Esame delle Feci: tratto gastro-enterico inferiore e applicazioni diagnostiche

Slide da Unifi.it su Esame delle Feci. Il Pdf illustra il tratto gastro-enterico inferiore, la composizione delle feci e il processo di defecazione. Questo materiale di Biologia, adatto per l'Università, copre le applicazioni diagnostiche dell'esame delle feci, come l'identificazione di alterazioni intestinali e intolleranze alimentari.

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30 pagine

Esame delle Feci
elena.rapizzi@unifi.it

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IL TRATTO GASTRO-ENTERICO INFERIORE

elena.rapizzi@unifi.it
IL TRATTO GASTRO-ENTERICO INFERIORE
(grosso intestino)
Dalla valvola ileo-cecale:

  • Ceco
  • Colon ascendente
  • Colon trasverso
  • Colon discendente
  • Colon sigmoideo
  • Retto

IL COLON:

  • ASSORBE ACQUA ED ELETTROLITI
  • ELIMINA SCORIE
    Il materiale digerito e non assorbito
    viene trasportato attraverso il colon
    ascendente, trasverso e discendente
    sino al colon sigmoideo, ove diviene
    progressivamente sempre più solido
    in
    seguito
    all'assorbimento
    dell'acqua.

Il Sistema Digestivo

BOCCA
GOLA
ESOFAGO
FEGATO
STOMACO
CISTIFELLEA
PANCREAS
DUODENO
COLON TRASVERSO
INTESTINO TENUE
COLON ASCENDENTE
COLON DISCENDENTE
APPENDICE
BROMEA
RETTO
ANOLE FECI
Sono sostanze di rifiuto derivanti dal metabolismo ed eliminate
dall'intestino attraverso il retto per mezzo della
defecazione.
Le feci sono composte dal 65-70% di acqua e dal 25-30% da
sostanze solide quali :grassi alimentari non assorbiti, cellule di
sfaldamento, sostanze inorganiche, proteine, scorie alimentari non
digerite.

LA DEFECAZIONE

(evacuazione/eliminazione intestinale)
È l'espulsione delle feci dal retto, che si compie periodicamente
mediante un complesso meccanismo, in parte riflesso ed in
parte volontario.
. La frequenza delle evacuazioni è fisiologicamente accettabile
quando si mantiene entro un range di 1-2 volte al giorno,,
oppure una volta ogni 2-3 giorni.
. La situazione diviene patologica quando le evacuazioni
avvengono nell'adulto con una frequenza superiore a 3 volte al
giorno oppure con una frequenza inferiore ad 1 volta ogni 3
giorni. Per i neonati la situazione è patologica quando la
frequenza delle evacuazioni è maggiore di 6 volte/die o minore di 1
volta ogni 1-2 giorni.

Esame delle feci

  • Analisi macroscopica, chimico-fisica e
    microscopica
  • Elevata sensibilità diagnostica per:
    • alterazioni funzionali e organiche intestinali
    • alterazioni epato-pancreatiche
    • intolleranze alimentari
    • marcatori di infiammazione
    • marcatori neoplastici (apparato gastro-intestinale)

Modalità di raccolta

  • procurarsi un contenitore per raccolta feci
  • trascrivere sul contenitore cognome e nome
  • effettuare la raccolta possibilmente al mattino del giorno in cui il campione
    verrà consegnato in laboratorio o, al massimo, il pomeriggio precedente
    avendo l'avvertenza di conservare il campione in frigorifero (non congelare)
  • emettere le feci su una superficie asciutta e pulita (vaso di raccolta, catino,
    carta igienica .... , non nel W.C. )
  • raccogliere con la paletta del contenitore un quantitativo di feci delle
    dimensioni di una noce nel caso di feci formate o per un terzo del volume
    del contenitore nel caso di feci liquide o scomposte (non riempire
    completamente il contenitore)
  • richiudere accuratamente il contenitore
  • se richiesta anche es.chimico-fisico raccogliere il campione con analoghe
    modalità utilizzando un secondo contenitore

ESAME DELLE FECI

CARATTERI MACROSCOPICI

Quantità giornaliera 120 - 200 gr.
Consistenza solida (o poltacea)
» Consistenza
Liquida
Presenza di acqua al 90%.
Semiliquida
Presenza di acqua all'85%
Poltacea
Presenza di acqua all'80%.
Solida
Presenza di acqua al 75%.
Forma
cilindrica
» Forma (presentata dalle feci di consistenza solida)
Cilindro-conica Nella norma.
Caprina
Colon irritabile
A fettuccia
Spasmi riflessi dello sfintere anale.
A nastro
Stenosi dell'ultimo tratto intestinale. Proctite.
Colore giallo-bruno
Odore
fecaloide

Forma feci

Scala delle feci di Bristol

Tipo 1
Grumi duri separati tra loro,
come noci (difficili da espellere).
Tipo 2
A forma di salsiccia, ma
formata da grumi uniti tra loro.
Tipo 3
Come un salame, ma con
crepe sulla sua superficie.
Tipo 4
Come una salsiccia o un
serpente, liscia e morbida.
Tipo 5
Pezzi separati morbidi con
bordi come tagliati/spezzati;
chiara (facile da evacuare).
Tipo 6
Pezzi soffici/flocculari con bordi
frastagliati, feci pastose.
Tipo 7
Acquosa, nessun pezzo solido.
Completamente liquida.

Odore

  • Sui generis
  • Acido/penetrante
  • Putrido
    Presenza di scatolo, indolo etc
    Presenza di acido butirrico,
    acido propionico, acido acetico, acido lattico.
    Aumento della flora putrefattiva intestinale.
    Presenza di idrogeno, metano, anidride carbonica,
    mercaptani, acido solfidrico, ammoniaca.

Componenti anomale

  • residui alimentari non digeriti
  • muco
  • pus
  • calcoli
  • grossi parassiti
  • grasso
  • Sangue
    Campioni casuali:
    determinazioni qualitative
    Campioni raccolti in intervalli temporali definiti per valutazioni accurate o
    coprocoltura

Fattori non patologici che influenzano il
colore delle feci

  • MARRONE SCURO
    dieta carnea, prolungata esposizione all'aria
  • MARRONE GIALLO
    dieta lattea, neonati (assenza flora)
  • NERO
    ferro, bismuto, carbone, mirtilli, more, liquirizia
  • GRIGIO
    cacao, cioccolato
  • GRIGIO CHIARO
    dieta lattea, bario
  • VERDE
    vegetali verdi (spinaci)
  • GIALLO
    rabarbaro
  • ARANCIONE
    rifampicina
  • ROSSO
    bietole e barbabietole
  • STIPSI
    feci + scure
  • DIARREA
    feci + chiare
  • ALTERAZIONI DEL CONTENUTO DELLE FECI IN STERCOBILINOGENO
    Itteri emolitici
    feci ipercoliche (ipercromiche)
    Itteri ostruttivi
    feci acoliche, cretacee

ALTERAZIONI PATOLOGICHE DEL
COLORE DELLE FECI

  • MARRONE CHIARO FINO A GIALLASTRO
    incompleta digestione dei grassi (lucide, untuose)
  • MARRONE SCURO
  • NERO
    emorragie tratto G.I. alto (picee, melena)
  • GRIGIO CHIARO
    feci acoliche, cretacee (per l'assenza dei pigmenti biliari)
  • VERDE PISELLO
    ileotifo
  • ROSSO
    sangue Vivo (emorragie colon e retto, emorroidi)
    feci ipercoliche (
    (eccesso di bilirubina non coniugata)

MUCO NELLE FECI

Componente anomala

  • Translucido, gelatinoso
    costipazione spastica (aderente alle feci)
    colite mucosa (connessione con disturbi emorroidari)
  • Sanguinolento
    flogosi del retto (neoplasie)
  • Associato a pus e sangue
    colite ulcerosa
    dissenteria bacillare
    TBC intestinale
    diverticolite acuta
    K. ulcerativo del colon

PRINCIPALI CONDIZIONI ASSOCIATE A
SANGUINAMENTI GASTROINTESTINALI

ALTE VIE

  • ulcera peptica
  • gastrite erosiva
  • gastrite atrofica
  • varici esofagee
  • erosioni di Mallory-Weiss (lacerazioni alla
    giunzione esofago-stomaco)
  • ernia iatale/esofagite

INTESTINO TENUE E CRASSO

  • diverticolo di Meckel (anomalia congenita)
  • polipi
  • gastroenteriti
  • Malattie infiammatorie croniche intestinali
  • diverticolosi/diverticolite
  • malformazioni vascolari
  • neoplasie

RETTO E ANO

  • emorroidi
  • ragadi ano-rettali
  • Neoplasie
    FARMACI: salicilati, cortisonici, FANS

ESAME CHIMICO DELLE FECI

  • Reazione (pH) neutra o legg. acida (Feci alcaline: dieta carnea, colite putrefattivi, melena
    Feci acide: dieta con CI, s, cecale da iperfermentazione
    per aumento acidi grassi)
  • Acqua
    65 - 75%
  • Sangue occulto assente (Nei soggetti normali eliminati 2-2,5 ml di sangue con le feci/die)
  • Grassi
    < 6 g/24 h
    indice di Zoja * vn 1-2
    G.neutri+A.grassi
    saponi
    coefficiente di ritenzione* dei grassi: VN: adulti>95%
    usato per valut. Malassorbimento
    bambini fino 1a>85%
    * con dieta a contenuto noto di lipidi e feci di più giorni (ev. marcate)
  • Azoto
    <2,5/g/die (dieta con 120 g di proteine)
  • Attività triptica
    (FILM TEST) 1:80-
  • Stercobilina
    40-280 mg/die (pigmento che dà il colore delle feci)
  • Coproporfirine
    400-1000 ug/die(pigmento derivato da gruppo eme)
  • alfa1 antitripsina
    <2.6 mg/g feci
  • Proteine
    tracce
    Hanno maggiore rilevanza:
  • ricerca di bilirubina e stercobilinogeno (derivati eme)
  • ricerca lipidi
  • ricerca del sangue (+++)
    Aumento stercobilinogeno: iperemolisi del sangue
    Diminuzione stercobilinogeno: epatopatie, ostruzione biliare
    Indice di Zoja: rappresenta ancora oggi un dato di fondamentale importanza nella diagnostica funzionale, e trova impiego
    corrente non solo nelle affezioni pancreatiche ma anche in numerose altre condizioni in cui è alterato l'assorbimento dei
    grassi. Esprime il relativo aumento dei grassi neutri e degli acidi grassi e la diminuzione dei saponi, nelle malattie del
    pancreas, e soprattutto nell'insufficiente secrezione della lipasi pancreatica. Valori superiori
    a 1-2 indicano steatorrea

Tabella 10.5

Interpretazione dei risultati dell'esame delle feci classico

Componenti
Valori normali
Commenti
Cellule epiteliali
Numerose
La morfologia può essere modificata in caso di di tifo o enterite
Eritrociti
Scarsi o assenti
Significativi se si applica il protocollo per la ricerca del sangue occulto
Leucociti
Scarsi o assenti
L'incremento caratterizza le MICI
Fibre muscolari
Abbondanti
Incrementano per insufficienza pancreatica
Muco
Scarso
Incrementano per patologie infettive (tifo dissenteria coliti)
Amidi
Assenti
Incrementano per insufficienza pancreatica, diarrea
Grassi neutri
Assenti
Acidi grassi
Assenti
Incrementano per insufficienza pancreatica, in ittero ostruttivo ed
epatite

STEATORREA

  • aspetto chiaro, lucido, brillante delle feci
  • feci adese al recipiente e untuose
  • talora goccioline oleose in superficie
  • odore rancido
  • volume delle feci aumentato(anche>1000 mc)
    Colorazione per lipidi (SUDAN III) vn <6 gocce per campo a piccolo ingrandimento
    (viola/nero)
  • Dosaggio lipidi
  • Indice di Zoja
    Grassi Neutri+Acidi Grassi
    saponi
  • Trioleina (trigliceride) e acido oleico marcati (si fanno ingerire al paziente e si
    ricercano nelle feci)
  • Dosaggio carotene sierico (precursore vitamina A)
    Valori normali:
    - Grassi tot < 6 g/24 h
    Aumento grassi totali: dieta iperlipidica, anormale digestione o riassorbimento dei
    grassi (steatorrea, diarrea cronica ittero ostruttivo)
    Aumento acidi grassi: gastrectomia, Crohn, malattia celiaca
    Aumento grassi neutri: pancreatite cronica, colestasi
    *Si parla di steatorrea quando la quantità di queste sostanze grasse indigerite
    supera i 6 grammi al giorno

RICERCA DEL SANGUE OCCULTO NELLE
FECI

Hemoccult (test al quaiaco): basato sull'ossidazione fenolica del guaiaco ad opera del
sangue utilizzando il perossido di idrogeno come soluzione di sviluppo della reazione
-identifica perdite > 20 ml/die (vn < 2)
-50% dei K del colon hanno perdite tali da essere rilevate
(nonostante precauzioni 1-3% falsi positivi)
sensibilità per K colo-rettale 20-30%, per polipi 13%)
- necessaria preparazione accurata (eliminazione di certi alimenti come carne rossa
e farmaci)
- ripetere su tre campioni
Reazione alla benzidamina: troppo sensibile (troppi falsi positivi)
Raccomandazioni:
- testare due zone di 3 campioni consecutivi
(entro 3 giorni dalla raccolta)
- per 3 gg. evitare ac. Ascorbico, ferro, FANS,
carne, certi vegetali
Test immunochimici (oggi disponibili) :
test al lattice specifici per Hb umana (AB MONOCLONALI)
non restrizioni di dieta e farmaci
stabili fino a 30 gg., sensibili a 0,3 mg Hb/g feci

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