Salute e sicurezza nei lavori forestali: gestione rischi e pericoli ambientali

Schemi dalla Regione Piemonte su salute e sicurezza nei lavori forestali. I Riassunti illustrano le normative e le pratiche di sicurezza, distinguendo tra imprese con e senza dipendenti, e analizzano i pericoli ambientali come processionaria, imenotteri e serpenti, per la formazione professionale in Educazione ambientale.

Mostra di più

24 pagine

L’organizzazione della sicurezza e la gestione delle emergenze è richiesta a tutte le imprese. Ci sono però differenze
sostanziali tra imprese con dipendenti ed altre tipologie di impresa, come chiarito dall’art. 21 del d.lgs. 81/2008 (Testo
unico sulla sicurezza sul lavoro).
Salute e sicurezza nei lavori forestali
Gestione dei rischi e delle emergenze
nell’impresa forestale
SCHEDA 13
Fondo europeo agricolo di sviluppo rurale
L’Europa investe nelle zone rurali.
PSR 2014-2020, Misura 1 - Op.1.2.1
Trasferimento di conoscenze e azioni di informazione
Nelle imprese familiari è il titolare dell’impresa che ha
dipendenti familiari.
Nelle ditte individuali è il titolare della ditta.
Nelle società semplici sono tutti i soci, salvo nomina.
Nelle società in accomandita semplice (s.a.s.) è il
socio accomandatario.
Nelle società in nome collettivo (s.n.c.) sono tutti i
soci, salvo nomina.
Nelle cooperative è il presidente, legale rappresentante
della società.
Nel caso di collaborazione fra 2 o più ditte individuali
(società di fatto) è colui che esercita “una subordinazione
di fatto” nei confronti degli altri.
È datore di lavoro DI FATTO (o può essere individuato come tale)
chi ha il potere di decidere cosa fare e quanto spendere.
PREPOSTO
Indipendentemente dalla tipologia di azienda il preposto è una persona che sovraintende
il lavoro di altri lavoratori. Sovraintendere significa che ha il potere e il dovere di
impartire ordini, istruzioni e controllare al fine di assicurarsi che i lavoratori a lui
sottoposti eseguano il lavoro in modo corretto e in sicurezza
(il caposquadra, il caporeparto in altri settori, sono considerati preposti).
DATORE DI LAVORO
È titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore e ha la responsabilità
dell’organizzazione dell’impresa in quanto titolare dei poteri decisionali e di spesa.
LAVORATORI AUTONOMI E IMPRESE FAMILIARI
(art. 21 d.lgs. 81/2008)
Componenti imprese familiari (art. 230 bis Codice Civile),
Lavoratori autonomi (art. 2222 del Codice Civile),
Soci delle società semplici operanti nel settore agricolo,
Coltivatori diretti, Artigiani e Piccoli commercianti
IMPRESE CON DIPENDENTI
(hanno un datore di lavoro)
Imprese con dipendenti,
Imprese familiari con almeno un dipendente
(non familiare)
Quando si assume un dipendnte (non familiare nel caso di imprese familiari)
si passa nella colonna di destra
Il preposto può essere nominato dal datore di lavoro con atto scritto ma può essere preposto DI FATTO
chiunque eserciti un funzionale potere di iniziativa (cioè svolga “di fatto” le funzioni del preposto).
Salute e sicurezza nei lavori forestali
Contenuti: Stefano Picco - Impaginazione e grafica: Marco Pignochino - Modificato da progetto grafico di Compagnia delle Foreste 2014
OBBLIGHI
Le aziende che lavorano in bosco per quanto riguarda le procedure di prevenzione e protezione
(gestione dei rischi e delle emergenze) sono comprese all’interno del comparto agricoltura.
Le imprese familiari, i lavoratori autonomi, gli artigiani,
così come i coltivatori diretti del fondo, i soci delle
società semplici operanti nel settore agricolo ed i piccoli
commercianti sono soggetti agli obblighi dell’articolo 21
del D.lgs. 81/08.
Perciò devono:
utilizzare dispositivi di protezione individuale (DPI)
adeguati ai rischi, conformemente alla legge;
utilizzare attrezzature di lavoro in conformità alle
disposizioni di cui al titolo III del d.lgs 81/2008: ne
consegue che gli obblighi inerenti l’informazione, la
formazione e l’addestramento (art. 71 comma 7) siano da
rispettare anche da parte dei lavoratori autonomi;
dotarsi delle abilitazioni per le attrezzature di lavoro
per le quali è richiesta (articolo 73 del D.lgs. 81/08);
utilizzare apposita tessera di riconoscimento corredata
di fotografia, contenente le proprie generalità, qualora
effettuino la loro prestazione in un luogo di lavoro nel quale
si svolgano attività in regime di appalto o subappalto.
Relativamente ai rischi specifici delle attività svolte possono,
a spese proprie:
beneficiare della sorveglianza sanitaria (visita medica pe-
riodica);
partecipare a corsi di formazione specifici in materia di
salute e sicurezza sul lavoro, incentrati sui rischi specifici
delle attività svolte.
Le aziende con dipendenti sono soggette a tutti gli obbli-
ghi del d.lgs 81/2008.
Il datore di lavoro deve perciò:
individuare e valutare tutti i rischi per la sicurezza e la
salute dei lavoratori e redarre il Documento per la
Valutazione dei Rischi (DVR), che contiene, tra l’altro,
tutte le misure di prevenzione e protezione adottate
all’interno dell’azienda per migliorare i livelli di sicurezza;
nominare il Responsabile del Servizio di Prevenzione
e Protezione (RSPP) (sino a 30 lavoratori il datore di
lavoro, a seguito di specifica formazione, può svolgerne
direttamente i compiti);
nominare i lavoratori incaricati al primo soccorso,
prevenzione incendi ed evacuazione. Nelle imprese o
unità produttive fino a 5 lavoratori il datore di lavoro può
svolgere direttamente i compiti di primo soccorso, nonché
di prevenzione incendi ed evacuazione. Oltre i 5 addetti, il
datore di lavoro deve organizzare un servizio Antincendio
e di Primo Soccorso con diversi addetti, all’interno del
quale può eventualmente ricoprire il ruolo di addetto. La
nomina del medico competente è obbligatoria solo
qualora dalla valutazione dei rischi emergano rischi per
cui è prevista la sorveglianza sanitaria;
fornire ai lavoratori i necessari e idonei dispositivi di
protezione individuale (DPI) [Scheda 14];
adottare le misure per il controllo delle situazioni
di emergenza, per la prevenzione degli incendi e
l’evacuazione dei luoghi di lavoro (Piano di emergenza
[Scheda 11]);
prendere le misure appropriate perché solo i lavoratori
che hanno ricevuto adeguate istruzioni accedano
alle zone a rischio e provvedere alla formazione,
informazione e addestramento dei lavoratori, anche
per le attrezzature di lavoro pericolose (motosega);
aggiornare le misure di prevenzione in relazione ai
mutamenti organizzativi e produttivi che hanno rilevanza
ai fini della salute e sicurezza sul lavoro;
consentire ai lavoratori di verificare l’applicazione delle
misure di sicurezza e di protezione della salute.
LAVORATORI AUTONOMI E IMPRESE FAMILIARI
(art. 21 d.lgs. 81/2008)
IMPRESE CON DIPENDENTI
(hanno un datore di lavoro)

Visualizza gratis il Pdf completo

Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.

Anteprima

Gestione dei rischi e delle emergenze nell'impresa forestale

SCHEDA 13

L'organizzazione della sicurezza e la gestione delle emergenze è richiesta a tutte le imprese. Ci sono però differenze sostanziali tra imprese con dipendenti ed altre tipologie di impresa, come chiarito dall'art. 21 del d.lgs. 81/2008 (Testo unico sulla sicurezza sul lavoro).

Lavoratori autonomi e imprese familiari (art. 21 d.lgs. 81/2008)

Componenti imprese familiari (art. 230 bis Codice Civile), Lavoratori autonomi (art. 2222 del Codice Civile), Soci delle società semplici operanti nel settore agricolo, Coltivatori diretti, Artigiani e Piccoli commercianti

Imprese con dipendenti

(hanno un datore di lavoro) Imprese con dipendenti, Imprese familiari con almeno un dipendente (non familiare) Quando si assume un dipendnte (non familiare nel caso di imprese familiari) si passa nella colonna di destra

Datore di lavoro

È titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore e ha la responsabilità dell'organizzazione dell'impresa in quanto titolare dei poteri decisionali e di spesa.

  • Nelle imprese familiari è il titolare dell'impresa che ha dipendenti familiari.
  • Nelle ditte individuali è il titolare della ditta.
  • Nelle società semplici sono tutti i soci, salvo nomina.
  • Nelle società in accomandita semplice (s.a.s.) è il socio accomandatario.
  • Nelle società in nome collettivo (s.n.c.) sono tutti i soci, salvo nomina.
  • Nelle cooperative è il presidente, legale rappresentante della società.
  • Nel caso di collaborazione fra 2 o più ditte individuali (società di fatto) è colui che esercita "una subordinazione di fatto" nei confronti degli altri.

È datore di lavoro DI FATTO (o può essere individuato come tale) chi ha il potere di decidere cosa fare e quanto spendere.

Preposto

Indipendentemente dalla tipologia di azienda il preposto è una persona che sovraintende il lavoro di altri lavoratori. Sovraintendere significa che ha il potere e il dovere di impartire ordini, istruzioni e controllare al fine di assicurarsi che i lavoratori a lui sottoposti eseguano il lavoro in modo corretto e in sicurezza (il caposquadra, il caporeparto in altri settori, sono considerati preposti).

Il preposto può essere nominato dal datore di lavoro con atto scritto ma può essere preposto DI FATTO chiunque eserciti un funzionale potere di iniziativa (cioè svolga "di fatto" le funzioni del preposto).

Fondo europeo agricolo di sviluppo rurale L'Europa investe nelle zone rurali. PSR 2014-2020, Misura 1 - Op.1.2.1 Trasferimento di conoscenze e azioni di informazione mipaaf Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali REGIONE PIEMONTE iplo PSR istituto per le piante da legno e l'ambiente ipla spaSalute e sicurezza nei lavori forestali

Lavoratori autonomi e imprese familiari (art. 21 d.lgs. 81/2008)

Imprese con dipendenti (hanno un datore di lavoro)

Obblighi

Le aziende che lavorano in bosco per quanto riguarda le procedure di prevenzione e protezione (gestione dei rischi e delle emergenze) sono comprese all'interno del comparto agricoltura.

Obblighi per imprese familiari, lavoratori autonomi, artigiani, coltivatori diretti, soci di società semplici e piccoli commercianti

Le imprese familiari, i lavoratori autonomi, gli artigiani, così come i coltivatori diretti del fondo, i soci delle società semplici operanti nel settore agricolo ed i piccoli commercianti sono soggetti agli obblighi dell'articolo 21 del D.lgs. 81/08. Perciò devono:

  • utilizzare dispositivi di protezione individuale (DPI) adeguati ai rischi, conformemente alla legge;
  • utilizzare attrezzature di lavoro in conformità alle disposizioni di cui al titolo III del d.lgs 81/2008: ne consegue che gli obblighi inerenti l'informazione, la formazione e l'addestramento (art. 71 comma 7) siano da rispettare anche da parte dei lavoratori autonomi;
  • dotarsi delle abilitazioni per le attrezzature di lavoro per le quali è richiesta (articolo 73 del D.lgs. 81/08);
  • utilizzare apposita tessera di riconoscimento corredata di fotografia, contenente le proprie generalità, qualora effettuino la loro prestazione in un luogo di lavoro nel quale si svolgano attività in regime di appalto o subappalto.

Relativamente ai rischi specifici delle attività svolte possono, a spese proprie:

  • beneficiare della sorveglianza sanitaria (visita medica pe- riodica);
  • partecipare a corsi di formazione specifici in materia di salute e sicurezza sul lavoro, incentrati sui rischi specifici delle attività svolte.

Obblighi per aziende con dipendenti

Le aziende con dipendenti sono soggette a tutti gli obbli- ghi del d.lgs 81/2008. Il datore di lavoro deve perciò:

  • individuare e valutare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori e redarre il Documento per la Valutazione dei Rischi (DVR), che contiene, tra l'altro, tutte le misure di prevenzione e protezione adottate all'interno dell'azienda per migliorare i livelli di sicurezza;
  • nominare il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) (sino a 30 lavoratori il datore di lavoro, a seguito di specifica formazione, può svolgerne direttamente i compiti);
  • nominare i lavoratori incaricati al primo soccorso, prevenzione incendi ed evacuazione. Nelle imprese o unità produttive fino a 5 lavoratori il datore di lavoro può svolgere direttamente i compiti di primo soccorso, nonché di prevenzione incendi ed evacuazione. Oltre i 5 addetti, il datore di lavoro deve organizzare un servizio Antincendio e di Primo Soccorso con diversi addetti, all'interno del quale può eventualmente ricoprire il ruolo di addetto. La nomina del medico competente è obbligatoria solo qualora dalla valutazione dei rischi emergano rischi per cui è prevista la sorveglianza sanitaria;
  • fornire ai lavoratori i necessari e idonei dispositivi di protezione individuale (DPI) [Scheda 14];
  • adottare le misure per il controllo delle situazioni di emergenza, per la prevenzione degli incendi e l'evacuazione dei luoghi di lavoro (Piano di emergenza [Scheda 11]);
  • prendere le misure appropriate perché solo i lavoratori che hanno ricevuto adeguate istruzioni accedano alle zone a rischio e provvedere alla formazione, informazione e addestramento dei lavoratori, anche per le attrezzature di lavoro pericolose (motosega);
  • aggiornare le misure di prevenzione in relazione ai mutamenti organizzativi e produttivi che hanno rilevanza ai fini della salute e sicurezza sul lavoro;
  • consentire ai lavoratori di verificare l'applicazione delle misure di sicurezza e di protezione della salute.

Contenuti: Stefano Picco - Impaginazione e grafica: Marco Pignochino - Modificato da progetto grafico di Compagnia delle Foreste 2014 )

DPI per la mansione da motoseghista

I dispositivi di protezione individuali (DPI) sono definiti "qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonché ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo" (art. 74, comma 1 del D.Lgs. 9 aprile 2008, n.81). Si riportano di seguito le norme di riferimento e i requisiti previsti per i vari DPI: quando il mercato offre diverse tipologie, la scelta è a cura del Datore di Lavoro, in collaborazione con il RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione), in relazione a quanto definito nel Documento di Valutazione dei Rischi.

Descrizione e requisiti minimi dei DPI

DESCRIZIONE NORME E REQUISITI MINIMI

Rischio di traumi alla testa

DPI INTEGRATI NELLO STESSO ELMETTO Elmetto di sicurezza EN 397 - Ad alta visibilità, in ABS; presenza di fessure di aerazione; bardatura regolabile in tessuto; fascia antisudore intercambiabile; fascia nucale di ancoraggio integrabile, nei casi specificatamente definiti, con sottogola, cuffie e visiera

Rischio rumore

Cuffie EN 352 - Integrate con l'elmetto Fare attenzione alla scadenza (generalmente 4, 5 anni a seconda della casa produttrice) indicata sul foglietto illustrativo e stampigliata all'interno della calotta.

Rischio lesioni oculari

Visiera EN 1731 - Retina con maglia massima mm 1,8 x 1,8 integrata con l'elmetto

Rischio punture, abrasioni, tagli alle mani

Guanti da lavoro normale EN 388 / EN 420

Rischio taglio alle mani (quando previsto dal DVR)

Guanti antitaglio EN 381-7

Rischio taglio ai piedi

Scarponi antitaglio EN 17249 / EN ISO 20345 - classe 2, senza rischio perforazione Categoria S2 - con rischio: Categoria S3 WRU: impermeabilità dinamica tomaia; suola antiscivola con tasselli scolpiti; materiale di Tipo I (pelle). Con 1 paio di solette aggiuntive La presenza di materiale antitaglio è indicata con uno specifico logo, lo stesso che troviamo negli altri DPI con azione antitaglio. EN 381

Rischio tagli agli arti inferiori

Pantaloni o salopette antitaglio oppure gambali copri-pantaloni A seconda della velocità delle motoseghe utilizzate (come individuato nel DVR) EN 381 - 5 Tipo A, B o C - classe 1, 2 o 3, con presenza di inserti o elementi di colore vivace Guarda la Scheda n. 3, troverai dettagli dei pantaloni antitaglio utili per la loro scelta.

Rischi lesioni indirette e investimento

GIlet alta visibilità EN 471 - classe 2 - colore di fondo ad alta visibilità Economici e molto pratici sono i giubbini ad alta visibilità per le auto; sono inoltre disponibili magliette tecniche, per tutte le stagioni, a colori ben evidenti.

Ogni datore di lavoro individua le modalità di consegna agli operatori dei DPI e il personale incaricato della consegna/ ritiro dei DPI, quando diverso dal datore di lavoro. Il personale incaricato, al momento della consegna dei DPI al singolo lavoratore assicura, con le modalità stabilite dal datore di lavoro, un'informazione adeguata sulle modalità d'uso e sulle scadenze dei DPI, la compilazione e la sottoscrizione dell'apposita scheda di consegna (modello sul retro della scheda), la registrazione della scheda di consegna, il ritiro dei DPI usurati, inefficienti o scaduti. A cura del preposto, devono essere sempre catalogate e mantenute copie delle istruzioni di uso e manutenzione di ogni DPI (ad es. in un raccoglitore).

Attenzione!

L'obbligo dell'utilizzo dei DPI interessa anche i lavoratori autonomi (art. 21 d.lgs. 81/2008); il loro utilizzo deve essere caldeggiato anche fra gli hobbisti. I DPI non garantiscono una protezione totale dai rischi; la finalità infatti è di ridurre la gravità dei rischi che, sebbene non si possano eliminare, un comportamento professionale può drasticamente ridurre.

Fondo europeo agricolo di sviluppo rurale L'Europa investe nelle zone rurali. PSR 2014-2020, Misura 1 - Op.1.2.1 Trasferimento di conoscenze e azioni di informazione mipaaf Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali REGIONE PIEMONTE PSR ipla istituto per le piante da legno e l'ambiente Ipla spa SCHEDA 14 Da alcuni datori di lavoro viene accettato l'uso di guanti da lavoro normali nell'uso della motosega, ossia senza imbottitura antitaglio.

Non hai trovato quello che cercavi?

Esplora altri argomenti nella Algor library o crea direttamente i tuoi materiali con l’AI.