Anatomia della gabbia toracica, muscoli e innervazione del diaframma

Documento di anatomia sulla gabbia toracica, muscoli della parete toracica e innervazione del diaframma. Il Pdf, utile per lo studio universitario di Biologia, esplora in dettaglio origini, inserzioni e funzioni dei muscoli intercostali e del diaframma, con sezioni su vascolarizzazione e innervazione.

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GABBIA TORACICA
1.MUSCOLI DELLA PARETE TORACICA
Dividiamo la muscolatura
della parete toracica in
muscoli veri o intrinseci
(intercostali, sottocostali,
trasverso del torace, elevatore
delle coste) e in muscoli
estrinseci, che a loro volta si
distinguono in
toracoappendicolari,
spinoappendicolare,
spinocostali e diaframma.
1.1.MUSCOLI
INTRINSECI
Abbiamo un triplo strato di
muscolatura intercostale,
innervata dai nervi
intercostali 1-11. Sono 11 coppie e
colmano gli spazi intercostali.
Muscoli intercostali esterni: si
estendono dal margine inferiore di
una costa e si fissano al margine
superiore della costa sottostante.
Hanno un andamento antero-
inferiormente, ovvero si portano
in avanti andando verso il basso per
raggiungere la costa sottostante.
Nella porzione posteriore originano
in prossimità della colonna
vertebrale chiudendo quindi lo
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spazio intercostale posteriormente. Anteriormente, invece, i muscoli intercostali esterni non
arrivano fino allo sterno ma si fermano all’altezza delle cartilagini delle articolazioni
costocondrali, da qui in avanti questo strato non è più muscolare ma membranoso e prende il
nome di membrana intercostale esterna, che si può considerare come proseguimento del
muscolo intercostale esterno. Visto l’andamento delle fibre muscolari, che risulta essere
parallelo all’andamento della costa, la funzione di questi muscoli è quella di permettere l’atto
di inspirazione
Muscoli intercostali interni: si trovano più internamente, ma non rivestono completamente
la parete toracica. Originano dall’angolo della costa e si dirigono anteriormente fino allo
sterno, lasciando quindi una regione più debole posteriormente che vede solo la presenza dei
muscoli intercostali esterni. Anche in questo caso è presente dunque una componente
membranosa, che si intende come completamento dello stesso muscolo fino al rachide,
denominata membrana intercostale interna. L’andamento delle fibre risulta essere
ortogonale rispetto a quelle dei rispettivi intercostali esterni (infero-posteriormente). Per tale
motivo la funzione degli intercostali interni è espiratoria. L’andamento ortogonale delle fibre
risulta essere ulteriormente utile per rafforzare la parete toracica stessa.
Muscoli intercostali intimi o profondi: sono i muscoli più incompleti di tutti perché
originano in prossimità dell’angolo della costa, fino all’articolazione costo-condrale. Hanno
lo stesso andamento dei muscoli intercostali interni, posizionandosi su un piano più profondo
rispetto a quest’ultimi, e condividono con essi la funzione espiratoria.
Muscoli sottocostali: sono sullo stesso piano degli intimi intercostali. Originano in prossimità
dellangolo della costa e si estendono dalla superficie interna di essa portandosi pi
medialmente a quella inferiore (o alla seconda pi in basso). Non sono un gruppo muscolare
continuo, ma sono più rappresentati nella porzione inferiore della gabbia toracica. Visto il
loro andamento ortogonale a quello della costa possiedono una funzione espiratoria poiché
abbassano le coste.
Muscolo trasverso del torace: si trovano nella superficie profonda della parete toracica
anteriore e sullo stesso piano degli intimi. Originano posteriormente al processo xifoideo e
alla parte terminale del corpo dello sterno per portarsi supero-lateralmente ad inserirsi ai bordi
inferiori delle cartilagini costali delle coste da II a VI. Nell’addome si continuano con il
trasverso dell’addome. Anch’essi tendono ad abbassare le coste con funzione espiratoria.
Muscoli elevatori delle coste: I muscoli elevatori delle coste (inspiratori, strato profondo
del dorso) originano dall’apice dei processi trasversi da C7 a T11 e si portano alla costa
sottostante (tra tubercolo e angolo).

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Anteprima

Muscoli della Parete Toracica

Dividiamo la muscolatura della parete toracica in muscoli veri o intrinseci (intercostali, sottocostali, trasverso del torace, elevatore delle coste) e in muscoli estrinseci, che a loro volta si distinguono in toracoappendicolari, spinoappendicolare, spinocostali e diaframma.

Muscoli Intrinseci

Abbiamo un triplo strato di muscolatura intercostale, innervata dai nervi intercostali 1-11. Sono 11 coppie e colmano gli spazi intercostali.

  • Muscoli intercostali esterni: si estendono dal margine inferiore di una costa e si fissano al margine superiore della costa sottostante. Hanno un andamento antero- inferiormente, ovvero si portano in avanti andando verso il basso per raggiungere la costa sottostante. Nella porzione posteriore originano in prossimità della colonna vertebrale chiudendo quindi lo Radice anteriore -Ramo spinale (o radicolare o midollare segmentale) dell'arteria intercostale posteriore Ganglio (spinale) annesso alla radice posteriore Ramo posteriore dell'arteria intercostale posteriore Ramo posteriore del nervo toracico S Ramo mediale Ramo laterale Muscolo grande romboide Muscolo erettore della colonna vertebrale (o sacro-spinale) Nervo intercostale (o ramo anteriore del nervo toracico) Arteria intercostale posteriore Fascia intercostale interna Scapola Fascia intercostale profonda al muscolo intercostale esterno Muscolo sottospinato Muscolo dentato anteriore Muscolo sottoscapolare Muscolo piccolo rotondo Rami comunicanti grigio e bianco Tronco del simpatico e suoi gangli Aorta -Muscolo intercostale profondo Muscolo intercostale profondo -Muscolo intercostale interno Arterie intercostali posteriori di destra (sezionate) Muscolo intercostale interno -Muscolo intercostale esterno Muscolo intercostale esterno- Muscolo trasverso del torace Arteria toracica interna (o mammaria interna) Ramo cutaneo laterale del nervo intercostale Ramo anteriore del ramo cutaneo laterale del nervo intercostale f Naten Ramo perforante Muscolo obliquo esterno dell'addome Arteria epigastrica superiore Fascia intercostale esterna Muscolo retto dell'addome Arterie intercostali anteriori Ramo cutaneo anteriore Ramo mediale Ramo laterale Sterno Muscolo intercostale esterno Muscolo intercostale interno Muscolo intercostale profondo Radice anteriore Radice posteriore Foro Ganglio spinale (radice dorsale) intervertebrale Ramo posteriore Nervo spinale Ganglio del simpatico Rami comunicanti grigio e bianco Ramo anteriore (o nervo intercostale) ·Muscolo grande dorsale Muscolo sottoscapolare Muscolo grande rotondo Scapola Ramo dorsale Muscolo trapezio Muscolo sottospinato Ramo mediale Muscolo grande romboide Ramo laterale Ramo cutaneo posteriore Muscolo erettore della colonna vertebrale (o sacro-spinale) Legamento intercostale interno Nota: nella regione toracica inferiore il ramo laterale del ramo dorsale è più lungo, motore e cutaneo; il ramo mediale è più breve e solo motore. Ramo cutaneo laterale dell'arteria intercostale posteriore Muscolo grande pettorale Ramo cutaneo anteriore del nervo intercostale Legamento intercostale esterno Muscolo trasverso del torace Ramo anteriore Ramo cutaneo laterale Muscolo dentato anteriore Muscolo obliquo esterno dell'addome Sterno Muscolo trapezio 1spazio intercostale posteriormente. Anteriormente, invece, i muscoli intercostali esterni non arrivano fino allo sterno ma si fermano all'altezza delle cartilagini delle articolazioni costocondrali, da qui in avanti questo strato non è più muscolare ma membranoso e prende il nome di membrana intercostale esterna, che si può considerare come proseguimento del muscolo intercostale esterno. Visto l'andamento delle fibre muscolari, che risulta essere parallelo all'andamento della costa, la funzione di questi muscoli è quella di permettere l'atto di inspirazione
  • Muscoli intercostali interni: si trovano più internamente, ma non rivestono completamente la parete toracica. Originano dall'angolo della costa e si dirigono anteriormente fino allo sterno, lasciando quindi una regione più debole posteriormente che vede solo la presenza dei muscoli intercostali esterni. Anche in questo caso è presente dunque una componente membranosa, che si intende come completamento dello stesso muscolo fino al rachide, denominata membrana intercostale interna. L'andamento delle fibre risulta essere ortogonale rispetto a quelle dei rispettivi intercostali esterni (infero-posteriormente). Per tale motivo la funzione degli intercostali interni è espiratoria. L'andamento ortogonale delle fibre risulta essere ulteriormente utile per rafforzare la parete toracica stessa.
  • Muscoli intercostali intimi o profondi: sono i muscoli più incompleti di tutti perché originano in prossimità dell'angolo della costa, fino all'articolazione costo-condrale. Hanno lo stesso andamento dei muscoli intercostali interni, posizionandosi su un piano più profondo rispetto a quest'ultimi, e condividono con essi la funzione espiratoria.
  • Muscoli sottocostali: sono sullo stesso piano degli intimi intercostali. Originano in prossimità dell'angolo della costa e si estendono dalla superficie interna di essa portandosi più medialmente a quella inferiore (o alla seconda più in basso). Non sono un gruppo muscolare continuo, ma sono più rappresentati nella porzione inferiore della gabbia toracica. Visto il loro andamento ortogonale a quello della costa possiedono una funzione espiratoria poiché abbassano le coste.
  • Muscolo trasverso del torace: si trovano nella superficie profonda della parete toracica anteriore e sullo stesso piano degli intimi. Originano posteriormente al processo xifoideo e alla parte terminale del corpo dello sterno per portarsi supero-lateralmente ad inserirsi ai bordi inferiori delle cartilagini costali delle coste da II a VI. Nell'addome si continuano con il trasverso dell'addome. Anch'essi tendono ad abbassare le coste con funzione espiratoria.
  • Muscoli elevatori delle coste: I muscoli elevatori delle coste (inspiratori, strato profondo del dorso) originano dall'apice dei processi trasversi da C7 a T11 e si portano alla costa sottostante (tra tubercolo e angolo).

2I muscoli intercostali esterni sono rivestiti esternamente dalla fascia toracica (porzione della fascia profonda chiamata così perché siamo in regione toracica; sormontata a sua volta dalla fascia superficiale, ovvero il tessuto adiposo sottocutaneo); gli intercostali interni, i sottocostali e il trasverso del torace sono rivestiti internamente dalla fascia toracica interna (endotoracica) che li separa dalla pleura parietale. La fascia toracica interna è in continuità, dentro la cavità addominale, con la fascia toracolombare posteriormente e con la fascia trasversalis anteriormente.

Muscoli Estrinseci

Tra i muscoli estrinseci si riconoscono diversi gruppi: toracoappendicolari, spinoappendicolari, spinocostali e il muscolo diaframma. I toracoappendicolari e spindoappendicolari sono chiamati così poiché collegano lo scheletro assiele (gabbia toracica o rachide) allo scheletro appendicolare (arto superiore o arto inferiore). Tra i muscoli toracoappendicolari si annoverano:

  • Muscolo grande pettorale: Il grande pettorale costituisce un piano dove appoggia la ghiandola mammaria, (struttura che prende il nome di letto della ghiandola mammaria). Questi muscoli compiono principalmente movimenti associati agli arti superiori, ma a volte possono intervenire in caso di respirazione forzata (inspiratorio). Il muscolo grande pettorale origina dal terzo mediale della clavicola, dallo sterno e ha un terzo capo d'inserzione mediale che è l'obliquo esterno. Si può dire che ha 3 inserzioni mediali: clavicolare, sternale e addominale. Questi tre andranno a formare un tendine piuttosto grande (5 cm) che si inserzionerà sulla cresta laterale dell'omero.
  • Muscolo piccolo pettorale: muscolo più piccolo che si colloca sotto il muscolo grande pettorale. Origina dalla II, III, IV e a volte V costa, a seconda della variabilità anatomica, e si inserziona a livello del processo coracoideo della scapola. La sua funzione è principalmente legata ai movimenti della scapola, ma in parte partecipa anche alla respirazione (inspiratorio).
  • Muscolo dentato anteriore: prende origine dalla superficie laterale delle prime 8 coste (a volte fino alla 10°) e ha una quantità d'inserzioni molto elevate (digitazioni), che seguendo le Lung Serratus anterior muscle Pleural cavity Visceral pleura Parietal pleura External intercostal muscle Intercostal vein Internal intercostal muscle Intercostal artery Innermost intercostal muscle Intercostal nerve Skin Collateral branches Superficial fascia Endothoracic fascia Transversus thoracis muscle Subcostal musclee 3curvature della gabbia toracica si portano posteriormente sul margine mediale della scapola. Funge da muscolo inspiratorio.
  • Muscolo succlavio: origina dalla prima costa, e si inserziona a livello della faccia inferiore della clavicola. Funge da muscolo inspiratorio.

Tra i muscoli spinocostali elenchiamo:

  • Muscolo dentato posteriore superiore: si inserisce a livello dei processi spinosi tra C7 e T3 e su parte del legamento nucale, si porta inferiormente e lateralmente per inserirsi sulle coste dalla seconda alla quarta nella regione compresa tra il tubercolo e l'angolo della costa. Funzione inspiratoria perché solleva le coste.
  • Muscolo dentato posteriore inferiore: origina dai processi spinosi da T11 a L2 portandosi superolateralmente sulle ultime quattro coste. Funzione espiratoria poiché abbassa le ultime coste.

Tra i muscoli spinoappendicolari troviamo:

  • Muscolo Trapezio: (inspiratorio) origina dalla linea nucale superiore, dal legamento nucale, dai processi spinosi fino a T12, per inserirsi sulla clavicola (terzo laterale), sulla spina della scapola, sull'acromion.
  • Muscolo Grande Dorsale: origina dai processi spinosi da T7 al sacro, dalla cresta iliaca, dalle ultime due coste e si porta al solco intertubercolare (bicipitale) dell'omero (cresta mediale dell'omero). Funge da muscolo espiratorio.

Il muscolo Diaframma risulta essere il principale muscolo respiratorio utilizzato ad ogni atto per mobilitare quello che viene chiamato volume corrente della respirazione corrispondente a 500ml. Tale muscolo verrà analizzato nel dettaglio più avanti.

Muscoli Respiratori Extratoracici

Ci sono anche muscoli che invece appartengono alla parete antero-laterale dell'addome ma prendono inserzione sulla gabbia toracica. Sono tutti espiratori:

  • Muscolo Trasverso dell'addome: si inserisce sul margine interno delle coste e si colloca nella regione antero-laterale dell'addome tra la 7ºalla 12º costa. Rappresenta il piano muscolare più profondo della parete antero-laterale dell'addome. Si inserisce posteriormente a livello della colonna vertebrale e inferiormente a livello della cresta iliaca e legamento inguinale. É un muscolo accessorio della respirazione per l'espirazione forzata.
  • Muscolo Retto dell'addome: è il più superficiale. Origina dalle ultime coste, dallo sterno e si porterà interiormente sul pube. Sono fibre molto lunghe inframmezzate da piccoli tendini intermedi, detti iscrizioni tendinee, per ridurre la dimensione delle fibre, fatto che aumenta 4

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