Il bambino con alterazioni della temperatura corporea: infermieristica pediatrica

Slide della Dott.ssa Valeria di Lascio su "Il bambino con alterazioni della temperatura corporea". Il Pdf esplora la fisiologia della termoregolazione e le tecniche di misurazione della temperatura, con indicazioni specifiche per età e controindicazioni, utile per studenti universitari di infermieristica.

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24 pagine

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Anteprima

Metodologia Clinica Infermieristica

I Modulo: Infermieristica in
Pediatria Dott.ssa Valeria Di Lascio
Anno Accademico 2024-2025
. Il bambino con alterazioni della temperatura
corporeaLa temperatura corporea è un importante indicatore dei cambiamenti fisiologici che si verificano nel corpo in
seguito a processi patologici, a danni traumatici o a interventi terapeutici.

Elementi di fisiologia

Il calore prodotto dal corpo deriva dal metabolismo degli alimenti da parte degli organi. L'entità del calore varia in
relazione all'attività muscolare. Il mantenimento interno della TC dipende dalla capacità dell'organismo di
produrre e disperdere il calore in eccesso dalla pelle e dalle mucose, attraverso i meccanismi di evaporazione,
irraggiamento, conduzionee convezione.
La TC è costantemente controllata da recettori nervosi situati prevalentemente a livello cutaneo, i quali inviano
informazioni alla porzione anterioredell'ipotalamo
Nel bambino, come nell'adulto, la termoregolazione può essere modificata in seguito ad alterazioni a carico del
sistema nervoso centrale (tumori o traumi midollo spinale e encefalo), del sistema tegumentario (ustioni gravi) o
infettivo: pirogeni esogeni (batteri, virus e funghi) ed endogeni.
Tra le cause più frequenti di febbre nel bambino sono da considerare quelle di origine virale.La FEBBRE (o piressia) è una condizione patologica caratterizzata da un rialzo della temperatura corporea contrale oltre
i valori normali in stato di riposo, un rialzo termico dovuto a un diverso resetting del termostato ipotalamico: è la
messa in atto di meccanismi termoregolatori contro il freddo (aumentata produzione di calore o ridotta termolisi).
Si considera febbre una temperatura rettale => a 38 ℃ (Castagna e Cesaro, 2015)
La terminologia usata per definire la febbre varia in base al valore dei gradi centigradi:

  • Rialzo termico: tra i 37-37,9 ℃ (37,5 -38,4 rettale);
  • Febbre: tra i 38-40,9 ℃ (38,5-41,4 rettale);
  • Iperpiressia: 41 ℃ (41,5 ℃) (Marchioni, 2014)

La febbre rappresenta un fattore di difesa adattativo dell'ospite in risposta agli agenti infettivi che si manifestano
mediante l'attivazione della risposta immunitariaspecifica, la mobilitazione di nutrienti e interferendo direttamente
con la moltiplicazione dei patogeni.
Ruolo protettivo della febbre: la replicazione di virus e batteri risulta ridottaa temperature superiori a 37 ℃ e la
mortalità per infezione batterica grave risulta maggiore per le persone che non sviluppano una reazione febbrile.
All'aumento della temperatura si associano altre manifestazioni quali tachicardia, aumento della FR e cefalea. La
febbre determina la perdita di acqua dai tessuti e, come conseguenza, il rischio di disidratazione (secchezza pelle e
mucosa orale, stipsi, inappetenza e calo ponderale).Osservazione dell'andamento della febbre nelle 24 ore > Le fluttuazioni della temperatura variano a seconda
delle
patologie che provocano la febbre
La temperatura può scendere a livelli normali per LISI o
CRISI Principali tipologie di fluttuazione:

  • Febbre continua
  • Febbre remittente
  • Febbre intermittente (terzana , quartana)
  • Febbre ricorrente
  • Febbre ondulante

Cause di alterazioni della temperatura corporea

  • Infezione
  • Esaurimento da calore
  • Colpo di calore
  • Crampi da calore
  • Ipertermia
  • Ipotermia
  • Congelamento
  • Febbre di origine sconosciuta
  • Ipertemiamaligna
  • Febbre mediterranea familiarefebbre

V Sintomo di una malattia acuta
V Di solito accompagna infezione virale o batterica

Può dipendere da disturbi non infettivi (es. colpo di
calore)
E' un innalzamento della temperatura corporea al di sopra dei suoi valori
normali, nel bambino ascellare > 37.2℃ se misurata la mattina o 37,7 ℃
se misurata il pomeriggio.
NON DIMENTICARE CHE SI TRATTA DI UN MECCANISMO DI
DIFESA
FISIOLOGICO DELL'ORGANISMO!
6All'osservazione
diretta:
Jacies arrossata

  • occhi lucidi
  • astenia
  • inappetenza
  • sensazione di freddo
  • brivido
  • altro: cefalea, faringodinia,
    Il vero indicatore della gravità della malattia è il COMPORTAMENTO del bambino
    Valutare:
  • VITALITA'
  • COLORITO CUTANEO
  • PRESENZA DI BRIVIDI
  • SENSAZIONE DI SETE
  • UMIDITA' DELLE MUCOSE
  • SUDORAZIONE
    ATTENZIONE AL BAMBINO PICCOLO
    Raramente presenta il brivido >la maturazione del sistema di termoregolazione non è ancora completa,
    tuttavia
    intorno ai 2 anni diviene più stabile grazie all'aumento della massa grassa corporea
    Non può comunicare sintomi d'accompagnamento, quindi si presenta irrequieto ed irritabile.
    Maggior rischio di disidratazione.
    Rischio evolutivo più alto perché più repentino.
    Dai 6 anni in poi la termogenesi senza brivido viene sostituita dai meccanismi di

Misurazione della temperatura

Ma quale misurazione?
Esistono diverse tecniche, scegliere quella più adatta in base all'età

  • Bambini fino a 4 settimane: misurazione ascellare con termometro elettronico
    . Oltre le 4 settimane anche misurazione timpanica con termometro a infrarossi: pratica e veloce. Non
    valida se in corso otite.
    Rilevazione domiciliare (indipendentemente dall'età): misurazione ascellare con termometro
    elettronico. Attenzione alla temperatura ambientale
    RETTALE
    Da evitare in corso di enterite o diarrea, neutropenia, deficit immunitari, assistito oncologico e neonato.
    ORALE
    Poco utilizzata, influenzata da fattori esterni (come assunzione di cibi e bevande, mucosite)
    Il termometro dovrebbe essere personale. In caso contrario, attenzione alla disinfezione!
    8Sede
    Modalità
    Tempi
    °℃ di riferimento
    Indicazioni/controindicazioni
    Ascellare
    Cavo ascellare asciutto
    Gomito
    Contro il torace
    1-2 minuti
    0-3 mesi 37,4 + 0,4 ℃
    3-12 mesi 37,5 + 0,3 ℃
    1-5 anni 37,0 + 0,2 ℃
    06-12 anni 36,7 + 0,2 ℃
    0,5 ℃ inferiore a quella
    rettale
    Consigliata
    Orale
    Tra la lingua e le guance e bocca
    ben chiusa
    2-3 minuti
    0,4 ℃ inferiore a quella
    rettale
    Sconsigliata.
    Solo nel bambino >5 anni
    Ingestione di liquidi freddi o caldi
    assunti immediatamente prima
    potrebbe alterare il valore
    Rettale
    2 minuti
    < 37,6 ℃ al mattino
    <38,1 ℃ alle ore 16
    Sconsigliata
    Solo nel bambino >5 anni
    Presenza di feci nell'ampolla
    rettale, flogosi delle pareti in caso
    di processi infiammatori anche
    locali
    Canale
    auricolare
    Pochi secondi
    Attenzione ad eventuali tappi di
    cerume
    Sconsigliata in caso di otite
    Cutanea
    Termometro a infrarossi
    Pochi secondi
    Dati scarsi e controversi

Trattamento della febbre

Procedure fisiche e ambientali

Trattamento della febbre: come
comportarsi?
Procedure fisiche/ambientali

  • Garantire un abbondante apporto di liquidi all'organismo - Bere più del solito (acqua, latte, succhi,
    ecc.), se questo non è possibile iniziare una terapia infusionale.
  • Diminuire la temperatura con l'aiuto di farmaci antipiretici (con o senza effetto antiinfiammatorio)
  • Scoprire per dispersione calore.
  • Applicazione di ghiaccio/Spugnature con acqua tiepida/impacchi freschi e bagnati (solo 1 ora
    dopo antipiretico)
  • Vestiario leggero, coperte leggere, ridurre temperatura stanza (aprirefinstre)
    . No spugnature con alcool
    1
    0In collaborazione con il
    medico ..

Procedure diagnostiche

Procedure diagnostiche

  • Esami ematici (emocromo, elettroliti, PCR, procalcitonina). Eseguire se febbre da 3-5 gg,
    in caso di patologie croniche e età inferiore ad un mese
  • Emocoltura sotto puntata febbrile
  • Stick urine (ricerca leucociti > escludere le infezioni vie urinarie)
  • Tampone faringeo/ test per streptococco (in presenza di tonsillite)
    1
    1Diminuire la temperatura con l'aiuto di farmaci antipiretici (con o senza effetto antiinfiammatorio)

Farmaci antipiretici

PARACETAMOLO > farmaco di prima scelta
Antipiretico ed analgesico (non
antiinfiammatorio)
Indice terapeutico molto elevato, ottima tollerabilità
Disponibile in diverse forme farmaceutiche (gocce, compresse, sciroppo, supposte, preparatoper infusione
ev). Il sovradosaggio causa problemi epatici.
Dosaggio: 10-15 mg/Kg come prima dose e 7-12 mg/Kg per dosi successive da ripetere event. ogni
4-6 ore Meglio somministrazione os. Rettale solo se vomito.
IBUPROFENE
Antipiretico e antiinfiammatorio
Più comunemente usato in caso di febbre persistente dopo somministrazione di paracetamolo.
Somministrazione orale a partire dai 6 mesi di età (o peso >7 Kg) fino ai 12 anni
Dosaggio: 30-40 mg/Kg di peso corporeo suddivisi in 3 o 4 somministrazioni
ATTENZIONE
1
2Per somministrare il
farmaco:
La popolazione a rischio maggiore di eventi avversi legati a errori di somministrazione è quella con età inferiore
a 6 anni.
Gli errori più comuni riguardano il calcolo della dose e l'uso delle unità di misura, ma anche negli orari, nella
durata e nella conservazionedei farmaci (Berrier, 2016)
Informazioni orali e/o scritte non sono sufficienti (Schuh et al., 2016)
Istruire i
genitori alla
somministrazione: dare
informazioni
chiare e
precise,
ripetute e
verificarne
la comprensione
Non utilizzare cucchiai o cucchiaini ma preferibilmente SIRINGA orale o dosatori appositi (Pan et al., 2019)

Punteggio clinico della Yale University

Il gruppo della Yale University ha elaborato un punteggio clinico per valutare alla visita i bambini con febbre di natura da
determinare, per cercare di escludere o confermare la diagnosi più impegnativa e cioè quella di batteriemia
Vediamo sotto questo punteggio.
Il punteggio clinico della Yale University per valutare il rischio di batteriemia

Punteggio123
Qualità del piantoTono normale o non piangeSinghiozzo o lamentoDebole o iperacuto
Reazione alla visita del medicoPianto breve o non piangePiange a scattiPianto continuo o scarsa risposta
Variazioni dello stato di vegliaSi sveglia subito se stimolataSi sveglia se stimolo prolungatoSonno profondo o insonnia
ColoritoRoseoEstremità pallide o acrocianosiPallido o cianotico o marezzato grigio
IdratazioneCute elastica, mucose umideBocca un po' asciuttaCute ipoelastica, mucose asciutte, occhi infossati
Risposta socialeSorride, dà attenzioneBrevi sorrisi e breve attenzioneNon sorride, viso ansioso non attento

Il punteggio presenta dei valori di sensibilità fra il 70-80%, cioè rischiamo di non rilevare il 20-30% di bambini batteriemici. Inoltre
non sembra essere molto più accurato rispetto ad una valutazione basata sull'esperienza e cioè a quella "impressione" clinica di
minore o maggiore gravità che ognuno di noi ha acquisito negli anni di studio e di lavoro.

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