Slide sull'idrosfera continentale che esplora la formazione e le caratteristiche dei ghiacciai. Il Pdf, utile per la scuola superiore in Geografia, descrive i processi di trasformazione della neve in ghiaccio e il bilancio di massa glaciale, con esempi visivi di diversi tipi di ghiacciai e iceberg.
See more13 Pages


Unlock the full PDF for free
Sign up to get full access to the document and start transforming it with AI.
I ghiacciai e le acque delle terre emerse Nelle zone dove le precipitazioni avvengono soprattutto in forma solida, si possono formare dei campi di neve, e questi, se vengono coperti da altre nevicate, si possono trasformare gradualmente in manti di ghiaccio. La trasformazione avviene a causa della pressione della neve soprastante che provoca un aumento della densità e l'espulsione dell'aria. I cristalli si trasformano prima in neve granulare, poi in neve compatta (nevato) e infine in ghiaccio di ghiacciaio. Anche l'acqua del mare può ghiacciare; sull'acqua dei mari polari si forma la banchisa, una crosta ghiacciata la cui estensione varia con le stagioni di anno in anno.
90% di aria neve 50% di aria neve granulare 30% + 20% di aria neve compatta ghiaccio di ghiacciaio 20% + 10% di aria in bolle
Neve e ghiaccio si conservano come tali al di sopra del limite delle nevi persistenti.
6000 Himalaya Kilimangiaro Ande 2000 5000 altitudine (m s.l.m.) 4000 Spitsbergen (Svalbard) Circolo polare artico Alpi 1 M. Cook 1000 3000 Groenlandia Norvegia Tropico del Cancro Equatore M. S. Valentin > Circolo polare antartico precipitazioni (mm) 500 1000 - 1 0 O 90° 60° 30° 0° C 30° 60° 90° Nord latitudine + Sud Il grafico mostra l'andamento altimetrico del limite delle nevi persistenti (curva blu continua) in funzione della latitudine, confrontabile con l'entità delle precipitazioni (curva blu tratteggiata). Il limite raggiunge le quote massime in corrispondenza dei tropici e non dell'Equatore, come ci si aspetterebbe in base alle temperature, perché in prossimità dei tropici, interessati da alte pressioni permanenti, sono assai scarse le precipitazioni, che abbondano, invece, in prossimità dell'Equatore. Tropico del Capricorno Terra del Fuoco 2000 Caucaso Ruwenzori Aconcagua 1500
Un ghiacciaio è una grande massa di ghiaccio che occupa una superficie a varia inclinazione e si muove sotto la spinta del proprio peso. La zona di alimentazione è la parte più alta, dove si accumula la neve che si trasforma in ghiaccio e rifornisce l'intero ghiacciaio. La zona di ablazione è la parte che scende sotto il limite delle nevi persistenti, dove prevale la fusione e quindi la perdita di ghiaccio. La fronte è la parte terminale, verso valle, dalla quale può fuoriuscire un torrente glaciale che convoglia l'acqua di fusione e che spesso confluisce in un lago.
I ghiacciai possono essere distinti in base alla forma o alle loro proprietà fisiche. In base alle proprietà fisiche Ghiacciai polari (o freddi) in cui la fusione è quasi inesistente e la perdita di ghiaccio avviene soltanto per distacco di blocchi che terminano in mare (Antartide) Ghiacciai temperati (o caldi) in cui si verificano fasi alterne di fusione-ricristallizzazione, con perdite di ghiaccio e abbondante circolazione d'acqua (Alpi) Ghiacciai intermedi (o subpolari) in cui la fusione è limitata e giunge non oltre una certa profondità (Isola di Baffin) In base alla forma Ghiacciai continentali
Ghiacciai montani
Iceberg alla deriva tra lastroni di ghiaccio marino (banchisa) presso la costa di Cape York, in Groenlandia. Gli iceberg, che provengono dalle calotte glaciali continentali, galleggiano solo per un ottavo del loro volume, per cui la massima parte della loro mole è sommersa.
Il ghiacciaio Bara Shigri (India) è di tipo himalayano. Provenienti da più valli adiacenti, le lingue di ghiaccio convergono e si uniscono in un'unica grande vallata. Le strisce di colore scuro presenti sulla superficie del ghiaccio sono detriti rocciosi (morene).
I ghiacciai si spostano con velocità diverse: molto elevate nelle parti terminali delle grandi calotte glaciali (kilometri all'anno), intermedie nei ghiacciai himalayani (centinaia di metri all'anno) o ridotte nei ghiacciai di alpini (metri all'anno). I movimenti ineguali delle diverse parti di uno stesso ghiacciaio causano la formazione di crepacci e seracchi. ZONA DI ALIMENTAZIONE ZONA DI ABLAZIONE Il bilancio di massa glaciale esprime la relazione tra alimentazione e ablazione. linea di equilibrio <------- torrente glaciale se alimentazione < ablazione ablazione marina se alimentazione = ablazione se alimentazione > ablazione Da esso dipende la stabilità, l'accrescimento o la riduzione di un ghiacciaio. Nei ghiacciai di montagna la linea di equilibrio corrisponde al limite delle nevi persistenti.
Le dimensioni dei ghiacciai mutano notevolmente nel corso dei tempi geologici; i ghiacciai odierni sono i resti di quelli ben più grandi che si svilupparono, durante le glaciazioni del Quaternario. Attualmente i ghiacciai coprono circa 15 milioni di km2 di terre emerse, il 10% del totale, mentre le piattaforme glaciali galleggianti si estendono sul mare per circa 1,7 milioni di km2.
Estensione di alcuni grandi ghiacciai attuali Vatnajökull (Islanda) 8100 km2 Malaspina (Alaska) 3900 km2 Jostedal (Norvegia) 487 km2 Svartisen (Norvegia) 369 km2 Kangchenjunga (Himalaya) 81 km2 Aletsch (Alpi svizzere) 80 km2
I ghiacciai svolgono un'azione combinata di erosione, trasporto e deposizione. L'erosione glaciale si compie attraverso due processi:
I ghiacciai producono varie forme di erosione:
circo glaciale lingua glaciale Il ghiaccio riempie la valle fino al livello delle superfici delle lingue glaciali, più piccole, che confluiscono nella lingua principale. valle a U Dopo la scomparsa del ghiaccio, il fondo della valle, che ha una sezione trasversale a U, può essere occupato da un corso d'acqua.
Grande valle glaciale (a U) nelle Alpi austriache.
I materiali trasportati dal ghiaccio si accumulano ai fianchi, sul fondo e soprattutto alla fronte del ghiacciaio, dove ha termine il trasporto glaciale. Queste forme di deposito glaciale sono dette morene che, a seconda della loro posizione, si distinguono in: frontali, laterali, mediane e di fondo. Talvolta si formano degli anfiteatri morenici, serie di colline disposte ad arco, costruite in varie fasi da grandi lingue glaciali. morena mediana morena laterale morena frontale morena deposta torrente glaciale
Il profilo longitudinale di una valle glaciale è costituito da una successione di porzioni escavate, dette ombelichi, e di parti in rilievo, chiamate soglie. substrato roccioso del ghiacciaio superficie superiore del ghiacciaio soglia profilo originario della valle (che ospitava un corso d'acqua) circo lago ombelico morene rocce granitiche rocce sedimentarie Nelle depressioni scavate dal ghiaccio in movimento, alla scomparsa o al ritiro del ghiacciaio si possono formare dei laghi.