Documento di Università sulle polmoniti, che copre definizione, classificazione per sede ed eziologia, e manifestazioni cliniche. Il Pdf approfondisce le polmoniti infettive, in particolare quelle da stafilococco e legionella, fornendo dettagli su fattori di rischio e terapie.
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L'agente patogeno per poter causare un danno deve poter attraversare la porzione epiteliale, data da un epitelio pseudostratificato ciliato con funzione di bloccare tutte le particelle che giungono alle vie aeree soprattutto a livello alveolare. Inoltre, è costituito da uno strato di muco dove aderiscono le particelle che verranno eliminate tramite l'epitelio verso l'esterno. Tutto ciò rappresenta uno fra i meccanismi di difesa messi in atto dall'apparato respiratorio nei confronti di particelle varie (sostanze irritanti, microrganismi). Un altro meccanismo di difesa che viene messo in atto quando si entra in contatto con una particella irritante è la tosse, attraverso cui ne viene favorita l'eliminazione. Tra le cellule di difesa presenti nell'apparato respiratorio i più importanti sono i macrofagi in quanto, fagocitando tutto ciò che giunge in periferia, sono in grado di bloccare l'azione patogena. Tutte le sostanze irritanti o ambientali, come fumo e smog, favoriscono una maggior produzione di muco che potrà andare a determinare con maggiore probabilità una sovrainfezione.
DEFINIZIONE: la polmonite è un processo infiammatorio acuto del parenchima polmonare che interessa gli spazi alveolari, il tessuto interstiziale o entrambi. E' molto diffusa soprattutto nei paesi poco industrializzati, alta mortalità.
La polmonite può coinvolgere:
L'eziologia varia in base all'età: è maggiormente frequente nei soggetti di età < 5 anni e in soggetti di età > 65 anni. Nei bambini la causa principale sono i virus (nel 33% si verifica sovrainfezione batterica), mentre nell'anziano è principalmente batterica (70%). Si riscontra maggiormente negli uomini rispetto donne.
Tra le vie di diffusione si ha:
Nello sviluppo della polmonite entrano in gioco:
Nello sviluppo della polmonite entrano in gioco due fattori:
Ovviamente, la polmonite si sviluppa quando il patogeno vince sulla risposta immunitaria. Il patogeno arriva a livello periferico, incontra il macrofago che lo fagocita e blocca l'infezione (altrimenti continuerebbe a moltiplicarsi) con coinvolgimento di altre cellule infiammatorie come neutrofili e linfociti. Non si sofferma sulla parte immunologica delle cellule infiammatorie e delle citochine prodotte. Se si ha, all'esame ematologico, un aumento di neutrofili = batterica, se si ha un aumento di linfociti = virale. Il microbioma polmonare: ospita circa 100 specie generalmente batteri anaerobi e microaerofili come prevotella, veillonella, streptococco, fusobacterium e haemophilus (non creano danni all'epitelio). La patogenesi include un cambiamento del microbioma fino ad arrivare alla disbiosi. Differenza tra: microbioma (crescita dei batteri in coltura) e microbiota (dna patogeno che viene estratto da un campione).
Tra le manifestazioni cliniche (dalle più frequenti alle meno frequenti) si riconoscono:
In anziani e pazienti trattati con corticosteroidi e fans i sintomi sono meno evidenti, per cui è molto importante effettuare sempre l'auscultazione.