La Peste Nera e la crisi del Trecento: analisi e ripercussioni

Slide da Hub Scuola su La Peste nera e la crisi del Trecento. Il Pdf, utile per la scuola superiore, esplora le molteplici ripercussioni della Peste Nera, analizzando gli aspetti demografici e agricoli della crisi e il fenomeno della ricerca di capri espiatori.

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La Peste nera e la crisi del
Trecento
LA PESTE NERA E LA CRISI DEL TRECENTO
Il XIV secolo si apre con una crisi che ha molte
ripercussioni sul piano sociale, politico, culturale.
I suoi aspetti fondamentali sono due, legati tra loro:
UNA CRISI A TANTI LIVELLI
crisi demografica
crisi agricola
le nascite diminuiscono e le persone che
muoiono di fame aumentano
la produzione di cereali diminuisce e
molti villaggi vengono abbandonati

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Anteprima

La Peste nera e la crisi del Trecento

Una crisi a tanti livelli

Il XIV secolo si apre con una crisi che ha molte ripercussioni sul piano sociale, politico, culturale. I suoi aspetti fondamentali sono due, legati tra loro:

  • crisi demografica le nascite diminuiscono e le persone che muoiono di fame aumentano
  • crisi agricola la produzione di cereali diminuisce e molti villaggi vengono abbandonati

Cause della crisi del Trecento

Le cause della crisi sono molteplici e si alimentano a vicenda:

  • il peggioramento del clima, che causa la distruzione di molti raccolti;
  • le numerose guerre;
  • le ricorrenti carestie (si ricordano quelle del 1315-1317 e quella del 1340-1350);
  • una grande epidemia di peste nera.

Svuotamento delle campagne e rivolte contadine

Le campagne si svuotano sia per il calo demografico sia per le difficoltà agricole. I padroni dei campi decidono di aumentare il prezzo dei cereali, e i contadini reagiscono con una serie di violente rivolte che vengono represse con la A

Rivolte nelle città: i Ciompi a Firenze

In alcuni casi le rivolte si estendono alle città: a Firenze, per esempio, nel 1378 i cosiddetti Ciompi, cioè i cardatori che lavorano la lana, chiedono migliori condizioni di lavoro e una maggiore partecipazione alla politica cittadina. Ai loro tumulti il Popolo grasso risponde chiudendo i centri di produzione: per non restare senza lavoro, i Ciompi sono costretti ad arrendersi.

L'epidemia di peste

Diffusione della Peste Nera

La situazione viene ulteriormente aggravata dalla diffusione di una malattia terribilmente contagiosa e mortale: la peste. Questa catastrofica epidemia passa alla storia con il nome di Grande peste o Peste nera.

La Peste Nera in Europa (1348-1351)

La peste inizia a diffondersi in Cina nel 1331, circa trent'anni dopo il ritorno di Marco Polo. Si diffonde in modo estremamente rapido lungo la Via della Seta, viaggiando insieme ai mercanti da Oriente verso Occidente, e nel 1348 raggiunge l'Europa, dove in soli quattro anni uccide un terzo della popolazione. 1348-1351 Peste nera in Europa

Mappa di diffusione della Peste Nera

REGNO DI NORVEGIA REGNO DI SVEZIA OCEANO Stoccolma REGNO DI SCOZIA ATLANTICO Mare fine 1349 del Nord REGNO DI DANIMARCA 1350 Mar REGNO D'IRLANDA Baltico Copenaghen REGNO Danzica D'INGHILTERRA Lubecca Stettino Londra Amsterdam SACRO Magdeburgo Colonia REGNO DI POLONIA Kievo fine 1349 IMPERO Parigi o Norimberga 0 Cracovia fine 1348 GERMANICO metà 1349 Augusta UNGHERIA 0 fine 1348 Buda coPest Zurigo AUSTRIA Caffao Lione O Milanoo REP. DI VENEZIA O Belgrado Mar Nero REGNO Firenze STATO metà 1348 REGNO D'ARAGONA CORSICA DELLA O Ragusa Costantinopoli Romaº CASTIGLIA CHIESA REGNO Tessalonica Cordova O SARDEGNA Napoli D Alicante NAPOLI Mar Mediterraneo Palermo REGNO DI SICILIA 1347 1347 metà 1348 - fine 1348 metà 1349 - fine 1349 fine 1350 - 1351 Aree di diffusione della Peste nera fine 1347 - metà 1348 fine 1348 - metà 1349 fine 1349 - 1350 Aree in cui la mortalità per la peste è scarsa o nulla R. DEL PORTOGALLO Tolosa O Venezia Genova OMarsiglia Lisbona Barcellona DI Toledo BALEARI Palma 1347 meta 1348 León metà 1348 REGNO DI FRANCIA OROMANO Treviri C fine 1349 Brema fine 1349 Mosca o 1351

Cause e teorie sulla peste nel Medioevo

Quali sono le cause della peste? Oggi sappiamo che il bacillo che la provoca ha un focolaio (cioè un punto d'origine) permanente ai piedi dei monti dell'Himalaya, che oggi è in letargo ma che nel Trecento viene attivato dal cambiamento climatico. Ma nel Medioevo si diffondono varie teorie sulla malattia:

  • che sia nell'aria;
  • che sia un castigo di Dio;
  • che dipenda dai pianeti;
  • che si combatta respirando appositi profumi.

Impatto globale dell'epidemia

La velocissima diffusione della peste è una catastrofe immensa per gli abitanti di tutto il mondo conosciuto. Al di là dei suoi risvolti tragici, l'epidemia dimostra che Asia, Europa e Africa settentrionale sono un mondo unito da strettissimi legami commerciali, umani e, di conseguenza, anche sanitari.

Paura del contagio e abbandono

Il popolo ha molta paura del contagio: le persone che contraggono la malattia vengono spesso abbandonate e tutte le cose che hanno toccato vengono bruciate. Nessuna autorità, né politica né religiosa, riesce a fermare quella che a molti sembra la fine del mondo.

Ricerca di un capro espiatorio

Purtroppo la disperazione e il terrore si associano alla ricerca di un capro espiatorio da considerare responsabile dell'epidemia. Superstizione, angoscia e paura generano vari comportamenti molto

Persecuzione degli ebrei e i flagellanti

L'ira della popolazione si concentra ancora una volta sugli ebrei, che in molte regioni vengono massacrati. Si ricordano in particolare le vicende dei flagellanti, una setta di fanatici che perseguita le comunità ebraiche.

La peste come fine del Medioevo

Per i sopravvissuti, l'epidemia di peste segna la fine di un mondo. Per questo motivo alcuni storici vedono in questo passaggio l'inizio del tramonto del Medioevo o, da un altro punto di vista, dell'alba della modernità. 1.3

Conseguenze dell'epidemia di peste

L'epidemia di peste ha molte conseguenze sul mondo che lascia, una volta finita:

  • la popolazione è diminuita sensibilmente;
  • le persone hanno sempre più paura della morte;
  • il loro comportamento cambia: dal pessimismo e dal terrore rinasce una nuova cultura laica, inventiva, dinamica; sono cioè gettati i primi semi del Rinascimento.

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