Documento sulla Propedeutica alla storia della lingua italiana. Il Pdf, di Letteratura per l'Università, esplora l'evoluzione della lingua italiana dal latino volgare al fiorentino, analizzando fattori linguistici, economici e sociali che hanno contribuito all'unificazione linguistica e alle variazioni della lingua.
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Propedeutica alla storia della lingua italiana si occupa degli aspetti della lingua italiana nel passato e nel presente analizzando: grammatica, sintassi e lessico, inoltre analizza l'italiano in tutte le sue forme(scritto e orale) in qualunque epoca e con caratteristiche affini e non, gli aspetti diacronici(passati) sincronic(presenti) e la parte monografica ovvero la lingua della canzone italiana.
In Italia i grandi scrittori sono tanti anche modelli linguistici, la commedia dantesca è stanzialmente vicina all'uso fiorentino di fine 1200. la commedia è stata scritta dal 1306 fino più meno al 1321 anche se non tutta è stata scritta Firenze, dante scrive in un fiorentino gli anni 70 del 1200 ovvero di quando lui era giovane, si analizza quindi:
2pensando a questa parola usata da Dante dobbiamo quindi far riferimento al fatto che Dante non aveva a disposizione tutti quei sinonimi che abbiamo noi ad oggi. Parole molto basse non per forza si trovavano solo nei canti dell'inferno ma anche nel paradiso. Dante usa anche parole di alto livello(auliche) per esprimere concetti più diversi come: trasumanare (umano con prefisso tras) al di là dell'umano. è stata un parola inventata da Dante, uno dei più famosi neologismi danteschi per accrescere il proprio livello lessicale. si combinano insieme un prefisso e un suffisso e in questo modo si creano parole nuove(cap8) questo avviene principalmente per i verbi parasintetici. Dante non si è solo limitato ad alternare parole di livello diverso o ad usare il fiorentino in tutte le sue forme o inventato parole nuove ma ha anche preso parole da altre lingue: sembianza (aspetto esteriore) può sembrare una parola a tutti gli effetti fiorentina ma effettivamente deriva dalla lingua provenzale (semblanza) quando in un poeta medievale troviamo una parola che finisce in anza, molte di queste parole derivano dal provenzale. in realtà Dante induce il numero dei provenzalismi rispetto ai precedenti scrittori.
PETRARCA E IL CANZONIERE Il canzoniere di Petrarca è stato composto tra il 1336 il 1374(arco di tempo molto lungo). Petrarca a differenza di Dante lui scrive in monolinguismo scrive quindi in un toscano dalla forte impronta fiorentina ma in uno stile elevato e antirealistico(non in tutta la forma del fiorentino) quasi mono stile senza riferimenti spazio temporali, usando perifrasi senza indicare il nome dell'oggetto concreto. Nel corso della stesura del canzoniere Petrarca ha portato avanti un lavoro di selezione osservando quali parole erano veramente degne di essere usate in poesia(come le parole dolce e Laura che Petrarca usa in continuazione) Petrarca affida l'aggettivo dolce anche a sostantivi che non starebbero bene insieme a questo aggettivo. la parola laurea assomiglia a lauro nonché la pianta simbolo della poesia (l'alloro) ma anche a l'aura(a brezza, il venticello) questo creava un gioco di parole nelle sue poesie. Petrarca ridusse anche tutte le forme extra toscane per esempio tutte quelle che si erano sviluppate con il prestigio della scuola siciliana, eliminandole quasi completamente e facendo lo stesso anche con i provenzalismi.
PETRARCHISMO: è un fenomeno di imitazione del fenomeno di Petrarca nel canzoniere che avviene molto precocemente, il canzoniere diventa un modello linguistico e stilistico di riferimento per i poeti non toscani e innesca un vasto processo di imitazione, i versi di Petrarca diventano la prima grammatica dei poeti italiani che vogliono allontanarsi dal proprio volgare municipale(pag 39). Chiaramente non una grammatica esplicita ma implicita che fin da subito si rivela più efficace della commedia di Dante questo perché Petrarca essendo selettivo nelle parole è più facile da imitare.
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