Il piacere della lettura e la comprensione del testo, Università Roma Tre

Documento dall'Università degli Studi Roma Tre su Il piacere della lettura e la comprensione del testo. Il Pdf esplora le motivazioni alla lettura, l'impatto dell'ambiente familiare e scolastico, e le strategie didattiche per promuovere la lettura autonoma, con un focus sui testi lunghi e la verifica della comprensione.

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26 pagine

Il piacere della lettura
riassunto moretti
Didattica generale e speciale
Universita degli Studi Roma Tre
25 pag.
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Il piacere della lettura
Saper leggere un testo scritto costituisce la condizione necessaria per esercitare una
cittadinanza attiva (accedere ai saperi…) ed è uno dei più potenti mezzi
d’autoapprendimento (“Saper leggere signica acquisire lo strumento per
continuare ad apprendere nel corso della vita). Tuttavia è anche uno degli obiettivi
meno intenzionalmente perseguiti. Allo sviluppo di tale capacità si dedicano solo
pochissime attenzioni, per lo più nei primi anni di scuola (competenze di tipo tecnico,
sintattico, semantico), mentre poche sono le attenzioni rivolte allo sviluppo di
adeguate strategie di lettura e del piacere derivante dalla pratica della lettura. Il
saper leggere rappresenta un fondamentale OBIETTIVO TRASVERSALE.
PARTE PRIMA: PIACERE E COMPRENSIONE DEL TESTO NELLA SCUOLA
DELL’OBBLIGO
CAPITOLO 1: IL PIACERE DELLA LETTURA
Lambiente culturale e tecnologico moderno ore sempre nuove opportunità di
crescita cognitiva che possono andare a ridenire la qualità degli ambienti
d’apprendimento. Oggi il libro a stampa si trova a dover competere con molti altri
media (quelli televisivi ed elettronici, ma anche le riviste specialistiche…), molto
persuasivi, nonché di facile consumo.
Negli ultimi anni è cresciuto il numero dei lettori occasionali (leggono mediamente
meno di un libro ogni due mesi), mentre sono calati sia i non lettori che i lettori
abituali. Il dato davvero preoccupante sta però nell’aumento riscontrato nel
numero di non lettori nella fascia d’età 11-14
. Le ragioni non vanno individuate
solo nel poco tempo o nel costo dei libri, ma soprattutto nella MANCANZA DI
MOTIVAZIONE E DI INTERESSE ALLA LETTURA AUTONOMA E DI PIACERE.
La scuola dunque è chiamata a sviluppare negli allievi interessi, capacità e
comportamenti che portino a considerare la lettura quale consuetudine e risorsa
indispensabile per la crescita personale, lavorando ad interventi capaci di formare
lettori maturi e consapevoli. Per far ciò è necessario utilizzare materiale adeguato
all’età, interessi e bisogni emotivi degli allievi, nonché ricorrere ad approcci didattici
ludici che sappiano coniugare il piacere della lettura con la comprensione del
testo.
1.2:
La motivazione alla lettura
Far acquisire al bambino una buona capacità tecnica nel leggere non è suiciente se
questi non comprende utilità di tale abilità e un sincero interesse per la
lettura. Vi sono molte variabili che inuenzano la MOTIVAZIONE ALLA LETTURA:
L’ambiente familiare:
è indubbio che la disponibilità di libri/giornali e la
presenza di genitori e/o fratelli che leggono con frequenza eserciti una certa
inuenza. La scuola tuttavia deve poter ridurre le diseguaglianze, fornendo a
quei soggetti che non ne hanno avuto la possibilità nell’ambiente familiare, di
sperimentare un incontro positivo con il libro.
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Il piacere della lettura

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Il piacere della lettura
riassunto moretti
Didattica generale e speciale
Universita degli Studi Roma Tre
25 pag.
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Downloaded by: Missy98 (olgaq98@icloud.com)Il piacere della lettura
Saper leggere un testo scritto costituisce la condizione necessaria per esercitare una
cittadinanza attiva (accedere ai saperi ... ) ed è uno dei più potenti mezzi
d'autoapprendimento ("Saper leggere" significa acquisire lo strumento per
continuare ad apprendere nel corso della vita). Tuttavia è anche uno degli obiettivi
meno intenzionalmente perseguiti. Allo sviluppo di tale capacità si dedicano solo
pochissime attenzioni, per lo più nei primi anni di scuola (competenze di tipo tecnico,
sintattico, semantico), mentre poche sono le attenzioni rivolte allo sviluppo di
adeguate strategie di lettura e del piacere derivante dalla pratica della lettura. Il
saper leggere rappresenta un fondamentale OBIETTIVO TRASVERSALE.

Piacere e comprensione del testo nella scuola dell'obbligo

Il piacere della lettura

L'ambiente culturale e tecnologico moderno offre sempre nuove opportunità di
crescita cognitiva che possono andare a ridefinire la qualità degli ambienti
d'apprendimento. Oggi il libro a stampa si trova a dover competere con molti altri
media (quelli televisivi ed elettronici, ma anche le riviste specialistiche ... ), molto
persuasivi, nonché di facile consumo.
Negli ultimi anni è cresciuto il numero dei lettori occasionali (leggono mediamente
meno di un libro ogni due mesi), mentre sono calati sia i non lettori che i lettori
abituali. Il dato davvero preoccupante sta però nell'aumento riscontrato nel
numero di non lettori nella fascia d'età 11-14. Le ragioni non vanno individuate
solo nel poco tempo o nel costo dei libri, ma soprattutto nella MANCANZA DI
MOTIVAZIONE E DI INTERESSE ALLA LETTURA AUTONOMA E DI PIACERE.
La scuola dunque è chiamata a sviluppare negli allievi interessi, capacità e
comportamenti che portino a considerare la lettura quale consuetudine e risorsa
indispensabile per la crescita personale, lavorando ad interventi capaci di formare
lettori maturi e consapevoli. Per far ciò è necessario utilizzare materiale adeguato
all'età, interessi e bisogni emotivi degli allievi, nonché ricorrere ad approcci didattici
ludici che sappiano coniugare il piacere della lettura con la comprensione del
testo.

La motivazione alla lettura

Far acquisire al bambino una buona capacità tecnica nel leggere non è sufficiente se
questi non comprende utilità di tale abilità e un sincero interesse per la
lettura. Vi sono molte variabili che influenzano la MOTIVAZIONE ALLA LETTURA:

  • L'ambiente familiare: è indubbio che la disponibilità di libri/giornali e la
    presenza di genitori e/o fratelli che leggono con frequenza eserciti una certa
    influenza. La scuola tuttavia deve poter ridurre le diseguaglianze, fornendo a
    quei soggetti che non ne hanno avuto la possibilità nell'ambiente familiare, di
    sperimentare un incontro positivo con il libro.

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  • La scelta dei testi: spesso la demotivazione è causata proprio dal fatto di
    selezionare testi non calibrati alle esigenze dei soggetti cui vengono proposti
    (come quelli di Salgari o Verne), troppo lontani dall'infanzia di oggi.
  • Poca scelta di testi: il bambino dovrebbe avere la possibilità di scegliere tra
    molti testi, tuttavia spesso le biblioteche scolastiche non ne dispongono a
    sufficienza, nemmeno ricorrendo al mezzo della ADOZIONE ALTERNATIVA
    (LEGGE 517 del 1977).
  • La qualità dell'oggetto libro: la fattura del libro in quanto oggetto è molto
    importante: esso deve essere in grado di attirare l'attenzione, bisogna
    analizzarne il formato, i caratteri di stampa usati, il materiale con cui è
    realizzato, le illustrazioni (che dovrebbero essere d'autore, piuttosto che
    sciatte e solo decorative).
  • La fatica: il contenuto del libro dovrebbe essere organizzato per unità
    significative brevi, in quanto vi è un rapporto stretto tra motivazione e fatica.
  • La presenza di un adulto che legge: oltre a favorire l'interazione emotiva
    con l'adulto risolve i problemi di doppia decodifica (difficoltà derivanti dalla
    presenza di significanti-segno che richiedono
    un secondo livello di
    simbolizzazione, talvolta faticoso per i bambini).
  • Il ricorso improprio a prove oggettive di comprensione: può diventare
    uno dei nemici peggiori del piacere di leggere e quindi causa di demotivazione.
  • Cogliere non solo gli aspetti cognitivi, ma anche quelli affettivo-
    motivazionali, che influenzano l'attività di lettura.

La scrittura e l'invenzione narrativa

E' a partire dagli anni Settanta che vi è stata una maggiore attenzione allo specifico
infantile. L'editoria si è misurata con diverse proposte, tra le quali i libri di sole
immagini, alla ricerca della NARRATIVA DI QUALITA', cioè più adeguata ai bisogni
dei ragazzi per ritmi, intrecci e linguaggio. Quest'ultimo in particolare è stato
sempre più importante, in merito delle sue potenzialità creative (si pensi all'opera di
G. Rodari). Uno degli elementi innovativi più interessanti della narrativa
contemporanea per ragazzi è costituito dal rapporto tra testo ed immagine.

L'immagine e la parola nell'universo infantile

Nel tempo dunque l'immagine ha occupato un ruolo di sempre maggior rilievo. In
passato era la scrittura a farla da padrona, con la sua capacità di produrre immagini
di luoghi lontani e di situazioni sconosciute, a volte irreali, ma il cui stimolo era
costituito da una descrizione lunga ed accurata nei minimi dettagli. Allo stesso modo
l'abuso del racconto per immagini rischia di impoverire la capacità di elaborazione
fantastica. E' necessario ricorrere ad una SCRITTURA NARRATIVA, capace di
trovare un giusto equilibrio tra immagine e parola. La scuola deve riuscire ad
individuare e valorizzare le potenzialità estetiche e formative di cui sono portatori i
rapporti tra immagine, parola e suono!

La comunicazione elettronica: videolettura e videoscrittura

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Downloaded by: Missy98 (olgaq98@icloud.com)Il computer veicola una nuova e diversa modalità di scrittura che avrà conseguenze
importanti anche sulle pratiche di lettura. Esso tecnologizza la parola, la proietta su
uno schermo, la fa scorrere, da la possibilità di manipolarla in modo rapido e
sofisticato, e stimola così nuove pratiche sia di scrittura che di lettura. La
videoscrittura ha la capacità di trasmettere una diversa percezione della scrittura,
vista non più come un fenomeno statico e fisso, bensì come un processo dinamico,
costantemente ridefinibile. Tuttavia la videoscrittura non ha avuto nella scuola una
facile accoglienza. Le esperienze di introduzione della videoscrittura (e dunque della
videolettura) nelle scuole sono infatti poche, e mirano per lo più agli aspetti operativi
più direttamente connessi all'apprendimento della scrittura.
Una buona educazione alla lettura, nonché alla scrittura, dovrebbe sostenere
l'utilizzo del computer e di programmi elaboratori di testi (quali Word Processor),
dato che i bambini della società contemporanea dovranno sempre più avere a che
fare con i saperi veicolati dalle tecnologie elettroniche, brevi e ad alta densità
d'informazione, con intrecci di diversi codici e linguaggi. Una nuova didattica della
lettura deve tenere conto dei cambiamenti in atto.

Processo di comprensione e modelli

Decifrare ma non solo

Nel processo di insegnamento-apprendimento il momento della verifica è finalizzato
prevalentemente alla misurazione della capacità di decifrazione. Si pensa, infatti, che
basti saper decifrare un testo per poter capire le informazioni in esso contenute. La
ricerca linguistica ha invece sottolineato la complessità del processo di lettura, e il
fatto che il soggetto non è un passivo ricettore, ma anticipa attivamente i significati
del testo. L'interesse per la comprensione dei testi si è sviluppato soprattutto nella
seconda metà del Novecento, con gli studi condotti nell'ambito del Cognitivismo, che
ha analizzato in particolare l'influenza esercitata in questo processo dalle conoscenze
preesistenti, il ruolo giocato dalla struttura del testo ...
Tali ricerche hanno mostrato come la COMPRENSIONE NON DIPENDE SOLO DA
CAPACITA' LINGUISTICHE, MA ANCHE DA OPERAZIONI SEMANTICO-
COGNITIVE, che permettono di andare oltre il significato letterale di ciò che si
legge, per arrivare a significati più profondi ( La piena comprensione di un testo
implica l'attivazione dei questi processi: Individuare informazioni; Comprendere
il significato generale del testo; Sviluppare un'interpretazione; Riflettere sul
contenuto del testo e valutarlo; Riflettere sulla forma del testo e valutarla.).
Nell'ambito della teoria dello HUMAN INFORMATION PROCESSING (HIP), Lindsay
e
Norman descrivono la COMPRENSIONE COME ELABORAZIONE
DI
INFORMAZIONI
MEDIANTE
DUE
PROCESSI
PARALLELI
E
COMPLEMENTARI:

  • BOTTOM-UP: ("dal basso verso l'alto") fa riferimento a processi di tipo induttivo,
    che procedono dalla assimilazione e dalla analisi delle informazioni presenti nel
    testo verso la formulazione di significati. Ciò significa pensare alla comprensione
    come a un processo alimentato dalla progressiva ricostruzione dei significati che il
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    Document shared on www.docsity.com
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    lineare di superficie.
  • TOP-DOWN: ("dall'alto verso il basso") fa riferimento a processi di tipo deduttivo,
    che procedono attraverso l'applicazione di schemi di comprensione fondati sulle
    aspettative e sui meccanismi di inferenza. Ciò significa pensare alla comprensione
    come a un processo alimentato dalla progressiva interazione fra lettore e testo in
    base alla quale il lettore formula ipotesi e prevede significati che verranno
    via via confermati o smentiti dalla progressiva lettura del testo. In tal senso si può
    affermare che il lettore usa le proprie conoscenze e informazioni applicandole al
    testo per disambiguarlo o comprenderlo. Essi prevalgono nel lettore maturo,
    e rendono il lettore in grado di cogliere il "sovrascopo" di una frase e di un testo.
    Una efficace comprensione può avvenire solo se i due processi coesistono e si
    alimentano a vicenda. La lettura è un processo bidirezionale che procede,
    incessantemente e ciclicamente, dal testo alla mente del lettore e viceversa dalla
    mente del lettore al testo.

Il pensiero narrativo

La ricerca sulle diverse strategie attivate durante i processi di comprensione ha
posto il focus non solo sulle due forme di lettura processale dall'alto verso il basso e
dal basso verso l'alto, ma anche sulla nozione di script e sull'importanza del
pensiero narrativo.
Quest'ultimo
è
stato studiato soprattutto da Bruner, che, distinguendolo dal
pensiero paradigmatico, o logico-scientifico, (sistema formale descrittivo ed
esplicativo), sottolinea come esso si occupi delle intenzioni e delle azioni degli
uomini e delle loro conseguenze.
Secondo Bruner il discorso narrativo deve avere delle caratteristiche che
costituiscono una "rappresentazione della realtà al congiuntivo"
(non
"indicativo" poiché non certa, ma basata su ipotesi, possibile). Esse sono:

  • Presenza di spunti alla presupposizione (significati impliciti): spingere ad
    andare aldilà della superficie del testo (il pensiero paradigmatico invece non lo
    fa, si basa sulle parole stesse).
  • Soggettivazione: osservazione della realtà attraverso il filtro della coscienza dei
    personaggi.
    Tutto ciò da al lettore la possibilità di creare un mondo proprio.

Le narrative: struttura, comprensione, ricordo

Tradizionalmente le difficoltà nella comprensione di un testo sono state limitate alle
difficoltà lessicali e alle complessità sintattiche. Attualmente maggiore importanza
viene attribuita alla struttura del testo e alla capacità del soggetto di attivare
e sviluppare idonee strutture cognitive. La comprensione delle storie è infatti
guidata dagli schemi interpretativi della realtà di cui il soggetto dispone (secondo
Barlett Schema = Principio di organizzazione attiva di esperienze passate).
I testi narrativi appaiono caratterizzati da "chiusura": hanno un intreccio, un inizio,
uno sviluppo e una fine.
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