Documento di Scuola superiore sulla Letteratura: Dal Romanticismo al Naturalismo e Verismo. Il Pdf esplora le origini storiche e filosofiche, le caratteristiche principali e le distinzioni tra la corrente francese e quella italiana, con sezioni esplicative e domande di verifica.
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(pp. 5-7 TEMPI, LUOGHI E CONCETTI CHIAVE, 13-15 POSITIVISMO. E DARWIN, 25-26 IL REALISMO NEL ROMANZO, 28-32 IL NATURALISMO FRANCESE, 88-92 ZOLA, 60-63. VERISMO: 31-32, VERISMO E NATURALISMO 101. VERGA: 114)
Il periodo del NATURALISMO inizia grosso modo in Europa nel 1849 quando si conclude il movimento rivoluzionario d'indipendenza nazionale o di affermazione di regimi liberali e democratici, termina alla fine del 1800 o primo decennio del novecento. In Italia in particolare possiamo far iniziare il periodo con l'unità d'Italia nel 1861.
Il periodo è contrassegnato dall'affermazione della borghesia, nella prima fase della grande espansione economica del ventennio 1850-1870, fino al momento della grande depressione fra il 1873 e il 1895 quando l'affermazione della borghesia passa attraverso spinte monopolistiche e imperialistiche. Il nuovo periodo del decadentismo inizia con l'inizio del secolo, in Italia in particolare inizia con l'affermazione del periodo Giolittiano tra il 1903 e il 1915 periodo nel quale si affermano le avanguardie.
Per essere precisi il movimento naturalista è coevo all'altra tendenza del simbolismo: nel medesimo anno, il 1857, vengono pubblicati le due opere capostipiti delle due tendenze naturalista e simbolista: ovvero i fiori del male di Baudelaire, per quanto riguarda il simbolismo, e Madame Bovary di Flaubert, per quanto riguarda il naturalismo.
Il naturalismo di per sé recupera un elenco presente anche nel romanticismo ovvero l'aggancio alla realtà; pensiamo al vero come soggetto della poetica di Manzoni; la differenza tuttavia sta nel fatto che nel romanticismo l'autore è coinvolto nei fatti, nel naturalismo invece lo scrittore si limita a rappresentare in maniera neutra e distaccata i meccanismi sociali, senza intervenire e senza orientarli a qualche fine. Il termine naturalismo come tutti gli -ismi tende a sottolineare una concezione dell'uomo legato alla sua natura, ovvero un uomo i cui comportamenti sono determinati
a. dalla natura, cioè dagli istinti, b. dai suoi bisogni materiali, c. dall'ambiente in cui vive.
Si elimina insomma la possibilità di un'azione dell'uomo dettata dagli ideali o dalla sua coscienza, o comunque da una libertà di libero arbitrio.
Il naturalismo si sviluppa nell'ambito della cultura filosofica del positivismo. Il positivismo ha inizio negli anni 40 con il termine della pubblicazione di COMPTE del Corso di filosofia positiva, che pone alla base della conoscenza della vita dell'uomo il metodo scientifico, il quale non indaga la fine dell'esistenza dell'uomo ma semplicemente i rapporti di causa effetto che sono concretamente osservabili e sperimentabili. È abbastanza evidente la continuità del positivismo con l' Illuminismo:
a. entrambi seguono una prospettiva materialista, b. entrambi privilegiano la razionalità come unico strumento della comprensione dell'uomo.
Questi sono i principi del positivismo:
a. un rigoroso materialismo che equipara la vita dell'uomo a quella di ogni altro animale, escludendo ogni fine o dimensione spirituale b. il determinismo, l'uomo cioè è determinato da istinti, da bisogni e dalla situazione storica, non sceglie liberamente o in base a ideali. c. Il positivismo si basa sulla concezione di un continuo progresso dell'uomo basato sull'evoluzionismo: tutte le specie evolvono e progrediscono attraverso la lotta per la vita e la selezione naturale. Tale principio verrà ripreso e sviluppato da Darwin nell'Origine della specie pubblicato nel 1859.
Il passaggio dal positivismo (corrente filosofica) alla poetica naturalista, cioè alla concezione e al il fine della letteratura naturalista è prodotto da scritti di due personaggi filosofi e scienziati: uno è Claude Bernard l'altro è Hippolyte Taine.
Il primo sottolinea come lo scrittore debba diventare una sorta di scienziato, un autore cioè che non inventa ma si limita a trascrivere e studiare i comportamenti dell'uomo come fa lo scienziato in laboratorio nei confronti dei fenomeni naturali.
Il secondo invece, in uno scritto del 1865 individua le tre leggi che regolano, che condizionano il comportamento dell'uomo: la race , le milieu, le moment. Stratta cioè dell' influenza del principio diereditarietà, dell'ambiente sociale in cui una persona cresce, e del momento storico preciso in cui opera.
il naturalismo si sviluppa come movimento letterario in Francia fra il 1865 e il 1870. Nel 1865 infatti viene pubblicato il primo romanzo naturalista: 'Germinie Lacerteux' dei fratelli Goncourt. Questo primo esempio di romanzo naturalista viene ulteriormente sviluppato da Emile Zola, il caposcuola del naturalismo. In un suo saggio del 1880, il Romanzo sperimentale, Zola definisce con grande precisione il carattere della nuova letteratura attraverso i seguenti punti:
a. la letteratura naturalista si allontana decisamente dalla letteratura romantica perché lascia la fantasia e i sentimenti per una descrizione e analisi precisa della realtà sociale; b. questo viene attuato attraverso l'atteggiamento dello scrittore che è un semplice fotografo, non interviene cioè a commentare il fatto e le azioni ma descrive tutto con impersonalità; c. nella letteratura naturalista tutto ha dignità di essere rappresentato: il vero è bello anche se è volgare e brutto, ed è superiore a ciò che la fantasia può produrre; d. la letteratura segue l'impostazione scientifica, è cioè un'osservazione dei comportamenti dell'uomo come se fossero un fenomeno da studiare; e. tra i vari generi letterari sicuramente spicca il romanzo, in quanto la dimensione del romanzo, con una la scrittura più complessa, consente proprio quell'analisi della società che risulta essere invece più approssimata con la poesia. f. nell'opera letteraria si deve rappresentare tutta la società, si devono descrivere tutti i livelli tutti i gradini, tutte le classi sociali; si deve fare cioè un affresco completo della società partendo da livelli più bassi, operai e contadini e pescatori, per arrivare alle classi sociali più elevate, come quelle degli uomini dell'economia o dei politici o degli artisti. g. Infine questa realtà va rappresentata con una omologia linguistica, ovvero ogni realtà sociale ha un proprio linguaggio, il che vuol dire che strati sociali più bassi avranno una rappresentazione linguistica più semplice con l'inserimento anche di parole dialettali o gergali, mentre la rappresentazione delle classi più colte avrà una prosa più sofisticata e un lessico più rigoroso.
Il verismo italiano si diffonde una decina d'anni dopo il naturalismo francese. Sono due intellettuali a diffondere le teorie naturaliste in Italia: Felice Cameroni, un giornalista che pubblica vari articoli sui giornali per far conoscere Zola; l'altro scrittore e critico letterario è Luigi Capuana che recensisce sul Corriere della Sera un'opera di Zola L'assommoire (cioè lo scannatoio, ovvero il macello) del 1877.
La prima opera verista ad opera di Giovanni Verga è la novella Rosso Malpelo che viene pubblicata appena un anno dopo il romanzo di Zola, ovvero nel 1878.
Nonostante il legame fra la nascita della poetica verista e quella del naturalismo ci sono alcuni elementi di differenza, che è bene evidenziare.
a. Anche il verismo italiano si inserisce nella cultura positivisti ma tende a eliminare il determinismo scientifico nella spiegazione delle azioni dell'uomo, i b. noltre non segue l'impegno sociale dell'autore nella rappresentazione del fatto. L'autore insomma non è un uomo politico che difende i diritti delle classi popolari attraverso una denuncia operata nelle sue opere.
Nel verismo le caratteristiche principali sono le seguenti:
a. la teoria naturalistica e deterministica non è una visione della vita e del mondo ma è un metodo di scrittura, cioè è lo strumento con cui si rappresenta la conoscenza dell'uomo, non è insomma un sistema filosofico; b. si dà maggiore importanza all'aspetto formale sottolineando il criterio dell'omologia, ovvero della coerenza fra livelli di contenuto e soluzioni formali. c. si dà molta meno importanza all'impegno sociale e all'intento di denuncia nella rappresentazione. Nell' opera di Verga si parlerà spesso tra l'altro di rappresentazione fatalista della situazione di miseria e di sfruttamento, non certo di denuncia sociale. d. Un'altra netta differenza tra verismo e naturalismo è la differenza di contenuti e di soggetti rappresentati; nel naturalismo francese si dà grande importanza agli operai, e questo perché la rivoluzione industriale in Francia è più diffusa e previa rispetto a quello che succederà in Italia; in Italia invece della città e di ambienti. operai si tende a rappresentare le campagne, contadini e pescatori.CHATGpt
Quando inizia e quando finisce il periodo del Naturalismo in Europa e in Italia?
Quali eventi storici hanno segnato l'inizio e la fine del Naturalismo in Italia?
Come viene descritto il passaggio dal Romanticismo al Naturalismo nella letteratura?
Qual è la principale differenza tra il Naturalismo e il Romanticismo riguardo al coinvolgimento dell'autore nella rappresentazione dei fatti?