Slide da Hub Scuola su I materiali. Il Pdf, adatto per la scuola media e la materia di Tecnologia, esplora il mondo dei materiali, con un focus specifico sul legno, le sue proprietà, le fasi della lavorazione in segheria e la produzione di semilavorati come il legno massello e lamellare.
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Il legno è un materiale facilmente reperibile (gli alberi da cui si ricava crescono in tutte le zone abitabili della Terra) e facilmente lavorabile. Fin dall'antichità è stato uno dei materiali più utilizzati dall'uomo. Il legno è un materiale rinnovabile e riciclabile (quindi eco-compatibile e sostenibile) da cui si ricavano materiali da costruzione, legna da ardere e carta.
Il colore e le venature sono le proprietà fisiche più evidenti. Tra le proprietà meccaniche vi è la durezza, molto variabile. Le proprietà tecnologiche sono le più importanti e comprendono la fendibilità (capacità di aprirsi nella direzione delle fibre), la curvabilità (capacità di mantenere la forma una volta piegato) e la lucidabilità (capacità di lasciarsi lucidare).
Il legno è ottenuto da foreste o boschi coltivati. I tronchi abbattuti con motoseghe vengono sramati e se necessario depezzati per essere trasportati fino alle segherie (con camion, trattori, teleferiche o sfruttando fiumi e canali).
Nelle grandi segherie, i tronchi subiscono un processo di lavorazione in più fasi:
Il legno massello si ottiene dal durame del tronco e viene impiegato in ebanisteria oppure nella produzione di mobili artigianali. Il legno lamellare si ottiene invece incollando e pressando tra loro lamelle ricavate dal taglio del tronco. Si producono così travi e tavole estremamente resistenti, impiegate in edilizia. Legno massello. Legno lamellare.
I pannelli si distinguono in:
I prodotti di scarto delle segherie possono diventare materia prima per produrre pannelli e pasta di cellulosa. I manufatti di legno verniciati e assemblati, invece, vanno smaltiti nelle isole ecologiche, dove vengono privati di viti e chiodi e triturati in cippato, da cui si ricavano pasta di cellulosa, pannelli e nuovi mobili.
La carta trova innumerevoli applicazioni, dai quaderni alla stampa, agli imballaggi. È prodotta con materia prima rinnovabile, è riciclabile e quindi eco-compatibile. La sua produzione però richiede enormi quantità di acqua, perciò il riciclaggio della carta è particolarmente importante.
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La carta è un materiale formato da minutissime fibre di cellulosa (ricavate da legno, carta da macero e stracci) in quantità variabili. Le fibre vengono mescolate con acqua, colla e altre sostanze per ottenere una pasta che può essere:
La produzione della carta avviene nella cartiera. Qui, a partire dalle paste di carta, si forma un altro impasto a cui vengono aggiunti caolino (sbiancante), colla e coloranti. L'impasto è poi inserito nella macchina continua, in grado di trasformarlo in un unico, lunghissimo foglio, che viene tagliato in fogli più piccoli.
Tra le proprietà fisiche spiccano la grammatura (peso) e l'igroscopicità (capacità di assorbire liquidi). Le proprietà meccaniche più interessanti sono la buona resistenza alla trazione e la bassa resistenza allo strappo e alla piegatura (la carta infatti è facilmente piegabile). Sono proprietà tecnologiche la lucidabilità e la stampabilità.
È resa resistente e lucida mediante l'uso di sostanze chimiche. Si impiega per la stampa a colori di alta qualità.
È formato da tre fogli sovrapposti, quello centrale ondulato. La materia prima di partenza è soprattutto carta riciclata.
È ottenuta inserendo frammenti di vetro su una superficie di carta; ha proprietà abrasive, cioè può raschiare la superficie di alcuni materiali. VAURYUR
È prodotto a partire da pasta di legno trattata per renderla impermeabile e adatta a contenere alimenti.