Il colloquio: strumento di intervento e cambiamento nel Servizio Sociale

Slide dall'Università sul colloquio, esplorando il concetto e l'importanza come strumento di intervento e cambiamento. Il Pdf analizza gli obiettivi del colloquio, la sua specificità nel Servizio Sociale e le fasi del colloquio telefonico, utile per studenti di Psicologia.

See more

13 Pages

IL
COLLOQUIO
E’ lo STRUMENTO PRIVILEGIATO PER REALIZZARE L’INTERVENTO ED INDURRE UN
CAMBIAMENTO.
L’obiettivo del colloquio è MODIFICARE, AMPLIARE E RESTITUIRE LA VISIONE
GENERALE DEI PROBLEMI CHE UNA PERSONA POSSIEDE e di offrire alla stessa
l’occasione di apprendere delle modalità per affrontare problemi in maniera
nuova e più funzionale, di modificare atteggiamenti e delle progettualità di vita.
Il colloquio di Servizio Sociale si caratterizza e trova la sua specificità nella
domanda dell’utenza, a partire dal quale e in ragione del quale si svolge l’intero
processo di aiuto.
BISOGNA FARE ATTENZIONE A CHI HA PRESENTATO LA DOMANDA: l’utente? Un
familiare? Un ente istituzionale?

Unlock the full PDF for free

Sign up to get full access to the document and start transforming it with AI.

Preview

Il colloquio: strumento di intervento e cambiamento

IL COLLOQUIOE' lo STRUMENTO PRIVILEGIATO PER REALIZZARE L'INTERVENTO ED INDURRE UN CAMBIAMENTO. L'obiettivo del colloquio è MODIFICARE, AMPLIARE E RESTITUIRE LA VISIONE GENERALE DEI PROBLEMI CHE UNA PERSONA POSSIEDE e di offrire alla stessa l'occasione di apprendere delle modalità per affrontare problemi in maniera nuova e più funzionale, di modificare atteggiamenti e delle progettualità di vita. Il colloquio di Servizio Sociale si caratterizza e trova la sua specificità nella domanda dell'utenza, a partire dal quale e in ragione del quale si svolge l'intero processo di aiuto. BISOGNA FARE ATTENZIONE A CHI HA PRESENTATO LA DOMANDA: l'utente? Un familiare? Un ente istituzionale?Il colloquio possiede alcune caratteristiche quali:

  • STRUTTURATO: ogni colloquio possiede un obiettivo chiaro e impostato con un inizio, una parte centrale ed una fine.
  • RICONDUCIBILE AD UN MODELLO TEORICO DI RIFERIMENTO: le modalità con cui l'operatore imposta il colloquio derivano da un modello teorico e professionale di riferimento
  • GUIDATO DA UNA TEORIA DI IDEAZIONE E SVOLGIMENTO: permette di individuare ipotesi coerenti da approfondire, di indagare in relazione alla problematica presentata e coerenti appunto con l'impostazione del modello teorico di riferimento
  • INFLUENZATO DAL SAPERE: influenzato comunque dalla cultura dell'operatore ma anche dall'abilità che questo ha potuto acquisire durante il percorso formativo
  • MODELLATO DALLE CARATTERISTICHE DI PERSONALITA' DELL'OPERATORE
  • INDIRIZZATO DALL'UTENTE E DALLA SUA PERSONALITA', DALLE RISORSE DI CUI E' PORTATORE E CHE RIPORTA ALL'INTERNO DEL COLLOQUIO

Abilità e competenze relazionali

Il funzionamento del colloquio è strettamente correlato a delle abilità e competenze definite ABILITA' RELAZIONALI, ovvero dei comportamenti che si utilizzano nelle situazioni faccia a faccia che contribuiscono a raggiungere un risultato utile. Esse si articolano su tre livelli:

  • COMPETENZA SOCIALE è possibile incontrare un utente con un elevato grado di competenza sociale, ovvero con capacità di rispondere alle norme e ai compiti che sono richiesti da parte del suo contesto di appartenenza e allo stesso modo si può incontrare un soggetto che, diversamente, non è in grado di rapportarsi neanche per far valere i propri interessi.
  • ABILITA' INTERPERSONALI E SOCIALI: sono la traduzione della competenza sociale e si manifestano nel momento in cui si adottano dei comportamenti più o meno adeguati nel confronto con le norme del vivere sociale
  • LE COMPETENZE COMUNICATIVE: ossia la conoscenza delle modalità di presentazione di sé e la comprensione dei concetti connessi alle regole sociali ai ruoli e alle gerarchie di status.

Il primo colloquio

Il primo colloquio si colloca in seguito al primo incontro, ovvero dopo il colloquio segretariale, in una fase mirata alla presa in carico dell'utente, CON IL PRIMO COLLOQUIO SI INIZIA IL PROCESSO DI AIUTO. In base al primo incontro l'operatore costruisce in primis l'invito al colloquio, cioè chi chiamare al primo colloquio e come chiamarlo. Il primo colloquio riprende in pieno la caratteristica di contatto psicologico interpersonale, ossia comunicazione reciproca operatore-utente sull'esperienza, con attenzione costante ai vissuti e alla percezione altrui. Bisogna fare attenzione a come si pongono le domande (devono essere chiare e di univoca interpretazione), al confronto-negoziazione, al rischio di etichettare, praticare l'ascolto riflessivo.

Primo colloquio dalla parte dell'utente

Obiettivi Apprendimento Compito Rete conoscenza Competenza sociale. Abilità interpersonali/so ciali. Competenza comunicativa Presentazione di sé e del proprio contesto di vita Descrizione delle reti Avvio del processo di aiuto Schema di lettura adeguato al problema Presentazione del problema Descrizione del funzionamento della rete verso il problema

Colloquio in fase di sviluppo

Attività Modalità Conseguire lo scopo del colloquio Sostenere estensione e profondità Mantenere la relazione creata Attenzione alle dinamiche di svolgimento

Termini chiave

Per estensione si intende quel tipo di modalità comunicativa che privilegia la discussione libera attorno a tutti gli aspetti rilevanti di un problema, e agli aspetti pertinenti in vista di un processo di risoluzione del problema, in termini di fronteggiamento dello stesso, indipendentemente dall'idea di una soluzione definitiva. La chiarificazione è il processo costante di restituzione all'utente di quanto ha espresso in termini ancora più comprensivi e familiari dell'utente stesso, al fine di giungere ad una condivisione dei contenuti riportati che sia anche una condivisione delle chiavi di lettura del problema. L'interpretazione consiste nell'esplicitazione dei contenuti espressi dall'utente con un livello di scarsa consapevolezza, è esplicitazione dell'implicito, individuazione dei nessi tra gli eventi, azione di comprensione emotiva.

Primo colloquio da parte del conduttore

Obiettivi Apprendimento Compito Rete Conoscenza Contatto interpersonale, psicologico Impostazione della relazione Informazioni sulla rete Avvio del processo di aiuto Condivisione dello schema di lettura del problema Definizione del problema Analisi del funzionamento della rete verso il problema

Il colloquio telefonico

Il primo colloquio è preceduto da almeno una telefonata di fissazione dell'incontro. Anche nel colloquio telefonico segue un processo interno di svolgimento, a sua volta articolabile in fasi: apertura, centrale, chiusura. Bisogna fare attenzione a cogliere e trascrivere correttamente i colloqui, senza tralasciare passaggi di essi particolarmente rilevanti. Capacità di accogliere la persona e di voler comunicare in un dato momento, cercare di sviluppare l'abilità di misurare le risposte (dare risposte secche e definitive potrebbe significare interrompere il flusso comunicativo). Il tempo della telefonata, un tempo non preordinato, dipendente dalla situazione, di regola abbastanza breve.

Fase conclusiva

Attivita' Modalità Conclusione Ricapitolazione, definizione successivi appuntamenti, riflessione post- colloquio e compiti riflessivi Chiusura della relazione Rendere meno vivi i sentimenti e i contenuti; sostenere e chiarire la separazione dell'operatore-ente

AL TERMINE DI OGNI COLLOQUIO E' NECESSARIO EFFETTUARE UNA SCHEDA DI DOCUMENTAZIONE DEL COLLOQUIO, IN MODO TALE DA MANTENERE LA FASE DELLA REGISTRAZIONE DEL COLLOQUIO, PORRE ATTENZIONE SU ASPETTI E CONTENUTI DELLA COMUNICAZIONE, MA ANCHE ATTEGGIAMENTI NON VERBALI.

Can’t find what you’re looking for?

Explore more topics in the Algor library or create your own materials with AI.