Slide sulla Scultura e la Pittura Egizie. Il Pdf, utile per la scuola superiore, esplora il significato religioso, l'applicazione decorativa e le convenzioni artistiche della pittura egizia, inclusi proporzioni, colori e rappresentazione della figura umana, per la materia di Arte.
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La pittura egizia
è fortemente legata alla religione.
È utilizzata per decorare templi e tombe,
crea un ambiente familiare che rassereni il
defunto.
La pittura egizia
dipingere vuol dire campire cioè
riempire con colori a tempera
La pittura egizia
segue regole prestabilite e costanti nel tempo
che riguardano
le proporzioni
i colori
la rappresentazione della figura umana.
gli occhi
e il busto
sono frontali
il volto è
di profilo.
gambe
parallele o
divaricate
perché più
riconoscibili.
per indicare il
movimento.
Ł
il rosso e il
bruno
ocra o
giallognolo
per la pelle
degli uomini
per la pelle
delle donne
più abbronzati perché lavorano all'aperto.٧
RSarcofago di Henettawy (ca 1000-945 a.C.)
Risale al 1000-945 a.C.
É composto da 3 sarcofagi, posti uno dentro l'altro.
Ritrae la giovane defunta, con le braccia incrociate.
È tempera su legno stuccato a gesso.
Ha la caratteristica forma antropoide (che ricalca le
forme umane).
1
Sia l'interno sia l'esterno sono ricoperti di formule,
scene e immagini dal valore simbolico e rituale.
La scultura egizia
ha il compito di reincarnare il defunto.
La statua
rappresenta al
meglio il defunto.
deve mostrare il rango e il
nome del defunto.
La statua viene creata secondo fasi precise
1
2
3
4
Le sculture egizie
Erano collocate nelle tombe o a guardia dei templi
Il retro è solo
sbozzato, perché
dovevano essere
osservate di
fronte
T
1
Risale al 2520 a.C. circa.
È realizzata in basalto.
Rispetta tutte le convenzioni della statuaria
Risale al 1340 a.C. circa (Nuovo Regno).
È in pietra calcarea dipinta.
Mostra una forte tendenza al realismo
meticolosa cura dei particolari.
La colorazione è
veristicamente bruna.
Gli occhi e le sopracciglia
evidenziati dal trucco.
Risale al 1323 a.C. circa.
Proviene dalla Tomba di Tutankhamon, nella Valle
dei Re, a Tebe ovest.
È in oro, lapislazzuli, smalti e pietre dure.
I lineamenti del volto sono descritti nelle loro linee
essenziali
il nemes, con i simboli dell'avvoltoio e dell'ureo,
insieme alla barbetta sono simboli del faraone.
Risale al 1348 a.C. circa (Nuovo Regno).
È un frammento di pilastro in pietra calcarea.
Gli schemi tradizionali sono superati
Risale al 2445 a.C. circa e proviene da Saqquara.
È in calcare dipinto, con occhi in pasta vitrea.
Rappresenta uno scriba nelle attività quotidiane
l'intento era assicurare servigi al defunto.
Cricco Di Teodoro, Itinerario nell'arte Quinta edizione, @ Zanichelli editore 2022
Sono le statue più grandi della storia
Rappresentazioni simboliche
del faraone
Il Busto di Ramses II
all'ingresso del Ramesseum.
Sfingi
La Sfinge di Giza, posta
a guardia della piramide
di Chefren.