Intelligenza emotiva, creatività e pensiero divergente: scopi della formazione

Slide su intelligenza emotiva, creatività e pensiero divergente. Il Pdf esplora i concetti chiave e gli scopi della formazione nel XXI secolo, analizzando le intelligenze intra e interpersonali di Gardner e il ruolo della creatività nel lavoro di squadra, utile per la formazione professionale in Psicologia.

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29 pagine

INTELLIGENZA EMOTIVA, CREATIVITA’
E PENSIERO DIVERGENTE
INCONTRO FORMATIVO DEL 15.03.23
A CURA DELLA DOTT.SSA ISABELLA USARDI
PROGRAMMA INCONTRO
Lo scopo della formazione nel XXI secolo
Avere cura delle emozioni
Lintelligenza emotiva di D.Goleman
Le intelligenze intra e interpersonali di H.Gardner
Il pensiero convergente Vs il pensiero divergente?
La creatività

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Anteprima

Programma Incontro

  • Lo scopo della formazione nel XXI secolo
  • Avere cura delle emozioni
  • L'intelligenza emotiva di D.Goleman
  • Le intelligenze intra e interpersonali di H.Gardner
  • Il pensiero convergente Vs il pensiero divergente?
  • La creatività

Scopo della Formazione nel 21º Secolo

  • «Lo scopo della formazione nel 21° secolo non è la padronanza dei contenuti o l'uso delle nuove tecnologie; consiste nella padronanza del processo di apprendimento.
  • La formazione dovrebbe aiutare a trasformare gli studenti principianti in studenti esperti: individui che vogliono apprendere, che sanno come apprendere strategicamente e che, grazie ad uno stile proprio altamente flessibile e personalizzato, sono ben preparati all'apprendimento per tutta la vita.» CAST (2011).Universal Design for Learning (UDL) Guidelines version 2.0. Wakefield, MA: Author.

Caratteristiche degli Studenti Esperti

Studenti Esperti: Motivazione e Curiosità

  • Sono individui che desiderano apprendere quindi studenti motivati e curiosi.
  • Vi sono 3 elementi che un percorso formativo dovrebbe costantemente alimentare e promuovere nei propri allievi: la CURIOSITA', l'AUTONOMIA e l'AUTOSTIMA.

Studenti Esperti: Apprendimento Strategico

  • Sanno come apprendere strategicamente e posseggono uno stile altamente flessibile e personalizzato.
  • Si tratta quindi di allievi competenti ed allenati dal punto di vista METACOGNITIVO, in grado quindi di comprendere i punti di forza e le criticità delle proprie strategie di studio/lavoro e delle proprie prestazione nell'ottica di un costante miglioramento e di una formazione continua.

Formare Studenti Esperti e Creativi

DA DOVE INIZIARE PER FORMARE STUDENTI ESPERTI E CREATIVI?

Siamo Tutti Diversi

  • Ognuno apprende in maniera differente. Siamo infatti tutti differenti come lo sono ad es. le nostre impronte digitali.

Investire sulla Dimensione Emotiva

  • APPRENDIMENTO+EMOZIONI_Avere cura delle proprie emozioni e dell'emozione nell'e dell'apprendere degli allievi. Perché è così importante?

Il Super Potere dei Nostri Superman

Secondo Giuseppe Riva (2019, 2014) è come se le nuove generazioni avessero in più, rispetto alle precedenti, il potere della vista a raggi X di Superman: grazie a essa possono vedere attraverso i media digitali identificando delle opportunità nascoste e la strada per raggiungerle ( ... ) in quanto per loro, l'uso della tecnologia è trasparente, diretto ed immediato. Rappresenta un'opportunità e non un problema. Questo poggia sulla loro predisposizione ad apprendere in maniera intuitiva.

La Kryptonite dei Nativi Digitali

I neuroni a specchio, si attivano quando il soggetto sperimenta delle emozioni e quando questo vede qualcuno sperimentare delle emozioni (Rizzolatti, Sinigaglia, 2006), sono alla base del rispecchiamento emotivo a sua volta alla base della teoria dell'attaccamento.

  • In particolar modo John Bowlby, psicologo inglese padre della teoria dell'attaccamento (J.Bowlby, 2000), sottolinea come attraverso l'analisi dei segnali corporei il bambino costruisce i propri "modelli operativi interni ", schemi mentali che organizzano le informazioni di tipo corporeo ed emotivo in strutture spazio-temporali per elaborare previsioni sull'andamento delle proprie relazioni, soprattutto durante situazioni di ansia e di bisogno.
  • I nativi digitali man mano che crescono vedono il corpo dell'altro scomparire dalla relazione che diventa prevalentemente digitale, rendendo impossibile utilizzare i processi di rispecchiamento per potenziare le proprie capacità di regolazione emotiva.
  • Molti casi di cyberbullismo nascono proprio dall'incapacità di percepire nell'altra persona il disagio generato da azioni come l'insulto o la condivisione online di contenuti sensibili.
  • Questa minore capacità di regolazione emotiva porta i nativi a prediligere emozioni sperimentate attraverso la tecnologia ( ... ) che possono scegliere quando e dove sperimentare senza dover imparare a controllarle (Riva, 2019).

Riconoscere la Rabbia

  • All'interno della famiglia affettiva la rabbia è poco elegante, distruttiva. Ci si arrabbia e poi ci si scusa. Il valore fondante è legato al non confliggere.
  • La condizione pandemica ha però contribuito a far crollare l'idealizzazione determinando l'irruzione della rabbia in soggetti che non sono stati abituati ad una sua gestione positiva.
  • La rabbia prende così la forma di un vuoto, di una lamentazione.
  • Vi è però la possibilità di riconoscere la rabbia come non esclusivamente distruttiva ma come emozione che può unire e rappresentare l'occasione per ricalibrare le esigenze, porre un limite.
  • Per fare questo servono degli adulti che «reggano le bordate della rabbia» e che non crollino di fronte a questa, non si spaventino affinchè non diventi né esplosiva né implosiva. Elena Budai, Convegno «L'ombra della pandemia sugli adolescenti», 202 1

Evitare il Contagio Emozionale

  • Gli allievi, soprattutto se preda di comportamenti esplosivi ed aggressivi necessitano di relazionarsi con adulti sufficientemente allenati nella gestione delle proprie emozioni ed in grado di gestire il «contagio emozionale» che si verifica in situazioni complesse.
  • Vi è la necessità di mettere in campo: ascolto, autocontrollo ed empatia, investendo prima di tutto sull'abbassamento delle proprie reazioni emotive.
  • Saper gestire le proprie emozioni non significa non mostrarle ma significa non agirle in modo istintivo.

L'Intelligenza Emotiva

  • Gli psicologi definiscono "intelligenza emotiva" come quell'aspetto dell'intelligenza legato alla capacità di gestire in modo consapevole le proprie emozioni e quelle di coloro che ci circondano. Il nome è apparso per la prima volta nel 1990, nell'articolo "Emotional Intelligence" di Peter Salovey e John D. Mayer.
  • Insegnante di Psicologia a Harvard e collaboratore scientifico del "New York Times", Daniel Goleman ha rivoluzionato il modo di concepire l'intelligenza, quando, nel 1995 ha pubblicato la sua opera letteraria più famosa, "Emotional Intelligence".

L'Intelligenza Emotiva Secondo Daniel Goleman

Lo studioso Daniel Goleman ha identificato le cinque caratteristiche fondamentali dell'intelligenza emotiva: consapevolezza di sé (capacità di produrre risultati riconoscendo le proprie emozioni) dominio di sé (capacità di utilizzare i propri sentimenti per un fine) motivazione (capacità di scoprire il vero e profondo motivo che spinge all'azione) empatia (capacità di sentire gli altri entrando in un flusso di contatto) DANIEL GOLEMAN abilità sociale (capacità di stare insieme agli altri cercando di capire i movimenti che accadono tra le persone) INTELLIGENZA EMOTIVA best BUR CHE COS'È E PERCHÉ PUÒ RENDEREL FELICE

La Teoria delle Intelligenze Multiple di Howard Gardner

spaziale naturalista Visualizzare il mondo in 3D Comprendere gli esseri viventi e leggere la natura musicale Capire se stessi, quello che si sente e cio che si vuole Discernere i suoni, il loro passo, il tono, il ritmo e il timbro Trovare le giuste parole per esprimere quello che vuoi dire LE TIPOLOGIE DI Qualificare le cose, facendo ipotesi e dimostrandole INTELLIGENZE linguistico matematica e logica M Coordinare la mente con il corpo Sentire i sentimenti e le motivazioni delle persone Monitoraggio delle domande sul perché si vive e perché si muore cinestesia corporea interpersonale esistenziale intra- personale

Investire sulla Pedagogia dell'Errore

  • Investire sulla pedagogia dell'errore, sulla visione del «not yet»- «Non ci siamo ancora arrivati ma ci arriveremo!»
  • Accogliere l'errore come un successo, un prezioso indicatore della strada da percorrere ai fini della crescita e del miglioramento.

Elogio dell'Errore

«In una società che ci vuole sempre perfetti, diventa ogni giorno più importante tornare a comprendere la valenza di uno sbaglio e la sua portata all'interno del cammino di formazione di ciascun individuo». Vittorino Andreoli Giancarlo Provasi elogio dell'emrore best BUR BUR

Creatività e Lavoro in Team

  • Talvolta la o le vie più funzionali per far fronte a delle situazioni complesse sono ancora tutte da scrivere e diviene centrale pensare fuori dagli schemi legati al pensiero «Si deve fare così perché si è sempre fatto così!» per trovare modalità condivise all'interno del proprio team per far fronte ai bisogni e alle caratteristiche dei propri allievi. idea

Un Punto Fermo

  • Il binomio apprendimento-insegnamento rappresenta un percorso condiviso entro cui la conoscenza si co-costruisce con i propri allievi. a

Il Pensiero Convergente ed il Pensiero Divergente

INTELLECTUAL Creativity

Pensiero Convergente e Pensiero Divergente

PENSIERO CONVERGENTE PROBLEMA IDEA SOLUZIONE PENSIERO DIVERGENTE IDEA 1 IDEA 7 IDEA 2 IDEA 6 PROBLEMA IDEA 3 IDEA 5 IDEA 4

Il Pensiero Divergente

Negli anni '60, J.P. Guilford differenziò e definì il pensiero convergente e il pensiero divergente. Dal lavoro giovanile di J.P.Guilford il termine pensiero divergentemè quello più strettamente connesso all'atto creativo. Guilford, asseriva che il pensiero divergente è la capacità di produrre una gamma di possibili soluzioni per un dato problema, in particolare per un problema che non preveda un'unica risposta corretta. È facile rendersi conto che una simile capacità ha probabilmente un ruolo nell'atto creativo, poichè l'artista ha spesso bisogno di esplorare una serie di possibili modi di dipingere un quadro, di portare a termine un romanzo o di scrivere una poesia prima di decidersi alla fine per quello che sembra essere il migliore. Ovviamente ci aspettiamo che un atto creativo riporti anche l'impronta dell'originalità, ma anche in questo caso il pensiero divergente avrà un suo ruolo, poiché più ampia sarà la gamma di possibilità che siamo in grado di produrre, più alta sarà la probabilità che una di esse dia prova di originalità.

Incoraggiare il Pensiero Divergente

Bruner sostiene che nell'ambito dell'educazione tendiamo a ricompensare solo le risposte «giuste» e a penalizzare quelle «sbagliate». Questo rende i bambini riluttanti ad azzardare soluzioni nuove o originali nella risoluzione di un problema, dato che le probabilità di sbagliare in questo caso diventano inevitabilmente maggiori. In altre parole essi non vogliono correre rischi. Tuttavia il salto immaginativo, la produzione di una risposta diversa da quella convenzionale, la prontezza ad assumersi quelli che potrebbero essere chiamati i rischi conoscitivi sono inscindibili dallo sforzo creativo. L'insegnante dovrebbe essere preparato ad agire in un'atmosfera in cui tale sforzo sia incoraggiato e ricompensato piuttosto che in un clima educativo dove vengano approvate soltanto le soluzioni caute e convergenti. Secondo Bruner il pensiero creativo è olistico (produce cioè risposte che hanno un'ampiezza superiore alla somma delle loro parti), mentre il pensiero razionale e convergente è algoritmico (produce cioè risposte che sono inequivocabilmente esse stesse). Entrambi i tipi di pensiero hanno un loro ruolo fondamentale, ma dovrebbero essere utilizzati per completarsi e sostenersi a vicenda e non venire in un certo senso considerati come reciprocamente incompatibili.

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