Slide sulle Guerre Persiane, che esplora le origini e l'espansione dell'Impero Persiano, focalizzandosi sul suo rapporto con i Medi e gli Assiri e l'ascesa di Ciro il Grande. Il Pdf, utile per la scuola superiore, analizza i primi contatti tra Greci e Persiani, evidenziando le differenze culturali e politiche che porteranno allo scontro.
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I persiani rappresentano l'ultimo grande regno mesopotamico (metà VI - metà IV sec. a. ASIA 0C.): provengono dall'altopiano dell'Iran (il cui nome un tempo era Persia) e sono una popolazione di lingua indoeuropea. La zona nord-occidentale della Persia è abitata anche dai Medi, un altro popolo indoeuropeo. Medi e Persiani vivono in tribù in parte sedentarie e in parte dedite a . pastorizia e razzie. I Persiani di fatto finiscono sotto il dominio dei Medi, i quali però vengono sconfitti dal vicino popolo degli Assiri, diventando loro tributari. Nel 612 a. C. Medi e Babilonesi si ribellano agli Assiri e conquistano Ninive: il crollo dell'impero assiro favorisce l'assalto dei Persiani e il principe persiano Ciro (detto poi "il Grande") si ribella al re medo Astiage, fondando una nuova dinastia regnante (chiamata Achemènide, dal nome del capostipite Achemene). Ciro dà vita ad un unico regno (559 a. C.): sono i Persiani ora i dominatori, ma i Medimantengono molti incarichi ed esercitano una forte influenza culturale: i due popoli si fondono.
DE La religione persiana inizialmente comprende varie divinità legate alle forze della natura: forze della luce contrapposte a dèmoni dell'oscurità, da placare con preghiere e sacrifici; le pratiche religiose sono gestite dalla potente casta sacerdotale dei magi (che sono anche astrologi). Tra VII e VI sec. a. C. un sacerdote riformatore religioso, chiamato Zarathustra (o Zoroastro) modifica questo antico patrimonio: le sue idee vengono adottate dalla casata reale degli Achemènidi (anche per motivi politici, cioè per indebolire il potere dei magi) e lo Zoroastrismo diviene religione di Stato e rimarrà la religione più diffusa in Asia centrale fino all'avvento dell'Islam. Lo Zoroastrismo ha un forte contenuto morale e non prevede templi, riti o sacrifici: crede in un eterno conflitto tra Ahura Mazda, essere supremo e principio del bene, e lo spirito del male: gli uomini possono seguire l'uno o l'altro, ma alla fine del mondo il bene è destinato a trionfare e gli uominisaranno giudicati e avranno sofferenza eterna o saranno accolti in una sorta di paradiso. I testi dello Zoroastrismo sono raccolti in un libro sacro, chiamato Avesta.
Ciro il Grande intraprende una politica di grandi conquiste militari: dell'Anatolia. Verso la penisola anatolica: conquista del ricco regno di Lidia (Turchia centro occidentale), con sovrano Creso (546 a. C.) e delle città greche sulla costa Conquista di Siria, Fenicia e In Mesopotamia: conquista di Palestina: consente agli Ebrei Babilonia (539 a. C.) e fine del deportati a Babilonia dal regno neo-babilonese. Verso Oriente: fino sovrano Nabucodonosor II di fare ritorno in Palestina. al fiume Indo. Ciro muore nel 530 a. C. e la sua opera viene portata avanti dal figlio Cambise, che conquista l'Egitto (525 a. C.): fine dell'antico Regno egizio. Cambise muore misteriosamente (forse in una congiura) e c'è un periodo di crisi e di lotte per la successione: le caste sacerdotali dei magi appoggiano un usurpatore.Riporta ordine Dario (522 a. C.), che si dichiara appartenente alla dinastia degli Achemènidi e che è sostenuto da un'alleanza di nobili persiani e dai sostenitori della nuova religione zoroastrista, di cui è un fervente adoratore: egli proclama l'origine divina del proprio potere e il fatto che è destinato a regnare su tutti i popoli.
Con Dario si ha la massima espansione dell'impero: sull'Egeo sono il preambolo per i conflitti con le città greche. Si allargano i confini sia verso Oriente (dominando l'intera valle dell'Indo, nell'attuale Pakistan) sia verso Occidente, includendo anche parte di Tracia e Macedonia. L'Impero si estende dal Danubio all'Indo e le mire Si riorganizza l'amministrazione in modo da formare uno Stato forte, unito e centralizzato, che tenga sotto controllo un impero così vasto e variegato ("multietnico").Si prosegue al contempo la politica di tolleranza verso le tradizioni religiose e giuridiche dei popoli sottomessi iniziata da Ciro, in cambio di obbedienza e lealtà (politica di pacificazione).lago Fasi mar Nero Tracia Pteria mar Caspio Lidia lonia Anatolia Sardi Bactra Armenia Partia Taxila mar Mediterraneo altopiano iranico Bactriana Karakoru Cirene Tiroa Susa Ecbatana Media Gerusalemme Babilonia Pasargade Harappa Menfi golfo Persico Persepoli · Mohenjo-daro EGITTO penisola arabica mar Arabico INDIA Principali strade dell'Impero persiano L'impero ai tempi di Ciro il Grande (559-530 a.C.) Piste carovaniere Le conquiste di Cambise (530-522 a.C.) oceano Indiano Zona d'origine dei persiani Le conquiste di Dario (521-485 a.C.) d'Ara GRECIA Efeso Mesopotamia Barca mar Rosso
Territorio diviso in 20 distretti (satrapie), ognuno retto da un satrapo, nobile persiano, fedele al re e nominato direttamente da lui. I satrapi amministrano il governo locale e riscuotono i tributi per la corte centrale (come stirpe dominante, i Persiani non versano tributi). L'operato del satrapo è sorvegliato da un segretario e da ispettori itineranti del re ("gli occhi e le orecchie del re"), che possono presentarsi senza preavviso. L'enorme corte imperiale è il cuore dell'amministrazione (composta dal sovrano, definito il "Gran Re" o il "Re dei re" + funzionari e consiglieri): in genere satrapi, altissimi funzionari e comandanti dell'esercito provengono dalla nobiltà persiana, legata al sovrano da benefici ed educata all'assoluta fedeltà. cuore dell'Iran, la più importante), Vengono costituite 3 capitali: Susa (nell'attuale Iraq), Ecbatana (nell'attuale Iran), Persèpoli (nel Viene costituita una guardia scelta reale, formata da 10.000 cavalieri nobili persiani fedelissimi (gli "Immortali" poiché il loro numero deve essere fisso).ognuna con il suo palazzo reale.
Grazie al grande afflusso di tributi proveniente da tutto l'impero, vengono costruite grandi opere pubbliche e viene mantenuto un esercito forte e numeroso (importanza dell'esercito come principale strumento di conquista e controllo). Vengono potenziati i collegamenti viari tra le diverse zone dell'Impero (numerose strade si diramano in ogni direzione, come la "strada reale" tra Susa e Sardi, in Lidia, lunga 2.400 km). Favorisce la gestione di uno Stato vastissimo (tempi brevissimi per la comunicazione degli ordini del re e per ricevere notizie dalle diverse zone). Consente rapidi spostamenti dell'esercito per accorrere dove c'è bisogno. Agevola i viaggi del sovrano e dei funzionari nell'Impero. Facilita il trasporto delle merci. Si crea un mercato comune tra sistemi economici diversi: regioni agricole in Mesopotamia, Asia Minore ed Egitto; città costiere e dedite ai commerci in Palestina,sull'Egeo e sull'Oceano Indiano; zone più arretrate, montuose e pastorali sugli altopiani iranici. Incremento degli scambi favoriti dalla circolazione di una moneta unica d'oro (l'invenzione della moneta dalla Lidia si diffonde anche in Oriente), il darico, che diventa una moneta "internazionale".
Fra X e VII sec. a C. quasi tutta la costa dell'Anatolia è occupata da colonie greche (frutto delle migrazioni di genti di stirpe ionica, eolica e dorica provenienti dalla Grecia). I Greci mirano ad impossessarsi di terre coltivabili e traffici marittimi, entrando in conflitto con i due piccoli regni di Frigia e di Lidia, sorti nell'Anatolia occidentale dopo la caduta degli Ittiti. Nonostante la civiltà ellenica si consideri superiore e definisca «barbari» questi popoli, il contatto con queste civiltà orientali sviluppa culturalmente le poleis greche dell'Anatolia e proprio qui nasce la filosofia.Nel VII sec. a. C. Lidia e poleis greche si alleano contro un comune nemico, i Cìmmeri, un popolo guerriero proveniente dall'attuale Georgia, che ha annientato la TEACH MARE KIND Frigia: i rapporti tra Lidi e Greci si distendono, nel mondo greco si diffonde la moneta, inventata dai Lidi, e si infittiscono la rete commerciale e gli scambi culturali.
Nel VI sec. a. C. molte poleis greche sulle coste anatoliche hanno raggiunto una notevole prosperità economica e culturale, grazie anche a regimi politici stabili e alla loro vivacità commerciale. Alla fine del VI sec. a. C. I'Impero persiano, grazie alle conquiste dei suoi sovrani Ciro il Grande e Cambise, si estende ormai dal fiume Indo fino ai confini del mondo greco, comprendendo anche Siria, Mesopotamia ed Egitto.Nel 546 a. C. i Persiani conquistano Sardi, la capitale del Regno di Lidia, confinante con le poleis della Ionia. greche Molte poleis ioniche, formalmente libere ed indipendenti, sono costrette a versare tributi e a fornire aiuti militari ai Persiani e ai loro governatori (satrapi). Viene limitata anche la loro autonomia commerciale sui mari e in molte di queste poleis i Persiani sostengono l'affermarsi di tiranni locali, a loro fedeli.
Il mondo greco e il mondo persiano sono portatori di due concezioni politiche e culturali opposte: Il sistema greco si fonda sull'autonomia e sulla libertà delle poleis, sulla partecipazione dei loro cittadini al governo della città. monarchia ereditaria e tutti i territori conquistati e sottomessi al sovrano sono governati dai satrapi, nominati dal re; tutti gli abitanti sono sudditi. Il sistema persiano si basa su una potente Lo scontro tra Greci e Persiani avrà una portata ideologica e rappresenterà per i Greci lo scontro tra un Occidente libero che si autodetermina ed un Oriente dispotico che sottomette e priva della libertà. Scontro apparentemente impari tra: Una costellazione di piccole città diverse, autonome e spesso rivali tra loro, con una potenza militare ed una ricchezza nettamente inferiori rispetto all'Impero persiano. Un Impero enorme, ricco, potente, con un