UDA: Educazione civica 2024-2025, Presentazione sulla tutela ambientale

Slide sull'educazione civica 2024-2025. Il Pdf esplora la tutela dell'ambiente e del patrimonio artistico e culturale, definendo obiettivi di apprendimento e illustrando aree archeologiche e il concetto di paesaggio. Questo Pdf di Educazione civica per la Scuola superiore, include normative e finalità di tutela, con un'immagine storica per contestualizzare il tema.

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26 pagine

«EDUCAZIONE ALLA TUTELA DELL’AMBIENTE /
PATRIMONIO ARTISTICO E CULTURALE»
Disciplina: Disegno e Storia dell’Arte
Prof.ssa O. Spadafina
UDA: Educazione civica 2024-2025
STORIA DELL’ARTE
OBIETTIVI
Sensibilizzare alla conoscenza e comprensione del patrimonio
artistico, culturale e ambientale quale primo passo cosciente
verso la preservazione e conservazione dello stesso.
Promuovere comportamenti di rispetto e di difesa
dell’ambiente e del patrimonio artistico-architettonico.
Comprendere il concetto di tutela del paesaggio naturale e
antropico
Accrescere l’interesse per il patrimonio storico artistico e
paesaggistico del territorio locale.

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Anteprima

Educazione civica 2024-2025

Educazione alla tutela dell'ambiente / Patrimonio artistico e culturale

Disciplina: Disegno e Storia dell'Arte
Prof.ssa O. SpadafinaSTORIA DELL'ARTE

Obiettivi

  • Sensibilizzare alla conoscenza e comprensione del patrimonio
    artistico, culturale e ambientale quale primo passo cosciente
    verso la preservazione e conservazione dello stesso.
  • Promuovere comportamenti di rispetto e di difesa
    dell'ambiente e del patrimonio artistico-architettonico.
  • Comprendere il concetto di tutela del paesaggio naturale e
    antropico
  • Accrescere l'interesse per il patrimonio storico artistico e
    paesaggistico del territorio locale.STORIA DELL'ARTE

Contenuti

  • Cenni legislativi sulla tutela dei beni culturali e del
    paesaggio
  • Paesaggio naturale e paesaggio antropico
  • Lame di Bari
  • Gli insediamenti rupestri: Chiesa di Santa Candida in
    Lama Picone.... e iniziamo dalla Costituzione Italiana

Articolo 9 della Costituzione Italiana

ART. 9
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e
la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e
artistico della Nazione.

Breve excursus legislativo

  • Legge 27 luglio 1907, n. 386 viene istituito il Consiglio Superiore
    delle Antichità e Belle Arti.
  • R.D. 22 dicembre 1932, n. 1735 viene istituita la Consulta per la
    tutela delle bellezze naturali.
  • Legge n. 1089/1939 «Tutela delle cose di interesse artistico e
    storico»(legge Bottai).
  • Legge n. 1497/1939 «Tutela delle bellezze paesistiche».LEGGE «BASSANINI»

Definizione di beni culturali

D.L. 1998, n.112 (in attuazione della legge n. 59 del 1997, detta legge
Bassanini) per la prima volta viene data una precisa definizione di beni
culturali (art.148 «Definizioni», comma 1, lettera a):
« Quelli che compongono il patrimonio storico, artistico, monumentale,
demo-etno-antropologico, archeologico, archivistico e librario e gli altri che
costituiscono testimonianza avente valore di civiltà».
I provvedimenti che si sono succeduti alla fine degli anni '90 hanno ridisegnato
la materia , semplificandola, e sono poi stati raccolti nel 2004 in un testo unico,
il codice dei beni culturali e del paesaggio.Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio,

Codice Urbani

detto Codice Urbani
(D.L. 22 gennaio 2004, n. 42)
Ha fissato i concetti guida relativi al pensiero e alle attività di tutela, valorizzazione e
gestione del patrimonio culturale italiano.
L'art. 29 del Codice Urbani recita:
«La conservazione del patrimonio culturale è assicurata mediante una
coerente, coordinata e programmata attività di studio, prevenzione,
manutenzione e restauro».
Dunque lo studio è l'attività indispensabile antecedente qualsiasi intervento su
un bene cultiurale:
la conoscenza è alla base della tutela.Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio,

Tutela nel Codice Urbani

detto Codice Urbani
(D.L. 22 gennaio 2004, n. 42)
Il Codice Urbani ha fissato i concetti guida relativi al pensiero e alle attività sul
patrimonio culturale italiano.
Tutela
La tutela è ogni attività diretta a riconoscere, proteggere e conservare un bene del nostro
patrimonio culturale affinché possa essere offerto alla conoscenza e al godimento
collettivi.
Si esplica pertanto in:

  • riconoscimento, tramite il procedimento di verifica o dichiarazione
    dell'interesse culturale di un bene, a seconda della sua natura proprietaria;
  • protezione;
  • conservazione.Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio

Conservazione nel Codice Urbani

(D.L. 22 gennaio 2004, n. 42)
Conservazione
La conservazione è ogni attività svolta con lo scopo di mantenere l'integrità, l'identità e
l'efficienza funzionale di un bene culturale, in maniera coerente, programmata e
coordinata.
Si esplica pertanto in:

  • studio, inteso come conoscenza approfondita del bene culturale;
  • prevenzione, intesa come limitazione delle situazioni di rischio connesse al bene
    culturale nel suo contesto;
  • manutenzione, intesa come intervento finalizzato al controllo delle condizioni del bene
    culturale per mantenerlo nel tempo;
  • restauro, inteso come intervento diretto su un bene culturale per
    recuperarne l'integrità materiale.Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio

Valorizzazione nel Codice Urbani

(D.L. 22 gennaio 2004, n. 42)
Valorizzazione
La valorizzazione è ogni attività diretta a migliorare le condizioni di conoscenza e di
conservazione del patrimonio culturale e ad incrementarne la fruizione pubblica, così da
trasmettere i valori di cui tale patrimonio è portatore.
La tutela è di competenza esclusiva dello Stato, che detta le norme ed emana i
provvedimenti amministrativi necessari per garantirla;
la valorizzazione è svolta in maniera concorrente tra Stato e Regione, e prevede anche
la partecipazione di soggetti privati.Le aree archeologiche

Beni archeologici

Nel Codice dei beni culturali e del paesaggio (Codice Urbani), i BENI ARCHEOLOGICI sono
identificati come:
«cose immobili e mobili ( .... ) di interesse archeologico», equiparandoli a quelli artistici,
storici e monumentali. Sono soggette a tutela anche le cose che interessano la
Paleontologia, la preistoria e le primitive civiltà in quanto testimonianze aventi valore di
civiltà. L'archeologia raccoglie e analizza testimonianze materiali per giungere ad una
ricostruzione storica.
Possiamo distinguere tra:

  • PARCO ARCHEOLOGICO (museo all'aperto)
  • AREA ARCHEOLOGICA (presenza di manufatti o strutture preistoriche)
  • AREA DI INTERESSE ARCHEOLOGICO (area appartenente a privati)
  • ZONA ARCHEOLOGICA ( ovvero zona inserita tra i beni paesaggistici come contesto di
    beni archeologici)Paesaggio

Paesaggio e la sua tutela

Si intende per paesaggio il «territorio espressivo di identità, il cui carattere deriva dall'azione di fattori
naturali, umani, e dalle loro interrelazioni».
Il paesaggio è quindi una parte omogenea di territorio i cui caratteri derivano dalla natura, dalla storia o
dalle reciproche interrelazioni di questi fattori. Il paesaggio va tutelato relativamente a quegli aspetti e
caratteristiche che costituiscono rappresentazione materiale e visibile di identità nazionale in quanto
espressione di valori culturali.
La tutela e valorizzazione del paesaggio è affidata ai Piani Paesaggistici o a Piani Urbanistico-territoriali
che devono essere elaborati congiuntamente da Ministero e Regioni coordinando la pianificazione
paesaggistica e urbanistica.
I Piani sono finalizzati a:

  • CONSERVARE LA MORFOLOGIA DEI PAESAGGI
  • RIQUALIFICARE LE AREE COMPROMESSE E DEGRADATE
  • ASSICURARE IL MINOR CONSUMO DEL TERRITORIO
  • INDIVIDUARE LINEE DI SVILUPPO URBANISTICO ED EDILIZIO CON PARTICOLARE ATTENZIONE ALLA
    SALVAGUARDIA DEI PAESAGGI RURALI E DEI SITI UNESCO.

Rientrano nella tutela anche le singolarità geologiche, le bellezze panoramiche e gli alberi monumentali.Gli effetti del buon governo in città e in campagna, Ambrogio Lorenzetti 1338-39m
randipuglia.com

Le Lame di Bari

Da nord-ovest a sud-est
s'incontrano in successione le
Seguenti lame:

  1. Balice
  2. La Masinata
  3. Villa Lamberti
  4. Picone
  5. Fitta
  6. Valenzano
  7. San Marco
  8. San Giorgio
  9. Giotta

Loma Balice
Loma Lamasinata
Loma Vila Lamberti
Lama Picone
1.
2.
Lama Fitta
3. 4
Loma Valenzano
5
Lama S. Marco
6
7.
Lama S. Giorgio
8

Caratteristiche delle Lame di Bari

Il territorio della Conca di Bari è attraversato dalle lame, antichi fiumi fossili
e letti di torrenti, che dalle Murge scendono fino al Mare Adriatico.
La lama, originatasi per erosione delle acque superficiali, a differenza della
gravina stretta e profonda dal profilo a V, si presenta con un profilo a U
dovuto alla ridotta altezza delle pareti ed al fondo piatto.
I depositi alluvionali delle lame resero i terreni molto fertili, e i fianchi,
costituiti dai cosiddetti tufi, agevolarono lo scavo degli insediamenti rupestri
e ipogei.
Questi aspetti favorirono l'antropizzazione e costituiscono gli habitat
rupestri con caratteristiche specifiche del territorio.INSEDIAMENTI RUPESTRI E IPOGEI

Insediamenti rupestri e ipogei a Bari

La distribuzione degli insediamenti rupestri e dei complessi ipogei a Bari è
caratterizzato da singole unità insediative isolate l'una dall'altra, abitate al
massimo da qualche decina di persone, senza mai configurarsi come veri e
propri villaggi rupestri a differenza delle zone del tarantino e del brindisino.
Vanno segnalati in particolare quelli presenti nella zona compresa tra Ceglie
del Campo e Carbonara di Bari, l'antica Cælium, importante centro peuceta e
poi romano, di cui Bari (Barion peuceta) rappresentò il corrispettivo sbocco al
mare fino al I secolo d.C., e fu solo con la realizzazione della via Traiana che il
municipio di Barium ebbe un notevole sviluppo ai danni della vicina Celium.DEFINIZIONI TIPOLOGICHE

Definizioni tipologiche

Ipogeo

  • Genericamente è qualsiasi
    ambiente sotterraneo,
    cavità naturale o artificiale,
    o parte di un edificio che si
    sviluppi sotto la superficie
    del terreno.
  • Nella terminologia indica in
    senso più specifico gli
    ambienti sotterranei,
    costituiti da diversi locali o
    spazi tra loro comunicanti.

Insediamento rupestre

  • Sono gli insediamenti
    scavati in rupe, cioè nella
    roccia tufacea, per ricavare
    vani utilizzabili per le
    diverse esigenze della vita
    umana: il ricovero, la casa, il
    laboratorio, la tomba, ecc.,
    da ambienti completamente
    isolati a complessi organici,
    da insediamenti isolati a
    villaggi che presentano una
    vera e propria struttura
    urbanistica.
    Questi insediamenti
    rupestri si svilupparono
    lungo le lame e le gravine
    della Puglia.

Complesso ipogeo

  • E' caratterizzato da una prima fase di
    scavo verticale di un cratere d'ingresso. Si
    realizzava così un atrio scoperto unico
    tramite all'esterno con il livello di campagna
    raccordato da una rampa o da una scaletta.
    Con una seconda fase di scavo orizzontale
    si procedeva con lo sviluppo degli ambienti
    sotterranei. Onde evitare confusioni
    continueremo a chiamare Insediamenti
    Rupestri, quelli scavati in rupe secondo la
    tradizione diffusa, mentre proponiamo per
    quelli presenti in zone pianeggianti del
    territorio di Bari, i termini di Complessi
    Ipogei.Fasi di scavo e
    lavorazione
    di un complesso ipogeo

Esempio di insediamento rupestre: Chiesa di Santa Candida

Un esempio di insediamento rupestre:
La chiesa di Santa Candida in Lama Picone

  • Lungo il fianco est di lama
    Picone si trova la chiesa
    rupestre di Santa Candida,
    scavata nel banco tufaceo di un
    leggero terrazzamento che si
    affaccia su un campo di ulivi.
    Santa Candida rappresenta una
    delle più grandi basiliche
    rupestri pugliesi, la cui parte
    superstite si sviluppa per circa
    120 mq.

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