Il Sudore: fisiopatologia e patogenesi dell'iperidrosi, Università di Roma

Slide da Tor Vergata Università degli Studi di Roma su Il Sudore. Il Pdf è una presentazione di Biologia per l'Università che esplora la fisiopatologia del sudore e la patogenesi dell'iperidrosi, fornendo le basi per l'assistenza al paziente.

Mostra di più

23 pagine

IL SUDORE
Infermieristica Clinica
Docente Emma Mancini
emma.mancini@aslroma6.it
Fisiopatologia Patogenesi
osservazione del SUDORE
assistenza al paziente con iperidrosi
La cute o pelle è un vero e proprio organo
è un tessuto continuo, appartenente
all'apparato tegumentario
Ha una superficie complessiva di circa 2
metri quadri ed una massa di 4,5-5 kg
a cute è formata da un epitelio (cellule epiteliali)
chiamato epidermide, da un tessuto connettivo
(cellule elastiche e di collagene) chiamato derma e
da un tessuto adiposo che prende il nome di
sottocutaneo.

Visualizza gratis il Pdf completo

Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.

Anteprima

TOR VERGATA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA

Infermieristica Clinica

Docente Emma Mancini emma.mancini@aslroma6.it

IL SUDORE

Fisiopatologia - Patogenesi - osservazione del SUDORE assistenza al paziente con iperidrosi

La cute o pelle è un vero e proprio organo è un tessuto continuo, appartenente all'apparato tegumentario Ha una superficie complessiva di circa 2 metri quadri ed una massa di 4,5-5 kg a cute è formata da un epitelio (cellule epiteliali) chiamato epidermide, da un tessuto connettivo (cellule elastiche e di collagene) chiamato derma e da un tessuto adiposo che prende il nome di sottocutaneo.

LE FUNZIONI DELLA CUTE

Funzione protettiva

-da radiazioni ultraviolette -da alterazioni termiche -da danni chimici -da traumi meccanici (urti e tagli) -di difesa dall'invasione dei germi patogeni (pH 5.5)

Termoregolazione

-regolazione della temperatura corporea attraverso la sudorazione -presenza di un pannicolo adiposo che impedisce la dispersione del calore

Funzione sensoriale

-presenza di recettori che permettono la ricezione di vari stimoli esterni (tattili, termici e dolorosi)

Funzione escretrice

-escrezione di sali, acqua e di cataboliti attraverso la sudorazione

Sintesi cutanea della vitamina D3

  • -Le cellule dell'epidermide sono in grado di sintetizzare la vitamina D3 o colecalciferolo dopo esposizione alla radiazione ultravioletta N.B. : l'80% del fabbisogno di vitamina D è garantito proprio dalla sintesi cutanea in quanto i comuni alimenti hanno un contenuto di tale vitamina piuttosto scarso. La vitamina D3 o colecalciferolo deriva da molecole di colesterolo modificate localizzate in grandi quantità nella cute

Funzione di assorbimento

  • -la cute è in grado di assorbire principi attivi che passano dall'ambiente esterno alle cellule, fino al circolo sanguigno

Strati della cute

Nella cute distinguiamo tre strati sovrapposti

  1. Epidermide, composta da epitelio pavimentoso pluristratificato
  2. Derma, costituito da tessuto connettivo denso
  3. Ipoderma caratterizzato da tessuto lasso areolare, tessuto adiposo. Vi ritroviamo vasi sanguigni e terminazioni nervose. Tale strato connette la cute ai tessuti e a gli organi sottostanti

Struttura della cute

Epidermide Derma Ipoderma

Epidermide

È lo strato più superficiale della cute, caratterizzato dalla presenza di svariati citotipi Cheratinociti: costituiscono il 90% delle cellule, producono la cheratina e granuli o corpi lamellari che rilasciano sostanze fosfolipidiche idrorepellenti Melanociti: costituiscono l'8% delle cellule, producono la melanina che dà colore alla pelle e assorbe i raggi UV dannosi Cellule di Langerhans: partecipano alle risposte immunitarie Cellule di Merkel: in contatto con terminazioni nervose sensitive, formano il disco tattile responsabile di diverse sensazioni tattili

Epidermide

Strato Cheratinocita morto corneo Superficiale Strato lucido Granuli lamellari Strato granuloso Cheratinocita Strato spinoso Cellula di Langerhans Cellula di Merkel Disco tattile Neurone sensitivo Melanocita Strato basale Derma Profondo

Stratificazione dell'epidermide

- Strato Corneo - Strato Lucido - Strato granuloso - Strato spinoso - Strato basale Strato corneo: formato da 25-30 strati di cheratinociti morti, appiattiti, in continuo rinnovamento Strato lucido: formato da 3-5 strati di cheratinociti morti di aspetto lucido. È presente solo nelle porzioni di cute più spesse (polpastrelli, palmo della mano, pianta del piede) Strato granuloso: formato da 3- 4 strati di cellule appiattite, ripiene di granuli di cheratina. Strato spinoso o malpighiano: formato da 8-10 strati di cellule poliedriche unite le une alle altre da prolungamenti detti spine Strato basale o germinativo: formato da una fila di cellule in continua proliferazione che producono nuovi cheratinociti Le cellule basali vanno incontro a divisione per mitosi , risalgono alla superficie spostandosi tra gli strati, si cheratinizzano, invecchiano, muoiono e, giunte in superficie, si desquamano. Tale processo richiede circa un mese e in questo stesso arco temporale l'epidermide viene, pertanto, interamente rinnovata.

Il derma

Si connette all'epidermide tramite la giunzione dermoepidermica che garantisce un legame sicuro fra i due strati. Epidermide Giunzione dermo-epidemica Derma Capillari ipoderma Grossi vasi sanguigni I derma dà alla cute caratteristiche di consistenza e resistenza, grazie alle abbondanti fibre collagene, e costituisce uno strato molto elastico, che resiste anche a forti trazioni, ma non al taglio. A differenza dell'epidermide, è vascolarizzato. Il derma è lo strato della cute posto sotto l'epidermide, costituito da tessuto connettivo denso, riccamente vascola rizzato e innervato strato corneo epidermide derma fibre proteiche e loro cellule produttrici vasi sanguigni Grazie a meccanismi di vasodilata zione e vasocostrizione, contribuisce alla regolazione della temperatura corporea

L'ipoderma

E' lo strato più profondo della cute, formato dal connettivo ricco di fibre connettivali, tra le cui maglie sono inseriti i lobuli di tessuto adiposo. Ilobuli sono strutture anatomiche costituite da ammassi cellulari, detti adipociti, ricchi di trigliceridi. Tra un adipocita e l'altro è interposta una piccola quantità di sostanza fondamentale. L'ipoderma è ricca mente vascolarizzato ed innervato, In esso hanno origine i follicoli piliferi e le ghiandole sudoripare e il suo spessore varia ampiamente nelle diverse parti del corpo. Permette, in alcune parti del corpo, alla cute di scorrere sui tessuti sottostanti consentendo di sollevare la pelle in pliche (es. regione del gomito)

Annessi cutanei

Sono strutture che derivano da trasformazioni dell'epidermide e del derma Gli annessi cutanei comprendono:

  • Peli
  • Unghie
  • Ghiandole sebacee
  • Ghiandole sudoripare
  • Ghiandole ceruminose
  • Ghiandole mammarie

Ghiandole sudoripare

Le gh. sudoripare sece mono il sudore, fino a 600 ml al giorno, un liquido incolore, a reazione acida, composto da acqua per il 98-99% ioni Na+, K+ e Cl-, tracce di acidi grassi , urea, acido urico, ammoniaca, amminoacidi, glucosio e, durante intensi sforzi fisici, da acido lattico Sono ghiandole tubula ri semplici, ne esistono da 3 a 4 milioni e comprendono tanto ghiandole Merocrine o eccrine, che Apocrine Le Merocrine si trova no nel derma della maggior parte del corpo e riversano il secreto all'esterno, in forma di piccole gocciole Le Apocrine si trovano nella zona sottocutanea e il loro dotto escretore si apre all'interno dei follicoli piliferi.Queste ultime entrano in attività dopo la pubertà (ascella, inguine, zona perianale, areola mammaria, barba ) e vengono stimolate da fattori emotivio durante l'attività sessua le

Ghiandole sudoripare

Pelo Cute Ghiandola sebacea (produce sebo) 771 GHIANDOLA APOCRINA GHIANDOLA ECCRINA Le ghiandole eccrine sono presenti sin dalla nascita e sono diffuse in tutto il corpo. Muscolo erettore del pelo Le ghiandole apocrine si sviluppano con la maturazione sessuale (pubertà), e si trovano solo in alcune zone: ascelle, zona perianale, area pubica e organi genitali esterni, mammella e capezzolo.

SUDORAZIONE: DEFINIZIONE E FISIOPATOLOGIA

Per sudorazione si intende il rilascio di liquido contenente dei sali (il sudore) attraverso le ghiandole sudoripare per controllare la temperatura corporea. La quantità di sudore prodotta dipende dal numero di ghiandole sudoripare presenti e può essere influenzata da diversi fattori, fra cui una temperatura esterna elevata, l'attività fisica, situazioni che rendono nervosi, arrabbiati, imbarazzati o impauriti, o condizioni fisiologiche come la menopausa. Inoltre un aumento della sudorazione può essere associato all'assunzione di alcol, caffeina, cibi piccanti o alcuni farmaci (come la morfina, antipiretici e medicinali a base di ormoni tiroidei), alla febbre, a infezioni, a ipoglicemia, all'astinenza da alcol o narcotici, all'ansia o a vere e proprie patologie, come l'iperidrosi o alcune forme tumorali.

DIAFORESI o IPERIDROSI: DEFINIZIONE E FISIOPATOLOGIA

Diaforesi o iperidrosi è il termine medico che indica un'eccessiva e anomala sudorazione in relazione ai livelli di attività e alle condizioni ambientali; talvolta viene chiamata anche iperidrosi secondaria, per indicare la sua natura di sintomo dovuto a condizioni sottostanti e per distinguerla dall'iperidrosi primaria, che è invece una malattia provocata da un disordine primitivo del sistema nervoso. La diaforesi tende a colpire l'intera superficie del corpo, mentre un'eccessiva sudorazione di zone circoscritte (come i palmi delle mani) prende il nome di efidrosi. Inoltre un aumento della sudorazione può essere associato all'assunzione di alcol, caffeina, cibi piccanti o alcuni farmaci (come la morfina, antipiretici e medicinali a base di ormoni tiroidei), alla febbre, a infezioni, a ipoglicemia, all'astinenza da alcol o narcotici, all'ansia o a vere e proprie patologie, come l'iperidrosi o alcune forme tumorali.

DIAFORESI o IPERIDROSI: DEFINIZIONE E FISIOPATOLOGIA

L'iperidrosi focale è solitamente di tipo emozionale come stati d'ansia, eccitazione, paura, procurando alla persona sudorazione eccessiva del palmo delle mani, pianta dei piedi, ascelle e fronte, tipica anche durante l'esercizio fisico o quando si staziona in ambienti particolarmente caldi. La maggior parte dell'iperidrosi è dovuta a una stimolazione delle ghiandole sudoripare da parte di sinapsi colinergiche a livello del sistema nervoso. La sudorazione generalizzata interessa invece la maggior parte del corpo ed è generalmente idiopatica, oppure sintomo di numerose patologie come malattie endocrine, infezioni sistemiche, traumi, linfoma, leucemia, assunzione di farmaci come ipoglicemiazanti, FANS ANTIDEPRESSIVI.

ANIDROSI: DEFINIZIONE E FISIOPATOLOGIA

assenza o la riduzione di sudorazione può interessare una o più aree del corpo, prevalentemente le superfici palmari e planari, sulle quali si manifesta un eczema disidrosico bolloso. Le ghiandole sudoripare anziché espellere il sudore all'esterno lo trattengono, formando delle microvescicole che confluendo tra loro desquamano la pelle al pari di quella di un serpente. Questa condizione alimenta la formazione di vere e proprie dermatiti desquamative che sconvolgono il mantello cutaneo, promuovendo l'innesco di fenomeni fortemente infiammatori e desquamativi». Anche in caso di anidrosi possono esserci stati patologici di base, tra cui :

  1. ittiosi
  2. malattia di Fabry
  3. morbo di Hashimoto
  4. malattia di Parkinson
  5. Psoriasi
  6. Sclerodermia
  7. carcinoma polmonare
  8. Diabete
  9. infezioni della pelle
  10. ipotiroidismo
  11. sindromi genetiche
  12. Traumi
  13. uso di farmaci. Pertanto è fondamentale la diagnosi di un esperto per il corretto inquadramento clinico e l'adeguata impostazione terapeutica.

Non hai trovato quello che cercavi?

Esplora altri argomenti nella Algor library o crea direttamente i tuoi materiali con l’AI.