Documento di Psicologia Clinica sui modelli teorici della psicopatologia, diagnosi e valutazione, disturbi sessuali e dell'infanzia. Il Pdf, utile per lo studio universitario di Psicologia, esplora i fattori biopsicosociali, genetici, neuroscientifici e cognitivo-comportamentali, offrendo una chiara gerarchia dei contenuti.
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Obiettivo: comprendere come si sviluppano e si mantengono i disturbi mentali, tenendo conto di fattori genetici, neurobiologici, cognitivi, comportamentali e socio-emotivi.
* Esempio: una persona con vulnerabilità genetica alla depressione può svilupparla solo se esposta a traumi infantili.
Tecniche usate: fMRI, EEG, PET.
Es: nel disturbo d'ansia sociale, la persona pensa: "Se parlo, tutti mi giudicheranno" -> ansia -> evitamento.
Psicopatologia del ciclo di vita: -> Infanzia: traumi precoci incidono su sviluppo cerebrale e regolazione emotiva. -> Adolescenza: vulnerabilità elevata per insorgenza di disturbi. - Età adulta: pattern disfunzionali consolidati. -> Anzianità: solitudine, decadimento, perdite significative.
Fattore Descrizione Genetico Predisposizione ereditaria, epigenetica Neurobiologico Neurotrasmettitori, cervello Cognitivo Pensieri automatici disfunzionali Comportamentale Apprendimento di risposte disadattive Socio-emozionale Attaccamento, traumi, stress Disturbi correlati Depressione, schizofrenia Bipolare, ansia, PTSD Fobie, depressione OCD, ansia sociale Disturbi dell'umore, BPD
Obiettivo: conoscere come si classificano i disturbi mentali, con quali strumenti si valutano, e quali sono i principi che garantiscono che una diagnosi sia attendibile e valida, tenendo conto anche di diversità individuali e culturali.
> Che cos'è la diagnosi psicopatologica? È il processo clinico di identificazione di un disturbo mentale sulla base di: sintomi presenti, durata e gravità, e impatto sul funzionamento. > Approcci diagnostici:
Spesso i due approcci sono complementari. > Comorbidità: - Presenza di più disturbi nello stesso individuo (es. ansia + depressione). - Molto comune -> rende la diagnosi e il trattamento più complessi.
> Affidabilità (reliability) L'affidabilità corrisponde a quanto una diagnosi è consistente e replicabile? - Tipi: o Inter-giudice: due clinici diversi fanno la stessa diagnosi? o Test-retest: stessa diagnosi in tempi diversi? Q Il DSM-5 cerca di aumentare l'affidabilità -> definizioni più precise, esempi clinici. > Validità La validità invece corrisponde a quanto una diagnosi rispecchia un disturbo reale? - Tipi: o Di contenuto: include tutti gli aspetti importanti del disturbo? o Predittiva: predice l'evoluzione e la risposta al trattamento? Costrutto: riflette un fenomeno psicologico coerente? o * Un disturbo può essere affidabile ma non valido (es. se viene diagnosticato spesso, ma non corrisponde a un disturbo reale).
> Colloquio clinico E' lo strumento principale del clinico. - Tipi: o Non strutturato: libero, flessibile. Strutturato: segue domande standard (es. SCID-5). o o Semi-strutturato: via di mezzo. Obiettivo: raccogliere informazioni su: sintomi, storia personale/familiare, funzionamento sociale, scolastico/lavorativo ed eventi di vita stressanti. > Test psicologici - Proiettivi (es. Rorschach, TAT): interpretazione soggettiva di stimoli ambigui -> esplora dinamiche inconsce. - Oggettivi (es. MMPI-2, Beck Depression Inventory): questionari standardizzati -> valutano tratti e sintomi specifici. > Osservazione del comportamento E' molto importante soprattutto in età evolutiva, (Es: osservare un bambino in classe o nel gioco).
Viene effettuata a supporto della diagnosi psicologica, ma non sostituisce l'osservazione clinica. - Tecniche: o fMRI (risonanza magnetica funzionale): osserva aree cerebrali attivate. o EEG: misura l'attività elettrica cerebrale. PET: mostra il metabolismo cerebrale. - Marker biologici: es. livelli di cortisolo in soggetti depressi. o Non ci sono "test del sangue" per i disturbi mentali -> la diagnosi resta clinica.
> Importanza della cultura E' importante tenere a mente che i sintomi possono manifestarsi in modi diversi a seconda del contesto culturale. (Es: in alcune culture l'ansia si esprime con sintomi fisici, tipo la somatizzazione). Le diagnosi, come il disturbo dissociativo, sono molto più comuni in alcune aree del mondo. > Genere, età, orientamento sessuale - Le donne tendono a ricevere più diagnosi di disturbi internalizzanti (ansia, depressione). - Gli uomini più disturbi esternalizzanti (condotta, uso di sostanze). - L'età modifica l'espressione dei sintomi -> depressione infantile # depressione adulta. - Rischio di bias diagnostici: il clinico può sovra/under-diagnosticare alcuni gruppi. > Aspetti etici - Uso appropriato dei test. - Consenso informato e rispetto della privacy. - Evitare l'etichettamento e lo stigma.
Aspetto Psicologico Neurobiologico Socioculturale Strumento Colloqui, test EEG, fMRI, marker Osservazione culturale Vantaggio Personalizzazione Oggettività Sensibilità clinica Limite Soggettività Costoso, non diagnostico Rischio bias
Obiettivo: comprendere come si costruisce la conoscenza scientifica sui disturbi psicologici e sui trattamenti, attraverso l'uso di modelli di ricerca, esperimenti, e analisi dei dati.
> Ricerca descrittiva Descrive fenomeni psicopatologici senza cercare nessi causali. (Es: studi su prevalenza della depressione negli adolescenti). E' molto utile per: conoscere l'epidemiologia dei disturbi e raccogliere dati su popolazioni poco studiate. > Ricerca correlazionale Analizza relazioni statistiche tra due o più variabili. (Es: relazione tra stress percepito e attacchi di panico) Non implica causalità: correlazione # causa. > Ricerca sperimentale Manipola una variabile chiamata indipendente e osserva gli effetti su un'altra detta dipendente. (Es: somministrare un trattamento e vedere se i sintomi si riducono) § Solo questo metodo permette di stabilire relazioni causa-effetto.
> Studi randomizzati controllati (RCT) - Gold standard per testare l'efficacia di un trattamento. - Partecipanti divisi in: o Gruppo sperimentale -> riceve il trattamento. o Gruppo di controllo -> placebo o trattamento standard. * I soggetti sono assegnati in modo casuale -> evita bias. > Studi longitudinali Studiano lo stesso gruppo nel tempo e permettono di vedere l'evoluzione dei disturbi e l'efficacia dei trattamenti a lungo termine. > Meta-analisi Unisce i dati di molti studi diversi su uno stesso argomento e permette di stimare l'efficacia media di un trattamento (es. CBT per la depressione). Usa l'effect size (dimensione dell'effetto) -> quanto il trattamento funziona davvero.
Ricreano in laboratorio situazioni simili a quelle cliniche, ma in modo controllato. (Es: indurre uno stato d'ansia in un ambiente sicuro per studiarne i meccanismi.) & Utile per studiare processi psicologici difficili da osservare nel mondo reale (es. flashback nel PTSD) e per controllare variabili confondenti. Limite: può mancare di validità ecologica -> cioè, la situazione di laboratorio non è del tutto simile alla A realtà clinica.
> Modello basato sull'evidenza (Evidence-Based Practice) - Combina: 1. Evidenze scientifiche (ricerca) 2. Esperienza clinica del terapeuta 3. Valori e preferenze del paziente Obiettivo: scegliere il trattamento più adatto per quella persona, in quel momento. > Revisione sistematica - Analisi rigorosa di tutta la letteratura su un tema specifico, secondo criteri precisi. > Limiti comuni nella ricerca clinica: - Campioni ristretti (es. solo adulti, solo uomini). - Difficoltà a generalizzare ai contesti reali. - Rischio di bias di pubblicazione (gli studi positivi vengono pubblicati più facilmente).
Metodo Obiettivo Esempio Frequenza dell'ansia nei bambini Esplorativo No causalità Individua No causa-effetto Sperimentale variabili CBT vs placebo Causa-effetto complesso Alta Campioni RCT trattamenti Psicoterapia vs farmaco affidabilità selezionati Longitudinale Variazioni nel tempo Depressione in adolescenza Studia Lungo, costoso Meta-analisi Riassumere più studi Trattamenti per PTSD Punti di forza Limiti Descrittivo Osservare e descrivere Correlazionale Analizzare relazioni Stress <> insonnia legami Costoso, Testare effetti di Verificare sviluppo Forza statistica Bias di pubblicazione