Documento da Università su Cap. 1: Introduzione alla semiotica visiva, del consumo e pubblicitaria. Il Pdf esplora il riconoscimento delle immagini, il dibattito sull'iconismo e la semiotica del consumo, analizzando come la pubblicità costruisce significati sociali.
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La semiotica visiva si divide in due branche: figurativa: aspetti legati al riconoscimento in un'immagine di oggetti e scene, si interessa delle immagini in quanto rappresentazioni del mondo plastica: effetti di senso prodotti dagli elementi visivi di per sé indipendentemente da ciò che rappresentano (linee, colori, organizzazioni spaziali)
Come è possibile ricondurre un insieme di stimoli provenienti da un'immagine allo schema mentale di un oggetto del mondo? La domanda per eccellenza della semiotica figurativa è: come facciamo a riconoscere in un dipinto o in una foto oggetti del mondo? Cosa significa assomigliare? negli anni 60 70 si pose la questione della natura delle icone (segni visivi). La semiotica considera il segno come l'insieme di due aspetti: il significantelespressione e il significato contenuto. Alcuni studiosi sostenevano che le icone fossero motivate dalla realtà e quindi influenzate da certe caratteristiche degli oggetti che rappresentano, altri invece determinavano che avessero un carattere arbitrario e che quindi dovessero essere interpretate correttamente seguendo le regole convenzionali di rappresentazione di una certa cultura. Questo diede vita al dibattito sull'iconismo. Per la semiotica, i significanti sono motivati dai loro significati e la loro forma dipende da quella dell'oggetto.
Secondo Eco, gli oggetti del mondo sono dei tipi cognitivi con i quali confrontiamo ciò che vediamo, fino a quando non troviamo quello più coincidente e otteniamo il riconoscimento. Questi schemi mentali vengono prodotti a partire dall'osservazione della realtà e di conseguenza sono motivati ma allo stesso tempo non sono perfetti perché noi esseri umani manteniamo in memoria solo le informazioni che riteniamo essere veramente utili, quindi nonostante i tipi cognitivi siano agganciati alla realtà e sono sempre controllabili e modificabili nel confronto con essa, sono anche molto flessibili imprecisi e spesso riempiti con altri pezzi di conoscenza sul mondo. Esempio: mi trovo davanti a un cane e lo riconosco grazie al confronto fra le informazioni che vengono dal mondo esterno e il TC del cane
I TC vengono impiegati anche nel riconoscimento e nella produzione delle immagini: ES: capisco che un disegno rappresenta un cane perché l'insieme di stimoli provenienti dai pigmenti sul foglio ha caratteristiche che si adattano bene al TC del cane. nei segni iconici esiste anche una componente convenzionale interna a una cultura. ES: se oggi guardiamo delle immagini della pittura egizia senza conoscere le regole della pittura della stessa, difficilmente riusciremo a coglierne il senso esatto. Nei segni iconici convivono sempre sia la motivazione sia la convenzione. eco abbandona il termine icona (legato alla motivazione) e adotta ipoicona ( sottolinea la natura parziale limitata dalla somiglianza dei segni visivi con il referente).
sostiene che il riconoscimento avviene attraverso una griglia di lettura del mondo chiamata mondo naturale, la quale è fortemente influenzata da un fattore culturale, egli infatti concentra la sua attenzione su come le tradizioni, l'apprendimento e le convenzioni implicite possano condizionare il modo in cui guardiamo il mondo e assegniamo valore gli oggetti che vi troviamo. Per questo le posizioni di eco e di Greimas non sono completamente contrastanti, solo che quest'ultimo mette completamente da parte la questione motivazionale a favore di quella convenzionale.
Com'è possibile rappresentare in un testo statico eventi che si sviluppano nel tempo?
Secondo Ruggero Eugeni esistono 3 modi in cui è possibile rappresentare un movimento o un'azione: Movimento bloccato: l'immagine è una istantanea, rappresenta il movimento o l'azione come se fosse stato bloccato in un istante preciso: nella sua fase iniziale-aspetto incoativa, nella sua fase intermedia-aspetto durativo, o nella fase finale-aspetto terminativo. ES: Batman e il pugno. Movimento contratto: vengono rappresentate due o più fasi successive dello stesso movimento o della stessa azione contemporaneamente. ES: cavallo al galoppo. Movimento articolato: le varie fasi di un movimento vengono distribuiti su più figure che possono: rappresentare lo stesso personaggio o corrisponde a personaggi di differenti. ES: parabola dei tre ciechi
Come è possibile rappresentare una serie di azioni più meno lontane nel tempo? Secondo Eugenio esistono due soluzioni principali per rappresentare un racconto: Un'immagine rappresenta le conseguenze o le fasi preliminari delle azioni precedenti, esempio immagine persone che piangono e chiazza di sangue vicino a loro Diverse fasi del racconto sono contemporaneamente presenti, mettendole una al primo e un'altra al secondo piano o sullo sfondo (es Loth e le figlie: in primo piano prepara le figlie all'incesto e sullo sfondo la famiglia di fugge dal villaggio) o in successione da sinistra verso destra all'interno di un'unica immagine (il tributo)
Nel caso della pittura e del disegno, una fase immediatamente successiva a quella del riconoscimento è quella dell'interpretazione iconografica. Con iconografia si intende quella disciplina che studia e descrive il modo in cui certi temi ricorrenti sono rappresentati in pittura. Si parte dall'assunto di base che i temi ricorrenti vengono rappresentati attraverso gli stessi schemi le stesse combinazioni di figure, ad esempio i personaggi vengono facilmente riconosciuti in base alla caratteristiche (particolarità inseparabili dal personaggio) e agli attributi (elementi ulteriori che vengono aggiunti a un personaggio per renderne più semplici l'identificazione). Questa ripetitività è dovuta a due motivi: per i pittori era molto più semplice e rapido fare riferimento a un codice iconografico fisso piuttosto che inventare ogni volta un nuovo tipo di rappresentazione, in più la pittura aveva lo scopo di parlare al popolo analfabeta. La ricerca iconografica non si basa solo su fonti letterarie ma anche su dipinti e affreschi precedenti. L'iconografia non serve solo per dare la corretta interpretazione di un soggetto in un quadro ma anche per riconoscere il periodo e il luogo nel quale quel dipinto è stato realizzato. Ciò in quanto alcuni tipi iconografici sono diffusi solamente in alcune epoche in alcune regioni, quindi quando vengono riconosciuti, possono darci indizi a stabilire quando e dove è stato stabilito il quadro. Molti concetti astratti come le virtù, le qualità dell'uomo, le scienze e le arti erano raffigurati in base a regole definite. Tuttavia oggi la nostra conoscenza iconografica è molto scarsa ma alcuni tipi sono ancora riconosciuti come ad esempio l'aureola come segno identificativo di un santo oggi si parla di iconografia moderna e contemporanea secondo Floch che può nascere anche all'interno dei più nuovi linguaggi di comunicazione, come per esempio quella pubblicitaria. Basti pensare a figure come quella di Babbo Natale nata nel corso dell'ottocento grazie a una pubblicità in questo caso le caratteristiche di Babbo Natale sono il vestito rosso e la barba bianca mentre gli attributi il sacco e i regali e le renne. L'iconografia rappresenta un vero codice che fa corrispondere a combinazioni di motivi (uomo + Leone+ teschio) certi temi o concetti (San Girolamo). Da un punto di vista semiotico, l'iconografia rappresenta un'area chiaramente definita dell'enciclopedia, ovvero l'insieme di conoscenze artistiche, collegate reciprocamente possedute da un soggetto o da una società.
Abbiamo poi l'iconologia che si differenzia dall'iconografia in quanto si basa sulla scoperta del significato intrinseco degli elementi che compongono l'immagine che vengono dunque studiati in qualità di valori simbolici simbolici che ci permettono di comprendere la visione del mondo che anima un certo periodo storico, un certo stile o un autore. Secondo Eco l'iconologia e l'iconografia sono due capitoli già perfettamente costituiti dalla semiotica.
L'iconografia è l'iconologia sono materie di natura storica mentre la semiotica si occupa della descrizione della spiegazione di sistemi cronici, cioè colti in un certo momento della loro esistenza. Mentre l'iconografia si limita a inventariare le diverse occorrenze di un elemento figurativo e il suo eventuale significato convenzionale, la semiotica è in grado di scoprire le funzioni narrative costanti. ES: Omar e Calabrese analizzando un corpus di dipinti giunse alla conclusione che il ponte rappresenta la congiunzione o disgiunzione fra due elementi, è un the marcatore e indica il punto di passaggio da una parte del testo a un'altra, tende ad essere un elemento che incarna contemporaneamente più categorie spesso opposte.
meccanismo di costruzione del senso nei testi visivi basato su una successione di associazioni di significato che si sviluppano a partire da una certa unità cultura culturale, del tipo: "se A allora B, ma se B allora C" all'interno di una certa enciclopedia. Es: analisi di Barthes della pubblicità pasta Panzani, dal pov visivo, abbiamo due livelli: 1 livello letterale\denotazione: riconosciamo certe configurazioni visive come rappresentazioni di oggetti del mondo (una borsa di latte per la spesa, un pomodoro e un peperone), 2 connotazione: ciò per cui a questi significati denotati associamo all'interno di una data cultura, un ulteriore significato (i pomodoro e i peperoni rappresentano per la cultura francese degli anni 60 del novecento italianità. Questa associazione è talmente culturale che un'altra cultura potrebbe non comprenderla. Secondo Barthes nella pubblicità e la pasta Panzani ci sono diversi messaggi connotati: la borsa semi aperta e abbandonata sul tavolo fa pensare che qualcuno si è appena tornato dal mercato e quindi connota sia freschezza che preparazione casalinga del pasto, l'italianità è inoltre espressa dalle tinte dominanti nell'annuncio verde bianco e rosso, il tipo di prodotti (alimenti) e il modo in cui sono disposti richiamano il genere pittorico della natura morta e quindi connotano il valore estetico. Alla base della connotazione c'è sempre il concetto dell'enciclopedia infatti, sono la nostra esperienza e cultura che con il tempo hanno creato un collegamento fra pomodoro e italianità tale per cui oggi possiamo associare l'uno o l'altra. Ma non sempre questo avviene, per alcune culture infatti il pomodoro potrebbe essere associato alla vita contadina o all'alimentazione sana. Inoltre, all'interno di una stessa cultura ci sono percorsi connotati diversi o gruppi che organizzano le loro conoscenze e collegamenti in modo differente. Il compito di del semiologo è quello di separare le associazioni che sono effettivamente giustificate dal testo dopo quelle meno plausibili attraverso ad esempio la conferma incrociata ho una ricerca ad ampio raggio su un corpus abbastanza vasto di immagini o testi che possa indicare effettivamente l'esistenza all'interno di una certa cultura di una relazione fra determinati elementi.