Capitoli 5 e 6 de I Promessi Sposi: Padre Cristoforo e Don Rodrigo

Slide sui capitoli 5 e 6 de I Promessi Sposi. La Pdf analizza le figure di Padre Cristoforo e Don Rodrigo, esplorando le reazioni del frate alle ingiustizie e il suo conflitto interiore. Questo materiale di Letteratura per la Scuola superiore è utile per il ripasso o l'introduzione all'argomento.

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30 pagine

Capitolo 5/6 Promessi sposi
- I consigli di padre Cristoforo
- Fra Cristoforo nel regno di don Rodrigo
- La disputa cavalleresca alla mensa di don Rodrigo
- il tempestoso colloquio di padre Cristoforo con don Rodrigo
Reazione di padre Cristoforo -> sconforto simile a quello di Lucia
«fino a quando…» (fino a quando dovremo sopportare ingiustizie, soprusi…)
RETICENZA, frase che il lettore deve completare
Fra Cristoforo progetta soluzioni
1. Convincere don Abbondio a far il matrimonio, ma è un vigliaccone,
codardo, non lo farebbe mai…
2. Informare l’arcivescovo di Milano: non c’è tempo, le comunicazioni non
erano cosí rapide come adesso
3. Chiedere aiuto di cappuccini Milanesi, ma padre provinciale non è persona
co affidabile, anzi, accettando la proposta del conte zio (parente di don
Rodrigo) fa trasferire fra Cristoforo – e fra Cristroforo intuisce che da
loro non puó avere sostegno, anche lror sono legati ai nobili

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Anteprima

I consigli di padre Cristoforo

  • I consigli di padre Cristoforo
  • Fra Cristoforo nel regno di don Rodrigo
  • La disputa cavalleresca alla mensa di don Rodrigo

il tempestoso colloquio di padre Cristoforo con don RodrigoReazione di padre Cristoforo -> sconforto simile a quello di Lucia «fino a quando ... » (fino a quando dovremo sopportare ingiustizie, soprusi ... ) RETICENZA, frase che il lettore deve completare Fra Cristoforo progetta soluzioni

  1. Convincere don Abbondio a far il matrimonio, ma è un vigliaccone, codardo, non lo farebbe mai ...
  2. Informare l'arcivescovo di Milano: non c'è tempo, le comunicazioni non erano cosí rapide come adesso
  3. Chiedere aiuto di cappuccini Milanesi, ma padre provinciale non è persona cosí affidabile, anzi, accettando la proposta del conte zio (parente di don Rodrigo) fará trasferire fra Cristoforo - e fra Cristoforo intuisce che da loro non puó avere sostegno, anche lror sono legati ai nobiliULTIMA POSSIBILITA : CONVINCERE A PAROLE DON RODRIGO Andare da lui, incontrarlo, spiegargli perché deve rinunciare a Lucia e farla sposare ... molto difficile, ma unica soluzione, si puó tentare Arriva Renzo. Fra Cristoforo rassicura sia le donne sia Renzo dicendo loro che NON LI ABBANDONERÁ MAI Ah! Non è come i miei amici del mondo - dice Renzo Si intuisce il fatto che Renzo si è trovato con i suoi amici dopo il fatto, e ha chiesto loro di fare una spedizione punitiva contro don Rodrigo, e quelli per nulla avevano accettato! Ci si poteva mettere contro altri, ma don Rodrigo no! Alza gli occhi al volto di padre Cristoforo e vede che si è tutto rannuvolato ... si rende conto di aver detto qualcosa che avrebbe dovuto tacere«volevo dire ... non intendevo dire» Ma fra Cristoforo intuisce, e si arrabbia: «Cosa volevi dire? E che? Tu avevi dunque iniziato a gustar l'opera mia, prima che fosse intrapresa! Buon per te che sei stato disingannato in tempo. Che! Tu andavi in cerca di amici ... quali amici !... che non t'avrebber potuto aiutare anche volendo! - e nemmeno Dio l'avrebbe pottuto aiutare cosí! Si inalbera fra Cristoforo, ovviamente non gli sembra il metodo giusto «E cercavi di perder Quel solo che lo puó e lo vuole!» -> riferito a Dio, la provvidenza «non sai tu che Dio è l'amico de' tribolati, che confidano in lui? Non sai tu che, a metter fuori le unghie, il debole non ci guadagna?»Fra Cristoforo si infervora tanto perché in verita in Renzo vede sé stesso da giovane, il Lodovico che era impulsivo, che agiva per la giustizia, ma ci andava con la spada Afferra braccio di Renzo perché si immedesima in lui ... lo vuole fermare! Infatti lui aveva ucciso sí un nobile, cosa che avrebbe voluto fare Renzo, ma non aveva risolto niente nella societá, anzi, era rimasto tutto immutato e in piú lui si portava un peso sulla coscienza «quando pure ... È un terribile guadagno! Renzo! Vuoi tu confidare in me ?... Che dico in me, omiciattolo, fraticello? Vuoi tu confidare in Dio?» Aspetto di fra Cristoforo - compunzione solenne, umiltá, gli occhi si abbassano (prima il contrario) DINAMISMO interno a fra Cristoforo - Lodovico e Cristoforo

Il palazzotto di don Rodrigo

Dichiara di voler provare ad andare da don Rodrigo - non descritto fisicamente, ma viene descritto il suo palazzotto in particolare Uno de parenti di Manzoni, remoto del 600, era proprio un signore con un palazzo tto simile a quello di don Rodrigo (infatti ricordiamo che Manzoni da parte di padre era figlio di un nobile, di un conte) «il palazzotto di don Rodrigo sorgeva isolato, a somiglianza di una bicocca ... » RODRIGO PRESENTATO ATTRAVERSO IL SUO CASTELLO Isolato come don Rodrigo - lui è diverso, è un nobile, deve stare un po'distante dagli altri Posto sopra il paesello -come don Rodrigo si vuole sentire superiore a tutta l'altra gente del paese«Appié del poggio, dalla parte che guarda a mezzogiorno, e verso il lago, giaceva un mucchietto di casupole, abitate da contadini di don Rodrigo; ed era come la piccola capitale del suo piccol regno.» Ci spiega come è lui - si fa sempre circondare dai suoi scagnozzi e dalla servitú Villaggio: spazio negativo della ferocia bestiale. Tutte le persone che ci vivevano erano riprovevoli, sia i vecchi sia le donne «maschie», con braccia nerborute, anche i bambini che giocavano per la strada sono degenerati (persone che di solito sono portatrici di tenerezza) Silenzio - sembra abbandonato Al portone dei segni di vita: due avvoltoi imbalsamati, due braviUno dei bravi lo accoglie calorosamente «padre, padre, venga pure avanti: qui non si fanno aspettare i cappuccini: noi siamo amici del convento: e io ci sono stato in certi momenti che fuori non era troppa buon'aria per me» Conventi -> 'zona franca' lí si poteva trovare rifugio chi ha commesso qualche reato Nel palazzo c'è don Rodrigo he sta banchettando con: conte Attilio, che chiama fra Cristoforo in modo sfrontato Don Rodrigo invece, se non ci fosse stato il conte Attilio a chiamare Cristoforo, avrebbe volentieri fatto a meno di quella visita ... avrebbe cercato di rimandare ... ma ormai (intuisce che sta venendo per lui)Fra Cristoforo partecipa al pranzo: ci sono anche conte Attilio, il podesta di Lecco e l'Azzecca-garbugli! Gli ultimi due in verita dovrebbero essere personaggi che mantengono la giustizia! - ma sono in debito con don Rodrigo, lui li invita a pranzo, di certo poi non possono andare contro di lui Legame tra SIGNOROTTI e chi invece nella realtá detiene il potere e dovrebbe occuparsi della giustizia e di far osservare l'ordine pubblico «l'uomo onesto in faccia al malvagio, piace generalmente immaginarselo con la fronte alta, con lo sguardo sicuro, col petto rilevato, con lo scilinguagnolo (la parlantina) bene sciolto» ci dice il narratore Fra Cristoforo invece è IMPACCIATO, perché non si trova nel suo ambiente, è l'ambiente di don Rodrigo, si sente fuori posto, è don Rodrigo lí il padrone di casa quindi ha aria di sottomissione, di rispetto nei confronti di don Rodrigo

Argomenti di discussione al pranzo

Comportamento con l'ambasciatore

3 argomenti di discussione durante questo pranzo (qui riassunti poi da leggere bene dal libro) 1. Come ci si deve comportare con un ambasciatore quando egli porta un messaggio di sfida, di duello o semplicemente qualcosa di sgradito? Podestá: l'ambasciatore in sé non porta pene, non bisogna fargli niente. Conte Attilio: l'ambasciatore porta un messaggio irriverente, bisogna bastonarlo Chiedono il parere a fra Cristoforo, che ovviamente dice che giá in principio non ci dovrebbero essere mandanti di messaggi minacciosi Azzecca-garbugli dice che fra Cristoforo non ha capito niente

Successione del ducato di Mantova

2. Successione del detentore del ducato di Mantova Il duca di Mantova non ha figli, no eredi: il ducato di Mantova e Monferrato (possesso dei Gonzaga) vengono divisi, e quello di Mantova viene dato al duca di Neverra, francese, ma è comunque lontanamente imparentato con i Gonzaga I francesi sono contenti, ma gli spagnoli vorrebbero mettere un altro parente, spagnolo: ovviamente durante il pranzo sono tutti a favore dello spagnolo

Elogio del vino e carestia

3. Elogio del vino, fanno tutti un brindisi, e brindano anche CONTRO LA CARESTIA: NE DANNO LA COLPA AI FORNAI! E questo è significativo perché anche il popolo dava la colpa ai fornai ... invece Manzoni avrá un giudizio completamente diverso

Capitolo 6

  • il tempestoso colloquio di padre Cristoforo con don Rodrigo
  • il progetto di Agnese
  • Renzo e Tonio all'osteria
  • gli scrupoli di Lucia

Il duello di parole

'DUELLO DI PAROLE' Tra fra Cristoforo e don Rodrigo «-In cosa posso ubbidirla? - disse don Rodrigo, piantandosi in piedi in mezzo alla sala. Il suono delle parole era tale; ma il modo con cui eran proferite, voleva dir chiaramente, bada a chi sei davanti, pesa le parole, e sbrigati.» Cristoforo prende coraggio - spronato dal modo di fare di don Rodrigo, si arrabbia, esce la natura dell' 'uomo vecchio', Lodovico Differenza con dialogo tra Renzo e Azzecca-garbugli: Renzo e Azzecca-garbugli si fraintendono davvero, non sanno chi hanno davanti, non si conoscono CI SI CONFONDE Al contrario, don Rodrigo e Cristoforo si conoscono bene, e sanno quali sono gli intenti dell'altro, ognuno sa le idee dell'altro e non è disposto a cambiare idea CI SI INTENDE, MA NON SI CONCLUDE NIENTEMa forse fra Cristoforo sapeva di non avere tante possibilita ... ma ci ha provato LUCIA = oggetto del desiderio (sistema dei personaggi) DIALOGO - ambiguo rapporto tra REALTA - APPARENZA (quasi come tutti i dialoghi del romanzo) Don Rodrigo FINGE DI NON SAPERE cosa gli sta comunicando il frate Le cose che i due interlocutori dicono non sono quelle che pensano - il narratore onnisciente puó riportare sia ció che dicono che ció che pensano (esempio di prima frase)LOTTA INTERIORE DI FRA CRISTOFORO - tra se sue due 'personalita' All'inizio dialogo prevale l'umiltá di Cristoforo (si trattiene), Poi l'ardore di Lodovico L'arroganza da coraggio a fra Cristoforo-nel 5 capitolo era impacciato, ora prende fiducia in se stesso All'inizio si frena, perché ha a cuore il raggiungere il suo scopo «Cert'uomini di mal affare ... » A don Rodrigo basterebbe dire 'una parola sola' per togliere a don Abbondio la minaccia3 SACCHIRETICENZE - ... puntini di sospensione = figura retorica Come se il lettore fosse chiamato a completare lui la frase che rimane incompleta nel testo LA COSCIENZA E L'ONORE - fra Cristoforo dice che se facesse ció, sarebbe salvaguardata la sua coscienza e il suo onore: la frase sospesa lascia intendere che la coscienza cristiana e l'onore di un gentiluomo dovrebbero impedire a don Rodrigo la sopraffazione di Renzo e Lucia Citando l'ONORE, la COSCIENZA, don Rodrigo si inalbera «lei mi parlerá della mia coscienza, quando ... »Don Rodrigo: per quanto riguarda la coscienza, non vuole in quel momento confessarsi o ascoltare una predica, per quanto riguarda l'onore, a quello ci bada lui, e chiunque vada a casa sua, nel suo palazzo, a parlare del suo onore, è per lui un «temerario che l'offende», quindi qualcuno che offende il suo onore solo parlandone. Don Rodrigo con quella risposta brusca fa subito capire a fra Cristoforo che non otterrá quello che vuole Fra Cristoforo capisce che don Rodrigo non sta facendo altro che cercare un appiglio per attaccare fra Cristoforo, volgere il discorso in contesa riguardante altro, cercare di provocarlo

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