Documento sulla storia economica occidentale, dalla rivoluzione industriale alle teorie economiche moderne. Il Pdf, utile per lo studio universitario di Economia, esplora i meccanismi preindustriali, le dinamiche di crescita e il ruolo delle istituzioni, con un focus su programma e obiettivi.
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Ricostruire e Interpretare le diverse tappe dello sviluppo economico occidentale
Questo Processo trasformò l'economia agricola in una basata Jull'industrie e cambiò radicalmente la società e i comporti di lavoro.
La differenza tra Storia (capire) e Memoria (ricordare) 1 obbiettivo 1 Soggettiva Positiva Negativa
Include anche tutto ciò che ha a che fare con Produzione e consumo di beni e servizi.
In sintesi, la frase suggerisce che è importante considerare il contesto storico delle teorie economiche e riconoscere che non esiste una sola risposta, ma molte prospettive che emergono in base ai problemi di ogni epoca.
4 Es. Economisti classici e fattori di produzione Es. L'imprenditore e le teorie collegate
gli economisti classici (come Adam Smith, David Ricardo e John Stuard Mill) si sono concentrati sull'importanza dei fattori di produzione (terra, lavoro, capitale) per spiegare come si crea la ricchezza. Queste teorie riflettono il contesto storico dell'epoca, caratterizzato da economie agrarie e industriali in crescita, dove era cruciale comprendere come venivano utilizzate queste risorse.
nel tempo, altre teorie economiche hanno messo l'accento sul ruolo dell'imprenditore come motore dell'innovazione e della crescita economica. Questo riflette periodi storici in cui l'attività imprenditoriale diventava sempre più importante, come durante l'industrializzazione e lo sviluppo del capitalismo moderno.
La teoria economica marginalista (è la più diffusa). Nasce nel contesto della rivoluzione industriale, quando l'ecomomia diventa più complessa e dinamica. Rispondeva all'esigenza di spiegare meglio i prezzi di mercato e le scelte individuali in un sistema di mercato più libero e flessibile rispetto al passato. A differenza delle teorie classiche, che so concentravano sul valore basato sui costi di produzione (cioè sostenevano che il valore di un bene dipendeva principalmente dalla quantità di lavoro, terra e capitale necessari per produrlo. In altre parole, il prezzo del bene rifletteva i costi totali sostenuti per produrlo, non il valore percepito dal consumatore.), i marginalisti introdussero l'idea che i prezzi sono determinati dal valore marginale percepito dai consumatori. x ogni unità aggiuntiva
Perché alcuni paesi sono ricchi ed altri poveri?
Non c'è un consenso generale sugli elementi responsabili dei redditi più elevati
Non esiste ancora una teoria dello sviluppo economico applicabile in ogni circostanza
Senza la prospettiva storica si rischia di confondere i sintomi di un problema con le sue cause
L'esempio della bolla dei subprime esplosa nel 2008 è illuminante: la crisi finanziaria globale è stata il risultato di anni di pratiche finanziarie rischiose e di politiche economiche inadeguate, ma molti potrebbero vedere solo il crollo del mercato immobiliare o la bancarotta di banche come Lehman Brothers come il "problema". In realtà, quei fallimenti erano sintomi di problemi strutturali, come l'eccessiva concessione di mutui ad alto rischio (i cosiddetti subprime), la deregolamentazione dei mercati finanziari e la complessità dei prodotti finanziari derivati. Solo guardando a ciò che è accaduto nel tempo si può capire la vera causa della crisi.
+ Totale di quanto vielle prodotto da ul sistema economico. Quantità totale di beni o servizi prodotti in lu certo periodo di tempo. 1 QUANTO Si PRODUCE
Quanto produce una unità di fattore produttivo 1 misura quanto efficacemente vengono utilizzate le risorse x produrre quei beni o servizi. Rapporto tra output e input. 1 QUANTO EFICIENTEMENTE Si PRODUCE
(C) ( G) (1) PIL = Consumi + Spesa dello Stato + Investimenti + (Esportazioni - Importazioni) (x-M) gli investimenti delle Imprese In beni capitali come macchinari, costruzioni e infrastrutture. C = consumption G = Government 1 = Investments X = exports M = imports
Il PIL è una misura utilizzata per quantificare la ricchezza di un paese, esprimendo il valore totale del beni e servizi finali prodotti all'interno dei suoi confini in un determinato periodo di tempo, solitamente un anno.
Il PIL misura il valore totale dei beni e servizi finali, cioè quelli pronti per il consumo o l'uso. Non include i beni intermedi, che sono utilizzati per produrre altri beni, perchè si misura solo il Valore Aggiunto: la differenza tra il valore dei beni finali e il costo dei beni intermedi impiegati nella loro produzione.
Il Valore Aggiunto rappresenta il contributo netto di ogni impresa nel processo produttivo, cioè quanto valore essa aggiunge ai beni intermedi per trasformarli in beni finali. Questo evita di conteggiare più volte lo stesso bene nel calcolo del PIL.
A B C D E 1500 € 3000 € Merci 5000 € 1000 € Materiali m Natura raffinazione materiali Prodotto finito PIL = 1000€ + 500€ + 1500 € + 2000 € = 5000€ VALORE AGGIUNTO
Numeri indice (anno 1 = 100) - scala lineare 70 000 60 000 50 000 40 000 30 000 20 000 10 000 0 --- 1 1000 1500 1600 1700 1820 1870 1913 1950 1973 2015 - popolazione PIL --- PIL pro capite Figura 2 Popolazione, PIL e PIL pro capite, 1-2015 Fonti: Maddison, 2010; TED, 2015. 181
In sintesi, il PIL è limitato perchè misura solo la produzione economica, senza tenere conto di fattori ambientali, sociali e distributivi che contribuiscono al benessere reale di una società.
PARADIGMA TEORICO = è un insieme di concetti, idee e principi che guida il modo in cui interpretiamo e comprendiamo un fenomeno.