Documento universitario sul suolo come ecosistema complesso. Il Pdf esplora il suolo, i microrganismi, la successione ecologica e i cicli biogeochimici, utile per lo studio delle Scienze a livello universitario.
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Lorenzo Centritto
L'ecosistema suolo è estremamente complesso, variegato e dinamico; a seconda della presenza della frazione minerale, della materia organica e degli esseri viventi, si creano condizioni estremamente differenziate (ad es. l'acqua che può essere trattenuta con maggiore o minore forza a seconda dei minerali con i quali interagisce, i diversi gradienti di O2 che si formano con la respirazione dei microrganismi ecc.). La complessità del sistema suolo è tale che, quando si vuole misurare il pH, viene misurato un pH medio > infatti il pH varia enormemente tra i diversi microhabitat di uno stesso suolo (a seconda degli acidi organici rilasciati dai diversi microrganismi). Per quanto riguarda gli esseri viventi, la complessità di questo ecosistema dipende molto, oltre alla presenza microbica, dalla presenza delle piante, della mesofauna e della microfauna (insetti): le piante rilasciano enormi quantità di sostanza organica nel suolo (ad es. i fotosintati attraverso l'apparato radicale in condizioni di stress), la quale funziona da volano per la microfauna, il cui metabolismo a sua volta induce nuovi cambiamenti nell'ambiente.
i microrganismi svolgono numerosi ruoli essenziali nel suolo:
Qualsiasi processo che porti ad una perdita di produttività di un suolo rientra nel fenomeno più ampio di desertificazione (il quale sta colpendo particolarmente il bacino del mediterraneo); i principali apporti alla desertificazione riguardano:
Questi parametri sono direttamente collegati, dal momento che l'aumento della T, porta all'aumento dell'attività microbica, che va ad aumentare la velocità con cui viene degradata la sostanza organica fino al suo esaurimento. La diminuzione della materia organica in seguito porta alla riduzione della presenza microbica, che comporta la diminuzione della microfauna (la quale si ciba di microrganismi).
Una comunità microbica di un suolo è costituita da tutte quelle popolazioni che vivono ed interagiscono in tale ambiente. Lo studio di come queste si sviluppino viene svolto in ambienti resi sterili in seguito ad eventi traumatici (incendi, eruzioni); quindi inizia con l'osservazione della colonizzazione di tali ambienti e procede con lo studio dell'evoluzione della successione, con il conseguente aumento della complessità delle comunità che si formano. I microrganismi pionieri per antonomasia sono i cianobatteri, spesso in simbiosi con i funghi a formare i licheni.
La successione ecologica è il processo attraverso il quale le specie occupano un ambiente fisico e ne determinano le modificazioni.
Esiste una relazione che lega la strategia di sviluppo dei microrganismi con le caratteristiche intrinseche degli ecosistemi; le 2 differenti strategie di sopravvivenza nel suolo, hanno portato a distinguere:
Attraverso un'elevata biodiversità microbica presente in un suolo, la quale implica moltissime differenti popolazioni, con diversi metabolismi, si può essere certi che una determinata funzione venga esplicata; questo perché uno stesso processo viene portato avanti da microrganismi diversi e anche in seguito a cambiamenti delle condizioni ambientali, vi saranno sempre specie in grado di garantirne lo svolgimento. Diversità in questo caso significa stabilità.
Descrivono il movimento e la conversione dei materiali fra la porzione abiotica e biotica (nel momento in cui vengono incorporati nella sostanza organica, del nostro ecosistema. Tali cicli dovrebbero rappresentare tendenzialmente sistemi in equilibrio, nonostante le fluttuazioni dovute a cause naturali che da sempre si sono registrate; l'attività antropica però, che ha influenza determinante su questi cicli, ha progressivamente introdotto delle modificazioni, che con il tempo si sono rivelate sempre più significative, rispetto all'alterazione della condizione di equilibrio di tali cicli.
Tutti gli organismi partecipano al ciclo della materia, ma i microrganismi, per il loro essere ubiquitari, per la diversità metabolica e per l'alto tasso di attività enzimatica, giocano il ruolo più importante. Tanto i meccanismi, quanto la velocità a cui avvengono le varie trasformazioni di un ciclo, dipendono in primo luogo dall'azione microbica, a sua volta condizionata da fattori relativi all'ambiente e al composto in cui è presente l'elemento in questione.
I cicli consistono in una serie di trasformazioni che si verificano periodicamente (ad intervalli regolari); tali trasformazioni possono essere: