Il gioco: sviluppo e apprendimento del bambino secondo Froebel, Agazzi e Montessori

Slide di Università sul gioco. Il Pdf esplora il concetto di gioco nell'educazione, con un focus sui contributi di Froebel, Agazzi e Montessori, presentando esempi di materiali didattici come palle e cubi per lo sviluppo di concetti come numero, colore e stabilità.

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27 pagine

IL GIOCO
FROEBEL, AGAZZI, MONTESSORI
elemento fondamentale nello SVILUPPO del
bambino e nell'APPRENDIMENTO in generale
L'importanza del gioco in pedagogia è
ampiamente riconosciuta e supportata da
numerose ricerche e teorie
GIOCO
Nel corso del tempo diversi studiosi hanno
sviluppato teorie sul gioco e sulla sua
importanza per lo sviluppo infantile

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Anteprima

IL GIOCO

FROEBEL, AGAZZI, MONTESSORIGIOCO elemento fondamentale nello SVILUPPO del bambino e nell'APPRENDIMENTO in generale L'importanza del gioco in pedagogia è ampiamente riconosciuta e supportata da numerose ricerche e teorie Nel corso del tempo diversi studiosi hanno sviluppato teorie sul gioco e sulla sua importanza per lo sviluppo infantile

IN AMBITO PEDAGOGICO:

  • Già a partire dal mondo greco-romano l'attenzione del gioco infantile era molto marcata perché nell'antica Grecia i bambini si sperimentavano nei giochi come quello della corsa, della palla, del tiro con la fune o con l'arco, mentre le bambine nell'utilizzo delle bambole
  • Nel periodo del Rinascimento si verificò un vero salto di qualità per quanto riguarda il giocattolo perché comparvero le prime fabbriche nella produzione delle bambole in Germania.
  • Nel Seicento il gioco inizia ad essere inserito nei programmi scolastici come momento sportivo, a patto che fossero regolati e controllati dagli educatori. Qui la persona ha la possibilità di dedicarsi ai giochi di abilità e destrezza e quindi il corpo viene educato secondo il concetto della "pedagogia delle buone maniere"
  • Un enorme svolta avviene nell'Ottocento dove emerge una pedagogia che esorta al gioco e nella quale cominciano a nascere e ad aprirsi diversi asili, anche in Italia.

Fröbel

Educatore pedagogista tedesco (1782-1852) GIOCO vera attività naturale del bambino SCOPO DELL'EDUCAZIONE e portare l'uomo alla consapevolezza di se stesso, alla pace con la natura e all'unione con Dio

LO SVILUPPO PREVEDE :

3 fasi Primo periodo Periodo del lattante (0-3) Secondo periodo Periodo dell'infanzia (3-6) lo sviluppo del lattante è soprattutto fisico Infanzia : prevale linguaggio, gioco* e attività espressive in continuità tra loro *Il gioco, secondo Fröbel, ha un profondo significato: è la forma più compiuta di attività ed espressività del periodo infantile, fase in cui il bambino esteriorizza la propria interiorità

Terzo periodo

Periodo della fanciullezza (6-10) Fanciullezza : la curiosità e l'interesse capovolgono il processo, dove l'attività è tutta interiorizzata mediante l'apprendimento Il linguaggio da creativo diventa formale attraverso la scrittura e si adatta maggiormente alla disciplina delle regole grammaticali rispetto alla spontaneità iniziale Considera: Ogni età HA LE PROPRIE CARATTERISTICHE e l'educazione deve variare in corrispondenza del periodo considerato

EDUCATORE

un ruolo fondamentale: deve lasciare che la natura faccia il suo corso e assecondare le tendenze del bambino senza intromettersi (se non per proteggerlo): un'indicazione che riprende dal concetto di educazione di Rousseau. PRIMO EDUCATORE MADRE le sue attenzioni hanno l'obiettivo di rendere il bambino protagonista delle sue esperienze

Cure e Dedizione materna

caratteristica della MAESTRA A differenza della madre, il comportamento della maestra si basa non tanto sull'amore che prova per il bambino e sull'intuizione delle sue necessità, ma su una conoscenza della psicologia del bambino e sulla formazione che ha ricevuto

MAESTRA

simile ad un giardiniere deve coltivare il bambino, ossia educarlo in continuità con la famiglia, rispettando l'individualità dell'allievo, e al tempo stesso mediante attività e materiali predeterminati: Si parla perciò di "maestra giardiniere"

1816

- > primo "esperimento" crea un GIARDINO D'INFANZIA KINDERGATEN

Perché giardino d'infanzia?

Perché il giardino mette in stretto contatto con la natura. L'educazione deve avvenire a stretto contatto con la natura, ma lo sviluppo della natura infantile deve rispettare il PRINCIPIO DELLA CONTINUITA' per cui lo sviluppo della vita infantile è fondamentale per il sviluppo delle fasi successive GIARDINI appezzamenti di terreno in cui i bambini possono sperimentare la coltivazione, perché l'attività del giardiniere viene considerata importantissima per l'infanzia, al pari dei doni

ATTIVITA' PRINCIPALE

GIOCO modo attraverso cui il bambino scopre il mondo, sviluppa le proprie capacità e impara a socializzare è uno strumento con cui il bambino acquisisce libertà, gioia, tranquillità in se stesso e pace con il mondo esterno. Attraverso il gioco, che è un vero e proprio diritto per il bambino, si sviluppano anche abilità MOTORIE, LINGUISTICHE, SOCIALITA' grazie anche ad attività come la poesia, il canto, la creazione di piccoli manufatti.

GIOCO

individuale e di gruppo Inoltre ci sono due tipi di gioco: · Giochi di movimento, all'aria aperta .Giochi di occupazione, che riguardano il giardino e i DONI I doni sono 6 e chiamati così perché sono doni di Dio, considerati i simboli dell'universo, perché nelle forme della PALLA, SFERA, CUBO rappresentano i simboli della realtà

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I doni vanno presentati a tutti i bambini, però in modo graduale, dal più semplice al più complesso Sono costruiti con materiali naturali (stoffa, legno, lana/cotone) PALLA rappresenta l'UNITÁ-INFINITO-MOVIMENTO rappresentazione simbolica dell'universo sono 6 palle di stoffa, leggere, ripiene di carta, colorate coi colori dell'arcobaleno Con queste palle il bambino, attraverso l'osservazione e la manipolazione, arriva al concetto di numero, quindi una palla nel rapporto delle altre, quindi capisce l'unità è la molteplicità. Il bambino coglie anche la differenza di colore,

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CUBO-CILINDRO-SFERA (tutti in legno) GIOCATTOLI PEI BAMBINI NEI GIARDINI D'INFANZIA sesolo @ Metodo PROBEL I. DONO Sei pallottole di lana GIOCATTOLI PEI BAMBINI NEI GIARDINI D'INFANZIA secondo il metodo FRÖBEL 2 TONO 2 Cubi, 1 Cilindro, 1 Sfera. Ditta G. D. PARAVIA . C. TORINO-ROMA -HIL KHỞI FIRENZE-NAPOLI A. SFERA: rappresenta l'unità e il movimento, e più pesante della palla, quindi il bambino coglie la differenza di peso tra palla e sfera B. CUBO: rappresenta la stabilità, e l'opposto della sfera C. CILINDRO: sintesi tra sfera e cubo, rappresenta l'armonia tra gli opposti, perche ha sia le forme della sfera che quelle del cubo

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CUBO-CILINDRO-SFERA che contiene 8 cubi al suo interno, così il bimbo coglie la molteplicità, in quanto una parte, ovvero un piccolo cubo, è parte di tutto. Il bambino deve poi rimettere in ordine tutti i cubi. Cubo diviso in 8 mattoncini per suscitare le idee di lunghezza, larghezza, spessore, altezza GIOCATTOLI PEI RAMBINE NEI GIARDINI D'INFANZIA secondo Il Mess MODEL 3º DONO Otto Cubi G. B. PARAVIA E COMP. Torins-Roma-Milano-Firenze Napoli-Palermo ........ GIOCATTOLI PEI BAMLINI NEI GIARDINI D'INFANZIA secondo il metodo FRÖBEL 4° DONO Cubo diviso in 8 Mattoncini G. B. PARAVIA & COMP. Torino-Roma- Milane-Firenze-Napoli-Palermo

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Cubo che contiene 27 parallelepipedi per suscitare l'idea delle diagonali e delle frazioni Cubo che contiene tante mattonelle per rafforzare le idee finora trasmesse av . quand . PEA BAMBINE SEI GIAR INI D'INFANZIA secondo D metodo FRÖBEL 5 DONO 21 Cubi e 18 Prismi U. B. PARAVIA E C. - SLIPEI BAME!VI DONO 36 ParalizIonipour di forme diverse. · Con tutti questi materiali può comporre una casa, infatti i LEGO riprendono i doni froebeliani. · Questi doni, nell'intenzione di Froebel, hanno anche un valore simbolico in quanto bambini con la loro fantasia attribuiscono a ciascun dono dei significati particolari. · Froebel inoltre consigliava di utilizzare il DISEGNO come manifestazione dell'attività creatrice del bambino e come mezzo di conoscenza degli oggetti.

I GIARDINI

LUOGHI dove i bambini possono stare insieme attrezzati per il GIOCO e il LAVORO INFANTILE, per le ATTIVITÀ DI GRUPPO, come canto, organizzati dalla maestra giardiniera che guida le attività, senza che queste assumano mai una forma organica e programmatica.

INTUIZIONE DELLE COSE

centro dell'attività nel giardino Predomina il gioco: ci sono aiuole e spazi verdi, in modo da stimolare le più diverse attività del bambino, sotto la guida dell'educatore. Una parte del giardino doveva essere coltivata dalla comunità della scuola e un'altra parte distribuita ai singoli alunni: nel complesso il giardino deve essere inteso come l'ambiente idoneo per alimentare lo sviluppo dello spirito infantile. Ad ogni bambino viene affidato un metro quadrato di terreno, in cui può piantare le piante che vuole e si deve occupare di loro regolarmente. E un appezzamento di terra comune, in cui i bambini devono COLLABORARE per stabilire delle regole e per decidere cosa piantare. alamy a a alamy Image ID: C46B2P www.alamy.com Quindi F, attraverso la cura del giardino, insegna al bambino l'AUTONOMIA ma anche la COLLABORAZIONE TRA BAMBINI nel prendersi cura delle piante. Riprende R. in quanto il bambino impara attraverso l'esperienza. Nei giardini d'infanzia si doveva proporre la lettura di fiabe, il canto e il gioco. Una visione estremamente moderna per i suoi tempi, che si diffuse in poco tempo in tutto il mondo. Anche in Italia, dopo il 1841, sorsero molti istituti frebeliani. Tra cui il primo in Italia è stato fondato nel 1869 a Venezia dalla bisnonna di Don Milani. Nel 1885 il ministro Coppino raccomando l'istituzione di un Giardino d'infanzia presso tutte le scuole normali femminili.

COMPITO

Seguendo le indicazioni di Froebel e rispettando le sue teorie riguardando l'infanzia ed in particolare l'apprendimento attraverso l'esperienza: Immaginate di essere un ASACOM a cui è affidato il compito di ristrutturare/valorizzare il giardino scolastico. Crea una attività didattica (lezione) seguendo questi riferimenti:

  • Titolo dell'attività Obiettivi
  • Esplorazione sensoriale: Stimolare i cinque sensi attraverso l'osservazione, il tatto, l'olfatto, il gusto (se possibile) e l'udito degli elementi naturali presenti nel giardino.
  • Creatività e immaginazione: Incoraggiare i bambini a esprimere le proprie idee e fantasie su come vorrebbero che fosse il giardino ideale.
  • Collaborazione e lavoro di gruppo: Promuovere la collaborazione e la condivisione di idee tra i bambini per raggiungere un obiettivo comune.
  • Apprendimento attivo: Coinvolgere i bambini in attività pratiche di giardinaggio, costruzione e decorazione del giardino.
  • Educazione ambientale: Sensibilizzare i bambini al rispetto per la natura e all'importanza di prendersi cura dell'ambiente.
  • Materiali da utilizzare
  • Svolgimento In che modo intendete realizzare la vostra attività didattica? Suddividi in fasi la realizzazione dell'attività didattica tenendo conto della metodologia/e didattica/didattiche utilizzata/e

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