Risorgimento e Unità d'Italia: dal Congresso di Vienna alle guerre

Slide sul Risorgimento e Unità d'Italia. Il Pdf, adatto a studenti della scuola superiore, esplora il periodo del Risorgimento italiano, partendo dal Congresso di Vienna e la Restaurazione, analizzando le prime fasi delle guerre d'indipendenza e il ruolo dei Savoia.

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29 pagine

Risorgimento e Unità d’Italia
1- Liberali e patrioti contro la Restaurazione
Dopo lesperienza Napoleonica, i capi degli Stati Europei organizzano unAssemblea per
ripristinare i confini degli Stati.
Questa assemblea prende il nome di Congresso di Vienna.
Inizia il periodo della Restaurazione, ovvero il tentativo di ristabilire le monarchie assolute
e il vecchio ordine politico.
Questo tentativo però era profondamente in contrasto con le idee di liber e
uguaglianza che erano state diffuse in tutta Europa proprio da Napoleone.

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Anteprima

Risorgimento e Unità d'Italia

Liberali e patrioti contro la Restaurazione

Dopo l'esperienza Napoleonica, i capi degli Stati Europei organizzano un'Assemblea per ripristinare i confini degli Stati. Questa assemblea prende il nome di Congresso di Vienna. Inizia il periodo della Restaurazione, ovvero il tentativo di ristabilire le monarchie assolute e il vecchio ordine politico. Questo tentativo però era profondamente in contrasto con le idee di libertà e uguaglianza che erano state diffuse in tutta Europa proprio da Napoleone.Contrari alla Restaurazione erano quindi i Liberali, che credevano nella necessità di ottenere libertà civili (libertà di parola), diritti politici (voto), e nell'uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge. Per tutelare questi diritti ritenevano necessario ottenere una Costituzione. Ai liberali, soprattutto nei Paesi sottoposti al dominio straniero (es. Italia) si unirono i patrioti nazionalisti, che lottavano per l'indipendenza della propria nazione.I sovrani assoluti europei però non permettevano certo di esprimere pubblicamente queste idee, e limitavano la libertà di stampa. Liberali e patrioti si organizzarono quindi in società segrete, come la massoneria (soprattutto in Inghilterra) e la Carboneria (diffusa soprattutto in Italia).Le società segrete di tutta Europa furono responsabili dei moti di protesta del 1820-1821. In tutta Europa ci furono sommosse e insurrezioni popolari ma non ottennero quasi nulla. I sovrani misero in pratica politiche repressive che esasperarono la popolazione e anche nel 1830-1831 ci furono altri moti reazionari. Anche in questo caso gli insorti non ottennero molto: In Francia, il re si diede alla fuga e salì al trono un altro sovrano sostenuto dai liberali (firmò una costituzione che limitava di poco il suo potere ed estendeva il diritto di voto ad alcuni cittadini), il Belgio invece si rese indipendente dall'Olanda. L'Italia invece vide fallire le speranze dei liberali.Il fallimento dei moti del 1820/1830 si doveva soprattutto ad alcune cause precise:

  1. Le società segrete erano poco coordinate tra loro e non ci fu un movimento comune.
  2. Le società segrete non riuscirono a coinvolgere le fasce più basse della popolazione, che restò spesso estranea agli eventi.

Criticando l'esperienza delle società segrete, Giuseppe Mazzini fondò nel 1831 la Giovine Italia, un'associazione aperta a tutti, che aveva come obiettivo l'unità e l'indipendenza italiana, e la libertà e l'uguaglianza dei cittadini e l'instaurazione di una repubblica.In tutta Italia si crearono due schieramenti tra i liberali. Tutti erano d'accordo sul fatto che fosse necessaria l'unità nazionale, ma erano in disaccordo su come raggiungerla e sulla forma di governo da adottare nel nuovo stato Italiano che avrebbero creato. Ci furono quindi due schieramenti:

  • I democratici, guidati da Mazzini, volevano coinvolgere tutte le fasce popolari per una rivoluzione che avrebbe portato a rovesciare la monarchia e instaurare la Repubblica.
  • I moderati, invece, sostenevano la necessità di chiedere l'aiuto dei sovrani italiani per cacciare gli austriaci e creare una confederazione di Stati.

Differenze e esponenti democratici e moderati

DEMOCRATICI Giuseppe MAZZINI: è necessaria una rivoluzione in cui tutto il popolo combatte contro gli austriaci, ma poi anche contro i re italiani e si deve instaurare una Repubblica. Carlo CATTANEO: Anche lui sostiene la rivoluzione e l'instaurazione di una Repubblica, ma l'Italia deve restare una Federazione di Stati tipo gli USA. MODERATI Vincenzo GIOBERTI: la libertà si ottiene con graduale processo di riforme concordate da tutti i principi italiani. Forma di governo per l'Italia deve essere una confederazione presieduta dal Papa. Cesare BALBO: L'Italia deve essere una unica nazione, ma guidata dai Savoia.A sinistra, Mazzini. A destra, Gioberti.

Il 1848

Nel 1848 il clima in Europa era diventato molto teso:

  • Borghesi e patrioti chiedevano libertà, indipendenza e Costituzioni più liberali.
  • Le fasce più basse della popolazione erano sempre più scontente a causa delle condizioni di vita dure.
  • Nel 1846 e 1847 ci fu una grave crisi economica che causò miseria e disoccupazione.

Nel 1848 ci furono quindi violentissimi moti rivoluzionari a cui parteciparono non solo i borghesi, ma anche operai e i lavoratori più poveri delle città.REPUBLIQUEI moti del 1848 iniziarono a Parigi, si allargarono in Austria e da lì si propagarono poi in tutta Europa. Le insurrezioni in Italia iniziarono a Palermo: la popolazione chiese una Costituzione e l'indipendenza della Sicilia dal resto del Regno di Napoli. La protesta dilagò in tutto il sud Italia e il Re di Napoli fu costretto a cedere. Visti gli eventi siciliani, tra febbraio e marzo 1848 anche altri Stati Italiani dovettero concedere delle Costituzioni, come in Toscana, Stato Pontificio (Papa) e Regno di Sardegna, dove il re Carlo Alberto concesse lo Statuto Albertino (vedi fotocopie).Viste le notizie delle rivolte in tutta Italia e anche in Austria, anche Milano e Venezia decisero di ribellarsi agli austriaci, da cui erano dominate. Milano si ribellò il 18 marzo 1848 e dopo 5 giorni di combattimenti, prese il controllo della città (le 5 giornate di Milano). Venezia pochi giorni dopo decise di fare lo stesso, e riuscì a instaurare una Repubblica.Barricate a Milano durante le 5 giornate di Milano

La Prima guerra di Indipendenza

IMPERO D'AUSTRIA SVIZZERA Regno Lombardo- Udine Veneto · Gorizia Brescia Novara X Milano X Vicenza Custoza X × Venezia Torino· REGNO DI SARDEGNA X Parma · Modena Genova DUCATO DI PARMA Bologna· M 1 a a Mar Ligure Firenze t GRAND. DI TOSCANA STATO C DELLA 0 CHIESA REGNO CORSICA DELLE DUE Roma x SICILIE Piemontesi Austriaci Ma · Gaeta Francesi - Borbonici Tirreno . Napoli x Battaglie principali Il *quadrilatero" IL QUADRILATERO Lago di Garda Pastrengo X Verona Peschiera .Trieste Savoia Goito X X Legnago Curtatone × Mincio Montanara Po · Mantova DUC. DI MODENA Livorno Il 25 luglio 1948 l'esercito piemontese viene sconfitto nella battaglia di Custoza. Carlo Alberto ordina la ritirata e i piemontesi lasciano Milano agli austriaci. Il 9 agosto viene firmato l'armistizio. Nel febbraio del 1849 Carlo Alberto, riprende la guerra contro gli austriaci, ma viene sconfitto il 23 marzo a Novara. Gli austriaci, si accingono a riportare l'ordine nel resto d'Italia. Trento ·Mentre gli Austriaci ripiegavano, sconfitti a Milano e Venezia, il re Carlo Alberto di Savoia ne approfitto per dichiarare il suo appoggio a Milano e quindi dichiarò guerra all'Austria, Iniziò così la Prima guerra di Indipendenza, che inaugurò il periodo del Risorgimento Italiano, ovvero il periodo che va dal 1848 al 1870 in cui vennero combattute le guerre per liberare l'Italia dagli stranieri e giungere all'Unità d'Italia. Alle truppe dei Savoia si unirono le truppe di molti altri Stati Italiani e vari volontari patrioti.L'esercito piemontese registrò subito una serie di vittorie contro gli austriaci, e ci fu grande entusiasmo in tutto il Centro e Nord Italia. Molte città come Milano, Venezia, Modena e Parma si proclamarono indipendenti e i cittadini votarono (plebiscito) l'annessione al Regno di Sardegna. A questo punto però gli altri sovrani, avendo paura che i Savoia ottenessero troppi territori e diventassero troppo potenti in Italia, ritirarono il loro appoggio al Piemonte. Carlo Alberto dovette affrontare da solo l'Austria e venne duramente sconfitto a Custoza.Dopo la vittoria dell'Austria, in tutta Italia i sovrani riuscirono a riportare sotto il loro controllo la situazione e sembrò che le possibilità di unire l'Italia fossero svanite. La Sicilia, la Toscana, Roma, Venezia, ovunque si erano create delle Repubbliche governate da rivoluzionari contro la monarchia, che vennero però rovesciate in fretta dopo la sconfitta piemontese e il mancato appoggio ai Savoia. Nel 1849 Carlo Alberto venne definitivamente sconfitto a Novara e abdicò in favore del figlio Vittorio Emanuele II.

Cavour

Nel il regno di Sardegna rimase l'unico stato italiano con una Costituzione, e divenne il punto di riferimento dei liberali italiani. Nel 1851 Vittorio Emanuele nominò capo del Governo Camillo Benso, conte di Cavour. Cavour era un liberale moderato, che fece importanti riforme per far diventare il Regno di Sardegna il più moderno Stato italiano:

  • Creò un'importante rete ferroviaria e stradale
  • Aggiorno l'equipaggiamento dell'esercito
  • Favorì il libero commercio con gli altri Stati
  • Fece costruire opere per migliorare l'agricoltura e irrigare i campi

Guerra di Crimea e nascita della Romania

Cavour voleva cercare alleati in Europa che lo aiutassero nella guerra contro l'Austria, e quindi decide di far partecipare il Regno di Sardegna alla Guerra di Crimea combattuta da Russia e Impero Ottomano. 1854-1856 Guerra di Crimea e nascita della Romania (1859) Impero Russo Occupazione russa della Moldavia e della Valacchia (luglio 1853) e successivo ritiro (giugno 1854] NASCE IL PRIMO NUCLEO DELLA ROMANIA INDIPENDENTE Impero Austriaco Moldavia Valacchia Serbia Assedio di Sebastopoli settembre 1854 settembre 1855 Montenegro Dardanelli 1853 Gallipoli oprile 1854 Impero Ottomano Grecia Intervento franco-inglese nel 1854 c sordo nel 1855Il Piemonte si unì alle forze Francesi e Inglesi contro quelle Russe e vinse la guerra. A questo punto, nelle trattative di pace con i più importanti re europei, Cavour riuscì a fare un accordo segreto con la Francia di Napoleone III. In questo trattato segreto (Trattato di Plombières - 1858) Cavour si assicuro l'aiuto di Napoleone III contro l'Austria. Sicuro dell'aiuto dell'esercito francese, il Piemonte era pronto alla guerra contro l'Austria, e scoppiò quindi la Seconda Guerra di Indipendenza italiana (1859)La guerra di indipendenza si concluse velocemente con la vittoria delle truppe francesi e piemontesi, e il Regno di Sardegna ottenne la Lombardia, ma non il Veneto. Napoleone, preoccupato che il Piemonte potesse diventare uno Stato troppo forte, firmò subito la pace con l'Austria, e questo rese scontenti i patrioti di tutta Italia. Nel 1860 in molti territori del Centro Italia (escluso il Lazio) si tennero dei plebisciti che votarono l'annessione di questi territori al Regno di Sardegna.

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