Lezione sulla ricerca sociale e l'osservazione partecipante

Documento sulla lezione di ricerca sociale e osservazione partecipante. Il Pdf, un appunto universitario di Psicologia, esplora la ricerca sociale come attività scientifica empirica, i paradigmi scientifici e le tecniche di osservazione partecipante, incluse le modalità e le aree di applicazione.

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LEZIONE 1 DEL 12.09.2024
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CHE COS’è LA RICERCA SOCIALE?
• La ricerca sociale è un'attività scientifica di natura empirica, volta alla raccolta e all'analisi di
informazioni necessarie per descrivere e comprendere i fenomeni sociali. -) si basa sul
metodo scientifico.
• Attività scientifica: Si fonda su un metodo rigoroso, validato e riconosciuto dalla comunità
scientifica, garantendo affidabilità e trasparenza nei processi di analisi, che sia cioè
controllabile.
• Carattere empirico: Le informazioni sono raccolte attraverso un'attività sistematica di
osservazione o rilevazione (tecniche), spesso denominata “lavoro sul campo”, che consente
di ottenere dati direttamente dalla realtà sociale.
• Fenomeni sociali: Comprendono un'ampia gamma di aspetti quali:
- Esperienze di vita, condizioni sociali, comportamenti, orientamenti culturali, opinioni e
preferenze;
- Convinzioni, credenze, scelte, motivazioni, modelli valoriali e obiettivi individuali e
collettivi;
- Atteggiamenti, capacità, attitudini e caratteristiche identitarie degli individui;
- Relazioni tra individui e dinamiche interpersonali;
- Funzionamento di gruppi sociali, organizzazioni e istituzioni.
Possiamo quindi dire che la ricerca sociale:
• …. Non è un’opinione (malgrado el opinioni all’interno di questo contesto ci siano e possano
essere oggetto di studio)
• …. Non è senso comune (anche se il senso comune rappresenta uno degli oggetti di ricerca
più studiati)
• …. Non è una lettura sensazionalistica della società…
È conoscenza scientifica (diversa da quella prodotta dalle scienze naturali) perché si basa su una
METODOLOGIA e su PROCEDURE (TECNICHE) condivise, controllabili, validate e riconosciute dalla
comunità scientifica di riferimento.
Non si può fare di testa propria: è necessario che le procedure adottate chiamate TECNICHE DI
RICERCA siano tracciabili e verificabili da altri, garantendo così la possibilità di controllo e
riproduzione dei risultati.
Ma l’attività di ricerca non deve essere burocratizzata, seguendo le procedure ma lasciando ampio
spazio al carattere soggettivo della ricerca e innovazione metodologica.
Metodologie e tecniche differenze:
• Metodologia: studia il metodo non entra nel campo delle singole tecniche e della loro
operabilità. (suffisso «logia» indica un «discorso sul metodo»: parte della logica che studia le
regole, i principi metodici, le condizioni formali della ricerca scientifica).
• Tecniche: le specifiche procedure operative, riconosciute dalla comunità scientifica, di cui
ogni singola disciplina scientifica si avvale per l’acquisizione e il controllo dei propri risultati
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Weber: «la conoscenza della metodologia non è il presupposto di un lavoro fecondo più di quanto la
conoscenza dell’anatomia sia il presupposto di una corretta postura»
Dice che la differenza tra tecnica e metodologia è il fatto che possono assumere la postura corretta
mentre cammino senza sapere nulla di anatomia umana. Esattamente come posso utilizzare bene le
tecniche di ricerca senza conoscere le metodologie.
Attenzione: la tecnica è nulla senza l’ispirazione artistica. Nel nostro caso: la tecnica è inutile senza
«l’immaginazione sociologica»
I paradigmi delle scienze:
• Paradigma, cos’e? uso inflazionato e confuso del termine. Spesso usato come sinonimo di
teoria, di metodo, di approccio metodologico
• Kuhn (La struttura delle rivoluzioni scientifiche, 1962). Studia lo sviluppo storico delle scienze
e rifiuta la visione cumulativa della scienza come «accumulazione progressiva di conoscenze»
-) funziona in tempi normali (scienze normali)
• Esistono anche tempi rivoluzionari in cui vi è una rottura netta con il passato e l’avvio di una
nuova fase -) rivoluzioni scientifiche: si produce una trasformazione sostanziale della struttura
concettuale attraverso al quale gli scienziati guardano il mondo. Questa struttura concettuale
è un paradigma = prospettiva teorica condivisa dalla comunità scientifica, fondata sulle
acquisizioni precedenti che opera in termini di:
1. Individuazione dei fatti rilevanti da studiare;
2. Formulazione di ipotesi per spiegare quei fatti;
3. Approntamento delle tecniche di ricerca empiriche necessarie per studiare quel fatto.
-) tutto ciò che interessa il paradigma vigente viene messo in discussione con un nuovo paradigma
(es: Galileo ha prodotto una rottura al modo in cui si guardava i fenomeni).
I paradigmi fondati della ricerca sociale:
• Tra le funzioni del paradigma c’è anche quella di definire metodi e tecniche accettabili dalla
disciplina.
• Ogni procedura o strumento di ricerca è strettamente inestricabilmente intrecciata con
particolari interpretazioni del mondo che il ricercatore ha e con i modi di conoscere il mondo.
• Due grandi prospettive che hanno accompagnato la nascita e lo sviluppo delle scienze sociali:
positivismo e interpretativismo (oppure empirista o umanista, o ancora oggettivismo e
soggettivismo) (Il positivismo può a sua volta dividersi in due grandi famiglie: il positivismo
classico (ottocentesco) e il neopositivismo (novecentesco).
• Sono due visioni fortemente contrapposte della realtà sociale, per il modo in cui rispondono ai
tre quesiti principali di fornte a cui si trova la ricerca sociale:
1. Questione ontologica: la realtà sociale esiste? (Il mondo dei fatti sociali è reale e oggettivo,
dotato di una sua autonoma esistenza al di fuori della mente umana e dell’interpretazione che

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LEZIONE 1 DEL 12.09.2024

Guarda le slide della presentazione del corso, inserisce molte informazioni anche per l'elaborato! Guarda anche il moodle del corso per informazioni sull'elaborato.

CHE COS'è LA RICERCA SOCIALE?

  • La ricerca sociale è un'attività scientifica di natura empirica, volta alla raccolta e all'analisi di informazioni necessarie per descrivere e comprendere i fenomeni sociali. - ) si basa sul metodo scientifico.
  • Attività scientifica: Si fonda su un metodo rigoroso, validato e riconosciuto dalla comunità scientifica, garantendo affidabilità e trasparenza nei processi di analisi, che sia cioè controllabile.
  • Carattere empirico: Le informazioni sono raccolte attraverso un'attività sistematica di osservazione o rilevazione (tecniche), spesso denominata "lavoro sul campo", che consente di ottenere dati direttamente dalla realtà sociale.
  • Fenomeni sociali: Comprendono un'ampia gamma di aspetti quali:
    • Esperienze di vita, condizioni sociali, comportamenti, orientamenti culturali, opinioni e preferenze;
    • Convinzioni, credenze, scelte, motivazioni, modelli valoriali e obiettivi individuali e collettivi;
    • Atteggiamenti, capacità, attitudini e caratteristiche identitarie degli individui;
    • Relazioni tra individui e dinamiche interpersonali;
    • Funzionamento di gruppi sociali, organizzazioni e istituzioni.

Possiamo quindi dire che la ricerca sociale:

  • .... .. Non è un'opinione (malgrado el opinioni all'interno di questo contesto ci siano e possano essere oggetto di studio)
  • .... Non è senso comune (anche se il senso comune rappresenta uno degli oggetti di ricerca più studiati) .... Non è una lettura sensazionalistica della società ...

È conoscenza scientifica (diversa da quella prodotta dalle scienze naturali) perché si basa su una METODOLOGIA e su PROCEDURE (TECNICHE) condivise, controllabili, validate e riconosciute dalla comunità scientifica di riferimento. Non si può fare di testa propria: è necessario che le procedure adottate chiamate TECNICHE DI RICERCA siano tracciabili e verificabili da altri, garantendo così la possibilità di controllo e riproduzione dei risultati. Ma l'attività di ricerca non deve essere burocratizzata, seguendo le procedure ma lasciando ampio spazio al carattere soggettivo della ricerca e innovazione metodologica.

Metodologie e tecniche differenze

  • Metodologia: studia il metodo non entra nel campo delle singole tecniche e della loro operabilità. (suffisso «logia» indica un «discorso sul metodo»: parte della logica che studia le regole, i principi metodici, le condizioni formali della ricerca scientifica).
  • Tecniche: le specifiche procedure operative, riconosciute dalla comunità scientifica, di cui ogni singola disciplina scientifica si avvale per l'acquisizione e il controllo dei propri risultati

1Weber: «la conoscenza della metodologia non è il presupposto di un lavoro fecondo più di quanto la conoscenza dell'anatomia sia il presupposto di una corretta postura» Dice che la differenza tra tecnica e metodologia è il fatto che possono assumere la postura corretta mentre cammino senza sapere nulla di anatomia umana. Esattamente come posso utilizzare bene le tecniche di ricerca senza conoscere le metodologie. Attenzione: la tecnica è nulla senza l'ispirazione artistica. Nel nostro caso: la tecnica è inutile senza «l'immaginazione sociologica»

I paradigmi delle scienze

  • Paradigma, cos'e? uso inflazionato e confuso del termine. Spesso usato come sinonimo di teoria, di metodo, di approccio metodologico
  • Kuhn (La struttura delle rivoluzioni scientifiche, 1962). Studia lo sviluppo storico delle scienze e rifiuta la visione cumulativa della scienza come «accumulazione progressiva di conoscenze» -) funziona in tempi normali (scienze normali)
  • Esistono anche tempi rivoluzionari in cui vi è una rottura netta con il passato e l'avvio di una nuova fase -) rivoluzioni scientifiche: si produce una trasformazione sostanziale della struttura concettuale attraverso al quale gli scienziati guardano il mondo. Questa struttura concettuale è un paradigma = prospettiva teorica condivisa dalla comunità scientifica, fondata sulle acquisizioni precedenti che opera in termini di:
    1. Individuazione dei fatti rilevanti da studiare;
    2. Formulazione di ipotesi per spiegare quei fatti;
    3. Approntamento delle tecniche di ricerca empiriche necessarie per studiare quel fatto.
    -) tutto ciò che interessa il paradigma vigente viene messo in discussione con un nuovo paradigma (es: Galileo ha prodotto una rottura al modo in cui si guardava i fenomeni).

Rottura di paradigma, Nuovo paradigma - scienza normale Paradigma X - Scienza normale - conoscenza per accumulazione Rivoluzione scientifica conoscenza per accumulazione

I paradigmi fondati della ricerca sociale

  • Tra le funzioni del paradigma c'è anche quella di definire metodi e tecniche accettabili dalla disciplina.
  • Ogni procedura o strumento di ricerca è strettamente inestricabilmente intrecciata con particolari interpretazioni del mondo che il ricercatore ha e con i modi di conoscere il mondo.
  • Due grandi prospettive che hanno accompagnato la nascita e lo sviluppo delle scienze sociali: positivismo e interpretativismo (oppure empirista o umanista, o ancora oggettivismo e soggettivismo) (Il positivismo può a sua volta dividersi in due grandi famiglie: il positivismo classico (ottocentesco) e il neopositivismo (novecentesco).
  • Sono due visioni fortemente contrapposte della realtà sociale, per il modo in cui rispondono ai tre quesiti principali di fornte a cui si trova la ricerca sociale:
    1. Questione ontologica: la realtà sociale esiste? (Il mondo dei fatti sociali è reale e oggettivo, dotato di una sua autonoma esistenza al di fuori della mente umana e dell'interpretazione che 2ne dal soggetto? In altre parole: i fenomeni sociali sono «cose in se stesse> oppure rappresentazioni di cose?).
    2. Questione epistemologica: la realtà sociale è conoscibile e rappresentabile? (il rapporto tra chi è che cosa. Essa riguarda la conoscibilità della realtà sociale e il rapporto tra studioso e realtà studiata.
    3. Questione metodologica: come può essere conosciuta? (è la questione del come la realtà sociale può essere conosciuta e quindi la strumentazione tecnica del processo conoscitivo) -) oggetto del corso

Essenza, conoscenza, metodo

Positivismo

Ontologia Realismo "ingenuo". La realtà sociale è "reale" e conoscibile (come se si trattasse di una cosa) Epistemologia Dualismo (lo studioso e l'oggetto di studio sono indipendenti) Oggettività: lo studioso può studiare "il fatto sociale" senza influenzarlo. Risultati "veri". La conoscenza assume la forma di leggi fondate su relazioni di causa-effetto che esistono nella realtà indipendentemente se qualcuno le osserva. Obiettivo spiegazione Metodologia Sperimentale - Manipolativa (scienze naturali) Distacco - osservatore osservato Prevalentemente induzione (dal particolare osservato empiricamente alle leggi generali) Tecniche quantitative: analisi per variabili

Neopositivismo

Realismo "critico" la realtà sociale è reale ma è conoscibile solo in modo imperfetto e probabilistico Dualismo: lo studioso può modificare l'oggetto di studio e quindi modificarne gli effetti Oggettività: rimane l'obiettivo ideale ma può essere raggiunto solo in modo approssimativo Risultati probabilisticamente veri e leggi provvisorie aperte a revisioni Si muove per enunciati di possibilità: Se accade A è possibile che accade anche B Obiettivo: spiegazione Linguaggio delle variabili ma apertura a metodi qualitativi Prevalentemente deduzione: dal generale al particolare (dalla teoria->ipotesi-> falsificazione delle ipotesi

Interpretativismo

Costruttivismo: il mondo conoscibile è quello dei significati attribuiti dagli individui. Relativismo (esistono realtà multiple che variano nella forma, nel contenuto fra individui, gruppi, culture ecc. Non esiste una realtà sociale valida per tutti (realtà assoluta) ma molteplici in quanto molteplici sono le prospettive con cui le persone guardano e comprendono il mondo Non dualismo - interdipendenza tra studioso e oggetto di studio Non oggettività Non risultati veri e leggi ma scienza interpretativa in cerca di significati L'obiettivo è comprendere (la spiegazione può esserci come parte della comprensione). Non spiegare un comportamento ma comprenderne il significato che un soggetto gli attribuisce. Interazione empatica (comprendere l'altro/a) tra studioso e studiato considerata alla base della conoscenza. Interpretazione Induzione (la conoscenza emerge dalla realtà studiata) Tecniche qualitative (analisi per soggetti)

RICERCA QUANTITATIVA E QUALITATIVA A CONFRONTO

Impostazione della ricerca

questi approcci hanno delle sostanziali differenze anche nei metodi e spesso non sono totalmente ricomponibili.

  • Quantitativa -) approccio deduttivo
  • Qualitativa -) approccio induttivo

Attenzione! Presentiamo modelli puri di ricerche quantitative e qualitative, nella realtà esistono molte sfumature

Rapporto tra teoria e ricerca empirica

Ricerca quantitativa

Relazione tra teoria e la ricerca empirica molto strutturata. Si parte dalla deduzione (dalla teoria cerco delle ipotesi per verificare la fondatezza delle stesse). 3 L'obiettivo si muove nel contesto della giustificazione, i dati servono a sostenere o invalidare una teoria precedentemente formulata. Importante è la revisione della letteratura: analisi critica e sintetica delle ricerche e delle fonti esistenti su un determinato argomento -) scopo di identificare tendenze, lacune e contributi rilevanti.

Ricerca qualitativa

La relazione tra teoria e ricerca empirica è intrecciata -) processo di circolarità della ricerca. Approccio dell'induzione, dall'osservazione creo e modifico la teoria (in alcuni casi la formulazione della teoria è deliberatamente evitata per far si che il ricercatore vada nel campo privo di ogni lente di lettura della realtà) Si da meno importanza all'analisi della letteratura e si ha un contesto di comprensione (i dati servono prima di tutto a comprendere).

Concetti e teorie

Concetto

elemento costitutivo della teoria. È strumento teorico che aiuta a spiegare fenomeni sociali complessi. Viene usato per definire e organizzare idee su comportamenti, strutture e dinamiche sociali. Es. concetto di «disuguaglianza» -) nella ricerca quantitativa descrive una situazione in cui risorse e opportunità sono distribuite in modo ineguale tra gruppi sociali e/o individui con una certa ricorrenza.

Teoria

insieme di concetti e proposizioni correlate che spiegano e/o interpretano fenomeni sociali. Es. Teoria del capitale umano: la disuguaglianza (concetto) si genera in base alle differenze nell'investimento in istruzione, competenze e formazione. Le persone con livelli più alti di capitale umano ottengono lavori meglio remunerati e posizioni più elevate nella società, mentre chi ha un capitale umano inferiore rimane in posizioni più svantaggiate (proposizione).

Concetti

Ricerca quantitativa: la traduzione dei concetti in variabili misurabili avviene prima dell'inizio della ricerca. Ricerca qualitativa: i concetti sono orientati o sensibilizzati, vengono definiti in termini teorici e servono a guidare l'analisi e non sono misurabili o ridotti a variabili.

Esercizio

  • Immaginate di essere reclutati/e per condurre una ricerca sulla delinquenza giovanile. Dovrete quindi avere a che fare con il concetto di delinquenza giovanile.
  • Operativizzate questo concetto (ricerca quantitativa) (cioè create delle variabili per misurarlo)
  • Come utilizzereste questo concetto nella ricerca qualitativa? Come immaginate possa modificarsi?
  • Ora fate la stessa cosa con il concetto di «partecipazione civica»
  • Quantitativi ...
  • Qualitativi ....

Riprendiamo con le differenze: il rapporto con l'ambiente studiato

Uno dei maggiori problemi della ricerca sociale: reattività dell'oggetto studiato

  • Uno dei maggiori problemi della ricerca sociale sta nella reattività dell'oggetto studiato e indagare il comportamento umano può portare alterazioni del comportamento stesso. 4

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