Tre sguardi sul bambino: Montessori, Pikler e Goldshmied nella pedagogia

Documento dall'Università su Tre sguardi sul bambino: Viaggio alla scoperta di Maria Montessori, Emmi Pikler ed Elinor Goldshmied. Il Pdf di Psicologia, probabilmente appunti universitari, analizza le teorie pedagogiche di Montessori, Pikler e Goldshmied, esplorando l'educazione dell'infanzia e l'ambiente educativo.

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Tre sguardi sul bambino: Viaggio alla scoperta di Maria
Montessori, Emmi Pikler ed Elinor Goldshmied
Montessori realizza la sua opera nella prima metà del secolo scorso, fa parte del
patrimonio pedagogico italiano e internazionale in relazione all’ambito della scuola
dell’infanzia e della scolarità primaria. Il lavoro di Pikler e Goldshmied si sviluppa negli
anni della Seconda guerra mondiale e riguarda i contesti formativi e di organizzazione
dei servizi. Sono influenzate dalle scoperte scientifiche e delle pratiche innovative del
loro tempo.
La collocazione geografica e culturale evidenza le differenze che caratterizzano il
pensiero e la pratica di ciascuna.
In questo libro si parla di 3 maestre in ambito educativo, 3 modi di ispirare e di
trasmettere fiducia che, se è ispirata e trasmessa, si moltiplica e cresce.
Esse hanno ricevuto e dato fiducia in modalità diverse, ma sono tutte e 3 convinte che il
protagonista della crescita sia chi cresce.
Montessori, Pikler e Goldshmied fanno attenzione alle posture cercando, con modalità
proprie e originali, di fare in modo che chi cresce esplori assumendo posture varie e
sapendo aspettare. Dicono che la pluralità, anche delle posture, attraverso fasi che
sembrano disordinate, possono comporre un’armonia piacevole.
Chi cresce impara a camminare con le sue strategie, fatte di tempi e spazi che per
persone adulte incoraggiano anche solo con la loro presenza.
In tutte e 3 le prospettive proposte c’è un’attenzione ai dettagli, importanti per andare
avanti.
Maria Montessori, Emmi Pikler ed Elinor Goldshmied non propongono la crescita come
un conformarsi a un dato precostituito. Il tempo ha un ruolo importante: chi non sta
nella cadenza prevista è considerato in ritardo, ma non per le 3 maestre che
propongono un’educazione formale in cui le scadenze non vengono utilizzate per
escludere, ma per rispettare fiduciosamente e operosamente che ciascuno cresca con
il suo ritmo. Il tempo giusto è quello di ciascun essere umano che cresce, che vive.
Per tutte e 3 il rispetto dei tempi individuali è tempo di attesa, paziente e insieme
esigente. Esige che chi cresce esplori le diverse possibilità di crescere, scelga quella in
cui avventurarsi.
CAP. 1 MARIA MONTESSORI: MEMORIE, ESPERIENZE, ALLIEVE E ALLIEVI (SCRITTO DA
GRAZIA HONEGGER FRESCO)
1.1 Infanzie
Sul piano scientifico tra ‘800-’900 ricordiamo Maria Montessori (1870- 1952), una delle
prime donne medico in Italia. Sappiamo qualcosa sulla sua infanzia, grazie agli appunti
del padre che segnava l’altezza ogni anno, a 7 mesi diceva mamma e papà, a 11
camminava da sola e 19 si spiegava bene. A 10 mesi, novità assoluta: vaccinata contro
il vaiolo. Non era brillante a scuola, ha frequentato anche una scuola di recitazione.
I libri sull’infanzia che uscivano in quel tempo era Giannettino di Collodi (avventure e
biricchinate di birbanti e indisciplinati che alla fine dottor Boccadoro con saggezza e
comprensione riconduce verso sentieri ragionevoli), anticipo di Pinocchio che
conquistò i più giovani, anche le femmine. Dal 1842 circolava l’edizione italiana di
Robinson Crusoe, primo romanzo di avventure raccomandato persino da Rousseau nel
1762 nel suo Emile come essenziale per la formazione di un giovane. Nel 1886 viene
pubblicato dai fratelli Treves “Cuore di Edmondo De Amicis” ovvero un finto diario di un
bambino di terza elementare che nell’intenzione dell’autore dà valore alla scuola
pubblica italiana da poco riunita.
1.2 L’abate Stoppani e l’educazione cosmica
Da adolescente ha preferito “Il Bel Paese” opera dell’Abate Stoppani e di cui ne parla
nei primi corsi e conferenze.
Tra 1862-1885 la UTET, case editrice torinese pubblica la traduzione delle opere di
Darwin con le immagini prodotte da lui: tratta l’evoluzione delle specie dei viventi più
semplici agli esseri umani. Lo stesso Stoppani ha citato Darwin spesso nel suo libro
“Acqua e aria” dal1875: a fine 900, quando sono apparsi i primi segnali del disastro
ecologico, si è cominciato a cogliere la veridicità delle osservazioni, cioè l’insieme dei
continui equilibri che regolano la biosfera affermati dall’abate.
Si trovava bloccata nella guerra a Kodaikanal nel Tamil Nadu indiano a contatto con
una natura diversa: poteva osservare i fenomeni biologici e climatici, la varietà degli
habitat e delle specie, l’equilibrio di ciascun elemento vivente a vantaggio degli altri.
Per lei la natura era il libro base di ogni conoscenza possibile peri i ragazzi della
seconda infanzia così pieni di domande e di immaginazione.
Fin dalla Casa dei Bambini 3-6, l’età sensoriale per eccellenza, ha voluto favorire le
prime esperienze di semina e insieme le parti della pianta, i tipi di foglie, corolle, rami
etc. Ogni aspetto viene liberamente scelto, adoperato, disegnato, senza comandi, ne
spiegazioni da parte dell’adulto.
Nelle primarie iniziano gli approfondimenti: differenze tra monocotiledoni e
dicotiledoni, i trucchi delle piante per diffondere i loro semi, la conoscenza delle specie
vegetale e animale.
A Kodaikanal, con l’aiuto del figlio Mario, mise in chiaro la concretezza di Acqua e Aria,
l’armonia vitale della biosfera, il segreto dell’inesauribile varietà delle specie viventi, la
presenza anche negli ambienti ostili.
Osservò nella scuola della sua allieva Lena Wikramaratne il comportamento di questi
animali per dare ai ragazzi, tramite esperimenti e constatazioni fisiche, le leggi che
dominano la terra, l’evoluzione delle specie, la conoscenza delle ere geologiche, i
vulcani, il sistema solare etc.
Inizio seconda infanzia, i ragazzi mostrano di voler capire i perchè e i come della

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Anteprima

Tre sguardi sul bambino: Montessori, Pikler ed Goldshmied

Montessori realizza la sua opera nella prima metà del secolo scorso, fa parte del patrimonio pedagogico italiano e internazionale in relazione all'ambito della scuola dell'infanzia e della scolarità primaria. Il lavoro di Pikler e Goldshmied si sviluppa negli anni della Seconda guerra mondiale e riguarda i contesti formativi e di organizzazione dei servizi. Sono influenzate dalle scoperte scientifiche e delle pratiche innovative del loro tempo.

La collocazione geografica e culturale evidenza le differenze che caratterizzano il pensiero e la pratica di ciascuna.

In questo libro si parla di 3 maestre in ambito educativo, 3 modi di ispirare e di trasmettere fiducia che, se è ispirata e trasmessa, si moltiplica e cresce.

Esse hanno ricevuto e dato fiducia in modalità diverse, ma sono tutte e 3 convinte che il protagonista della crescita sia chi cresce.

Montessori, Pikler e Goldshmied fanno attenzione alle posture cercando, con modalità proprie e originali, di fare in modo che chi cresce esplori assumendo posture varie e sapendo aspettare. Dicono che la pluralità, anche delle posture, attraverso fasi che sembrano disordinate, possono comporre un'armonia piacevole.

Chi cresce impara a camminare con le sue strategie, fatte di tempi e spazi che per persone adulte incoraggiano anche solo con la loro presenza.

In tutte e 3 le prospettive proposte c'è un'attenzione ai dettagli, importanti per andare avanti.

Maria Montessori, Emmi Pikler ed Elinor Goldshmied non propongono la crescita come un conformarsi a un dato precostituito. Il tempo ha un ruolo importante: chi non sta nella cadenza prevista è considerato in ritardo, ma non per le 3 maestre che propongono un'educazione formale in cui le scadenze non vengono utilizzate per escludere, ma per rispettare fiduciosamente e operosamente che ciascuno cresca con il suo ritmo. Il tempo giusto è quello di ciascun essere umano che cresce, che vive.

Per tutte e 3 il rispetto dei tempi individuali è tempo di attesa, paziente e insieme esigente. Esige che chi cresce esplori le diverse possibilità di crescere, scelga quella in cui avventurarsi.

CAP. 1 MARIA MONTESSORI: MEMORIE, ESPERIENZE, ALLIEVE E ALLIEVI (SCRITTO DA GRAZIA HONEGGER FRESCO)

Infanzie di Maria Montessori

Sul piano scientifico tra '800-'900 ricordiamo Maria Montessori (1870- 1952), una delle prime donne medico in Italia. Sappiamo qualcosa sulla sua infanzia, grazie agli appunti del padre che segnava l'altezza ogni anno, a 7 mesi diceva mamma e papà, a 11 camminava da sola e 19 si spiegava bene. A 10 mesi, novità assoluta: vaccinata controil vaiolo. Non era brillante a scuola, ha frequentato anche una scuola di recitazione.

I libri sull'infanzia che uscivano in quel tempo era Giannettino di Collodi (avventure e biricchinate di birbanti e indisciplinati che alla fine dottor Boccadoro con saggezza e comprensione riconduce verso sentieri ragionevoli), anticipo di Pinocchio che conquistò i più giovani, anche le femmine. Dal 1842 circolava l'edizione italiana di Robinson Crusoe, primo romanzo di avventure raccomandato persino da Rousseau nel 1762 nel suo Emile come essenziale per la formazione di un giovane. Nel 1886 viene pubblicato dai fratelli Treves "Cuore di Edmondo De Amicis" ovvero un finto diario di un bambino di terza elementare che nell'intenzione dell'autore dà valore alla scuola pubblica italiana da poco riunita.

L'abate Stoppani e l'educazione cosmica

Da adolescente ha preferito "Il Bel Paese" opera dell'Abate Stoppani e di cui ne parla nei primi corsi e conferenze.

Tra 1862-1885 la UTET, case editrice torinese pubblica la traduzione delle opere di Darwin con le immagini prodotte da lui: tratta l'evoluzione delle specie dei viventi più semplici agli esseri umani. Lo stesso Stoppani ha citato Darwin spesso nel suo libro "Acqua e aria" dal 1875: a fine 900, quando sono apparsi i primi segnali del disastro ecologico, si è cominciato a cogliere la veridicità delle osservazioni, cioè l'insieme dei continui equilibri che regolano la biosfera affermati dall'abate.

Si trovava bloccata nella guerra a Kodaikanal nel Tamil Nadu indiano a contatto con una natura diversa: poteva osservare i fenomeni biologici e climatici, la varietà degli habitat e delle specie, l'equilibrio di ciascun elemento vivente a vantaggio degli altri.

Per lei la natura era il libro base di ogni conoscenza possibile peri i ragazzi della seconda infanzia così pieni di domande e di immaginazione.

Fin dalla Casa dei Bambini 3-6, l'età sensoriale per eccellenza, ha voluto favorire le prime esperienze di semina e insieme le parti della pianta, i tipi di foglie, corolle, rami etc. Ogni aspetto viene liberamente scelto, adoperato, disegnato, senza comandi, ne spiegazioni da parte dell'adulto.

Nelle primarie iniziano gli approfondimenti: differenze tra monocotiledoni e dicotiledoni, i trucchi delle piante per diffondere i loro semi, la conoscenza delle specie vegetale e animale.

A Kodaikanal, con l'aiuto del figlio Mario, mise in chiaro la concretezza di Acqua e Aria, l'armonia vitale della biosfera, il segreto dell'inesauribile varietà delle specie viventi, la presenza anche negli ambienti ostili.

Osservò nella scuola della sua allieva Lena Wikramaratne il comportamento di questi animali per dare ai ragazzi, tramite esperimenti e constatazioni fisiche, le leggi che dominano la terra, l'evoluzione delle specie, la conoscenza delle ere geologiche, i vulcani, il sistema solare etc.

Inizio seconda infanzia, i ragazzi mostrano di voler capire i perchè e i come della biosfera quindi occorrono esperimenti, carte, uso della lente, del binoculare etc.

Uscendo frequentemente in natura. Lei cercava le risposte più consone di fronte ai ragazzini.

La geografia s'intreccia con la storia umana, le caratteristiche animali in relazione all'ambiente in cui vivono.

I ragazzi risposero con entusiasmo al progetto chiamato "educazione cosmica": con l'idea di diffondere amore per la natura fin dall'infanzia, aiutandoli a sentirsi responsabili el benessere di Gaia che è anche il nostro.

Chi era Maria Montessori?

Di lei si dice di tutto come: era teosofa, giudicata dai gesuiti, da preti era apprezzata per il rispetto dato a ogni bambino. Altri l'hanno vista come pericolosa voce del modernismo, i pedagogisti ufficiali non sopportavano i suoi risultati, la gente di sinistra la criticava per le amicizie con aristocratici, quella di destra perchè diminuiva le prerogative dell'adulto. Nel 1910 viene fondata a Roma Animi, Associazione per gli interessi del mezzogiorno: di cui facevano parte i meridionalisti convinti che il brigantaggio e altri gravi problemi potevano essere superati con diverse condizioni di vita a partire dalle scuole per bambini.

Dopo 20 anni ANIMI apre piccole Case dei Bambini in piccoli paesi da Lazio a Calabria: edifici semplici e curati. Vennero preparate le maestre al nuovo rapporto con i bambini.

Questo fu un'operazione culturale e sociale a favore delle famiglie povere e analfabete, bloccate poi nel '34 da Mussolini.

All'esterno Montessori era apprezzata, soprattutto dai buddihisti che vedevano le sue proposte, attuate fin dall'infanzia, un grande aiuto per realizzare i sentieri indicati da Buddha. Inoltre, voleva raggiungere una relazione adulto-bambino non violenta.

Oggi ci sono ricerche che la indicano come pedagogista cristiana perchè aveva pubblicato alcuni testi in risposta alla comunità cattolica della Catalogna, Italia e Irlanda. Nei suoi corsi e scritti dell'epoca usava termini tratti dai Vangeli per, come presuppone llie Sulea Firu docente all'Università di Bucarest, farsi capire in ambienti educativi cristiani.

Nonostante questo, non ha impedito la diffusione di Scuole Montessori in tutto il mondo e in gran parte sono private. Nelle scuole pubbliche persiste atteggiamento giudicante e punitivo degli adulti.

L'OMBIUS: "Lo faccio per il tuo bene" e giù un ceffone

A 80 anni nella natura di Kodaikanal riflette sui pregiudizi millenari, così universali che è difficile farli riconoscere per come sono cioè pregiudizi di cui è afflitta tutta l'umanità intera. È come se esistesse un Organizzazione del Male in nome del Bene Imposta all'Umanità con la Suggestione (Ombius) di cui ne parla in "Formazione dell'uomo.Pregiudizi e nebule" (1949). Famiglie e scuole fanno uso del ricatto con promesse e minacce. L'infanzia è afflitta dalla noia a causa dei sistemi passivi dell'insegnamento, da immobilità contro natura, da ripetizioni obbligatorie uguali per tutto e nello stesso momento.

Cambiamenti in vista?

Escuela moderna

Inizio del '900 Francisco Ferrer y Guardia (anarchico, libertario e pacifista) apre nel 1901 la Escuela moderna: voleva realizzare un insegnamento razionale, affrontando argomenti giudicati "pericolosi" come imparare a lavarsi, conoscere le scienze e la matematica, educare i due sessi, non usare i voti che erano motivo per adularsi, spiare umiliare compagni fragili. Erano liberi da dogmi e da imposizioni, i ragazzi potevano sceglie cosa studiare, aiutarsi, fare esperienze concrete, conoscere e praticare arti e mestieri. Andavano in fabbriche, musei, parchi per osservare ambienti naturali e praticare una biologia viva. Preparava testi e maestri per questo nuovo modo di intendere l'educazione. Scuole gratuite e accessibili a tutti. Sorsero molte escuelas.

1906 Ferrer viene arrestato e poi liberato, la Escuela viene chiusa. Nel 1909 durante la ribellione popolare contro la coscrizione di giovani da inviare in Africa per le guerre coloniali, viene arrestato nuovamente e condannato a morte. Le sue scuole si diffusero ancora di più in Europa, Stati Unit e Asia sopravvivendo fino a inizio Seconda guerra Mondiale.

The Abbotscholme School for boys (1889)

Fondata da Cecil Reddle per studenti dalle elementari all'adolescenza, aveva finalità simili con intenzioni meno radicate rispetto Ferrer. Liberati dalle rigidità tipiche dei collegi tradizionali. Essa promuoveva lo studio di lingue antiche e moderne, arti e mestieri, il teatro e l'attività fisica basata sui principi dell'hebertismo. Reddle esercitò forte influenza su vari pedagogisti del '900 come Hermann Liedz.

Ancora sul panorama pedagogico agli inizi del '900

Dopo la Prima guerra mondiale, ci fu un forte mutamento pedagogico: Ferrière nel 1920 visita in Europa nuove scuole attente ai bisogni dei bambini e dei ragazzi. Aveva visitato CdB (Milano) e scuola primaria della Società Umanitaria dirette da Anna Fedeli, si metteva in un angolo, osservava e annotava domande e risposte.

A questa scuola si ispirò Maria Boschetti Alberti per i cambiamenti che desiderava per i suoi allievi.

Visita anche la scuola de L'ermitage (Belgio, fond. 1907); Odenwaldschule per adolescenti fondata nel 1910 dai tedeschi Edith e Paul Gaheeb alla quale si ispira la Montessori per progettare gli Erdkinder e alla libertaria Summerhill creata dallo scozzese Alexander Neill nel 1921.

In questi anni Ferriere entra in contatto con la filosofa Elisabeth Rotten che riesce a intrecciarlo con la pedagogista Beatrice Ensor del movimento teosofico, orientato a

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