Appunti di Economia Pubblica e delle Risorse Naturali dall'Università Niccolò Cusano

Documento dall'Università degli Studi Niccolò Cusano (unicusano) su Economia Pubblica e delle Risorse Naturali. Il Pdf esamina i principi dell'economia del benessere, l'efficienza di mercato, i fallimenti di mercato e la sostenibilità, con grafici illustrativi sulle risorse rinnovabili, ideale per studenti universitari di Economia.

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appunti ECONOMIA PUBBLICA E
DELLE RISORSE NATURALI
Economia Pubblica
Università degli Studi Niccolò Cusano (UNICUSANO)
24 pag.
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PRIMO TEOREMA: quando i mercati sono completi e in condizione di perfetta concorrenza allora il mercato
porta ad un equilibrio di mercato Pareto eiciente.
La FRONTIERA DELLE UTILITA POSSIBILI: è la rappresentazione della curva dei contratti in un altro spazio e
indica l’utilità massima di un agente data l’utilità dell’altro agente per ogni allocazione pareto eiciente
FUNZIONE DEL BENESSERE SOCIALE: W=F(Ua, Ub) rappresenta le preferenze della società rispetto alla di-
stribuzione delle risorse fra i suoi membri
SECONDO TEOREMA DEL BENESSERE: ogni equilibrio pareto eiciente sulla frontiera può essere raggiunto
attraverso un appropriata redistribuzione delle risorse. Ma i meccanismi di traferismento sono spesso distor-
sivi. Il trasferimento di risorse dovrebbe avvenire attraverso imposte lump-sum, ovvero non distorsive. Data
questa diicoltà si raggiungerà il second-best equilibrium.
Senza lo stato il mercato non esiste e svolge dunque una funzione essenziale, ma quanto deve essere estesa
l’attività dello stato oltre le sue funzioni fondamentali?
I fallimenti di mercato sono quelle situazioni in cui il settore pubblico deve intervenire e sono: monopoli, beni
pubblici puri, informazioni asimmetriche e esternalità. Lattività dello stato si può sintetizzare in tre attività: 1.
Attività fondamentali, 2. Attività necessarie ai recuperi di eicienza, 3.attività necessarie al perseguimento di
ciò che la società ritiene equo.
EFFIECIENZA ECONOMICA:
- EFFICIENZA NELLO SCAMBIO: i consumatori attribuiscono al bene un valore elevato. SI HA EFFI-
CIENZA NELLO SCAMBIO QUANDO IL TASSO MARGINALE DI SOSTITUZIONE E’ UGUALE PER TUTTI
GLI INDIVIDUI.
I mercati in concorrenza perfetta vericano sempre questa condizione.
- EFFICIENZA NELLA PRODUZIONE: utilizzare tutte le risorse, raggiungere l’equilibrio in cui non si può
aumentare la produzione di un prodotto senza diminuire quella di un altro
- EFFICIENZA NELLA COMPOSIZIONE DEL PRODOTTO: i prodotti sul mercato devono essere quelli che
piacciono ai consumatori
saggi marginali di sostituzione
COME VENGONO PRESE LE DECISIONI COLLETTIVE?
PER LA PRODUZIONE DI BENI COLLETTIVI è necessario allocare nel miglior modo le risorse collettive produ-
cendo un OTTIMO SOCIALE. I BENI SOCIALI VENGONO FINANZIATI DALLE IMPOSTE.
La quantità che si andrà a produrre dipenderà dalla scelta della collettività e dal Pigouvian Approach il quale
si basa sulla relazione fra utilità e disutilità derivante dalla mancanza di beni privati in quanto per nanziare il
bene pubblico dovrà pagare un imposta riducendo così il reddito disponibile per l’acquisto di beni privati (co-
sto opportunità). Lapproccio Pigouviano introduce l’utilità cardinale (ogni agente è in grado di associare un
numero alla propria utilità derivante dal consumo di un bene). Lequilibrio Pigouviano si raggiunge quando
l’utilità marginale sociale è uguale alla disutilità sociale. Ma si possono raggiungere situazioni in cui la società
è in equilibrio ma i singoli individui non sono in equilibrio.
Lanalisi Pigouviana evidenzia tre problemi fondamentali delle scelte collettive:
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Economia Pubblica e delle Risorse Naturali

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appunti ECONOMIA PUBBLICA E
DELLE RISORSE NATURALI
Economia Pubblica
Università degli Studi Niccolò Cusano (UNICUSANO)
24 pag.

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Primo Teorema del Benessere

PRIMO TEOREMA: quando i mercati sono completi e in condizione di perfetta concorrenza allora il mercato
porta ad un equilibrio di mercato Pareto efficiente.

La FRONTIERA DELLE UTILITA' POSSIBILI: è la rappresentazione della curva dei contratti in un altro spazio e
indica l'utilità massima di un agente data l'utilità dell'altro agente per ogni allocazione pareto efficiente

FUNZIONE DEL BENESSERE SOCIALE: W=F(Ua, Ub) rappresenta le preferenze della società rispetto alla di-
stribuzione delle risorse fra i suoi membri

Secondo Teorema del Benessere

SECONDO TEOREMA DEL BENESSERE: ogni equilibrio pareto efficiente sulla frontiera può essere raggiunto
attraverso un appropriata redistribuzione delle risorse. Ma i meccanismi di traferismento sono spesso distor-
sivi. Il trasferimento di risorse dovrebbe avvenire attraverso imposte lump-sum, ovvero non distorsive. Data
questa difficoltà si raggiungerà il second-best equilibrium.

Senza lo stato il mercato non esiste e svolge dunque una funzione essenziale, ma quanto deve essere estesa
l'attività dello stato oltre le sue funzioni fondamentali?

I fallimenti di mercato sono quelle situazioni in cui il settore pubblico deve intervenire e sono: monopoli, beni
pubblici puri, informazioni asimmetriche e esternalità. L'attività dello stato si può sintetizzare in tre attività: 1.
Attività fondamentali, 2. Attività necessarie ai recuperi di efficienza, 3.attività necessarie al perseguimento di
ciò che la società ritiene equo.

Efficienza Economica

Efficienza nello Scambio

EFFIECIENZA ECONOMICA:
- EFFICIENZA NELLO SCAMBIO: i consumatori attribuiscono al bene un valore elevato. SI HA EFFI-
CIENZA NELLO SCAMBIO QUANDO IL TASSO MARGINALE DI SOSTITUZIONE E' UGUALE PER TUTTI
GLI INDIVIDUI.
I mercati in concorrenza perfetta verificano sempre questa condizione.

Efficienza nella Produzione

- EFFICIENZA NELLA PRODUZIONE: utilizzare tutte le risorse, raggiungere l'equilibrio in cui non si può
aumentare la produzione di un prodotto senza diminuire quella di un altro

Efficienza nella Composizione del Prodotto

- EFFICIENZA NELLA COMPOSIZIONE DEL PRODOTTO: i prodotti sul mercato devono essere quelli che
piacciono ai consumatori
saggi marginali di sostituzione

Decisioni Collettive e Beni Collettivi

COME VENGONO PRESE LE DECISIONI COLLETTIVE?
PER LA PRODUZIONE DI BENI COLLETTIVI è necessario allocare nel miglior modo le risorse collettive produ-
cendo un OTTIMO SOCIALE. I BENI SOCIALI VENGONO FINANZIATI DALLE IMPOSTE.
La quantità che si andrà a produrre dipenderà dalla scelta della collettività e dal Pigouvian Approach il quale
si basa sulla relazione fra utilità e disutilità derivante dalla mancanza di beni privati in quanto per finanziare il
bene pubblico dovrà pagare un imposta riducendo così il reddito disponibile per l'acquisto di beni privati (co-
sto opportunità). L'approccio Pigouviano introduce l'utilità cardinale (ogni agente è in grado di associare un
numero alla propria utilità derivante dal consumo di un bene). L'equilibrio Pigouviano si raggiunge quando
l'utilità marginale sociale è uguale alla disutilità sociale. Ma si possono raggiungere situazioni in cui la società
è in equilibrio ma i singoli individui non sono in equilibrio.

Problemi delle Scelte Collettive nell'Analisi Pigouviana

L'analisi Pigouviana evidenzia tre problemi fondamentali delle scelte collettive:

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  1. Come devono essere aggregate le scelte dei singoli
  2. Come si determina la preferenza collettiva
  3. Come dovrebbero essere distribuite le utilità e disutilità marginali -> LA RISPOSTA DI PIGOU AL COME
    DEVE ESSERE DISTRIBUITO IL CARICO FISCALE (cioè la disutilità) è RISPETTANDO LA CAPACITA' CON-
    TRIBUTIVA INDIVIDUALE

Beni Privati e Beni Pubblici

Bene Privato

BENE PRIVATO: RIVALE ED ESCLUDIBILE
La somma delle domande di bene privato è orizzontale Q=q1+q2 ... vengono sommate le quantità richieste

Bene Pubblico

BENE PUBBLICO: NON RIVALE NEL CONSUMO (l'utilizzo da parte di un soggetto non sottrae la possibilità di
un altro soggetto di poterlo consumare) E NON ESCLUDIBILE (nessuno può essere escluso dal consumo dei
beni pubblici)
La somma delle domande di un bene pubblico è verticale P=p1+p2 ... i consumatori consumano lo stesso
bene pubblico, la differenza è che ogni individuo ha differenti valutazioni per ogni bene pubblico.
LA CONDIZIONE è CHE CI SIANO IMPRESE CHE OFFRANO IL BENE E CONSUMATORI CHE DICHIARERANNO
ONESTAMENTE LA LORO PREFERENZA E LA LORO INTENZIONE DI PAGARE -> LE CONDIZIONI NON SI VERI-
FICANO MAI E QUINDI I BENI PUBBLICI SONO UN FALLIMENTO DEL MERCATO!

La pendenza delle curve di indifferenza è dato dal saggio marginale di sostituzione
La pendenza del vincolo di bilancio è data dal rapporto fra i prezzi
Quindi dato che nell'equilibrio le due curve sono tangenti: allora se G è la quantità di bene pubblico, Xb è la
quantità di bene privato dell'individuo B
Per definizione:
MRS Gx A = PGA / PxA
MRSGx B = PGB / Px B
e MRTGx = MCG / MCx
Perciò P . A / PxA
A + P& B / P& B = (PG A + PG B)/ Px = MCG / MCx = MRT
dato che Px A = Px B = Px consideriamo Px= 1 (bene privato è il numerario)
e otteniamo PG A + PG B = MCG
I prezzi individuali (personalizzati) diversi, sommati, devono coprire il costo
marginale: Samuelson (equilibrio generale) ottiene lo stesso risultato
corrispondente all'equilibrio parziale.
A seconda dell'allocazione che vogliamo raggiungere è necessario redistribuire le risorse iniziali e poi lasciare
che il mercato operi in concorrenza.
Nella pratica è molto complesso individuare il beneficio che i consumatori traggono dal bene pubblico. L'in-
dividuo tenderà a dichiarare meno in modo da pagarlo meno. Per capire la quanitità ottimale prendiamo in
considerazione il modello di Wicksell- lindahl.

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Modello di Wicksell-Lindahl per i Beni Pubblici

Quali e quanti beni pubblici possono essere forniti, associandovi il costo di produzione e la
ripartizione del finanziamento di tale costo tra gli individui?
· Modello normativo;
· Due individui (o due partiti politici);
· Quanti beni pubblici fornire associati con una data distribuzione del corrispondente
carico fiscale (sA e (1-s)A)
· Ognuno ha una funzione di utilità con il beni privati X e il bene pubblico G che vogliono
max entro il loro vincolo di bilancio
YA ≥ PXA + SA G
YB≥pXB+(1-s)AG
Nel grafico si Indicano l'ammontare di spesa per beni pubblici G sulle ordinate
e le percentuali di costo da 0% a 100% sostenute rispettivamente dal
gruppo A (da sinistra a destra), e dal gruppo B (da destra a sinistra) sule ascisse
G
Ciascuno dei due gruppi ha una 'pseudodomanda' di G in
funzione inversa della quota di costo che deve sostenere
pseudodomanda
del gruppo A
pseudodomanda
del gruppo B
Per Go la somma delle
% di costo di A e B
(10%+15% = 25%)
non copre al 100%
il costo totale
Go va ridotto
Go
In E la somma delle percentuali di costo
a carico di A e B (55%+45%=100%)
copre al 100% il costo totale di G*
E
G
1
G1
G1 Per G, la somma delle
% di costo di A e B
(70%+65% = 135%)
indica la disponibilità
a pagare per un livello
10%
70%
55%:45%
65%
15%
di G maggiore: G1 va
aumentato
0%
Percentuale del costo di G a carico di A
100%
100%
Percentuale del costo di G a carico di B
Solo il punto E soddisfa entrambi i gruppi (i quali hanno pari potere contrattuale). Per evitare che u gruppo
abbia più potere di un altro si può precedere con un processo che richiede L'UNANIMITA', ma occorrerebbero
numerosissime votazione con un costo elevato.
La votazione a maggioranza ha un costo minore, dunque è il processo più utilizzato, ma in alcuni casi sebbene
le preferenze dei singoli siano coerenti, quele della comunità non lo sono > PARADOSSO DEL VOTO, inoltre
puù verificarsi la CICLICITA' DEL VOTO ovvero si crea un loop di votazioni senza giungere ad una decisione
definitiva.

Ciclicità del Voto

COME AVVIENE LA CICLICITA' DEL VOTO?
Tre individui e tre scelte

1 scelta2 scelta3 scelta
Individuo ,1ABC
Individuo 2BCA
Individuo 3CAB

se confronto prima a e b ottengo risultati diversi ri-
spetto a se confronto prima b e c o ce a

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0%
G
G

Teorema dell'Impossibilità di Arrow

GARROW HA IDENTIFICATO DEI CRITERI DI VOTAZIONE CHE PORTANO A DEI RISULTATI SODDISFACENTI, MA
IN REALTA' HA OTTENUTO DEI CRITERI IMPOSSIBILI, non esiste meccanismo che possa verificare tutti questi
criteri.
TEOREMA DELL'IMPOSSIBILITA' DI ARROW: affinchè un sistema di aggregazione delle preferenze sia etica-
mente accettabile, devono sussistere queste condizioni:

  1. Deve portare a una decisione qualsiasi sia la configurazione delle preferenze
  2. Deve portare a stabilire una graduatoria fra gli esiti
  3. Deve riflettere le preferenze individuali
  4. Deve essere coerente
  5. INDIPENDENZA DELLE ALTERNATIVE IRRILEVANTI: non ci devono essere altre dipendenze se non
    quelle
  6. Non deve esistere la dittatura

ARROW DIMOSTRA CHE NON ESISTE UN METODO CHE LI SODDISFI TUTTI E SEI CONTEMPO
LA SCELTA DEFINITITVA SARA' QUELLA CHE CORRISPONDE ALLA SCELTA DELL'ELETTORE MEDIANO ->
L'elettore mediano è quello che divide in due parti uguali la distribuzione (gaussiana) delle votazioni.

Funzione Redistributiva dello Stato

MODULO 3 - LA FUNZIONE REDISTRIBUTIVA DELLO STATO > finalizzato a ridurre la po-
vertà e le disuguaglianze
L'OBBIETTIVO DELL'INTERVENTO PUBBLICO E' IL MIGLIORAMENTO DELL'EQUITA' SOCIALE (equità sociale=
risorse equamente distribuite fra la collettività). Un elevata disuguaglianza può portare a guerre civili, tensioni
sociali. L'equità si può misurare con gli INDICI di ineguaglianza e povertà
la redistribuzione avviene attraverso strumenti di bilancio quali: le entrate fiscali e i trasferimenti

Funzioni Utilitarisitche

FUNZIONI UTILITARISTICHE:
- LA FUNZIONE UTLITARISTICA (BENTHAMIANA): BENESSERE DELLA COLLETTIVITA'= UTILITA' DI A +
UTILITA' DI B.

Teoria Rawlsiana

- TEORIA RAWLSIANA W = min(Ua, Ub) la giustizia sociale è al centro della dottrina e le istituzioni so-
pravvivono solo se sono giuste.
Due principi di giustizia devono essere perseguiti:

  1. Liberty principle: ognuno ha la medesima libertà e gli stessi diritti
  2. Ogni individuo deve avere le stesse opportunità e le disuguaglianze devono aggiustarsi per il maggior
    beneficio dei meno abbienti

Teoria di Bergson

- TEORIA DI BERGSON W=W(U1, U2, U3, ... ,Un) >l'utilità della collettività dipenderà da quella dei sin-
goli individui.

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