Documento di Appunti su Capitolo 3 - Residui ed Élite. Il Pdf esplora il pensiero di Vilfredo Pareto, distinguendo azioni logiche e non-logiche, e descrivendo le sei classi di residui e le derivazioni, elementi chiave della sua sociologia per Filosofia universitaria.
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Le azioni hanno un fine logico?
OGGETTIVAMENTE SOGGETTIVAMENTE CLASSE 1 - Azioni logiche Il fine oggettivo e identico a quello soggettivo SI sì CLASSE 2 - Azioni non-logiche Il fine oggettivo differisce da quello soggettivo 1° genere ..... no no 2° genere ..... no sì 3º genere ..... sì no 4º genereTOGLIERE IL VELO
Derivate C B Derivazioni Residui A D AzioniA. i RESIDUI sono la parte costante e latente delle azioni, e non devono essere confusi coi sentimenti. Oltre ai sentimenti sono presenti gli appetiti, gli interessi, i gusti, le inclinazioni I sentimenti forti creano le istituzioni, creano l'etica delle società. I residui possono operare un cambiamento agendo su altri residui e sulle derivazioni B. le DERIVAZIONI sono gli argomenti che gli individui adducono per giustificare le proprie azioni, sono argomenti logici, sofismi, la manifestazione del bisogno di ragionare che prova l'uomo. Sono dei veli che l'uomo costruisce usando l'immaginazione per coprire istinti e sentimenti. Secondo Pareto Gesù Cristo è stato il più grande creatore di derivazioni indeterminate C. le DERIVATE sono le ideologie e le teologie elaborate dai filosofi, dai riformatori, dalla religione e dalla politica per dare alle derivazioni un carattere universale. A volte divengono residui di altri fenomeni (ad esempio la credenza che porta sfortuna essere in 13 a tavola è legata al tradimento di Giuda; in molti grandi hotel manca il piano n. 13, e via dicendo). Non influenzano i comportamenti, non creano l'etica. Ma servono alle élite per astrarre e battersi sul palcoscenico della storia D. le AZIONI, ciò che è direttamente osservabile e che a sua volta può influire sugli altri elementi del quadrato. Es. l'omicidio: possiamo dire che noi non uccidiamo perché la religione condanna l'omicidio? Secondo Pareto, la maggior parte degli uomini non uccide non perché Dio punisce (questa è già un'elaborazione successiva, è una derivata), ma perché nel suo stato psichico l'uomo non ha la tendenza a uccidere i suoi simili. È proprio questa tendenza a non uccidere che dà luogo a un comportamento incruento (azione) e alle derivate ("non uccidere"). Per dare maggior forza e credibilità alle giustificazioni legate all'omicidio e all'orrore che esso produce, l'uomo si crea una spiegazione logica (derivazione): inizialmente lo si attribuisce a una credenza, a un culto, e in seguito il culto viene sistematizzato nella teologia (derivata: "Dio punisce chi uccide")