Documento di Università sui disordini dello sviluppo, con focus su disabilità intellettiva e disturbo dello spettro autistico. Il Pdf di Psicologia, adatto a studenti universitari, descrive caratteristiche cliniche, eziopatogenesi, diagnosi e terapie, includendo valutazioni psicometriche e livelli di gravità.
Mostra di più24 pagine


Visualizza gratis il Pdf completo
Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.
Disordine con inizio nel periodo dello sviluppo include: deficit intellettivo e del funzionamento adattativo nei domini concettuali, sociali e pratici. Condizione propria dell'eta' evolutiva antecedente ai 18 anni con funzionamento intellettivo significativamente al di sotto della media, accompagnato da significativa limitazione nel funzionamento adattivo in almeno due aree. Eterogenea sia l'eziologia (con o senza danno cerebrale che riguarda aree critiche come corteccia, ippocampo e nuclei sottocorticali) che l'espressività.
Almeno un dominio del funzionamento adattivo deve essere compromesso in modo da rendersi necessario un supporto al soggetto. N.B. Intelligenza: capacita' di condurre un ragionamento astratto e di trarre profitto dall'esperienza. Abilità adattative: comunicazione, cura di se stessi, abilita' domestiche, sociali, di provvedere alla propria salute e sicurezza, accademico scolastiche, gestione del tempo libero, lavorative, autonomia, capacita' di usare le risorse della comunità. Il QI rappresenta il profilo cognitivo e del funzionamento adattivo e la severità della loro compromissione.
DIAGNOSI: è nosografica e funzionale con test psicologici, valutazione neuropsicomotoria, esami di laboratorio, esami neuroradiologici. FUNZIONAMENTO INTELLETTIVO
VALUTAZIONE PSICOMETRICA (La loro funzione è sempre la stessa: misurare le attitudini personali, le competenze e il profilo psicologico.)
LIEVE Q.I. 50/55 - 70 MEDIO Q.I. 35/40 - 50/55 GRAVE Q.I. 20/25 - 35/40 GRAVISSIMO Q.I. V 20/25
LIEVE MODERATA GRAVE ESTREMA Dominio concettuale età prescolare possono non esserci anomalie concettuali evidenti; in età scolare e negli adulti sono presenti difficoltà in età scolare i progressi nella lettura, nella scrittura, nel calcolo e nella comprensione dei concetti di tempo e di denaro si verificano lentamente e sono comprensione deficitaria del linguaggio scritto o i concetti che comportano numeri, quantità , tempo e denaro, sostegno esteso nella risoluzione dei problemi durante tutta la vita Le abilità concettuali in genere si riferiscono al mondo fisico piuttosto che ai processi simbolici. nell'apprendimento di abilità scolastiche quali lettura, scrittura, capacità di calcolo, concetto del tempo o del denaro, che rendono necessaria qualche forma di supporto per poter soddisfare le aspettative correlate notevolmente limitati rispetto a quelli dei coetanei. all'età.Dominio sociale Immaturo nelle interazioni sociali; la comunicazione, la conversazione e il linguaggio sono più concreti o immaturi rispetto a quanto atteso in base all'età il linguaggio parlato L'eloquio può essere compromissione molto composto da singole limitata parole o frasi e può essere facilitato con l'aiuto di strumenti aumentativi. della comunicazione simbolica nell'eloquio o nella gestualità Dominio pratico può funzionare in maniera adequata all'età per quanto concerne la cura personale; maggiormente bisogno di supporto nelle attività complesse della vita quotidiana rispetto ai coetanei. può prendersi cura dei propri bisogni personali, compresi il mangiare, il vestirsi, l'evacuazione e l'igiene, allo stesso livello di adulto. Sono richiesti un ampio periodo di insegnamento e molto tempo affinché l'individuo diventi indipendente nella sostegno in tutte le attività della vita quotidiana, compresi i pasti, il vestirsi, il lavarsi e l'evacuazione. dipende dagli altri in ogni aspetto della cura fisica, della salute e della sicurezza quotidiane, sebbene possa essere in grado di partecipare ad alcune di queste attività Altro Tappe motorie e Tappe motorie : produzione verbale: lieve ritardo ACQUISIZIONI Comprensione: meno compromessa Gioco simbolico: DOPO 3 anni GROSSOLANE E FINI Produzione verbale e comprensione: RITARD O GLOBALE SVO 4/5.6 anni; RICHIESTA NON SITUAZIONALE 4/5 anni Gioco simbolico: DOPO 4 aa AUTONOMIE PERSONALI Predilizione per attività di movimento. Termina la scuola d'obbligo. AUTONOMIA Predilezione per attività di movimento. PERSONALE E SOCIALE Acquisizione lettura e Termina la scrittura scuola d'obbligo: CONNESSIONI LOGICHE Quattro operazioni E. M. da adulto: 8-11 anni Autonomia personale e sociale: Difficoltà Acquisizione della lettura per frasi o parole semplici Connessioni logiche: difficoltose Operazioni:ADDIZIONE E. M. da adulto: 5.6 - 8 anni risulta essere molto meno complesso rispetto a quello dei coetanei gestione di tali bisogni, e può esserci bisogno di sollecitazioni. RITARDO NELLE PREREQUISITI SCOLASTICI E. M. da adulto: 2 - 5.6 anni
BORDERLINE COGNITIVO (Si parla di Funzionamento Intellettivo Limite (FIL), usando anche etichette diverse come "borderline cognitivo" o "slow learner", quando siamo in presenza di un individuo con QI globale che risponde ad una misura che va dai 70 agli 84 punti e non presenta elementi di specificità.) Richiede attenta valutazione, l'incidenza è di 2-3%, maggiore nei maschi tipica di classi con svantaggio socioeconomico. Nel 70% la causa è sconosciuta.
PSICOPATOLOGIA: condotta antisociale, disturbo ossessivo-compulsivo, disturbo attenzione / iperattivita', disturbo di ansia, depressione, disturbi bipolari, tendende suicide, schizofrenia, disturbi della personalità. SINTOMI DI ALLARME: immagine di se stesso svalutata, scarsa iniziativa, sonno, condotta alimentare, attivita' motoria, aggressivita', somatizzazione, linguaggio, controllo sfinteri, eccessiva dipendenza.
Disordine neurocomportamentale espressione della compromissione dello sviluppo precoce dell'encefalo può essere fisso a carico delle funzioni cerebrali o secondario ad evento non noto. Rapporto M/F: 4-5:1. Distribuzione geografica uniforme. Nelle famiglie con DSA c'è il 2-5% dei casi nella prole successiva. Aumentata incidenza dove presente familiarità per disturbi neuropsicologici, cognitivi e/o di linguaggio e patologia psichiatrica.
Disturbo eterogeneo per eziopatogenesi, espressività clinica e grado di severità, può essere: ad alto o basso funzionamento, con o senza regressione. Si integrano fattori genetici e ambientali connessi al processo di sviluppo. La plasticità del SNC e la capacità dell'encefalo di modificare la sua struttura e la sua funzionalità in modo più o meno duraturo dipendente dagli eventi che la influenzano, come ad esempio l'esperienza dai 2-3 mesi ai 12-15 mesi quando vi è lo sviluppo d'innumerevoli reti neuronali (fase di "potatura"). In questo periodo c'è una maggiore vulnerabilità (nella vita intrauterina del 1º trimestre, meta' del 2º trimestre e nella vita extrauterina dai 12 ai 24 mesi). In gravidanza l'assunzione di farmaci come : valproato di sodio, antidepressivi nel primo trimestre, carenza di acido folico sono fattori di rischio per l'autismo. Anche l'età genitoriale (madre e padre), infezioni in gravidanza, prematurità, dismaturità, esposizione a sostanze inquinanti: fitofarmaci, metalli, etc. Infine il microbiota intestinale e le sue alterazioni sono legate a patologie del neurosviluppo e psichiatriche: ASD, Depressione e Schizofrenia. Per spiegare l'autismo esiste anche la teoria autoimmune: autoanticorpi contro recettori, ioni, canali, proteine di membrana. Legata anche al disturbo da deficit di attenzione, psicosi, depressione maggiore, disturbo ossessivo compulsivo. Si pensa che nell'ASD vi sia, inoltre, una riduzione della connettività con: ridotti collegamenti di lunga distanza ed aumento di quelli locali, ipoconnettività nelle connessioni corticali e sottocorticali a lunga distanza. Deboli connessioni funzionali tra aree cerebrali impedirebbero di compiere comportamenti cognitivi e sociali complessi, deficit nella connettività fronto- parietale. Inoltre, ci sarebbe (forse) una eccessiva crescita del cervello nei primi due anni di vita, disfunzione del sistema serotoninergico, della corteccia frontale e temporale, giro cingolato anteriore, giro fusiforme, amigdala e cervelletto. Sono coinvolti e alterati probabilmente anche i neuroni a specchio che permettono la comprensione delle intenzioni e delle azioni dell'altro in modo diretto e immediato ( cioè senza bisogno di ricorrere a meccanismi cognitivi complessi). Permettono quindi di leggere l'atto attraverso le azioni stesse non per deduzione o per ragionamento, favorendo così l'instaurarsi di rapporti sociali e di comunicazione con altri individui.