La psicologia generale e sperimentale: metodo scientifico e percezione

Documento da Università su La Psicologia. Il Pdf esplora la psicologia generale e sperimentale, definendo il suo campo di studio e il metodo scientifico. Il Pdf, utile per lo studio autonomo di Psicologia, descrive le branche della psicologia e il metodo sperimentale ipotetico-deduttivo, con una sezione dedicata alla percezione della distanza e profondità.

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30 pagine

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Lo psicologo generale e sperimentale studia come funziona la nostra mente anche nei livelli di
base. I fenomeni di cui abbiamo esperienza sono la MATERIA studiata dalla fisica e la MENTE
studiata invece dalla psicologia.
Il primo laboratorio di psicologia sperimentale è stato fondato agli inizi del Novecento e dal 1879
la psicologia è diventata una scienza= aronta lo studio dell’uomo come un elemento fisico. "
La psicologia generale cerca di capire come funziona la visione, quello che facciamo, quello che
pensiamo e come il nostro sistema memorizza le informazioni, come le apprende (attenzione,
emozioni, pensiero…)——> gran parte della corteccia si occupa principalmente della visione. "
Vuole capire come il cervello rappresenta il mondo esterno in quanto ciascun fenomeno mentale
ha una sua RAPPRESENTAZIONE. Inoltre, vuole capire quanti tipi di rappresentazioni ci sono
all’interno del nostro cervello e come essi vengano elaborati diventando sempre più complessi."
Le psicologie: "
Discorso sul Metodo: la psicologia generale è una delle scienze del comportamento e si
occupa dello studio empirico del comportamento individuale degli esseri umani (vuole capire
perché una persona si comporta in un determinato modo in una certa situazione)."
Essa sta in mezzo tra due tipi di studi che sono il livello sociale dell’esistenza (comportamento
dell’individuo) e il livello fisiologico dell’esistenza (comportamento dei sottosistemi organistici)
mentre la psicologia generale si occupa del LIVELLO PSICOLOGICO dell’ESISTENZA=
comportamento dell’individuo——> questi tre studi si influenzano tra di loro in modo bidirezionale. "
Ciò che viene studiato sembra ovvio ma sono il risultato di un METODO RIGOROSO che va a
verificare le ipotesi."
La psicologia generale non è una scienza della soggettività."
È una scienza EMPIRICA in quanto basata su dati, fatti, eventi oggettivi (essendo oggettivi sono
aperti all’osservazione condivisa) e NOMOTETICA perché è volta a cercare regole e principi
generali che spiegano il comportamento. "
Può essere definita anche come SCIENZA DEI PROCESSI MATERIALI= l’insieme delle
rappresentazioni interne nascono da stimoli esterni."
È una scienza che non cerca di studiare le dierenze tra i singoli ma si focalizza su cosa
accomuna tutti noi (come tutti noi ad esempio percepiamo i colori, come analizziamo il
movimento che ci circonda)."
Il metodo di ricerca applicato è il METODO SPERIMENTALE IPOTETICO-DEDUTTIVO= bisogna
avere delle ipotesi, costrutti per generare previsioni empiricamente confutabili (si può proporre
teorie solo se si possono creare esperimenti che hanno previsioni che dimostrano se la teoria è
vera o falsa). "
Anché funzioni il metodo devono esserci degli assunti:"
-
Bisogna trovare stesse REGOLE in ogni tempo e luogo che tutto il mondo segue"
-
Il comportamento è dato da una catena di EVENTI, c’è un processo causale"
Il senso comune spiega il comportamento mediante teorie ingenue mentre la psicologia generale,
essendo una scienza, utilizza degli esperimenti basandosi su un metodo sperimentale in cui è
possibile prevedere uno o più comportamenti, cause con un certo grado di probabilità. "
METODOSPERIMENTALEIPOTETICO-DEDUTTIVO
Si parte da un problema preciso (=spiegare un determinato comportamento) e si pensa ad una
ipotetica teoria. Dal tentativo di soluzione, ipotesi si fanno delle previsioni e degli esperimenti. Dai
risultati degli esperimenti si passa all’interpretazione in cui si determina se la previsione è giusta
oppure sbagliata: se l’ipotesi è sbagliata si ricomincia mentre se è giusta si continua a cercare di
capire altri dettagli facendo nuove previsioni.
Le IPOTESI DI RICERCA devono fare delle previsioni osservabili, misurabili e che devono essere
empiricamente confutabili (bisogna fare un esperimento che se mi da dei risultati, mi rifiuta
l’ipotesi). "
Il PROCESSO DI RICERCA è continuo, dinamico e in esso le ipotesi diventano delle teorie che
sono un insieme internamente coerente di ipotesi confutabili, ma non confutate, che spiegano un
fenomeno o una classe di fenomeni."
Sono basate su CONCETTI TEORICI= concetti inosservabili che consentono di formulare LEGGI
le quali spiegano regolarità osservabili. Le leggi psicologiche sono probabilistiche."
Le teorie sono MODELLI CONCETTUALI che si pongono a spiegare dati sperimentali e
permettono di organizzare osservazioni sperimentali diverse all’interno di un contesto ma esistono
diverse teorie che sono contrapposte e quando ciò accade la migliore è quella con maggior
potere esplicativo (permette di spiegare più comportamenti)."
Quando due teorie fanno previsioni diverse, ci sono diversi modi per determinare quale delle due
è corretta come la prova empirica oppure se due teorie spiegano le stesse cose utilizzo il Rasoio
di Ockham che prevede di scegliere la più semplice, quella costituita da meno teorie."
In realtà questo metodo è costituito da due parti: bisogna inventare la teoria e fare degli
esperimenti per provare le teorie stesse. "
Il buon sperimentatore è la persona che parte dalla teoria e riesce a proporre un esperimento
che la può confutare per andare a testare se è falsa o meno la teoria "
Il buon teorico parte dagli esperimenti fatti e se una teoria è stata confutata, prova a crearne
un’altra oppure a modificarla"
——> L’interazione tra le due parti genera la scienza, collaborano tra di loro oppure è la stessa
persona

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Anteprima

La Psicologia Generale e Sperimentale

Lo psicologo generale e sperimentale studia come funziona la nostra mente anche nei livelli di base. I fenomeni di cui abbiamo esperienza sono la MATERIA studiata dalla fisica e la MENTE studiata invece dalla psicologia. Il primo laboratorio di psicologia sperimentale è stato fondato agli inizi del Novecento e dal 1879 la psicologia è diventata una scienza= affronta lo studio dell'uomo come un elemento fisico. La psicologia generale cerca di capire come funziona la visione, quello che facciamo, quello che pensiamo e come il nostro sistema memorizza le informazioni, come le apprende (attenzione, emozioni, pensiero ... )- - > gran parte della corteccia si occupa principalmente della visione. Vuole capire come il cervello rappresenta il mondo esterno in quanto ciascun fenomeno mentale ha una sua RAPPRESENTAZIONE. Inoltre, vuole capire quanti tipi di rappresentazioni ci sono all'interno del nostro cervello e come essi vengano elaborati diventando sempre più complessi.

Le Psicologie: Macro-Settori e Descrizione

Le psicologie:
MACRO-SETTOREDESCRIZIONE
Psicologia generale e sperimentaleTeorie di base del funzionamento sensoriale, motorio, cognitivo ed emotivo- motivazionale dell'essere umano
Psicologia Fisiologica e PsicobiologiaRapporto tra funzionamento sensoriale, motorio, cognitivo ed emotivo- motivazionale dell'essere umano e CERVELLO
PsicometriaStrumenti di analisi per lo studio del comportamento umano
Psicologia dell'età evolutivaStudio dell'essere umano nell'età dello sviluppo
Psicologia socialeStudio dell'essere umano nel contesto sociale
Psicologia del lavoro e dell'organizzazioneStudio dell'essere umano nel contesto lavorativo
Psicologia clinica e dinamicaStudio delle disfunzioni psicopatologiche e delle terapie psicologiche e psicoterapeutiche

Il Metodo nella Psicologia Generale

Discorso sul Metodo: la psicologia generale è una delle scienze del comportamento e si occupa dello studio empirico del comportamento individuale degli esseri umani (vuole capire perché una persona si comporta in un determinato modo in una certa situazione). Essa sta in mezzo tra due tipi di studi che sono il livello sociale dell'esistenza (comportamento dell'individuo) e il livello fisiologico dell'esistenza (comportamento dei sottosistemi organistici) mentre la psicologia generale si occupa del LIVELLO PSICOLOGICO dell'ESISTENZA= comportamento dell'individuo- - > questi tre studi si influenzano tra di loro in modo bidirezionale. Ciò che viene studiato sembra ovvio ma sono il risultato di un METODO RIGOROSO che va a verificare le ipotesi. La psicologia generale non è una scienza della soggettività. È una scienza EMPIRICA in quanto basata su dati, fatti, eventi oggettivi (essendo oggettivi sono aperti all'osservazione condivisa) e NOMOTETICA perché è volta a cercare regole e principi generali che spiegano il comportamento. Può essere definita anche come SCIENZA DEI PROCESSI MATERIALI= l'insieme delle rappresentazioni interne nascono da stimoli esterni. È una scienza che non cerca di studiare le differenze tra i singoli ma si focalizza su cosa accomuna tutti noi (come tutti noi ad esempio percepiamo i colori, come analizziamo il movimento che ci circonda). Il metodo di ricerca applicato è il METODO SPERIMENTALE IPOTETICO-DEDUTTIVO= bisogna avere delle ipotesi, costrutti per generare previsioni empiricamente confutabili (si può proporre teorie solo se si possono creare esperimenti che hanno previsioni che dimostrano se la teoria è vera o falsa).

Assunti del Metodo Sperimentale

Affinché funzioni il metodo devono esserci degli assunti:

  • Bisogna trovare stesse REGOLE in ogni tempo e luogo che tutto il mondo segue
  • Il comportamento è dato da una catena di EVENTI, c'è un processo causale

Il senso comune spiega il comportamento mediante teorie ingenue mentre la psicologia generale, essendo una scienza, utilizza degli esperimenti basandosi su un metodo sperimentale in cui è possibile prevedere uno o più comportamenti, cause con un certo grado di probabilità.

Il Metodo Sperimentale Ipotetico-Deduttivo

Si parte da un problema preciso (=spiegare un determinato comportamento) e si pensa ad una ipotetica teoria. Dal tentativo di soluzione, ipotesi si fanno delle previsioni e degli esperimenti. Dai risultati degli esperimenti si passa all'interpretazione in cui si determina se la previsione è giusta oppure sbagliata: se l'ipotesi è sbagliata si ricomincia mentre se è giusta si continua a cercare di capire altri dettagli facendo nuove previsioni. Le IPOTESI DI RICERCA devono fare delle previsioni osservabili, misurabili e che devono essere empiricamente confutabili (bisogna fare un esperimento che se mi da dei risultati, mi rifiuta l'ipotesi). Il PROCESSO DI RICERCA è continuo, dinamico e in esso le ipotesi diventano delle teorie che sono un insieme internamente coerente di ipotesi confutabili, ma non confutate, che spiegano un fenomeno o una classe di fenomeni. Sono basate su CONCETTI TEORICI= concetti inosservabili che consentono di formulare LEGGI le quali spiegano regolarità osservabili. Le leggi psicologiche sono probabilistiche. Le teorie sono MODELLI CONCETTUALI che si pongono a spiegare dati sperimentali e permettono di organizzare osservazioni sperimentali diverse all'interno di un contesto ma esistono diverse teorie che sono contrapposte e quando ciò accade la migliore è quella con maggior potere esplicativo (permette di spiegare più comportamenti). Quando due teorie fanno previsioni diverse, ci sono diversi modi per determinare quale delle due è corretta come la prova empirica oppure se due teorie spiegano le stesse cose utilizzo il Rasoio di Ockham che prevede di scegliere la più semplice, quella costituita da meno teorie.

Fasi del Metodo Ipotetico-Deduttivo

Identificazione del problema Tentativo di soluzione Ipotesi esplicativa Esperimenti Previsione Ipotesi confutata Risultati Sì Previsione errata? Interpretazione dei risultati NO Teoria Nuove previsioni

In realtà questo metodo è costituito da due parti: bisogna inventare la teoria e fare degli esperimenti per provare le teorie stesse.

  • Il buon sperimentatore è la persona che parte dalla teoria e riesce a proporre un esperimento che la può confutare per andare a testare se è falsa o meno la teoria
  • Il buon teorico parte dagli esperimenti fatti e se una teoria è stata confutata, prova a crearne un'altra oppure a modificarla

- - > L'interazione tra le due parti genera la scienza, collaborano tra di loro oppure è la stessa persona

Fasi del Metodo della Ricerca

Il Metodo della Ricerca è costituito da diverse fasi:

  • Definizione del problema
  • Scomposizione in variabili= operazionalizzazione
  • Strategie di ricerca= decidere che tipo di test utilizzare
  • Validità e controllo= ricontrollare e verificare che le scelte non abbiano problematiche al loro interno
  • Risultati della ricerca= raccolta e analisi dei dati
  • Etica della ricerca in psicologia sperimentale= quando lavoriamo con delle persone il comportamento che abbiamo con esse è fondamentale

Scomposizione in Variabili

La Scomposizione in Variabili: l'ipotesi che descriviamo a parole deve essere trasformata in qualcosa di misurabile (sia la causa sia l'effetto). Le variabili sono definite in modo OPERAZIONALI (=definisco le misure). Ci sono due categorie di variabili: quelle che identificano il problema e quelle che raccolgono i dati della persona. Esempio: Voglio dimostrare che la posizione di un elemento in una serie di stimoli visivi influisce sulla percezione dell'elemento successivo- - > devo definire le variabili, due tipi: la causa e l'effetto cioè come misura il comportamento delle persone basandosi sul tempo di risposta (che porta a capire il processo). Alcune volte si presentano problemi nella definizione delle variabili come per esempio il grado di felicità o di benessere: per misurarle bisogna definire la variabile che non è direttamente osservabile, dette VARIABILI INOSSERVABILI, perché essendo associate a concetti teorici non è possibile misurarle direttamente. Una definizione operazionale di una variabile inosservabile consiste nella specificazione di una delle possibili variabili osservabili secondarie considerata un indizio della variabile di interesse. Esempio: ci sono teorie che dicono che quando si va in ospedale, il tempo di recupero dipende dall'atteggiamento della persona stessa- - > bisogna fare un esperimento prendendo un esempio di relazione tra l'ottimismo e lo stato di salute (che sono due concetti teorici). Bisogna fare un esperimento con dati misurabili quindi prendo un esempio della possibile relazione e identifico due tipi di misurazione: misuro con un questionario e questa è la variabile concreta che riesco a misurare. Le definizioni operazionali di variabili inosservabili non sono mai perfette e gli esperimenti ci permettono di trarre conclusioni riguardo ai rapporti tra le particolari variabili secondarie utilizzate ma non ci permettono di confutare l'ipotesi. Per essere sicuri che l'ipotesi originaria sia giusta è provare a fare altri esperimenti con altre operalizzazioni= se più esperimenti fatti con più variabili secondarie portano allo stesso risultato, siamo più sicuri. Ci sono diversi tipi di variabili e diversi tipi di misura perché gli esperimenti che usano le persone sta utilizzando un campione che non è deterministico in quanto ogni persona si comporta in modo diverso: a seconda della variabili bisogna utilizzare diversi tipi di teorie statistiche.

Tipi di Variabili

Quattro tipi di variabili divise in due classi:

  • VARIABILI QUANTITATIVE o CONTINUE= variabili che possono essere misurate e si ottengono valori con la virgola (peso in chilogrammi, l'altezza in centimetri ... )
  • VARIABILI QUALITATIVE o CATEGORICHE o DISCRETE= variabili che non possono assumere tutti i possibili valori (veloce o lento, pesante o leggero, alto o basso, colori ... )

In alcuni casi la natura della variabile è univoca mentre in altri dipende da come la misuriamo. Le variabili devono essere MISURABILI.

Livelli di Misurazione

Ci sono quattro livelli di misurazioni:

  • Discrete
    • NOMINALE= assumono valori diversi ma non esiste una relazione asimmetrica cioè sono variabili a cui do un valore ma non esiste un ordine (uguale o diverso)
    • ORDINALI= assumono valori diversi ma con una relazione asimmetrica d'ordine cioè queste variabili possono avere un ordine (con queste variabili si può dire che è maggiore o minore)
  • Continue
    • SU SCALA A INTERVALLI= è una variabile misurabile continua perché ho tutti i valori intermedi e non solo dei livelli e inoltre, si possono misurare anche le differenze tra un livello e l'altro (temperatura)
    • SU SCALA A RAPPORTI= esiste un'unità di misura e l'origine della scala è fissa, esiste uno zero assoluto (non sono variabili con un valore negativo perché ad esempio niente può pesare -4kg). Sono possibili tutte le operazioni aritmetiche (peso, lunghezza, tempo di reazione). Questa variabile è tipica ma anche problematica dal punto di vista statistico perché non esiste il valore negativo.

Criteri di Bontà della Misura

Criteri di Bontà della Misura: bisogna essere sicuri che le misure soddisfano tre criteri= criteri di VALIDITÀ (misura esattamente ciò che voglio misurare), SENSIBILITÀ (se ho due oggetti che sto misurando che sono diversi, si generano risultati diversi) e AFFIDABILITÀ (se genera risultati coerenti in condizioni più o meno identiche).

Errori di Misura

Errori di misura: quando raccogliamo dati ci possono essere dei problemi in quanto le misuriamo con misurazioni non corrette. Gli errori possono essere:

  • CASUALI= sono intrinseci ad ogni misurazione e si possono limitare gli effetti con opportuni metodi statistici
  • SISTEMATICI (detti anche BIAS di misura)= sono errori di direzione ed entità costanti o quasi costanti, in alcuni casi associati solo a determinati valori della variabile, e possono portare a conclusioni erronee= ERRORI CHE SI RIPETONO SEMPRE NELLO STESSO SENSO. L'identificazione e l'eliminazione delle sorgenti di errore sistematico sono importanti nella sperimentazione.

Strategie di Ricerca

Strategia di Ricerca: modalità sistematica di raccolta delle informazioni che può portare a rispondere alla domanda di ricerca. Ci sono diversi approcci sperimentali che si adattano alle diverse domande di ricerca che gli psicologi sperimentali devono affrontare:

  • Descrizione del comportamento
  • Predizione del comportamento
  • Scoprire le cause del comportamento
  • Spiegare il comportamento

Livelli di Ricerca

Ci sono tre livelli di ricerca:

  1. RICERCA DESCRITTIVA= andiamo ad osservare il comportamento in un ambiente naturale e cerchiamo di identificare le variabili di interesse (per esempio Goodal che ha osservato il comportamento degli scimpanzé). Con questo studio andiamo a misurare o a dare dei valori a delle variabili che abbiamo identificato ma non siamo in grado di vedere se correlano o cambiano le une con le altre- - > ci portano solo a identificare domande di ricerca e alle ipotesi sulle cause di un determinato comportamento da testare con altri metodi su cui si basa l'esperimento.

- - > lo scopo della psicologia generale è quello di identificare leggi di comportamento che valgano per tutti, o per una vasta parte di individui.

  1. RICERCA CORRELAZIONALE= c'è quando voglio misurare la relazione tra due variabili ma non posso decidere niente (per esempio voglio studiare la differenza tra maschi e femmine riguardo un comportamento: la misura del comportamento è il risultato dell'esperimento e se voglio misurare questa differenza non posso assegnare il valore della variabile decidendo chi è maschio e chi è femmina). In questo caso bisogna registrare per ogni partecipante alcune variabili e per determinare se due variabili sono associate, cioè se e in che misura l'una varia al variare dell'altra, si applica la Stima del Coefficiente di Correlazione (=numero che rappresenta quanto i valori delle due variabili cambiano allo stesso modo o meno).

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