Disordini dello Sviluppo: disabilità intellettiva e disturbo dello spettro autistico

Documento di Università sui disordini dello sviluppo, con focus su disabilità intellettiva e disturbo dello spettro autistico. Il Pdf di Psicologia, adatto a studenti universitari, descrive caratteristiche cliniche, eziopatogenesi, diagnosi e terapie, includendo valutazioni psicometriche e livelli di gravità.

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24 pagine

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DISORDINI DELLO SVILUPPO
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Abilità adattative: comunicazione, cura di se stessi, abilita’ domestiche, sociali, di provvedere alla propria salute
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della comunità.
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Anteprima

DISORDINI DELLO SVILUPPO

DISABILITA' INTELLETTIVA

Disordine con inizio nel periodo dello sviluppo include: deficit intellettivo e del funzionamento adattativo nei domini concettuali, sociali e pratici. Condizione propria dell'eta' evolutiva antecedente ai 18 anni con funzionamento intellettivo significativamente al di sotto della media, accompagnato da significativa limitazione nel funzionamento adattivo in almeno due aree. Eterogenea sia l'eziologia (con o senza danno cerebrale che riguarda aree critiche come corteccia, ippocampo e nuclei sottocorticali) che l'espressività.

  1. Deficit funzioni intellettive (ragionamento, problem solving, pensiero astratto, apprendimento scolastico e apprendimento dall'esperienza) sulla base sia di valutazione clinica che di somministrazione di un test di intelligenza individuale
  2. Deficit nel funzionamento adattivo: mancato raggiungimento degli standard di sviluppo e socioculturali per l'indipendenza personale e la responsabilità sociale
  • Dominio concettuale: abilità di linguaggio, lettura, scrittura, matematica, ragionamento, conoscenza, memoria
  • Dominio sociale: consapevolezza dei pensieri e sentimenti altrui, empatia, giudizio sociale, capacità nelle relazioni interpersonali, la capacità di fare e mantenere amicizie
  • Dominio pratico: autogestione, cura personale, responsabilità lavorative,gestione del denaro, attività ricreazionali, organizzazione compiti scolastici e lavorativi

Almeno un dominio del funzionamento adattivo deve essere compromesso in modo da rendersi necessario un supporto al soggetto. N.B. Intelligenza: capacita' di condurre un ragionamento astratto e di trarre profitto dall'esperienza. Abilità adattative: comunicazione, cura di se stessi, abilita' domestiche, sociali, di provvedere alla propria salute e sicurezza, accademico scolastiche, gestione del tempo libero, lavorative, autonomia, capacita' di usare le risorse della comunità. Il QI rappresenta il profilo cognitivo e del funzionamento adattivo e la severità della loro compromissione.

DIAGNOSI e FUNZIONAMENTO INTELLETTIVO

DIAGNOSI: è nosografica e funzionale con test psicologici, valutazione neuropsicomotoria, esami di laboratorio, esami neuroradiologici. FUNZIONAMENTO INTELLETTIVO

  • Q.I. totale = EM (età mentale)/EC (età cronologica) x 100
  • Q.I. VERBALE
  • Q.I. PERFORMANCE
  • Eta' mentale
  • Profilo di sviluppo attraverso le aree verbali e non verbali

VALUTAZIONE PSICOMETRICA

VALUTAZIONE PSICOMETRICA (La loro funzione è sempre la stessa: misurare le attitudini personali, le competenze e il profilo psicologico.)

  • REATTIVI MENTALI DI LIVELLO: GRIFFITS SCALE, STANFORD-BINET, SCALE SERIE WECHSLER, LEITER, MATRICI PROGRESSIVE . SCALE DI SVILUPPO PSICOMOTORIO: BRUNET-LENZINE, UTZGIRIS-HUNT

INTERVISTE

  • Vineland Adaptive Behavior Scale
  • Scala Comunicazione, sottoscale: Ricezione (ciò che il soggetto comprende), Espressione (ciò che il soggetto dice), Scrittura (ciò che il soggetto legge e scrive)
  • Scala Abilità quotidiane, sottoscale: Personale(come il soggetto mangia, si veste e cura l'igiene personale), Domestico (quali lavori domestici il soggetto compie), Comunità (come il soggetto usa tempo, denaro, telefono e proprie capacità lavorative);
  • Scala Socializzazione, sottoscale: Relazioni interpersonali (come il soggetto interagisce con gli altri), Gioco e tempo libero (come il soggetto gioca e impiega il tempo libero), Regole sociali (come il soggetto manifesta senso di responsabilità e sensibilità verso gli altri);
  • Scala Abilità motorie, sottoscale: Grossolane(come il soggetto usa braccia e gambe per il movimento e la coordinazione), Fini (come il soggetto usa mani e dita per manipolare oggetti).

Livelli di gravità della disabilita'

  • 317 (F70 codice alfanumerico dell' ICD10) Lieve
  • 318.0 (F71) Moderata
  • 318.1 (F72) Grave
  • 318.2 (F73) Estrema

LIEVE Q.I. 50/55 - 70 MEDIO Q.I. 35/40 - 50/55 GRAVE Q.I. 20/25 - 35/40 GRAVISSIMO Q.I. V 20/25

Disabilità intellettiva

LIEVE MODERATA GRAVE ESTREMA Dominio concettuale età prescolare possono non esserci anomalie concettuali evidenti; in età scolare e negli adulti sono presenti difficoltà in età scolare i progressi nella lettura, nella scrittura, nel calcolo e nella comprensione dei concetti di tempo e di denaro si verificano lentamente e sono comprensione deficitaria del linguaggio scritto o i concetti che comportano numeri, quantità , tempo e denaro, sostegno esteso nella risoluzione dei problemi durante tutta la vita Le abilità concettuali in genere si riferiscono al mondo fisico piuttosto che ai processi simbolici. nell'apprendimento di abilità scolastiche quali lettura, scrittura, capacità di calcolo, concetto del tempo o del denaro, che rendono necessaria qualche forma di supporto per poter soddisfare le aspettative correlate notevolmente limitati rispetto a quelli dei coetanei. all'età.Dominio sociale Immaturo nelle interazioni sociali; la comunicazione, la conversazione e il linguaggio sono più concreti o immaturi rispetto a quanto atteso in base all'età il linguaggio parlato L'eloquio può essere compromissione molto composto da singole limitata parole o frasi e può essere facilitato con l'aiuto di strumenti aumentativi. della comunicazione simbolica nell'eloquio o nella gestualità Dominio pratico può funzionare in maniera adequata all'età per quanto concerne la cura personale; maggiormente bisogno di supporto nelle attività complesse della vita quotidiana rispetto ai coetanei. può prendersi cura dei propri bisogni personali, compresi il mangiare, il vestirsi, l'evacuazione e l'igiene, allo stesso livello di adulto. Sono richiesti un ampio periodo di insegnamento e molto tempo affinché l'individuo diventi indipendente nella sostegno in tutte le attività della vita quotidiana, compresi i pasti, il vestirsi, il lavarsi e l'evacuazione. dipende dagli altri in ogni aspetto della cura fisica, della salute e della sicurezza quotidiane, sebbene possa essere in grado di partecipare ad alcune di queste attività Altro Tappe motorie e Tappe motorie : produzione verbale: lieve ritardo ACQUISIZIONI Comprensione: meno compromessa Gioco simbolico: DOPO 3 anni GROSSOLANE E FINI Produzione verbale e comprensione: RITARD O GLOBALE SVO 4/5.6 anni; RICHIESTA NON SITUAZIONALE 4/5 anni Gioco simbolico: DOPO 4 aa AUTONOMIE PERSONALI Predilizione per attività di movimento. Termina la scuola d'obbligo. AUTONOMIA Predilezione per attività di movimento. PERSONALE E SOCIALE Acquisizione lettura e Termina la scrittura scuola d'obbligo: CONNESSIONI LOGICHE Quattro operazioni E. M. da adulto: 8-11 anni Autonomia personale e sociale: Difficoltà Acquisizione della lettura per frasi o parole semplici Connessioni logiche: difficoltose Operazioni:ADDIZIONE E. M. da adulto: 5.6 - 8 anni risulta essere molto meno complesso rispetto a quello dei coetanei gestione di tali bisogni, e può esserci bisogno di sollecitazioni. RITARDO NELLE PREREQUISITI SCOLASTICI E. M. da adulto: 2 - 5.6 anni

BORDERLINE COGNITIVO

BORDERLINE COGNITIVO (Si parla di Funzionamento Intellettivo Limite (FIL), usando anche etichette diverse come "borderline cognitivo" o "slow learner", quando siamo in presenza di un individuo con QI globale che risponde ad una misura che va dai 70 agli 84 punti e non presenta elementi di specificità.) Richiede attenta valutazione, l'incidenza è di 2-3%, maggiore nei maschi tipica di classi con svantaggio socioeconomico. Nel 70% la causa è sconosciuta.

LA DISABILITA' INTELLETTIVA SI ASSOCIA CON

  • Disturbi dello spettro autistico
  • Paralisi cerebrali infantili
  • Epilessie
  • Disturbi di linguaggio
  • ADHD
  • Malattie o disturbi psichiatrici

DIAGNOSI DIFFERENZIALE

  • Disturbi dell'apprendimento
  • Disturbo della comunicazione
  • Disturbi dello spettro autistico

TERAPIA

  • Farmacologica: stabilizzanti dell'umore, antidepressivi e antipsicotici
  • Non Farmacologica: interventi ri/abilitativi, terapia educativa, terapia occupazionale, psicoterapia mirata al sostegno di vita quotidiana, interventi di supporto, attività sportiva, con animali, etc

PSICOPATOLOGIA e SINTOMI DI ALLARME

PSICOPATOLOGIA: condotta antisociale, disturbo ossessivo-compulsivo, disturbo attenzione / iperattivita', disturbo di ansia, depressione, disturbi bipolari, tendende suicide, schizofrenia, disturbi della personalità. SINTOMI DI ALLARME: immagine di se stesso svalutata, scarsa iniziativa, sonno, condotta alimentare, attivita' motoria, aggressivita', somatizzazione, linguaggio, controllo sfinteri, eccessiva dipendenza.

Disabilità intellettiva si individua in condizioni come

  • Sindrome di Down . Sindrome di Martin Bell o X fragile . Sindromi neurocutanee: sclerosi Tuberosae sindrome di Sturge Weber
  • Ipotiroidismo
  • Fenilchetonuria

La scuola è importante per la

  • Condivisione di Diagnosi Funzionale (DF) . Una DF migliore redatta anche sui criteri dell' ICF: individuare quei fattori ambientali con funzione di facilitatori così da migliorare la partecipazione della persona stessa e ridurre la disabilità, riconoscere fattori ambientali con funzione di barriera per ridurre la limitazione della partecipazione

DISTURBO SPETTRO AUTISTICO (ASD)

Disordine neurocomportamentale espressione della compromissione dello sviluppo precoce dell'encefalo può essere fisso a carico delle funzioni cerebrali o secondario ad evento non noto. Rapporto M/F: 4-5:1. Distribuzione geografica uniforme. Nelle famiglie con DSA c'è il 2-5% dei casi nella prole successiva. Aumentata incidenza dove presente familiarità per disturbi neuropsicologici, cognitivi e/o di linguaggio e patologia psichiatrica.

EZIOPATOGENESI

Disturbo eterogeneo per eziopatogenesi, espressività clinica e grado di severità, può essere: ad alto o basso funzionamento, con o senza regressione. Si integrano fattori genetici e ambientali connessi al processo di sviluppo. La plasticità del SNC e la capacità dell'encefalo di modificare la sua struttura e la sua funzionalità in modo più o meno duraturo dipendente dagli eventi che la influenzano, come ad esempio l'esperienza dai 2-3 mesi ai 12-15 mesi quando vi è lo sviluppo d'innumerevoli reti neuronali (fase di "potatura"). In questo periodo c'è una maggiore vulnerabilità (nella vita intrauterina del 1º trimestre, meta' del 2º trimestre e nella vita extrauterina dai 12 ai 24 mesi). In gravidanza l'assunzione di farmaci come : valproato di sodio, antidepressivi nel primo trimestre, carenza di acido folico sono fattori di rischio per l'autismo. Anche l'età genitoriale (madre e padre), infezioni in gravidanza, prematurità, dismaturità, esposizione a sostanze inquinanti: fitofarmaci, metalli, etc. Infine il microbiota intestinale e le sue alterazioni sono legate a patologie del neurosviluppo e psichiatriche: ASD, Depressione e Schizofrenia. Per spiegare l'autismo esiste anche la teoria autoimmune: autoanticorpi contro recettori, ioni, canali, proteine di membrana. Legata anche al disturbo da deficit di attenzione, psicosi, depressione maggiore, disturbo ossessivo compulsivo. Si pensa che nell'ASD vi sia, inoltre, una riduzione della connettività con: ridotti collegamenti di lunga distanza ed aumento di quelli locali, ipoconnettività nelle connessioni corticali e sottocorticali a lunga distanza. Deboli connessioni funzionali tra aree cerebrali impedirebbero di compiere comportamenti cognitivi e sociali complessi, deficit nella connettività fronto- parietale. Inoltre, ci sarebbe (forse) una eccessiva crescita del cervello nei primi due anni di vita, disfunzione del sistema serotoninergico, della corteccia frontale e temporale, giro cingolato anteriore, giro fusiforme, amigdala e cervelletto. Sono coinvolti e alterati probabilmente anche i neuroni a specchio che permettono la comprensione delle intenzioni e delle azioni dell'altro in modo diretto e immediato ( cioè senza bisogno di ricorrere a meccanismi cognitivi complessi). Permettono quindi di leggere l'atto attraverso le azioni stesse non per deduzione o per ragionamento, favorendo così l'instaurarsi di rapporti sociali e di comunicazione con altri individui.

TIPI di disordine dello Spettro Autistico secondo il DSM5

  • Disordine Autistico
  • Disordine Disintegrativo della fanciullezza
  • Disordine di Asperger
  • Disordine Pervasivo dello Sviluppo n.a.s.

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