Slide da Università su metodi e tecniche delle abilità motorie e sportive. Il Pdf esplora le basi anatomo-funzionali del movimento, il test Movement ABC per le difficoltà motorie e la Batteria Piaget-Head per l'orientamento spaziale, utile per lo studio dell'Educazione fisica.
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L'anatomia umana è la scienza che studia la forma e la struttura dell'uomo mentre la fisiologia ne studia le diverse funzioni organiche. Sotto l'aspetto meccanicistico, paragonando l'uomo ad un'automobile potremmo dire che l'anatomia è l'insieme delle conoscenze della componentistica del motore, della carrozzeria, delle parti interne all'abitacolo mentre la fisiologia è l'insieme delle conoscenze sul funzionamento e sull'interdipendenza delle parti meccaniche, idrauliche, elettriche ed elettroniche. Lo studio delle attività motorie non può prescindere da queste conoscenze di base che consentono una esplorazione analitica del corpo e delle sue parti comprendendo i meccanismi complessi di regolazione del movimento. L'insegnante con le attività motorie impegna i discenti con azioni che producono effetti fisiologici e che impegnano organi, sistemi ed apparati corporei.
Lo studio del movimento umano, per la sua complessità, non può prescindere dalla conoscenza di alcuni saperi scientifici nel campo della biologia e della fisica che costituiscono nel loro insieme le basi della biomeccanica che può essere definita come l'area scientifica di ricerca ed analisi delle attività motorie fondate su meccanismi biologici.
Prima di enunciare qualsiasi postulato scientifico è opportuno ricordare che al corpo umano non sempre è possibile applicare i principi della meccanica che vanno contestualizzati rispetto la situazione e la complessità nella quale si svolge l'azione motoria che l'uomo effettua quasi sempre in maniera diversa, sommando di volta in volta alcune variabili "ambientali". Il "camminare", ad esempio, è una modalità esecutiva dell'azione motoria di deambulazione che dipende da numerosissime variabili che a titolo esemplificativo possiamo indicare nella forma e nell'altezza delle calzature, negli oggetti che portiamo in mano, negli abiti che indossiamo, nelle condizioni climatiche, nelle condizioni di salute, nelle condizioni psicologiche ecc. Volendo paragonare il corpo ad un autoveicolo, la biomeccanica ci consente di conoscere il funzionamento generale delle sue parti secondo un approccio globale ma estremamente virtuale, in quanto nelle fasi di "marcia su strada" le variabili che condizionano la locomozione sono sempre diverse e spesso indipendenti dal veicolo stesso. È opportuno, quindi chiarire che la biomeccanica ha lo scopo di inquadrare, i principi generali secondo i quali il movimento avviene in rapporto solo alle leggi biologiche e fisiche ma non esaurisce che una piccola parte dello studio delle scienze motorie.
L'auxologia è quella branca della medicina che si occupa dello studio dell'accrescimento inteso come alternanza di sviluppo e crescita attraverso lo studio di leggi scientifiche e fasi specifiche.
Una prima suddivisione va fatta distinguendo la vita intrauterina da quella extrauterina che si congiungono attraverso una tappa fondamentale che è la nascita. Secondo il PENDE e lo STRATZ la fase post-natale va suddivisa in nove periodi:
Il periodo neonatale corrisponde ai primi 15 giorni di vita nel corso del quale si evidenzia una prima differenza in lunghezza ed in peso tra maschi e femmine. È una fase puramente assimilativa e a livello motorio si può parlare solo di movimenti riflessi a causa di una ipertonia diffusa caratterizzata dall'immaturità del sistema nervoso.
Va dal 15° giorno al 1º anno di vita e si divide nel primo semestre, detto predentario e il secondo semestre detto dell'eruzione per la comparsa dei primi denti. Il primo semestre è caratterizzato dall' aumento di massa e di adipe mentre nel secondo semestre si scorgono i primi tentativi di socializzazione e lo sviluppo dell'attività motoria.
Va dal 1º al 3º anno di età ed è caratterizzato da un aumento in altezza ma con una notevole crescita ponderale, (principalmente adiposa) con lo sviluppo degli atteggiamenti e delle azioni motorie dette di adattamento all'ambiente che il bambino assume nelle fasi esplorative. La costruzione della coordinazione oculo-manuale e della prensione sono i processi di sviluppo e specializzazione che aiutano il bambino nei primi passi della vita di relazione. La motricità fine della mano, attraverso segno grafico, costituisce la prima modalità di comunicazione e rappresentazione motoria attraverso il processo simbolico. Il segno grafico è quindi l'azione motoria che consente la trasformazione del pensiero in una forma simbolica di comunicazione ed espressione. In questo periodo le caratteristiche motorie sono:
Ognuna delle caratteristiche motorie interagisce nel bambino con:
Va dai 3 anni circa al settimo anno d'età ed è chiamata età del primo allungamento, perché caratterizzata da un notevole sviluppo in altezza; in questo periodo l'attività motoria si evolve dai semplici apprendimenti alle fasi di sviluppo della destrezza e dell'abilità. La rapida crescita in altezza sposta il baricentro ad una maggiore distanza dalla base d'appoggio provocando difficoltà nell'equilibrio, nella precisione e nella coordinazione motoria ed il bambino cerca nuovi equilibri attraverso azioni motorie prevalentemente imitative. Dai 3 anni in poi il bambino supera il periodo dell'intelligenza senso-motoria, ed è in grado di classificare e denominare molti oggetti, con capacità manuali sviluppate e buone forme rappresentative nell'ambito del gioco. Lo sviluppo motorio riguarda:
In questa fase si struttura la capacità di riconoscimento dei colori e l'organizzazione spazio-temporale.
È chiamata l'età del secondo riempimento e va dai 7 ai 10 anni nelle femmine e dagli 8 agli 11 anni nei maschi. In questo periodo si delineano le prime differenze tra i due sessi; il riempimento avviene diversamente rispetto al turgor primus, con un notevole aumento del trofismo muscolare, costituendo fisiologicamente una fase di transizione preparatoria alla crisi puberale. Lo sviluppo motorio di tale periodo riguarda:
È anche chiamata fase prepubere con prevalenza ormonica tiroidea e stimolazione dell'ipofisi che producono l'accrescimento lineare del corpo; gli arti inferiori raggiungono lo sviluppo massimo apparendo disarmonici con il resto del corpo (tronco). Verso la fine di questo periodo cominciano a comparire i primi segni della pubertà con i caratteri sessuali secondari.
La fase puberale nella donna termina verso il 15° anno di età e nell'uomo nel 17º anno. I segni di tale fase non si manifestano tutti insieme, ma gradualmente ed in un tempo molto variabile e l'accrescimento vero e proprio rallenta (a parte il rachide) a favore dello sviluppo dei caratteri sessuali secondari; si ha un incremento dell'attività ghiandolare endocrina con esplosione ormonale che provoca l'inizio del funzionamento gonadico sia nell'uomo che nella donna. Anche gli organi interni e gli apparati scheletrico e muscolare subiscono modificazioni; il cuore, infatti, si sviluppa molto rapidamente nel giro di due o tre anni raddoppiando il suo peso e il suo volume. Per quanto riguarda lo scheletro, il rachide si incrementa in lunghezza, sviluppandosi nel giro di due o tre anni di cinque, sette centimetri per i maschi e quattro, cinque centimetri per le femmine; a livello muscolare nel maschio si ha un notevole sviluppo dei muscoli superficiali. Il processo di sviluppo anatomo-fisiologico che si svolge durante l'adolescenza, ha ripercussioni rilevanti sulla struttura psichica dei ragazzi e delle ragazze. In un primo tempo, essi devono affrontare i problemi derivanti dal proprio corpo in via di trasformazione; in seguito, dovranno affrontare la loro nuova identità somatica. L'attività motoria in questa fase mira all'acquisizione ed alla consapevolezza del proprio corpo per essere coscienti dei propri limiti e delle proprie capacità psico-fisiche.
Lo schema corporeo è la rappresentazione mentale del nostro corpo ed è una mappa che si costruisce e si aggiorna con l'esperienza strutturandosi a partire dalla nascita sino al 12º anno di età. Molti autori tendono a descrivere le diverse fasi di accrescimento attraverso la strutturazione dello schema corporeo: 0 - 3 mesi: (corpo subito), nel quale il bambino si manifesta motoriamente attraverso il proprio corpo che "sente" prevalentemente per le stimolazioni provenienti dall'ambiente esterno; la motricità è prevalentemente riflessa ed il corpo si rapporta con il mondo con processi motori riflessi. 3 mesi - 3 anni: (corpo vissuto), nel quale l'azione motoria è globale e progressivamente intenzionale ma poco precisa; inizia la strutturazione del "sé corporeo" inteso come capacità di riconoscere la propria dimensione corporea rimarcando la differenza tra sè ed il mondo; 3 anni 7 anni: (corpo percepito), nel quale il bambino passa dalla fase della globalità a quella dell'analisi nella quale il rapporto tra corpo ed azione si evolve; il percepire il proprio corpo è però il risultato di un complesso processo di maturazione psicomotoria che avviene attraverso la lateralizzazione ed il controllo posturale e respiratorio. Il bambino in questa fase, riesce infatti ad indicare le varie parti del corpo ponendole in collegamento con facili concetti topologici quali davanti/dietro, aperto/chiuso, vicino/lontano, sopra/sotto e successivamente destra/sinistra; 7 anni - 12 anni: (corpo rappresentato) favorito e caratterizzato dalla fase di scolarizzazione, il bambino riesce gradualmente a distinguere i singoli segmenti corporei, pervenendo alla totale organizzazione dello schema corporeo. La presa di coscienza del proprio corpo è strumento di conoscenza del mondo utilizzando l'azione motoria come momento di esplorazione. Il corpo comincia a raccontarsi attraverso atteggiamenti ed azioni motorie quali lo stare in piedi, lo stare seduti, il camminare, il gesticolare; si costruisce un modello identificativo morfo-dinamico che si definisce postura che è l'atteggiamento caratterizzante che l'uomo assume in rapporto all'ambiente. Non esiste, un modello ideale di postura, in quanto ogni persona si manifesta corporeamente in rapporto a differenze anatomiche, caratteriali, psicologiche, ambientali. La postura ideale è quindi una condizione di armonia corporea attraverso la quale la persona si rapporta naturalmente con sé stessa e con l'ambiente. Il modo di camminare, la posizione del capo, il livello tonico sono come le spie del quadro di comando di un autoveicolo, in quanto ci dicono dove sono le cause di un cattivo funzionamento.