La metodologia della ricerca: metodi e strumenti nelle scienze umane

Slide da Hub Scuola su La metodologia della ricerca: i metodi e gli strumenti di ricerca delle scienze umane. Il Pdf esplora la logica delle scienze umane, gli strumenti come focus group e interviste, e i concetti fondamentali della statistica, utile per studenti universitari di Psicologia.

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La metodologia della ricerca:
i metodi e gli strumenti di ricerca
delle scienze umane
LA METODOLOGIA DELLA RICERCA
Il metodo induttivo, di derivazione greca e medievale,
è un procedimento che da un’osservazione particolare
porta a formulare una legge generale.
Nel periodo definito dagli storici rivoluzione scientifica
(tra ’500 e ’600) si affermò il principio per cui l’osservazione
scientifica dei casi particolari va provata attraverso
un rigoroso metodo sperimentale.
LA LOGICA DELLE SCIENZE UMANE

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Anteprima

La metodologia della ricerca: i metodi e gli strumenti di ricerca delle scienze umane

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SCUOLALA METODOLOGIA DELLA RICERCA
LA LOGICA DELLE SCIENZE UMANE

Il metodo induttivo, di derivazione greca e medievale,
è un procedimento che da un'osservazione particolare
porta a formulare una legge generale.
Nel periodo definito dagli storici rivoluzione scientifica
(tra '500 e '600) si affermò il principio per cui l'osservazione
scientifica dei casi particolari va provata attraverso
un rigoroso metodo sperimentale.

La logica delle scienze umane nel '800

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SCUOLALA METODOLOGIA DELLA RICERCA / LA LOGICA DELLE SCIENZE UMANE
A fine '800, insieme al primo sviluppo di quelle che oggi
chiamiamo scienze umane (o scienze sociali),
sorsero le prime discussioni sull'efficacia di un unico metodo
d'indagine scientifica per ogni settore del sapere umano.
Wilhelm Dilthey (1833-1911) propose la distinzione
tra scienze della natura (scienze dure)
e scienze dello spirito (scienze morbide):
nelle prime la scienza deve spiegare,
nelle seconde occorre procedere alla comprensione.

La visione probabilistica della scienza nel '900

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SCUOLALA METODOLOGIA DELLA RICERCA / LA LOGICA DELLE SCIENZE UMANE
Nel '900 con l'avvento della meccanica
quantistica e della fisica della relatività
di Einstein le leggi deterministiche,
basate sul meccanismo
di causa-effetto, persero di significato:
si passò quindi da una visione
deterministica a una probabilistica
della scienza.
Probabilistico
Relativo
a una concezione
per cui si possono
distinguere gli eventi
più probabili da quelli
meno probabili,
in tutti i casi in cui
non è possibile
la conoscenza
oggettivamente sicura
della realtà.

Approccio metodologico delle scienze umane

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SCUOLALA METODOLOGIA DELLA RICERCA / LA LOGICA DELLE SCIENZE UMANE
Le scienze umane hanno elaborato un duplice approccio
metodologico: l'uso di tecniche quantitative (basate su
un uso sistematico della statistica, in un'indagine basata su
un campione) e di tecniche qualitative
(privilegia singoli casi,
si concentra sulle caratteristiche
della realtà).
Campione
Parte
della popolazione
scelta con criteri
per selezionarne
i casi rappresentativi.

Scopo e operazioni della statistica

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SCUOLALA METODOLOGIA DELLA RICERCA / LA LOGICA DELLE SCIENZE UMANE
Il principale scopo della statistica
è quello di fare fronte all'incapacità
di percepire e analizzare con una
sola osservazione i fenomeni
collettivi.
L'azione del conteggio è semplice
ma è considerata la principale
operazione della statistica.
Statistica >> È la scienza
che studia i fenomeni
collettivi con metodi
matematici.
Fenomeni collettivi
Tutti quei fenomeni
complessi perché
costituiti da un insieme
di fenomeni semplici
(singoli).

Il disegno della ricerca: fasi

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SCUOLALA METODOLOGIA DELLA RICERCA / LA LOGICA DELLE SCIENZE UMANE
Il disegno della ricerca è la mappa delle attività
che il ricercatore affronta. La scelta del problema è la fase
in cui si decide l'oggetto di studio: nasce da un'ipotesi.
1
scelta del problema
5
interpretazione
ed esposizione
dei risultati
2
organizzazione
degli strumenti
di rilevazione
4
codifica,
elaborazione
e analisi dei dati
3
raccolta dei dati

Gli strumenti: focus, interviste, questionari

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SCUOLALA METODOLOGIA DELLA RICERCA
GLI STRUMENTI: FOCUS, INTERVISTE, QUESTIONARI
Molte ricerche sono condotte con metodi qualitativi
per comprendere le opinioni di un individuo o popolazione
su un fenomeno, un prodotto, un messaggio o un'idea.
Per focus si intende il "centro di interesse o di attività":
il focus di gruppo è una particolare tecnica qualitativa
di ricerca tipica delle scienze sociali.

Tecniche di indagine qualitativa

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SCUOLALA METODOLOGIA DELLA RICERCA / GLI STRUMENTI: FOCUS, INTERVISTE, QUESTIONARI

  • Il colloquio è una metodologia d'indagine che coinvolge
    in presenza un ricercatore e un soggetto, usata per lo più
    da psicologi e responsabili del personale delle aziende;
  • L'intervista indaga più in profondità (può essere faccia
    a faccia, telefonica, strutturata, semi-strutturata, aperta);
  • Il questionario è usato per svolgere indagini strutturate
    e su ampi campioni (domande a risposta multipla o aperte).

I concetti fondamentali della statistica

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SCUOLALA METODOLOGIA DELLA RICERCA
I CONCETTI FONDAMENTALI DELLA STATISTICA
La statistica si divide in:

  • descrittiva: descrive i fenomeni con indici e grafici;
  • inferenziale: applica i risultati su uno o più campioni
    a tutte le unità che compongono la popolazione.

Si chiama unità di analisi l'oggetto di studio di una ricerca:
quando viene identificata nello spazio e nel tempo si parla
di popolazione di riferimento (o semplicemente popolazione).

Verifica delle ipotesi e operativizzazione dei concetti

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SCUOLALA METODOLOGIA DELLA RICERCA / I CONCETTI FONDAMENTALI DELLA STATISTICA
Compito della ricerca è verificare se le ipotesi di una teoria
sono applicabili alla realtà. In tre fasi:

  • rendere i concetti concretamente osservabili;
  • la definizione operativa sui procedimenti di misurazione;
  • l'operativizzazione dei concetti, le regole della definizione
    operativa vengono applicate ai casi concreti.

Parlando di casi ci si riferisce agli elementi singoli
di un'unità d'analisi: solo sui casi si rilevano i dati statistici.

Tipologie di variabili

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SCUOLALA METODOLOGIA DELLA RICERCA / I CONCETTI FONDAMENTALI DELLA STATISTICA
La variabile è il fenomeno o il carattere dell'unità di analisi
con modalità che possono essere rilevate. Per distinguerle ci
si basa sulle operazioni di misurazione effettuabili su di esse.
Esistono tre fondamentali tipologie di variabili:

  • nominali (la procedura è la classificazione);
  • ordinali (la procedura è l'ordinamento);
  • cardinali (misurazioni e conteggio).

Gli indici, la matrice dei dati e le scale di misura

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SCUOLALA METODOLOGIA DELLA RICERCA
GLI INDICI, LA MATRICE DEI DATI E LE SCALE DI MISURA
L'indice è un valore statistico
che sintetizza i risultati ottenuti
dall'osservazione di più variabili,
i cui dati vanno organizzarli in modo
efficace: lo strumento tipico utilizzato dai ricercatori è la
matrice dei dati, una tabella di elementi numerici disposti
per righe orizzontali e colonne verticali.

Scale di misura nelle scienze umane

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SCUOLALA METODOLOGIA DELLA RICERCA / GLI INDICI, LA MATRICE DEI DATI E LE SCALE DI MISURA
Nelle scienze umane la misurazione non è sempre agevole
e chiara: come si può per esempio misurare l'ansia o il dolore?
Per affrontare il problema dal punto di vista statistico bisogna
introdurre il concetto delle scale di misura:

  • scala nominale, si utilizza per le variabili nominali;
  • scala ordinale, si usa per le variabili qualitative ordinali;
  • scala a intervalli e a rapporti, definisce intervalli e rapporti
    fra le modalità di una variabile.

Le indagini a campione

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SCUOLALa metodologia della ricerca:
le indagini a campione
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SCUOLALA METODOLOGIA DELLA RICERCA
LE INDAGINI A CAMPIONE
Nella statistica descrittiva si usa un campione in riferimento
alla popolazione; in linea teorica, sarebbe possibile condurre
un'indagine sulle intere popolazioni. In questo caso si parla
di indagine totale.
Il campione deve essere rappresentativo: un tipico esempio
di ricerca a campione è costituito dai sondaggi elettorali.

Campionamento probabilistico e non probabilistico

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SCUOLALA METODOLOGIA DELLA RICERCA / LE INDAGINI A CAMPIONE
C
Se l'operazione di scelta
delle unità è casuale,
il campione che ne deriva
si chiama probabilistico;
se la scelta prescinde
da criteri di casualità il campione si dice non probabilistico.
In statistica una scelta casuale segue regole precise e il caso
(probabilità che si verifichi un evento), segue leggi matematiche.

Tipi di campionamento non probabilistico

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SCUOLALA METODOLOGIA DELLA RICERCA / LE INDAGINI A CAMPIONE
Alcuni tipi di campionamento non probabilistico sono:

  • a scelta ragionata (unità scelte
    in funzione del fenomeno da studiare);
  • per quote (o gruppi omogenei);
  • a valanga (si intervista un individuo
    per poi contattarne altri);
  • tramite testimoni privilegiati.

Il campione
non è probabilistico
quando per ciascuna
unità statistica
appartenente
alla popolazione
non è nota
la probabilità di essere
inclusa nel campione.

Tecniche di campionamento probabilistico

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SCUOLALA METODOLOGIA DELLA RICERCA / LE INDAGINI A CAMPIONE
Alcune tecniche di campionamento probabilistico:

  • causale semplice;
  • causale stratificato;
  • causale a grappoli;
  • campionamento sistematico;
  • campionamento a due o più stadi.

I campionamenti
probabilistici
prevedono
una scelta
casuale delle
unità statistiche
che entreranno
a far parte
del campione.

Raccolta, sistemazione e analisi dei dati

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SCUOLALa metodologia della ricerca:
raccolta, sistemazione e analisi dei dati
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SCUOLALA METODOLOGIA DELLA RICERCA
LA RACCOLTA E LA SISTEMAZIONE DEI DATI
Con a disposizione i dati raccolti e ordinati
nella matrice dati si può procedere col
calcolo statistico e l'analisi delle variabili:
si costruisce una distribuzione: uno
schema che esprime il modo in cui le
modalità della variabile si distribuiscono
fra le unità statistiche.
ID.
NOME
COLORE OCCHI
1
Alessandro
Neri
2
Alessia
Marroni
3
Andrea
Marroni
4
Angelo
Azzurri
5
Carmine
Marroni
6
Daniele
Neri
7
Dario
Marroni
8
Donatello
Azzurri
9
Eros
Marroni
10
Federica
Neri
11
Francesca
Marroni
12
Ivan
Azzurri
13
Luca
Verdi
14
Mattia
Neri
15
Mauro
Marroni
A
Esempio di distribuzione unitaria semplice.

Classificazione e distribuzioni di variabili

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SCUOLALA METODOLOGIA DELLA RICERCA / LA RACCOLTA E LA SISTEMAZIONE DEI DATI
La classificazione può essere effettuata su tutti i tipi di
variabile. Una volta determinate uguaglianze o
disuguaglianze su tutte le unità del collettivo rispetto a
un'unica variabile, le unità possono essere organizzate in
sottogruppi, detti classi.
Esistono varie distribuzioni, come la distribuzione
di una variabile con modalità divise in classi.

Distribuzioni di frequenze

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SCUOLALA METODOLOGIA DELLA RICERCA / LA RACCOLTA E LA SISTEMAZIONE DEI DATI
Oppure, la distribuzione di frequenze assolute
(il numero di unità che appartengono a una classe prende
il nome di frequenza assoluta della modalità);
la distribuzione di frequenze relative (si divide ogni
frequenza assoluta per il numero totale di elementi
appartenenti alla classe corrispondente).

Frequenze percentuali e cumulate

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SCUOLALA METODOLOGIA DELLA RICERCA / LA RACCOLTA E LA SISTEMAZIONE DEI DATI
O ancora, la distribuzione di frequenze percentuali
(a partire dalle frequenze relative è possibile ricavare
le frequenze percentuali con una moltiplicazione per 100);
la distribuzione di frequenze cumulate (per sapere
quante unità statistiche
posseggono le modalità
GRUPPO A
GRUPPO B
GRUPPO A
TITOLO
DI STUDIO
FREQUENZE
FREQUENZE
FREQUENZE
RELATIVE
RELATIVE
PERCENTUALI
che si trovano al di sotto
0.06
0.03
6%
3%
di un determinato valore).
Distribuzioni di frequenze relative e percentuali a confronto
(variabile "titolo di studio")
GRUPPO B
FREQUENZE
PERCENTUALI
Licenza
scuola primaria
Licenza SS1
0.19
0.27
19%
27%
Diploma
0.56
0.50
56%
50%
Laurea
0.20
0.20
20%
20%
Totali
1.00
1.00
100%
100%
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