggior parte sono credenti non praticanti e ciò accade sia nel cattolicesimo che nell' islam.
La religione è un elemento significativo dell' identità di ciascuno. Nessuno si è dichiarato disposto se ai fini del matrimonio di abbracciare la fede dell'altro. L'unico caso di conversione è stato quello della coppia italo - indonesiana che ha celebrato il matrimonio dopo la conversione di lei dal cattolicesimo alla fede islamica.
nella maggior parte è prevalsa la scelta del matrimonio civile, non per libera scelta ma per un opzione obbligata indotta dai rappresentanti della chiesa cattolica e quelli della religione islamica.
rito islamico provede le rito miSTO
Qualche partner ha scelto e ottenuto di poter celebrare il matrimonio presso il luogo di culto islamico con rito misto, poiché il rito islamico prevede tale modalità e tale rito non è riconosciuto dallo stato italiano. Ogni scelta del rito denota un diverso equilibrio delle convinzioni religiose della coppia, senza dimenticare l'influsso delle famiglie di origine e il contesto socio-culturale nel quale vivrà la coppia dopo il matrimonio.
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Si festeggiano entrambe le ricorrenze con tutta la famiglia, conferendo ad esse la stessa importanza.
la nascita dei figli è un momento importante per qualsiasi coppia e in modo particolare per la coppia mista perché questo evento comporta un ulteriore momento di confronto delle identità culturali e religiose in quanto implica diverse decisioni da prendere per il futuro dei figli. Maggiormente si lascia libertà di scelta ai figli quando avranno raggiunto la maggiore età.
Solo 2 hanno risposto che il figlio di un musulmano è anche lui musulmano per nascita, anche se non hanno nascosto la speranza che i figli diventati adulti possano scegliere autonomamente quale religione professare.
I figli delle coppie miste sono più aperti ed accoglienti nei riguardi di altre religioni.
persone di origine cattolica che sposano un coniuge appartenente ad una confessione o religione diversa o a un non battezzato. Matrimoni misti tra nazionalità diverse. I dati provengono dalle diocesi italiane che conoscono la situazione completa dei matrimoni religiosi celebrati. Alle diocesi si rivolgono gli aspiranti sposi cattolici per chiedere la dispensa o licenza di contrarre il matrimonio con uno sposo di altra confessione / religione e sono le uniche a conoscere la situazione.
Sono state formulate ipotesi che hanno guidato la raccolta delle informazioni e l' interpretazione dei dati:
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i dati analizzati sono stati raccolti attraverso una scheda-questionario, inviata ai Vescovi di 223 diocesi italiane dall'ufficio nazionale per l' ecumenismo e il dialogo interreligioso della conferenza episcopale italiana.
Realizzazione:
Non tutte le diocesi hanno risposto in maniera completa, sebbene abbiano ricevuto parecchi solleciti.
Quelle che hanno risposto al dicembre 2012 sono 83, circa 1/3
all' interno della chiesa cattolica forniscono elementi per una serie di riflessioni di tipo culturale, religioso e pastorale. L'analisi ha tenuto conto delle diverse tipologie di matrimoni misti sulla base delle definizioni della Chiesa cattolica e proposte nella scheda di rilevazione
Hanno risposto in maniera più numerosa le diocesi del Nord e del Centro. Sono maggiormente rappresentate quelle del Centro e del Nord
a livello di regioni ecclesiastiche sono rappresentate un buon numero . Le diocesi più virtuose e che hanno fornito le risposte sono state quelle delle regioni: Lazio, Emilia Romagna, Sicilia, Marche, Toscana, Triveneto e Lombardia. Alcune regioni ecclesiastiche risultano meglio censite per la presenza di un maggior numero di diocesi: Lazio, Marche, Emilia Romagna, Liguria, Triveneto, Toscana.
Nella città di Roma sono stati celebrati 2837 matrimoni 26% e altri 30%, i restanti interconfessionali, interreligiosi ed altri si concentrano nelle città del Nord e del Centro dove risiede un numero maggiore di popolazione immigrata.
Firenze la quota più alta di matrimoni con religioni non cristiane
Rilevazione più completa effettuata dal 1999 al 2008.
I matrimoni misti passano dall' 8% al 12%, aumento di 4 punti, evidenziando una trasformazione strutturale della famiglia italiana sotto il profilo dell' appartenenza religiosa ed etnica.
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