Documento di Diritto Amministrativo. Il Pdf, utile per studenti universitari di Diritto, tratta argomenti chiave come la funzione politica e amministrativa, la pubblica amministrazione, l'interesse legittimo e i principi dell'attività amministrativa.
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Gli apparati politici nel nostro ordinamento sono scelti democraticamente con libere elezioni direttamente dal popolo, essi emanano gli atti politici: sono atti di suprema direzione dello Stato, sono liberi nel fine da perseguire e non sono sottoposti al giudizio di un giudice, l unico limite che incontrano sono i principi della costituzione. Invece gli atti adottati dagli apparati dell' amministrazione sono atti amministrativi: sono vincolati al raggiungimento del fine pubblico e possono essere sottoposti a giudizio del giudice amministrativo.
La pa è intesa in due modi: > In senso soggettivo: il soggetto della pa che svolge › in senso oggettivo: funzione amministrativa, ovvero I attività per il soddisfacimento dell' interesse pubblico Il perseguimento dell' interesse pubblico non può mai avvenire senza limite di tempo, l azione cioè deve essere certa e nei modi stabiliti dalla legge.
Si ha soprattutto nei rapporti tra privati e pa. L interesse legittimo è la situazione giuridica soggettiva di vantaggio, che conferisce al privato la pretesa alla legittimità dell'attività amministrativa.
A Obbligo: tenere un comportamento > Dovere generico di astensione › Onere: è il sacrificio di un interesse proprio per conservare o ottenere un vantaggio > Soggezione: è correlata all esercizio di un diritto potestativo di un altro soggetto
> attiva: realizzare le proprie finalità pubbliche > consultiva: fornire pareri (facoltativi o obbligatori) > di controllo: verificare l'attività di buona amministrazione dei soggetti della pa che hanno amministrazione diretta
> Discrezionale: margine di azione della pa di scelta delle concrete modalità operative > Vincolata: niente margine di azione ma il modo di operare è prestabilito dalla legge
> Tecnica: potere di valutazione a carattere tecnico > Mista: quando si dispone sia di discrezionalità tecnica che amministrativa
La discrezionalità deve avvenire secondo il rispetto delle norme giuridiche anche se si ha margine di scelta, invece il merito segue solo il criterio di opportunità ed è la totale libertà della scelta amministrativa.
Legalità: secondo disposizione di legge › Buon andamento e imparzialità: agisce secondo criteri di efficenza ed efficacia e l'imparzialità (eguaglianza) › Ragionevolezza: evitare decisioni irrazionali > Pareggio di bilancio > Sussidiarietà: ente più vicino ai cittadini › Trasparenza: controllabilità di tutti i passaggi al fine di favorire lo svolgimento imparziale
› Atto: qualsiasi manifestazione di volontà di una funzione della pa, cura degli interessi pubblici (atti di diritto pubblico o privato). Gli atti sono emanati dalla pa in seguito ad un procedimento amministrativo (241/90). > Provvedimento: Particolare atto di rilievo in quanto è formato da una serie di atti correlati fra loro, finalizzati all'emanazione del provvedimento conclusivo, quest'ultimo è idoneo a manifestare all'esterno la volontà dell'amministrazione.
Imperatività: imporre unilateralmente modificazioni della sfera giuridica dei destinatari > Esecutorietà: imporre l'adempimento di obblighi › Esecutività: idoneità del provvedimento ad essere eseguito, quelli efficaci sono eseguiti immediatamente > Tipicità: previsti dalla legge > Nominatività: atto definito e disciplinato dalla legge > Inoppugnabilità: decorso un certo termine diventa definitivo
Se non presenti l'atto è nullo. > L'agente o soggetto > Il destinatario > La volontà > Le finalità o causa > L'oggetto › La forma
Non devono necessariamente sussistere ma se ci sono incidono sull'efficacia: › La condizione: avvenimento futuro e incerto al cui verificarsi inizierà/casserà l'efficacia > Il termine: tempo iniziale e finale di efficacia dell'atto > L'onere: obbligo rivolto ai destinatari di un atto a loro favorevole > La riserva: facoltà della pa di adottare in futuro altri provvedimenti in relazione ad un dato atto
L'obbligo di motivazione segue tutti i provvedimenti eccetto gli atti normativi e quelli a contenuto generale
> Accrescitivi: ampliano la sfera giuridica del soggetto (autorizzazioni,concessioni ecc.) > Ablatori o sanzionatori: restringono › Di secondo grado: incidono sugli effetti di precedenti provvedimenti (provvedimenti in riesame)
2Le autorizzazioni: rimozione di un limite legale, figure analoghe sono le abilitazioni (accertamento subordinato all'idoneità tecnica) e poi i nulla-osta (atto emanato da un'amministrazione diversa da quella precedente). Le concessioni: nuove posizioni giuridiche al destinatario, ampliandone la sfera giuridica. Gli ordini: provvedimenti restrittivi, fanno sorgere nuovi obblighi (sanzioni, ordinanze, i calmieri) Atti ablatori e espropriazioni: effetto privativo di una facoltà, potere o diritto, invece le espropriazioni sono ad esempio la privazione dei beni immobili per una causa di pubblico interesse. Provvedimenti sanzionatori: conseguenza di un'illecito amministrativo (689/81)
> Di controllo: verificare la legittimità o l'opportunità dell'atto › Pareri: manifestazione di giudizio, emessi da organi consultivi sull'attività di altri organi (facoltativi o obbligatori) › Proposte: sono atti in cui un organo propone una candidatura ad esempio le proposte di nomina di una carica ai pubblici uffici
Quando è difforme dalla norma giuridica, tale difformità è sanzionata dalla legge. L'atto invalido può essere nullo o annullabile (o illegittimo). La nullità: manca degli elementi essenziali, è viziato da difetto assoluto, è stato adottato in violazione al provvedimento del giudizio-amministrativo, è soggetto a incompetenza assoluta o "acompetenza" ecc. L'atto nullo è inesistente e non produce effetti. Annullabilità: presenta tutti gli elementi essenziali ma sono presenti vizi di legittimità. Questi vizi sono: > L' incompetenza relativa: funzione riservata ad altro organo dello stesso ramo di amministrazione (grado o materia) > Eccesso di potere: cattivo uso del potere (solo in caso di discrezionalità e bisogna averne prova) > Violazione di legge: vizio difforme dal modello legale L'atto illegittimo è giuridicamente esistente, efficace ed esecutorio finché non viene annullato, l'annullamento non è di diritto ma a seguito di un provvedimento dell'autorità amministrativa, oppure tramite sentenza del giudice amministrativo. L'atto illegittimo può anche essere sanato, ratificato o convertito in atto valido. Non è annullabile il provvedimento che nonostante presenti vizi i suoi effetti non avrebbero potuto essere diversi anche se ne era privo.
Gli atti di ritiro sono provvedimenti amministrativi di 2ºgrado, emanati in base ad un riesame di un precedente atto viziato (manifestazione del potere di autotutela della pa). > Annullamento d'ufficio: Provvedimento di 2ºgrado con il quale viene ritirato un precedente atto con efficacia retroattiva, cadono gli effetti dell'atto annullato. > La revoca (autorevoca e revoca gerarchica): Provvedimento motivato di 2ºgrado con cui si ritira con efficacia non retroattiva un atto sottoposto a vizi di merito (i vizi di merito sono presenti solo nella natura discrezionale), in base a dei nuovi interessi. Gli interessati che hanno subito un danno possono chiedere alla pa un'indennizzo.
Un atto viziato può anche essere sanato e conservato. Si può procedere quando deve essere conservato l'interesse pubblico. › La convalida: provvedimento nuovo e autonomo con cui vengono eliminati i vizi di legittimità di un atto invalido da parte della stessa autorità. > La ratifica: uguale alla convalida ma viene eliminata l'incompetenza relativa da parte dell'autorità che doveva essere pienamente competente (altra autorità). > La sanatoria: si ha quando un presupposto di legittimità viene emesso successivamente > La consolidazione: si ha quando scade il termine per fare ricorso da parte dell'interessato. › L'acquiescenza: il soggetto privato è d'accordo con la pa > La conversione: l'atto invalido viene considerato come atto appartenente ad un'altro tipo e perciò si ritiene valido. > La conferma: la stessa autorità conferma la propria manifestazione di volontà ripetendo il contenuto dell'atto precedente.
È il confrontare due elementi: un oggetto (atto o attività) e un parametro di valutazione al fine di verificare la conformità. > Controlli di legittimità e di merito > Controlli interni ed esterni (interni all'amministrazione ed esterni fatti dalla corte dei conti) > Controlli ordinari e straordinari > Controlli sugli atti (preventivi, successivi e sostitutivi): visto, approvazione, autorizzazione, omologazione e annullamento d'ufficio in sede di controllo > Controlli su soggetti e organi (ispettivo, sostitutivo-semplice, sostitutivo-repressivo e repressivo) > Controlli sull'attività
Serie coordinata di atti e operazioni che ha come finalità l'emanazione del provvedimento amministrativo. La 241/90 si applica alle amministrazioni statali, territoriali e locali. Aspetti fondamentali: › Emanare provvedimento espresso (di solito 30 gg) › Bisogna motivare per far conoscere ai cittadini > Deve essere individuato un responsabile del procedimento > Il cittadino deve poter partecipare > L'azione della pa deve essere semplice e digitale
(1 Iniziativa: si avvia il procedimento (iniziativa privata o iniziativa d'ufficio) 2 Istruttoria: si acquisiscono e si valutano i dati ai fini del provvedimento, inoltre viene individuato il RUP 3 Costitutiva o decisoria: è la fase della decisione del provvedimento, al termine l'atto è perfetto. 4 Integrazione dell'efficacia: fase eventuale che prevede la legge se non si ritiene la perfezione dell'atto (controllo o comunicazione)