Le avanguardie artistiche in Russia, da Malevic all'Espressionismo Astratto

Documento sulle avanguardie in Russia, con focus su Malevic e il Costruttivismo. Il Pdf, utile per lo studio universitario di Arte, analizza anche Piet Mondrian, il Dadaismo e l'Espressionismo Astratto americano, distinguendo tra Action Painting e Color Field Painting.

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22 páginas

Le avanguardie in Russia
All’inizio del 900 le novità artistiche europee si diffondono in Russia attraverso mostre. Attraverso la penetrazione di linguaggi nasce nel
1911 il gruppo avanguardista Fante di Quadri. Nelle mostre di questo gruppo vengono mostrate opere appartenenti alle avanguardie
europee. Nella seconda mostra del gruppo esso si scinde e nasce il gruppo Coda dell’Asino, formato da diversi artisti tra cui *Malevic.
Nascono anche i primi gruppi futuristi, ispirati alle teorie di *Marinetti, al quale risponderanno con un manifesto del futurismo russo:
Schiaffo al gusto comune.
Le ricerche dell’avanguardia russa prendono il nome di cubomorfismo, termine nato per indicare la sintesi operata dagli artisti russi tra
questi due linguaggi. Al centro di questo movimento vi sono la scomposizione dei volumi e la resa simultanea del movimento; esse
si intrecciano con un interesse verso la tecnica e l’iconografia dei lubok, stampe popolari russe dai colori accessi ed i contorni marcati.
Altri artisti pubblicheranno poi il manifesto del raggismo, che dichiara che all’origine della pittura si pone il raggio, inteso come striscia
di colore che unisce l’oggetto all’occhio dell’osservatore. La percezione ottica di un oggetto è data dalla somma dei raggi luminosi
riflessi dall’oggetto stesso.
Kazimir Severinovic Malevic
Dopo la fase cubomorfista, Malevic orienta la sua produzione verso il superamento di ogni allusione alla realtà esteriore.
Egli crea composizioni alogichenelle quali accosta diversi elementi senza una logica apparente. Compaiono forme geometriche
bidimensionali o di un solo colore, spoglie di qualsiasi riferimento naturalistico.
Egli teorizza nel testo Dal Cubismo al Supermatismo la sua nuova concezione estetica basata sulla pura astrazione.
Egli non concepisce l’astrazione come interpretazione soggettiva della realtà, bensì come suprema schematizzazione di forme
geometriche. Egli conduce una ricerca di purezza assoluta che può esprimersi solo in forme elementari come quadrato, cerchio
rettangolo, bianco, rosso e nero.
Egli elabora un linguaggio astratto universale in cui forma, colore, suono, spazio e tempo si coordinano.
Malevic realizza composizioni costruite da elementi basilari che impersonano la semplificazione assoluta della
forma emergente dal fondo bianco, rappresentate il nulla.
Kazimir Severinovic Malevic - Quadrato nero su fondo bianco (1915)
Egli realizza in quest’opera un quadrato nero su fondo bianco, soggetto che ricorre nella sua arte.
L’arista inserisce l’opera in una collocazione molto inconsueta in una mostra, ossia in una posizione angolare.
Questa scelta è data dal fatto che l’opera è collocata nella stessa posizione della vergine Maria nelle case russe.
Subentra quindi nell’arte di Malevic una matrice spirituale.
La tradizione spirituale russa non ammette una svolta stilistica: è caratterizzata da una replica costante di stili.
Kazimir Severinovic Malevic - Quadrato bianco su fondo bianco (1915)
Il lavoro sul principio di riduzione delle forme approda a una serie di dipinti monocromi di cui fa parte “Quadro
bianco su fondo bianco”, esemplificazione della fusione tra la forma pura e il nulla, tramite l’abbandono definitivo
della rappresentazione, un punto di arrivo oltre il quale non è possibile spingersi se non negando il senso stesso
del dipingere.
Il costruttivismo
Il costruttivismo è una nuova interpretazione del lessico astrattista che si impegna a riportare la creazione artistica ad una piena
adesione alla realtà ed alle sue esigenze.
All’interno del gruppo costruttivista si generano diverse correnti nate dal dibattito sul ruolo dell’arte.
Vi è una corrente ispirata al marxismo e strettamente legata alle questioni sociali, ed una corrente lontana dalle problematiche
politiche e interessata a creare un nuovo linguaggio artistico, senza privare l’arte del proprio valore di opera.
Il terreno comune è l’interesse per i materiali di produzione industriale, veicoli di una partecipazione nei processi di trasmissione
sociale e politica della Russia rivoluzionaria.
Gli ambienti in cui opera il costruttivismo sono quelli dell’architettura, della scenografia teatrale, del fotomontaggio, del manifesto e di
padiglioni espositivi.
Si ricerca una funzionalità dell’opera d’arte all’interno della società, facendo si che essa sia strumento di comunicazione tra il popolo
ed i valori della rivoluzione. L’artista deve quindi farsi strumento di propaganda.
Il movimento costruttivista deve superare il concetto dell’arte da cavalletto a favore di un’arte di costruzione.
L’obiettivo è quello di elaborare un nuovo sistema di comunicazione per le masse basato su immagini. Nascono così le opere di grafica
pubblicitaria.
Il produttivismo
Il produttivismo è una corrente derivante dal costruttivismo, pone al centro della sua riflessione la funzionalità dell’arte e labbandono
delle forme estetiche e decorative. Si sperimenta qui il fotomontaggio, l’utilizzo di immagini stampate dei periodici e dei quotidiani
decontestualizzate e incollate su un nuovo supporto insieme a scatti fotografici.
Viene in questi anni pubblicato il manifesto del realismo da due artisti russi, *Gabo e *Anton Pevsner, che sancisce una rottura
ufficiale con il costruttivismo. Il termine realismo fa riferimento alla volontà di costruire una nuova realtà.
Essi si allontanano dal costruttivismo poiché ritengono che l’arte debba essere autonoma dalla politica.
De Stijl e Neoplasticismo in Olanda
Un gruppo di artisti ed architetti olandesi fonda nel 1917 una rivista intitolata Lo stile. Giornale mensile delle professioni
espressive”, con l’intento i rappresentare l’arte olandese. Il movimento De Stijl deriva dalla rivista e diventa il principale movimento
artistico olandese ed una delle più significative esperienze d’applicazione alla vita reale di idee e teorie della cultura astratta.
Il primo manifesto del neoplasticismo definisce la nuova via per le arti, basata su equilibrio tra individualità e universalità.
Essi attuano un processo di astrazione e semplificazione geometrica delle forme operando una rigorosa riduzione dei valori
cromatici a colori primari.
Nel successivo manifesto Le neoplasticisme. Principe general de l’Equivalence palstiqueviene teorizzato il rifiuto per le forme
naturali. L’obiettivo ultimo è la creazione della forma plastica pura, ossia astratta.
Anna Maria Bolzoni
Pagina 1
Piet Mondrian
Egli nacque come pittore figurativo, dedicatosi principalmente alla rappresentazione di paesaggi nei quali egli combinava soggetti della
pittura olandese con uno stile post impressionista.
Il soggetto più frequente nelle sue opere fu l’albero, tema che rifletteva i mutamenti stilistici nel linguaggio dell’artista.
Egli si avvicina anche alla Teosofia, che spiega come nell’essere umano convivono tre gradi spirituali: terrestre, sidereo, divino.
Egli abbandona in seguito la rappresentazione della natura e l’interesse per la sintesi della forma per avvicinarsi alle nuove teorie, come
quella futurista. Mondrian sceglie la forma rettangolare come base del suo linguaggio pittorico e l’utilizzo di colori primari.
Egli realizza una serie di dipinti compiutamente astratti e inizia una propria riflessione sui piani ed i colori, lavorando principalmente
su tre colori primari, il bianco, il grigio ed il nero.
Piet Mondrian - Albero Rosso (1908) e Albero Grigio (1912)
Egli realizza una serie di raffigurazioni di alberi: “Albero rosso”, “Albero
blu”, “Albero grigio” e “Melo in fiore”.
Il soggetto è naturalistico e riconoscibile pur attraverso le deformazioni
imposte dalla tecnica dei Fauves.
In albero grigio la scelta monocroma è giocata su varianti di grigio che
annullano il rapporto con la realtà a favore di elementi strutturali
essenziali.
Piet Mondrian - Tableau I (1921)
Egli mette in atto in quest’opera le proprie teorie riguardo alla riduzione dello spazio in aree geometriche
rettangolari collocate asimmetricamente nello spazio, il cui contrasto visivo è affidato ai colori primari ed alle linee
che costituiscono i contorni della griglia.
Egli costruisce la sola opposizione possibile alla soggettività del dato naturale.
Avanguardie storiche: dadaismo
Con il dadaismo ed il surrealismo si chiude la parabola delle avanguardie storiche.
Il dadaismo nasce in tempi difficili, attraverso l’aggregazione di un cenacolo di artisti che si riuniscono attorno ad *Hugo Ball a Zurigo, al
Cabaret Voltaire, il 5 febbraio 1916.
Durante il conflitto mondiale la Svizzera è uno spazio neutrale dove la creatività ha campo libero.
L’attività del Cabaret Voltaire prevede esposizioni, interventi letterari e teatrali che assumono un tono polemico e accusatorio nei
confronti della cultura borghese, che viene derisa attraverso l’uso di parole incomprensibili ed inventate derivanti dal linguaggio
futurista. “Dada”, come sottolineato dal manifesto del movimento, non significa nulla.
Viene quindi esaltato il non sense, il gioco, il ridere, il mettere alla berlina.
Da da” è anche una doppia affermazione nella lingua russa.
Rimanda in fin dei conti anche al periodo del bambino della lallazione, in cui emette suoni eh alludono al primo tentativo di eliminare le
cose.
Dada incarna un ideale anarchico, lontano sia dal socialismo sia dal nazionalismo.
Dal punto di vista artistico vi è una spiccata tendenza all’ironia ed alla provocazione.
Tra il 1919 ed il 1920 vengono pubblicate le tre uscite del manifesto del dadaismo, che daranno una codificazione della poetica
dadaista: Der Dada, En avant Dada e Dada Almanach.
All’interno del gruppo parigino del dadaismo iniziano a manifestarsi alcune fratture date da incongruenze teoriche ed artistiche.
Alcuni artisti del dadaismo confluiranno poi nel surrealismo.
L’eredita del dadaismo influenzerà tutto il percorso artistico del 900 e riemergerà negli anni 60 con il movimento New Dada e con il
Minimalismo.
Dada in Germania
In Germania il dadaismo assume un orientamento politico marcatamente comunista, ispirato alla rivoluzione bolscevica.
Le opere di questo gruppo di dadaisti impegnati pubblicamente sono caratterizzate dalla tecnica del fotomontaggio e del collage. In
camera oscura si manipolano e sovrappongono le lastre fotografiche in modo da ottenere una stampa creata con la sovrapposizione
di frammenti di immagini diverse che mettono in evidenza elementi sarcastici, ironici e critici della realtà contemporanea.
A Colonia invece vi è l’altro centro di diffusione del dadaismo, dove si prendono le distanze dal dibattito politico e si mira alla
provocazione.
Dada tra New York e Parigi
A causa della guerra in Europa molti artisti si rifugiano oltre oceano e danno la possibilità al movimento dadaista di svilupparsi anche li,
ma in modo meno forte rispetto al resto d’Europa.
I dadaisti di New York infatti non avranno mai un movimento caratterizzato da una struttura basata su manifesti e programmi specifici,
ma agiranno maggiormente in singole azioni.
Si sperimentano giocosi assemblagdes polimaterici, nuove tecniche fotografiche, la tecnica del ready-made e ci si avvicina alla
tematica della macchina.
Marcel Duchamp
Egli muove i suoi primi passi come pittore nel primo decennio del 900 a Parigi. Attraversa una fase postimpressionista e si avvicina poi
ad un linguaggio rivoluzionario avanguardista del Futurismo e del Cubismo.
Anna Maria Bolzoni
Pagina 2

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Le avanguardie in Russia

All'inizio del 900 le novità artistiche europee si diffondono in Russia attraverso mostre. Attraverso la penetrazione di linguaggi nasce nel 1911 il gruppo avanguardista Fante di Quadri. Nelle mostre di questo gruppo vengono mostrate opere appartenenti alle avanguardie europee. Nella seconda mostra del gruppo esso si scinde e nasce il gruppo Coda dell'Asino, formato da diversi artisti tra cui *Malevic. Nascono anche i primi gruppi futuristi, ispirati alle teorie di *Marinetti, al quale risponderanno con un manifesto del futurismo russo: Schiaffo al gusto comune.

Le ricerche dell'avanguardia russa prendono il nome di cubomorfismo, termine nato per indicare la sintesi operata dagli artisti russi tra questi due linguaggi. Al centro di questo movimento vi sono la scomposizione dei volumi e la resa simultanea del movimento; esse si intrecciano con un interesse verso la tecnica e l'iconografia dei lubok, stampe popolari russe dai colori accessi ed i contorni marcati. Altri artisti pubblicheranno poi il manifesto del raggismo, che dichiara che all'origine della pittura si pone il raggio, inteso come striscia di colore che unisce l'oggetto all'occhio dell'osservatore. La percezione ottica di un oggetto è data dalla somma dei raggi luminosi riflessi dall'oggetto stesso.

Kazimir Severinovic Malevic

Dopo la fase cubomorfista, Malevic orienta la sua produzione verso il superamento di ogni allusione alla realtà esteriore. Egli crea composizioni "alogiche" nelle quali accosta diversi elementi senza una logica apparente. Compaiono forme geometriche bidimensionali o di un solo colore, spoglie di qualsiasi riferimento naturalistico. Egli teorizza nel testo Dal Cubismo al Supermatismo la sua nuova concezione estetica basata sulla pura astrazione. Egli non concepisce l'astrazione come interpretazione soggettiva della realtà, bensì come suprema schematizzazione di forme geometriche. Egli conduce una ricerca di purezza assoluta che può esprimersi solo in forme elementari come quadrato, cerchio rettangolo, bianco, rosso e nero. Egli elabora un linguaggio astratto universale in cui forma, colore, suono, spazio e tempo si coordinano. Malevic realizza composizioni costruite da elementi basilari che impersonano la semplificazione assoluta della forma emergente dal fondo bianco, rappresentate il nulla.

Kazimir Severinovic Malevic - Quadrato nero su fondo bianco (1915)

Egli realizza in quest'opera un quadrato nero su fondo bianco, soggetto che ricorre nella sua arte. L'arista inserisce l'opera in una collocazione molto inconsueta in una mostra, ossia in una posizione angolare. Questa scelta è data dal fatto che l'opera è collocata nella stessa posizione della vergine Maria nelle case russe. Subentra quindi nell'arte di Malevic una matrice spirituale. La tradizione spirituale russa non ammette una svolta stilistica: è caratterizzata da una replica costante di stili.

Kazimir Severinovic Malevic - Quadrato bianco su fondo bianco (1915)

Il lavoro sul principio di riduzione delle forme approda a una serie di dipinti monocromi di cui fa parte "Quadro bianco su fondo bianco", esemplificazione della fusione tra la forma pura e il nulla, tramite l'abbandono definitivo della rappresentazione, un punto di arrivo oltre il quale non è possibile spingersi se non negando il senso stesso del dipingere.

Il costruttivismo

Il costruttivismo è una nuova interpretazione del lessico astrattista che si impegna a riportare la creazione artistica ad una piena adesione alla realtà ed alle sue esigenze. All'interno del gruppo costruttivista si generano diverse correnti nate dal dibattito sul ruolo dell'arte. Vi è una corrente ispirata al marxismo e strettamente legata alle questioni sociali, ed una corrente lontana dalle problematiche politiche e interessata a creare un nuovo linguaggio artistico, senza privare l'arte del proprio valore di opera. Il terreno comune è l'interesse per i materiali di produzione industriale, veicoli di una partecipazione nei processi di trasmissione sociale e politica della Russia rivoluzionaria. Gli ambienti in cui opera il costruttivismo sono quelli dell'architettura, della scenografia teatrale, del fotomontaggio, del manifesto e di padiglioni espositivi. Si ricerca una funzionalità dell'opera d'arte all'interno della società, facendo si che essa sia strumento di comunicazione tra il popolo ed i valori della rivoluzione. L'artista deve quindi farsi strumento di propaganda. Il movimento costruttivista deve superare il concetto dell'arte da cavalletto a favore di un'arte di costruzione. L'obiettivo è quello di elaborare un nuovo sistema di comunicazione per le masse basato su immagini. Nascono così le opere di grafica pubblicitaria.

Il produttivismo

Il produttivismo è una corrente derivante dal costruttivismo, pone al centro della sua riflessione la funzionalità dell'arte e l'abbandono delle forme estetiche e decorative. Si sperimenta qui il fotomontaggio, l'utilizzo di immagini stampate dei periodici e dei quotidiani decontestualizzate e incollate su un nuovo supporto insieme a scatti fotografici. Viene in questi anni pubblicato il manifesto del realismo da due artisti russi, *Gabo e *Anton Pevsner, che sancisce una rottura ufficiale con il costruttivismo. Il termine realismo fa riferimento alla volontà di costruire una nuova realtà. Essi si allontanano dal costruttivismo poiché ritengono che l'arte debba essere autonoma dalla politica.

De Stijl e Neoplasticismo in Olanda

Un gruppo di artisti ed architetti olandesi fonda nel 1917 una rivista intitolata "Lo stile. Giornale mensile delle professioni espressive", con l'intento i rappresentare l'arte olandese. Il movimento De Stijl deriva dalla rivista e diventa il principale movimento artistico olandese ed una delle più significative esperienze d'applicazione alla vita reale di idee e teorie della cultura astratta. Il primo manifesto del neoplasticismo definisce la nuova via per le arti, basata su equilibrio tra individualità e universalità. Essi attuano un processo di astrazione e semplificazione geometrica delle forme operando una rigorosa riduzione dei valori cromatici a colori primari. Nel successivo manifesto "Le neoplasticisme. Principe general de l'Equivalence palstique" viene teorizzato il rifiuto per le forme naturali. L'obiettivo ultimo è la creazione della forma plastica pura, ossia astratta.

Anna Maria Bolzoni Pagina 1

Piet Mondrian

Egli nacque come pittore figurativo, dedicatosi principalmente alla rappresentazione di paesaggi nei quali egli combinava soggetti della pittura olandese con uno stile post impressionista. Il soggetto più frequente nelle sue opere fu l'albero, tema che rifletteva i mutamenti stilistici nel linguaggio dell'artista. Egli si avvicina anche alla Teosofia, che spiega come nell'essere umano convivono tre gradi spirituali: terrestre, sidereo, divino. Egli abbandona in seguito la rappresentazione della natura e l'interesse per la sintesi della forma per avvicinarsi alle nuove teorie, come quella futurista. Mondrian sceglie la forma rettangolare come base del suo linguaggio pittorico e l'utilizzo di colori primari. Egli realizza una serie di dipinti compiutamente astratti e inizia una propria riflessione sui piani ed i colori, lavorando principalmente su tre colori primari, il bianco, il grigio ed il nero.

Piet Mondrian - Albero Rosso (1908) e Albero Grigio (1912)

Egli realizza una serie di raffigurazioni di alberi: "Albero rosso", "Albero blu", "Albero grigio" e "Melo in fiore". Il soggetto è naturalistico e riconoscibile pur attraverso le deformazioni imposte dalla tecnica dei Fauves. In albero grigio la scelta monocroma è giocata su varianti di grigio che annullano il rapporto con la realtà a favore di elementi strutturali essenziali.

Piet Mondrian - Tableau I (1921)

Egli mette in atto in quest'opera le proprie teorie riguardo alla riduzione dello spazio in aree geometriche rettangolari collocate asimmetricamente nello spazio, il cui contrasto visivo è affidato ai colori primari ed alle linee che costituiscono i contorni della griglia. Egli costruisce la sola opposizione possibile alla soggettività del dato naturale.

Avanguardie storiche: dadaismo

Con il dadaismo ed il surrealismo si chiude la parabola delle avanguardie storiche. Il dadaismo nasce in tempi difficili, attraverso l'aggregazione di un cenacolo di artisti che si riuniscono attorno ad *Hugo Ball a Zurigo, al Cabaret Voltaire, il 5 febbraio 1916. Durante il conflitto mondiale la Svizzera è uno spazio neutrale dove la creatività ha campo libero. L'attività del Cabaret Voltaire prevede esposizioni, interventi letterari e teatrali che assumono un tono polemico e accusatorio nei confronti della cultura borghese, che viene derisa attraverso l'uso di parole incomprensibili ed inventate derivanti dal linguaggio futurista. "Dada", come sottolineato dal manifesto del movimento, non significa nulla. Viene quindi esaltato il non sense, il gioco, il ridere, il mettere alla berlina. "Da da" è anche una doppia affermazione nella lingua russa. Rimanda in fin dei conti anche al periodo del bambino della lallazione, in cui emette suoni eh alludono al primo tentativo di eliminare le cose. Dada incarna un ideale anarchico, lontano sia dal socialismo sia dal nazionalismo. Dal punto di vista artistico vi è una spiccata tendenza all'ironia ed alla provocazione. Tra il 1919 ed il 1920 vengono pubblicate le tre uscite del manifesto del dadaismo, che daranno una codificazione della poetica dadaista: Der Dada, En avant Dada e Dada Almanach. All'interno del gruppo parigino del dadaismo iniziano a manifestarsi alcune fratture date da incongruenze teoriche ed artistiche. Alcuni artisti del dadaismo confluiranno poi nel surrealismo. L'eredita del dadaismo influenzerà tutto il percorso artistico del 900 e riemergerà negli anni 60 con il movimento New Dada e con il Minimalismo.

Dada in Germania

In Germania il dadaismo assume un orientamento politico marcatamente comunista, ispirato alla rivoluzione bolscevica. Le opere di questo gruppo di dadaisti impegnati pubblicamente sono caratterizzate dalla tecnica del fotomontaggio e del collage. In camera oscura si manipolano e sovrappongono le lastre fotografiche in modo da ottenere una stampa creata con la sovrapposizione di frammenti di immagini diverse che mettono in evidenza elementi sarcastici, ironici e critici della realtà contemporanea. A Colonia invece vi è l'altro centro di diffusione del dadaismo, dove si prendono le distanze dal dibattito politico e si mira alla provocazione.

Dada tra New York e Parigi

A causa della guerra in Europa molti artisti si rifugiano oltre oceano e danno la possibilità al movimento dadaista di svilupparsi anche li, ma in modo meno forte rispetto al resto d'Europa. I dadaisti di New York infatti non avranno mai un movimento caratterizzato da una struttura basata su manifesti e programmi specifici, ma agiranno maggiormente in singole azioni. Si sperimentano giocosi assemblagdes polimaterici, nuove tecniche fotografiche, la tecnica del ready-made e ci si avvicina alla tematica della macchina.

Marcel Duchamp

Egli muove i suoi primi passi come pittore nel primo decennio del 900 a Parigi. Attraversa una fase postimpressionista e si avvicina poi ad un linguaggio rivoluzionario avanguardista del Futurismo e del Cubismo.

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