Condorcet e la scuola della Rivoluzione: pedagogia e istruzione

Slide da eCampus Università su Condorcet e la scuola della Rivoluzione. Il Pdf esplora le figure di Condorcet e Pestalozzi, analizzando le conseguenze della Rivoluzione francese sull'istruzione e il pensiero pedagogico, con un focus sulla Psicologia a livello universitario.

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Corso di Laurea:
Insegnamento:
Lezione n°:
Titolo:
Attività n°:
Scienze dell’Educazione e della Formazione L-19
Storia della Pedagogia [L-Z]
35
Condorcet e Pestalozzi
1
Condorcet e la scuola della
Rivoluzione
Corso di Laurea:
Insegnamento:
Lezione n°:
Titolo:
Attività n°:
Scienze dell’Educazione e della Formazione L-19
Storia della Pedagogia [L-Z]
35
Condorcet e Pestalozzi
1
Conseguenze della Rivoluzione
Nuova
concezione
antropologica
Gli uomini
sono liberi e
uguali
Accesso
all’istruzione
per tutti
Facoltativa o
obbligatoria?
Solo per la
borghesia o
anche per il
popolo?

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Corso di Laurea: Scienze dell'Educazione e della Formazione L-19 Insegnamento: Lezione nº: Titolo: Attività nº: Storia della Pedagogia [L-Z] 35 Condorcet e Pestalozzi 1 Facoltà di Psicologia

Condorcet e la scuola della Rivoluzione

C 2007 - 2016 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co)- C.F. 9002752130 - Tel: 031.79421 - Fax: 031.7942501 - Mail: info@uniecampus.ite CAMPUS UNIVERSITÀ Corso di Laurea: Insegnamento: Lezione nº: Titolo: Attività nº: Scienze dell'Educazione e della Formazione L-19 Storia della Pedagogia [L-Z] 35 Condorcet e Pestalozzi 1 Facoltà di Psicologia

Conseguenze della Rivoluzione

Nuova concezione antropologica Gli uomini sono liberi e uguali Accesso all'istruzione per tutti V Facoltativa o obbligatoria? Solo per la borghesia o anche per il popolo?

C 2007 - 2016 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 9002752130 - Tel: 031.79421 - Fax: 031.7942501 - Mail: info@uniecampus.ite CAMPUS UNIVERSITÀ Corso di Laurea: Scienze dell'Educazione e della Formazione L-19 Storia della Pedagogia [L-Z] Insegnamento: Lezione nº: Titolo: Attività nº: 35 Condorcet e Pestalozzi 1 Facoltà di Psicologia

Il piano per l'istruzione di Condorcet (1743-1794) (mai applicato)

La scuola di Condorcet Aperta a tutti, uomini e donne Novità: primo grado aperto anche agli adulti per ridurre i tassi di analfabetismo Di stato e laica Ateismo figlio della rivoluzione Riconosce però l'importanza dell'educazione morale Non obbligatoria Progetto di scuola secondaria, solo nei maggiori centri urbani

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Le modifiche durante il Terrore

Robespierre sancisce l'obbligatorietà della scuola primaria Le famiglie oppongono resistenza per il costo Le famiglie vogliono scegliere l'educazione dei loro figli Instituiti i convitti di stato Viene concessa l'apertura di scuole private

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Pestalozzi

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Profilo biografico

Orfano di padre all'età di 6 anni Studia a Zurigo, legge Rousseau Si sposa e ha un figlio, soprannominato Jacqueli Neuhof (1767-1779) Burgdof (1800-1803) Yverdon (1805-1824) Torna a Neuhof, dove muore nel 1827 Scrive: Veglie di un solitario (1780), Leonardo e Geltrude (quattro volumi composti tra il 1781 e il 1787), Come Geltrude istruisce i suoi figli (1801).

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Pensiero pedagogico

Punti cardine

Importanza della figura femminile e della famiglia (es. Geltrude) Ispirato al pensiero di Rousseau, ma con limitazioni alla libertà dell'educando Ordine, decoro, attenzione alle cose proprie e altrui Disciplina e regole Le 3 dimensioni in cui si articola l'umano il cuore (l'educazione morale religiosa) la mente (educazione intellettuale) e la mano (educazione al lavoro) sono unite.

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Pensiero pedagogico di Pestalozzi

L'educazione elementare

Metodo intuitivo-oggettivo Forma Numero È importante puntare sullo sviluppo della mente piuttosto che sulle nozioni Parola

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Questa sessione di studio fa riferimento al capitolo 6 del Manuale, intitolato "L'età moderna", limitatamente al paragrafo 6.5.2 "Condorcet".

Condorcet e la scuola della Rivoluzione

La Rivoluzione francese, come abbiamo visto, portò degli sconvolgimenti notevoli sul piano non solo politico, ma soprattutto antropologico, cioè portò ad una nuova concezione di uomo. Infatti, gli uomini erano fratelli, uguali tra loro e liberi, come recitava il motto rivoluzionario "Liberté, égalité, fraternité" e questa nuova concezione di uomo non poteva che riflettersi anche in ambito educativo. Conditio sine qua non della libertà dell'uomo, era "l'uscita dallo stato di minorità" e quindi l'accesso all'istruzione, che doveva essere uguale per tutti. I dibattiti però furono molti, perché non era chiaro se l'istruzione dovesse essere facoltativa o obbligatoria, dovesse essere veramente estesa anche al popolo o limitarsi alla borghesia. Il progetto di stendere un piano per l'istruzione fu affidato a Marie- Jean-Antoine-Nicola Caritat, marchese di Condorcet (1743-1794), più comunemente chiamato Condorcet, che fu un importante matematico e politico direttamente impegnato negli anni della rivoluzione. Il suo progetto fu inserito nella costituzione del 1791, ma, a causa dei rivolgimenti politici che seguirono non fu mai applicato. La sua scuola doveva essere aperta a tutti, uomini e donne, e di stato e diffusa su tutto il territorio francese, ma non obbligatoria. Inoltre, doveva essere laica, i preti dovevano essere interdetti dall'insegnamento. Questo era perfettamente in linea con le idee illuministe secondo le quali la religione era una superstizione, un oscurantismo e una forma di schiavitù della ragione. Riconosceva, tuttavia, l'importanza di un'educazione morale, infatti era per lui fondamentale formare uomini che sapessero educare figli sani e robusti e che potessero comportarsi in modo retto. L'intelligenza di Condorcet fu quella di aprire il primo grado dell'istruzione non solo ai bambini, ma anche agli adulti. I tassi di analfabetismo allora erano altissimi, e l'idea di una scuola elementare che fosse "popolare" poteva contribuire a ridurre i tassi di analfabetismo. Oltre il primo grado dell'istruzione elementare, Condorcet ipotizzò una scuola secondaria, che però erano situate nei maggiori centri urbani e quindi, di fatto, escludevano dalla partecipazione i contadini e la riservavano ai cittadini borghesi dei ceti medi. Essendo Condorcet un matematico privilegiò i saperi scientifici a discapito di quelli umanistici. Con l'avvento del Terrore, le posizioni si radicalizzarono ancora di più, e Robespierre sancì l'obbligatorietà della scuola primaria, perché il popolo si rifiutava di mandare i figli a scuola, non capendone la necessità. Inoltre le famiglie opponevano resistenza per il costo che ciò avrebbe comportato. Venne quindi steso un progetto di istituire dei convitti di stato, dove i bambini potevano essere gratuitamente mantenuti ed istruiti, ma la loro frequentazione rimaneva obbligatoria. Questo progetto incontrò diverse opposizioni soprattutto di chi sosteneva il diritto delle famiglie di poter scegliere riguardo l'educazione dei propri figli. Questo progetto venne quindi archiviato e si decise 1 C 2007 - 2016 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 9002752130 - Tel: 031.79421 - Fax: 031.7942501 - Mail: info@uniecampus.ite CAMPUS UNIVERSITÀ Corso di Laurea: SCIENZE DELL'EDUCAZIONE E DELLA FORMAZIONE L-19 Insegnamento: STORIA DELLA PEDAGOGIA [L-Z] Numero lezione: 35 Titolo: CONDORCET E PESTALOZZI Psicologia di affidare l'amministrazione scolastica ai comuni, l'obbligatorietà e la gratuita vennero soppresse e si concesse l'apertura delle scuole private. Con l'arrivo di Napoleone queste scelte vennero confermate, ma, essendo necessaria al suo governo un'efficiente burocrazia, fece istituire un liceo statale di impronta umanistica, indebolendo e riducendo le scuole secondarie tecniche.

Questa sessione di studio fa riferimento al capitolo 6 del Manuale, intitolato "L'età moderna", limitatamente al paragrafo 6.5.3 "Heinrich Pestalozzi".

Pestalozzi

Johann Heinrich Pestalozzi nacque a Zurigo il 12 gennaio 1746 da una famiglia di fede protestante originaria del lago di Como. Il pensiero pedagogico di Pestalozzi è ricco di temi illuministici e Rousseauiani e al tempo stesso apre la strada a una sensibilità vicina al romanticismo. Per questo motivo la sua opera fu molto conosciuta e apprezzata nell'Europa del tempo ed egli ancora oggi è considerato uno dei pedagogisti più importanti nei paesi di lingua tedesca. Pestalozzi era rimasto orfano di padre all'età di sei anni e quindi ebbe nella madre la sua figura educativa di riferimento. A Zurigo compì i suoi studi di latino, teologia e giurisprudenza ed ebbe la possibilità di leggere l'Emilio e Il contratto sociale di Rousseau i cui principi educativi e democratici d'impronta illuminista segnarono la sua visione dell'umano e del mondo incidendo anche sulla sua futura concezione pedagogica. Dal matrimonio con Anna Schulthess nacque nel 1770 Hans Jakob chiamato affettuosamente Jacqueli come tributo a Jean Jacques Rousseau. Abbandonò presto l'idea di intraprendere la carriera ecclesiastica e avendo scartato anche la professione legale decise di trasferirsi in campagna con la prospettiva di dare avvio a un'azienda agricola. Chiamò la sua tenuta Neuhof ossia nuova fattoria che si rivelò presto un investimento sbagliato. Consapevole della propria incapacità negli affari e afflitto dalle preoccupazioni per la salute del figlio epilettico, decise di trasformare Neuhof in un istituto per gli orfani, i bambini poveri, l'infanzia sfruttata e oppressa. L'obiettivo era quello di nutrire curare i bambini e impartire loro un primo insegnamento elementare avviarli ai lavori agricoli ai mestieri artigiani specialmente alla tessitura. Pestalozzi intendeva seguire l'esempio dell'Emilio ma, essendo più bravo come educatore che come amministratore finanziario, fu costretto a chiudere la fattoria nel 1779. Assunse la direzione di un orfanotrofio a Stans per pochi mesi e dal 1800 al 1803 diresse a Burgdof un collegio per ragazzi benestanti, lo stesso face poi a Yverdon dal 1805 al 1824. Il metodo educativo che aveva iniziato a Neuhof potè così precisarsi, e Pestalozzi scrisse diverse opere in cui lo espose sottoforma di romanzo pedagogico. Ricordiamo le Veglie di un solitario (1780), Leonardo e Geltrude (quattro volumi composti tra il 1781 e il 1787), Come Geltrude istruisce i suoi figli (1801). 2 C 2007 - 2016 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co)- C.F. 9002752130 - Tel: 031.79421 - Fax: 031.7942501 - Mail: info@uniecampus.it

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