Leggenda: esplorazione del teatro, dalla regia alle tecniche attoriali

Documento sul teatro, dalla regia alle tecniche attoriali. Il Pdf esplora vari aspetti del teatro, inclusi il paradosso dell'attore di Diderot e la nascita della regia in Italia, con figure come Bragaglia e Strehler, utile per studenti universitari.

Mostra di più

30 pagine

Appunti domeimb
Leggenda
Generale
Date
Concetti
Nomi
Fonti
Fonti orali: leggende, ricordi, racconti testimoni.
Fonti scritte: atti pubblici, iscrizioni, libri manoscritti o stampati.
Fonti scritte
Fonti letterarie fonti documentarie
(opere storiche, letterarie e poetiche) (graffiti, atti pubblici, documenti
d’archivio)
Fonti scritte ancora suddivise in:
fonti primarie presentano una testimonianza diretta di un fatto (documenti d’archivio, copioni)
fonti secondarie opere storiche che raccontano e interpretano eventi basandosi su un
repertorio di fonti documentarie
Livelli del testo teatrale
Testo scritto creatori
Testi originali (classici, contemporanei, improvvisati) autore,
dramaturg
Adattamenti, traduzioni, riscritture traduttore
Paratesti (sottotitoli, descrizioni di scenografie, lista personaggi autore, dramaturg
Testo della messa in scena
Movimenti dell’attore (mov. sul palcoscenico, gesti e posture) reg, performer, act,
Pattern vocali
Light design light designer
Sound design sound designer
Scenografia scenografo
Costumi costumista
Testo della performance creatori+ pubb.
Testo della messa in scena + pubblico presente a un determinato spettacolo
Appunti domeimb
Diderot: paradosso dell’attore
Diderot articola la sua tesi relativa alla psicologia dell’attore in 7 argomenti
1. L’emozione non si ripete a comando, è impossibile sentire sempre con la stessa intensità,
gli attori che recitano commossi sono disuguali
2. Necessità dello studio e della riflessione per inserire l’espressione dell’attore in un sistema
generale, stabilito, e per trasfigurazione il fantasma omerico, ingrandimento poetico e
modello
*Il "fantasma omerico" è un concetto che si riferisce a una particolare figura ricorrente nelle opere
di Omero, in particolare nell'Iliade e nell'Odissea. Non si tratta di un fantasma nel senso
convenzionale di spirito, ma piuttosto di un'apparizione, un'immagine onirica o una figura che
rappresenta un'idea o un ricordo.
3. L’emozione si forma in una rappresentazione artistica attraverso un processo che non è
paragonabile con quello che è determinato da un avvenimento naturale.
4. L’attore nel pieno possesso dei suoi mezzi è l’attore maturo, e non quello giovane per
quanto pieno di fuoco
5. La constatazione di fatto sul controllo degli attori mostrano o la necessità del sangue freddo
o la sostanziale mancanza di emozione
6. La recitazione si perfeziona con le prove e repliche, cioè con la padronanza della parte
quando l’originario ardore è superato
7. L’emozione paralizza; c’è l’impossibilità psichica di fare 2 cose insieme, ad essere
commossi conservando il proprio senso critico
Comedian: designa l’attore drammatico senza distinzione di genere comedian è chi interpreta
ruoli teatrali, di commedia, di dramma o di tragedia indifferentemente
Acteur: è relativo ai personaggi che li rappresentano, mentre l’acteur non può interpretare che
determinate parti (le altre le deforma adattandole alla sua personalità) il comedian può
interpretarle tutte
acteur comedian
l’interprete dotato di forte personalità propria più dotato di spirito mimetico e di capacità
quale s’impone sul personaggio e che perciò è imitative, può interpretare le parti più diverse
adatto ad interpretare soltanto talune parti
per Diderot il comedian è superiore
il paradosso dell’attore
L’attore non deve provare i sentimenti che esprime sulla scena interpretando il proprio
personaggio. Tantomeno li prova tanto meglio li esprime. L’attore deve lavorare a freddo
evitando di appoggiare la rappresentazione dell’amore, dell’odio del personaggio ai propri
sentimenti d’amore, di odio.

Visualizza gratis il Pdf completo

Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.

Anteprima

Leggenda

Generale Date Concetti Nomi

Fonti

Fonti orali: leggende, ricordi, racconti testimoni. Fonti scritte: atti pubblici, iscrizioni, libri manoscritti o stampati.

Fonti scritte

Fonti letterarie fonti documentarie (opere storiche, letterarie e poetiche) d'archivio) (graffiti, atti pubblici, documenti Fonti scritte ancora suddivise in: fonti primarie > presentano una testimonianza diretta di un fatto (documenti d'archivio, copioni) fonti secondarie > opere storiche che raccontano e interpretano eventi basandosi su un repertorio di fonti documentarie

Livelli del testo teatrale

Testo scritto

  • Testi originali (classici, contemporanei, improvvisati) dramaturg
  • Adattamenti, traduzioni, riscritture
  • Paratesti (sottotitoli, descrizioni di scenografie, lista personaggi Testo della messa in scena

Testo della messa in scena

  • Movimenti dell'attore (mov. sul palcoscenico, gesti e posture)
  • Pattern vocali
  • Light design
  • Sound design
  • Scenografia
  • Costumi Testo della performance

Testo della messa in scena + pubblico presente a un determinato spettacolo creatori autore, traduttore autore, dramaturg reg, performer, act, light designer sound designer scenografo costumista creatori+ pubb.

Appunti Diderot: paradosso dell'attore

Diderot articola la sua tesi relativa alla psicologia dell'attore in 7 argomenti

  1. L'emozione non si ripete a comando, è impossibile sentire sempre con la stessa intensità, gli attori che recitano commossi sono disuguali
  2. Necessità dello studio e della riflessione per inserire l'espressione dell'attore in un sistema generale, stabilito, e per trasfigurazione il fantasma omerico, ingrandimento poetico e modello *Il "fantasma omerico" è un concetto che si riferisce a una particolare figura ricorrente nelle opere di Omero, in particolare nell'Iliade e nell'Odissea. Non si tratta di un fantasma nel senso convenzionale di spirito, ma piuttosto di un'apparizione, un'immagine onirica o una figura che rappresenta un'idea o un ricordo.
  3. L'emozione si forma in una rappresentazione artistica attraverso un processo che non è paragonabile con quello che è determinato da un avvenimento naturale.
  4. L'attore nel pieno possesso dei suoi mezzi è l'attore maturo, e non quello giovane per quanto pieno di fuoco
  5. La constatazione di fatto sul controllo degli attori mostrano o la necessità del sangue freddo o la sostanziale mancanza di emozione
  6. La recitazione si perfeziona con le prove e repliche, cioè con la padronanza della parte quando l'originario ardore è superato
  7. L'emozione paralizza; c'è l'impossibilità psichica di fare 2 cose insieme, ad essere commossi conservando il proprio senso critico

Comedian: designa l'attore drammatico senza distinzione di genere > comedian è chi interpreta ruoli teatrali, di commedia, di dramma o di tragedia indifferentemente Acteur: è relativo ai personaggi che li rappresentano, mentre l'acteur non può interpretare che determinate parti (le altre le deforma adattandole alla sua personalità) > il comedian può interpretarle tutte

acteur l'interprete dotato di forte personalità propria quale s'impone sul personaggio e che perciò è adatto ad interpretare soltanto talune parti

comedian più dotato di spirito mimetico e di capacità imitative, può interpretare le parti più diverse per Diderot il comedian è superiore il paradosso dell'attore L'attore non deve provare i sentimenti che esprime sulla scena interpretando il proprio personaggio. Tantomeno li prova > tanto meglio li esprime. L'attore deve lavorare a freddo evitando di appoggiare la rappresentazione dell'amore, dell'odio del personaggio ai propri sentimenti d'amore, di odio. Appunti domeimb*andava in contrasto con la tecnica greca che ha sempre reputato l'emozione la base per recitare: Aristotele diceva che quando un attore prova l'emozione allora la trasmette al pubblico. (gli attori + emotivi sono quelli che rivivono di volta in volta l'emozione) Teoria del contagio e teoria della partecipazione emotiva

Trattamento del testo

Durante il 700 venne data + importanza al testo

  • L'attore della scuola artificiale adottava uno stile personale caratterizzato da un atteggiamento costante che veniva mantenuto durante le diverse opere Es. bellerose (enfatizzava eleganza e modi di comportamento), montfleury appariva pomposo, beaubourg prediligeva gesti violenti e esagerati > tutti preferivano il tono al significato delle parole
  • L'attore della scuola della semplicità e naturalezza rivendicava un'estrema attenzione ai contenuti del testo > recitazione chiara e precisa, pause e intonazioni dettate esclusivamente dal senso delle frasi pronunciate in + l'attore doveva calibrare gesti e posizioni del personaggio in base a quale scena vi si trovasse Es. Baron che non declamava mai e non accentuava il ritmo del testo

David Garrick

1741-1776 sui palcoscenici londinesi > caratterizzato da estrema versatilità, conferiva ad ogni personaggio tratti propri > celebre per il suo complesso gioco mimico

Riccoboni: teoria emozionalistica

Attore comico del 1716 nella scena di Londra 1728 pubblica l'arte rappresentativa. Riccoboni era sostenitore della recitazione naturale. Sul palcoscenico dobbiamo rappresentare una natura bella: i suoi prodotti in forme perfette ed esemplari. Un principe nella vita può assumere atteggiamenti brutti ma questi sulla scena devono essere evitati perché non rispettosi del suo rango.

  • L'attore segue così le battute dei personaggi che gli parla, reagendo con opportune misurate espressioni mimiche > e quando è il suo turno di parlare deve rivolgersi esclusivamente al suo interlocutore
  • L'attore deve coordinare tutti i suoi mezzi espressivi ai suoni della voce devono corrispondersi
  • L'espressione del volto è importante -> perché sul volto tendono a fissarsi gli spettatori
  • L'attore deve riuscire a rendere adeguatamente i sentimenti dei personaggi con le sfumature dei sentimenti che dipendono dalla situazione in cui il personaggio vi si trova

Problema per Riccoboni: come può l'attore recitare stati d'animo che sono assai distanti dalla sua indole? A malincuore ci sono dei limiti della partecipazione emotiva e quindi bisogna attenersi all'imitazione fredda e artificiale.

Raimond de Sainte-Albine: Le Comedien

Appunti domeimbPubblica il trattato la comedien nel 1747, sostiene l'eccellenza nella recitazione era tanto il frutto di capacità innate quanto di abilità tecniche che si potevano acquisire con lo studio e l'esercizio. Quindi studio e talento si equivalgono, le une e le altre sono indispensabili > soltanto la natura può dare un abbozzo dell'attore e soltanto l'arte può portarne a compimento la formazione

Qualità naturali

  • Caratteristiche fisiche, tratti somatici della figura dell'attore
  • Capacità di penetrare il testo dell'autore, che gli permette di cogliere le potenzialità e le esigenze della scena > così da usare il grado di passione giusto

Dote dell'Esprit

Dote innata dell'attore che gli permette di cogliere la nervatura della parte

  • Dote del sentimento: capacità di far cadere nel proprio animo le passioni di cui l'uomo è suscettibile Associata a:
  • Dono di passare rapidamente da una passione all'altra *se l'attore non prova davvero i moti dell'animo che vuole rappresentare offrirà sempre un'immagine imperfetta. Il feu: è per il sentimento ciò che è per la fiamma l'aria, non può essere sostituito dalla semplice agitazione che porta ad eccessi fuori luogo. Mobilità: l'attore che esprime i suoi sentimenti davvero non può ripetere esattamente la propria parte ad ogni replica > per Sainte-Albine questo è un merito ed è il motivo per cui lo spettatore non rivede

Francois Riccoboni e Lessing: prima reazione antiemozionalista

Il figlio di luigi Riccoboni nel 1750 pubblica l'art du theatre. Diceva che ogni movimento che l'attore compie sulla scena deve essere concepito in stretto rapporto con il contenuto della battuta fissata dal testo con il carattere del personaggio e con la situazione in cui si trova

Obiezioni all'emozionalismo

  • l'attore per recitare in modo semplice deve affidarsi alla rigorosa comprensione del testo e deve restare padrone della propria anima
  • l'espressione deve essere resa nella maniera migliore al contrario di come diceva saintalbaine cui si accontentava di una emozione imperfetta

Naturalismo

  • Esigeva rigorosa coordinazione dell'azione dell'interprete con l'ambiente scenico
  • Minuziosa riproduzione di tutti i dettagli esteriori del comportamento che dovevano essere portati sulla scena
  • L'attore deve compiere i movimenti esatti di un uomo moderno > tutto ciò portava contro all'emozionalismo -> scientifica analisi della vita quotidiana

Coquelin

Appunti domeimbCelebre attore della commedie-francaise, nel 1880 scrive l'art et le comedien: voleva riproporre la teoria di Diderot ma anche dimostrare che l'attore era un artista, quindi la recitazione è un'attività creativa, l'attore si comporta in modo analogo ad un pittore solo che il suo compito è + difficile.

  1. È + difficile perché l'attore non dispone di un modello da ricopiare come un pittore
  2. L'attore ha come unico materiale il proprio corpo, gli altri artisti invece diversi materiali Siccome l'attore usa se stesso come materia non deve mai condividere le passioni del personaggio che rappresenta * Il paradosso di Diderot che vieta all'attore di provare i sentimenti che rappresenta. Secondo C: l'autore nella propria opera crea l'anima del personaggio e l'interprete deve collocarla in un corpo, ma non basta, bisogna che questo corpo ne sia l'espressione compiuta e viva > quindi bisogna creare un'individualità reale, l'attore deve assimilare l'anima del personaggio, ogni tentativo di riprodurre i suoi aspetti caratteristici creerebbe un mostro o un burattino, non un essere umano.

Archer

Tra il 1887 e il 1888 Crea un questionario ad un ampio numero di attori per mettere un punto al paradosso dell'attore > la partecipazione dell'attore alle emozioni del personaggio era utile o dannosa? Conclusioni: la recitazione imita, l'attore imita modi e passioni di altri, è la riproduzione della passione il compito + alto di un attore > la passione suscitata nell'attore è reale anche se + attenuata delle passioni che proverebbe in situazioni analoghe nella sua stessa vita, ma proprio perché è + attenuata riesce a controllarla e provocarla spontaneamente. Lega la teoria del contagio con quella della doppia coscienza.

Lewes

Era un critico inglese affronta il problema dell'emozionalismo: escludeva preliminarmente che la partecipazione emotiva servisse a creare sulla scena delle espressioni efficaci > importa poco ciò che l'attore sente, importa ciò che può esprimere.

  • Le passioni non devono essere rappresentate nella loro espressione reale ma in quella simbolica.
  • Per Lewes non è mai utile un'interferenza diretta dell'emozione

Tommaso Salvini

Considerato il massimo attore tragico del tempo, diceva: è importante penetrare e rendere un'individualità complessa nella sua più intima natura. Il dato essenziale del personaggio è l'unicità e per questo è di estrema importanza per l'attore individuare la differenza mentale e spirituale del carattere. l'attore deve provare per il personaggio una simpatia. Dice che l'emozione non turba, l'emozione è un componente di un procedimento complesso che presuppone la partecipazione della personalità dell'attore. Trasforma il semplice emozionalismo a teoria della recitazione come assimilazione dell'interiorità

Teatro italiano 900

Teatro del corpo e del gesto. Appunti domeimb

Non hai trovato quello che cercavi?

Esplora altri argomenti nella Algor library o crea direttamente i tuoi materiali con l’AI.