Divina Commedia: struttura generale, cantiche e punizione dei peccatori

Slide sulla Divina Commedia. Il Pdf, utile per la scuola superiore, offre una panoramica dettagliata dell'opera di Dante Alighieri, descrivendone la struttura, le tre cantiche (Inferno, Purgatorio, Paradiso) e la legge del contrappasso nella Letteratura.

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Anteprima

L'OPERA

DIVINA COMMEDIA

CHE COS'È LA DIVINA COMMEDIA La Divina Commedia è un grandioso poema in versi, diviso in 3 parti o cantiche: Inferno, Purgatorio e Paradiso.

CHI HA SCRITTO LA DIVINA COMMEDIA La Divina Commedia è stata scritta da Dante Alighieri (1265-1321) in volgare fiorentino.

LA STRUTTURA DELLA DIVINA COMMEDIA

Ciascuna delle 3 parti o cantiche (Inferno, Purgatorio, Paradiso) è formata da 33 canti, per un totale di 99 canti. I canti, però, sono in tutto 100, perché uno iniziale serve a introdurre l'opera. I versi sono endecasillabi (cioè formati da 11 sillabe) e sono raggruppati in terzine (cioè strofe di 3 versi) a rima incatenata (schema metrico: ABA BCB CDC ... ).

PERCHÉ LA DIVINA COMMEDIA SI INTITOLA COSÌ

Dante stesso dà al suo poema il titolo di Commedia perché:

  • il poema comincia con un argomento orribile, spaventoso (Inferno), ma si conclude con un finale lieto (Paradiso);
  • lo stile di scrittura è semplice, umile. L'aggettivo Divina, invece, è stato aggiunto più tardi da Giovanni Boccaccio per indicare l'eccellenza dell'opera.

CHE COSA RACCONTA LA DIVINA COMMEDIA

La Divina Commedia racconta il viaggio immaginario compiuto da Dante nei 3 regni dell'oltretomba: Inferno, Purgatorio e Paradiso. Il viaggio comincia l'8 aprile 1300 e dura 7 giorni. All'inizio del viaggio, Dante immagina di essersi perso in una « selva oscura », simbolo del peccato. Qui è soccorso dal poeta latino Virgilio che lo conduce, attraverso l'Inferno e il Purgatorio, fino al Paradiso Terrestre. Qui Dante è accolto da Beatrice, la donna amata nella giovinezza, che lo guida, attraverso i cieli del Paradiso, fino all'Empireo, la sede di Dio. Infine, san Bernardo accompagna Dante fino alla visione di Dio.

La simbologia dei numeri

La struttura della Divina Commedia è costruita sul numero 1 e sul numero 3, e sui multipli del 3. Il numero 1 è simbolo dell'unità di Dio, il numero 3 è simbolo della Santissima Trinità. L'intero poema è dominato dunque, sia interiormente sia esteriormente, dall'idea di Dio, uno e trino, principio e fine, salvezza e felicità dell'intero Universo.

Il numero 3

  • 3 sono le cantiche e 33 i canti
  • 3 sono le guide (Virgilio, Beatrice, san Bernardo
  • 3 sono le fiere (lonza, lupa, leone) Il poema è costruito in terzine (strofe di 3 versi)

I multipli di 3

Sono 9: i cerchi dell'inferno, le parti del purgatorio, i 9 cieli del paradiso.

PERCHÉ È UN POEMA ALLEGORICO-DIDASCALICO

La Divina Commedia è un poema allegorico perché i fatti raccontati nascondono spesso significati allegorici, cioè simbolici, che devono essere interpretati. Ad esempio, la « selva oscura », nella quale Dante inizialmente si perde, è simbolo del peccato. La Divina Commedia è un poema didascalico perché trasmette degli insegnamenti, cioè indica agli uomini come devono comportarsi per ottenere la salvezza eterna.

Il viaggio di Dante

Il viaggio si svolge nel 1300, l'anno del giubileo indetto dal papa Bonifacio VIII, anno di grazia e di perdono dei peccati per tutta l'umanità. Il viaggio inizia nella settimana santa che precede la Pasqua e dura sette giorni, dal 7 aprile del a mercoledì 14 aprile.

Le tappe del viaggio

7 aprile Giovedì santo Dante di si smarrisce nella selva oscura

8 aprile Venerdì santo Accompagnato da Virgilio al calar della notte comincia il viaggio nell'Inferno attraverso i 9 cerchi.

9 aprile Sabato santo

10 aprile Pasqua All'alba approda nella spiaggia del Purgatorio e vi rimane per circa 24 ore.

11 aprile lunedì Poco prima dell'alba inizia a salire la montagna del Purgatorio.

12 aprile martedì Percorre le sette cornici della montagna del Purgatorio.

13 aprile mercoledì Poco prima dell'alba arriva nel Paradiso terrestre, posto nella cima della montagna del Purgatorio. A mezzogiorno guidato da Beatrice inizia il viaggio nel Paradiso attraverso i 9 cieli.

14 aprile giovedì Accompagnato da San Bernardo giunge nell'Empireo, sede di Dio. Il viaggio si conclude intorno alla mezzanotte

La struttura dell'Universo dantesco

DIC CANDIDA ROSA EMPIREO IX CIELO CRISTALLINO O PRIMO MOBILE CIELO IMMOBILE VII CIELO DI SATURNO VI CIELO DI GIOVE V CIELO DI MARTE IV CIELO DEL SOLE III CIELO DI VENERE Il CIELO DI MERCURIO I CIELO DELLA PARADISO TERRESTRE UNA PURGATORIO NER ACQUA ARIA ARLA TERRA GERUSALEMME SELVA OSCURA Secondo il sistema tolemaico (elaborato dall'astronomo e matematico Claudio Tolomeo nel II secolo d.C.), Dante concepisce la Terra immo- bile al centro dell'Universo, circondata da una sfera d'aria e da una sfera di fuoco. Intorno alla Terra ruotano nove cieli: Luna, Mercurio, Venere, Sole, Marte, Giove, Saturno, Cielo delle stelle fisse, Cielo cristallino o Primo mobile. Al di là dei nove cieli si trova l'Empireo, cielo immobile, immateriale e infinito, sede di Dio e dei Beati, disposti in una Candida Rosa. La Terra è divisa in due emisferi: l'emisfero boreale, formato solo di ter- ra con a nord Gerusalemme; l'emisfero australe, formato solo di acqua. Quando l'angelo Lucifero si ribella contro Dio e per punizione viene precipitato giù dall'Empireo e cade sulla Terra, una parte di questa per l'orrore si ritrae nell'emisfero australe, generando la montagna del Purgatorio. Ritraendosi, però, determina un'immensa voragine, l'Infer- no, nel cui vertice, coincidente con il centro della Terra, è conficcato Lucifero, trasformato in un orribile demonio. SFERA DEL FUOCO SFERA DEL FUOCO INFERNO CIELO IMMOBILE ·VIII CIELO DELLE STELLE FISSE EMPIREO

L'Inferno

SELVA OSCURA GERUSALEMME VESTIBOLO I CERCHIO IGNLAVE NON BATTEZZATI HI CERCHIO IIL CERCHIO IV CERCHIO LUSSURIOSI GOLOSI AVARI E PRODIGHI V CERCHIO IRACONDI E ACCIDIOSI VI CERCHIO ERETICI- VII CERCHIO VIOLENTI VIII CERCHIO RUFFIANI E SEDUTTORI ADULATORI SIMONIACI INDOVINI E MAGHI BARATTIERI IPOCRITI LADRI CONSIGLIERI DI FRODE SEMINATORI DI DISCORDIE FALSARI EX CERCHIO TRADITORE LUCIFERO

Come è fatto l'Inferno

  • L'Inferno dantesco è un'immensa voragine a forma di imbuto. Questa voragine si apre sotto la città di Gerusalemme e arriva fino al centro della Terra, dove è conficcato Lucifero. Dio ha trasformato Lucifero, che prima era un angelo, in un mostro con 3 facce e 6 ali di pipistrello. L'Inferno è diviso in 9 cerchi, che diventano sempre più stretti a mano a mano che si scende verso il fondo. In ogni cerchio si trova una categoria di peccatori. Questi peccatori stanno tanto più in basso quanto più gravi sono stati i loro peccati in vita.

Chi si trova nell'Inferno

Nell'Inferno si trovano le anime dei peccatori che sono condannati per l'eternità, perché durante la vita hanno commesso dei peccati gravissimi. L'Inferno, dunque, è il regno della dannazione eterna e della disperazione.

Come sono puniti i peccatori

  • I peccatori sono puniti secondo la legge del contrappasso, cioè con una pena che può essere simile al peccato commesso in vita oppure il contrario del peccato commesso in vita.

Il Purgatorio

PARADISO TERRESTRE VII CORNICE LUSSURIOSI VI CORNICE GOLOSI V CORNICE AVARI E PRODIGHI IV CORNICE ACCIDIOSI PURGATORIC III CORNICE IRACONDE II CORNICE INVIDIOSI I CORNICE SUPERRI PORTA DEL PURGATORIO ANTIPURGATORIO NEGLIGENTI

Come è fatto il Purgatorio

  • Il Purgatorio dantesco è una montagna altissima a forma di cono, divisa in 3 parti: Antipurgatorio, Purgatorio e Paradiso Terrestre. L'Antipurgatorio si trova alla base della montagna; qui ci sono le anime dei negligenti, cioè le anime di quelli che si sono pentiti solo in punto di morte. Dall'Antipurgatorio si entra nel Purgatorio attraverso una porta custodita da un angelo. Il Purgatorio è formato da 7 cornici (o ripiani) dove si trovano le anime purganti, cioè le anime di quelli che devono purificarsi ed espiare i peccati commessi in vita. Il Purgatorio è il regno dell'attesa e della speranza. Il Paradiso Terrestre si trova sulla cima della montagna ed è una « divina foresta », sempre ricca di piante e fiori. Qui arrivano le anime del Purgatorio prima di salire in Paradiso. E qui, nel Paradiso Terrestre, arriva anche Dante, accompagnato da Virgilio. Poi sarà Beatrice a guidare Dante verso il Cielo.

Come sono punite le anime del Purgatorio

Nel Purgatorio le anime sono collocate secondo l'ordine di gravità dei loro peccati: a mano a mano che si sale, si trovano le anime dei peccatori che hanno commesso i peccati più leggeri. Le anime sono punite secondo la legge del contrappasso, ma devono anche riflettere sulle virtù opposte, contrarie ai peccati che hanno commesso in vita.

Il Paradiso

DIO CANDIDA ROSA EMPIREO . IX CIELO EMPIREO VII CIELO VI CIELO V CIELO IV CIELO I11 CIELO IL CIELO I CIELO PARADISO TERRESTRE PURGATORIO INFERNO

Come è fatto il Paradiso

Il Paradiso dantesco è formato da 9 cieli concentrici che ruotano intorno alla Terra. Oltre il nono cielo c'è l'Empireo, la sede di Dio e dei Beati, riuniti in una Candida Rosa.

Chi si trova nel Paradiso

Nel Paradiso si trovano Dio e le anime beate. Queste anime sono beate perché ricevono luce e amore da Dio.

Dante e le anime beate

Per volontà di Dio, le anime beate scendono dall'Empireo per incontrare Dante. Nei 9 cieli dove Dante le incontra, le anime beate cantano e danzano avvolte da una grande luce. Il Paradiso, dunque, appare a Dante come un mare di luce, di splendore.

L'Inferno

La legge del contrappasso

I peccatori sono puniti secondo la legge del contrappasso, cioè con una pena che può essere simile al peccato commesso in vita oppure il contrario del peccato commesso in vita.

ANIME DELL'INFERNO

PENE SECONDO LA LEGGE DEL CONTRAPPASSO

Ignavi In vita non hanno mai avuto idee proprie. Corrono nudi dietro una bandiera, punti da vespe e mosconi.

Non battezzati In vita non hanno conosciuto Dio. Desiderano invano di vedere Dio.

Lussuriosi In vita sono stati travolti dalla passione, dall'amore fisico. Sono travolti da una bufera di vento.

Golosi In vita erano insaziabili di cibi e bevande. Sono immersi nel fango, colpiti da una forte pioggia e tormentati da Cerbero, un cane a tre teste.

Avari e prodighi In vita gli avari si sono affaticati ad accumulare ricchezze. I prodighi, invece, si sono affaticati a spendere molti soldi. Spingono con il petto dei massi pesanti e si insultano.

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