La tutela dell'ambiente e della salute nei luoghi di lavoro, Hub Scuola

Slide da Hub Scuola su La tutela dell'ambiente e della salute nei luoghi di lavoro. Il Pdf esplora l'ecosistema di relazioni climatiche, biologiche e sociali, le malattie ambientali e le fonti di inquinamento, con un focus sugli ecoreati. È un documento di Educazione ambientale per la Scuola superiore.

Mostra di più

27 pagine

La tutela
dell’ambiente
e della salute nei
luoghi di lavoro
La sicurezza ambientale e dei luoghi di lavoro
L’ambiente è la rete di relazioni climatiche, biologiche e sociali
che formano un ecosistema, all’interno del quale si verifica
un’interazione tra natura ed esseri umani.
La tutela ambientale

Visualizza gratis il Pdf completo

Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.

Anteprima

La tutela ambientale

L'ambiente è la rete di relazioni climatiche, biologiche e sociali che formano un ecosistema, all'interno del quale si verifica un'interazione tra natura ed esseri umani.

La sicurezza ambientale e dei luoghi di lavoro

Glossario giuridico

Dottrina giuridica Interpretazione delle norme giuridiche da parte degli studiosi del diritto, come docenti universitari e ricercatori

L'ambiente è la rete di relazioni che forma un ecosistema

Un ambiente sano è pertanto un diritto umano fondamentale che deve essere preservato per il bene della collettività e delle generazioni future, ma è anche un dovere che richiede di adottare stili di vita idonei a salvaguardarlo.

Attualmente la principale fonte normativa sul diritto ambientale è il Testo unico ambientale (Tua; d.lgs. 152/2006) che ha come obiettivo primario «la promozio- ne dei livelli di qualità della vita umana, da realizzare attraverso la salvaguardia ed il miglioramento delle condizioni dell'ambiente e l'utilizzazione accorta e ra- zionale delle risorse naturali».

Il Tua recepisce una serie di direttive europee di attuazione della politica am- bientale prevista dal Trattato sul funzionamento dell'Unione europea entrato in vigore il 1º gennaio 2009. Il principio "chi inquina paga" è il cardine delle azioni europee a salvaguardia dell'ambiente, che hanno lo sco- po di tutelare l'ecosistema attraverso l'uso ra- zionale delle risorse e la lotta al cambiamento climatico.

A livello internazionale, con la Conferenza di Stoccolma del 1992, fu sancito il diritto fonda- mentale dell'uomo alla libertà, all'eguaglianza e a condizioni di vita soddisfacenti, a un ambien- te che consenta di vivere nella dignità e nel be- nessere; allo stesso tempo però è stato sancito il principio in base al quale è l'umanità stessa a essere responsabile della protezione e del miglio- ramento dell'ambiente davanti alle generazioni future.

In seguito, i Paesi aderenti all'Onu hanno sotto- scritto diversi protocolli e convenzioni, non sem- pre vincolanti, sulla salvaguardia del clima e dell'ambiente: dalla Convenzione di Rio de Janeiro del 1992 al Protocollo di Kyoto del 1997 sulla riduzione delle emissioni dei gas serra, dal Summit di Parigi del 2015 all'ultima Conferenza di Madrid del 2019 sul contenimento del riscaldamento globale e sui cambiamenti climatici.

La salute umana dipende anche dalla qualità dell'ambiente: l'Organizzazione mondiale della sanità definisce la salute come uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, unito alla «capacità di adattamento e di autogestirsi di fronte alle sfide sociali, fisiche ed emotive». La tutela dell'ambiente è una delle principali sfide del nuovo millennio che richiede la capacità di conciliare il pro- gresso economico e tecnologico con il rispetto dell'equilibrio naturale.

Salute pubblica nei luoghi di lavoro

Le caratteristiche ambientali dei luoghi di lavoro incidono sul benessere dei lavoratori, pertanto è obbligatorio garantire in essi un microclima adeguato. In particolare, i luoghi occupati da lavoratori disabili devono essere strutturati per consentirne la mobilità e l'accesso a spazi comuni e servizi igienici. La tutela della salute è garantita anche con misure di prevenzione dei rischi.

I rischi connessi alle attività lavorative

I rischi cui il lavoratore può essere esposto si distinguono in generici e professionali.

I rischi generici riguardano tutte le categorie di lavoratori, per esempio l'inquinamento degli ambienti chiusi; i rischi professionali si riferiscono invece a una specifica categoria professionale, per esempio il disturbo alla vista degli operatori di videoterminali.

Rischi dei lavoratori socio-sanitari

Rischio generico Rischio professionale

Rischio chimico: deriva dall'utilizzo di elementi o composti che possono comportare un pericolo a causa della loro tossicità.

Rischio chimico: utilizzo di sostanze come disinfettanti, detergenti, reagenti. Alcune di queste, se inalate o assorbite attraverso la cute, possono essere cancerogene.

Rischio biologico: esposizione o contatto con agenti, microrganismi o colture cellulari che possono causare infezioni.

Rischio biologico: infezioni per contatto con sostanze o attrezzi infetti, a seguito di ferite o per via aerea.

Rischi di contagio, per esempio infezione da Covid-19 o malattie riemergenti come la tubercolosi.

Rischi fisici: esposizione a rumore, vibrazioni meccaniche, campi elettromagnetici, radiazioni ottiche ecc.

Rischi fisici: esposizione a radiazioni non ionizzanti, impiegate per finalità diagnostiche e terapeutiche.

Rischi da movimentazione dei carichi: comportano rischi di patologie da sovraccarico biomeccanico, in particolare dorso-lombari.

Rischio da movimentazioni dei carichi: insorgenza di problemi muscolo-scheletrici, patologie alla colonna vertebrale dovuti al sollevamento di pazienti con modalità non corrette.

Burnout e rischi psico-sociali

SCOPRILO TU! Che cosa si intende con il termine burnout? Cercalo su internet

Rischio stress-lavoro correlato: malessere accompagnato da disturbi psicofisici che deriva dal senso di inadeguadezza e incapacità rispetto alle mansioni richieste; se protratto, può manifestarsi in vere e proprie patologie.

Rischio psico-sociale: ritmi di lavoro e turni serrati, come stress-lavoro correlato, burnout, insonnia, depressione.

I lavoratori sono inoltre obbligati a uti- lizzare e indossare i dispositivi di pro- tezione individuali, conformi ai requi- siti stabiliti dalla normativa UE (con marchio CE), per proteggersi contro i diversi rischi.

In ambito socio-sanitario i dispositivi di protezione individuali più utilizza- ti sono le maschere filtranti a classi di protezione differenziate, gli occhiali e le visiere di protezione, i camici e i co- priscarpe monouso.

Inquinamento e princìpi di tutela ambientale

Le malattie ambientali

La salute dell'individuo è strettamente connessa alla salute dell'ambiente. Aria e acqua pulite, terreni fertili, fonti di energia rinnovabili, sono tutte condizioni determinanti per il benessere umano. Ma, allo stesso tempo, l'ambiente può presentare dei fattori che causano danni alla salute: per esempio l'inquinamento dell'aria, il rumore e le sostanze chimiche pericolose.

Fonti inquinanti ed ecoreati

L'inquinamento ambientale è la contaminazione, conseguente alle attività umane, che altera le caratteristiche dell'habitat naturale, con gravi danni per tutte le specie.

Tipi di inquinamento

  • Atmosferico
  • Del suolo
  • Delle acque
  • Termico
  • Radioattivo
  • Degli alimenti

L'inquinamento atmosferico avviene quando una sostanza è presente nell'aria in concentrazione diversa rispetto a quella naturale, a causa di fenomeni di ori- gine naturale, come le eruzioni vulcaniche, o di attività umane, quali emissioni degli scarichi industriali, delle centrali termiche, degli impianti di riscaldamento domestici e dei mezzi di trasporto. Queste attività immettono nell'aria agenti inquinanti altamente cancerogeni: il biossido di zolfo, il monossido di carbonio, il monossido e biossido di azoto e il particolato atmosferico.

L'aumento della popolazione, l'ampliarsi degli agglomerati urbani, lo svilup- po industriale e la diffusione dell'impiego di prodotti chimici in tutte le attività umane, hanno provocato un notevole aumento della quantità di rifiuti solidi e liquidi, di sostanze organiche e inorganiche, che inquinano il suolo e sono difficili da smaltire, così come le acque interne risultano inquinate da scarichi industriali, agricoli e urbani.

L'inquinamento termico è originato dalle acque utilizzate dalle industrie come liquido di raffreddamento e successivamente reimmesse nei fiumi e laghi, di cui vanno a innalzare la temperatura.

L'inquinamento radioattivo è prodotto dalle centrali termonucleari.

Infine, l'inquinamento alimentare è generato dall'impiego eccessivo in agricol- tura di pesticidi, integratori e farmaci nella nutrizione del bestiame, dall'uso di conservanti, additivi o particolari involucri nella produzione alimentare a livello industriale. Spesso nei prodotti alimentari si registra la presenza di composti tos- sici che ne rendono pericoloso il consumo. La sicurezza alimentare è affidata a una fitta attività di controlli sull'intera filiera. Le autorità preposte (il Ministero della salute, le Asl e il Nucleo antisofisticazioni presso il Comando dei Carabi- nieri), verificano la corretta applicazione della normativa riguardo a igiene e sicurezza degli alimenti, ma anche dei mangimi e del benessere animale.

Reati e contravvenzioni

SCOPRILO TU! I reati si distinguono in delitti e contravvenzioni: qual è la differenza? Cercalo su internet

Se l'inquinamento è un sottoprodotto inevitabile dell'urbanizzazione e dell'atti- vità produttiva, determinate condotte sono considerate reati e punite dall'ordi- namento come tali, in quanto provocano danni gravi e irreversibili all'ambiente e alla salute umana. La 1. 68/2015 ha introdotto nel codice penale dei nuovi de- litti, modificando la normativa precedente che prevedeva solo contravvenzioni e sanzioni amministrative.

Glossario: Filiera

Filiera Insieme delle risorse e delle attività produttive che concorrono alla produzione e alla distribuzione del prodotto

Codice Penale, Titolo VI Bis: Delitti contro l'ambiente

Fattispecie Descrizione Pena

Inquinamento ambientale Chiunque abusivamente compromette o deteriora in modo significativo e misurabile le acque o l'aria, o porzioni estese del suolo o del sottosuolo, oppure un ecosistema o la biodiversità, anche agraria, della flora o della fauna.

Reclusione da 2 a 6 anni e multa da 10.000 a 100.000 euro; la pena è aumentata se l'inquinamento è prodotto in un'area naturale protetta.

Disastro ambientale Costituiscono disastro ambientale alternativamente: 1) l'alterazione irreversibile dell'equilibrio di un ecosistema; 2) l'alterazione dell'equilibrio di un ecosistema il cui ripristino risulti particolarmente oneroso e ottenibile solo con provvedimenti eccezionali; 3) l'offesa alla pubblica incolumità in base alla rilevanza del fatto per l'estensione della compromissione o dei suoi effetti lesivi oppure per il numero delle persone esposte a pericolo.

Reclusione da 5 a 15 anni; la pena è aumentata se l'inquinamento è prodotto in un'area naturale protetta.

Traffico e abbandono di materiale ad alta radioattività Chiunque abusivamente cede, acquista, riceve, trasporta, importa, esporta, procura ad altri, detiene, trasferisce, abbandona o si disfa illegittimamente di materiale ad alta radioattività.

Reclusione da 2 a 6 anni e multa da 10.000 a 50.000 euro; la pena è aumentata se il fatto danneggia l'incolumità delle persone o se da esso deriva il pericolo di compromissione o deterioramento di: acque, aria o porzioni estese di suolo o sottosuolo; un ecosistema; biodiversità, anche agraria, della flora o della fauna.

Impedimento del controllo Chiunque, negando l'accesso, predisponendo ostacoli o mutando artificiosamente lo stato dei luoghi, impedisce, intralcia o elude l'attività di vigilanza e controllo ambientali e di sicurezza e igiene del lavoro, oppure ne compromette gli esiti.

Reclusione da 6 mesi a 3 anni.

Non hai trovato quello che cercavi?

Esplora altri argomenti nella Algor library o crea direttamente i tuoi materiali con l’AI.