Documento sul teatro, dalla regia alle tecniche attoriali. Il Pdf esplora vari aspetti del teatro, inclusi il paradosso dell'attore di Diderot e la nascita della regia in Italia, con figure come Bragaglia e Strehler, utile per studenti universitari.
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Generale Date Concetti Nomi
Fonti orali: leggende, ricordi, racconti testimoni. Fonti scritte: atti pubblici, iscrizioni, libri manoscritti o stampati.
Fonti letterarie fonti documentarie (opere storiche, letterarie e poetiche) d'archivio) (graffiti, atti pubblici, documenti Fonti scritte ancora suddivise in: fonti primarie > presentano una testimonianza diretta di un fatto (documenti d'archivio, copioni) fonti secondarie > opere storiche che raccontano e interpretano eventi basandosi su un repertorio di fonti documentarie
Testo della messa in scena + pubblico presente a un determinato spettacolo creatori autore, traduttore autore, dramaturg reg, performer, act, light designer sound designer scenografo costumista creatori+ pubb.
Diderot articola la sua tesi relativa alla psicologia dell'attore in 7 argomenti
Comedian: designa l'attore drammatico senza distinzione di genere > comedian è chi interpreta ruoli teatrali, di commedia, di dramma o di tragedia indifferentemente Acteur: è relativo ai personaggi che li rappresentano, mentre l'acteur non può interpretare che determinate parti (le altre le deforma adattandole alla sua personalità) > il comedian può interpretarle tutte
acteur l'interprete dotato di forte personalità propria quale s'impone sul personaggio e che perciò è adatto ad interpretare soltanto talune parti
comedian più dotato di spirito mimetico e di capacità imitative, può interpretare le parti più diverse per Diderot il comedian è superiore il paradosso dell'attore L'attore non deve provare i sentimenti che esprime sulla scena interpretando il proprio personaggio. Tantomeno li prova > tanto meglio li esprime. L'attore deve lavorare a freddo evitando di appoggiare la rappresentazione dell'amore, dell'odio del personaggio ai propri sentimenti d'amore, di odio. Appunti domeimb*andava in contrasto con la tecnica greca che ha sempre reputato l'emozione la base per recitare: Aristotele diceva che quando un attore prova l'emozione allora la trasmette al pubblico. (gli attori + emotivi sono quelli che rivivono di volta in volta l'emozione) Teoria del contagio e teoria della partecipazione emotiva
Durante il 700 venne data + importanza al testo
1741-1776 sui palcoscenici londinesi > caratterizzato da estrema versatilità, conferiva ad ogni personaggio tratti propri > celebre per il suo complesso gioco mimico
Attore comico del 1716 nella scena di Londra 1728 pubblica l'arte rappresentativa. Riccoboni era sostenitore della recitazione naturale. Sul palcoscenico dobbiamo rappresentare una natura bella: i suoi prodotti in forme perfette ed esemplari. Un principe nella vita può assumere atteggiamenti brutti ma questi sulla scena devono essere evitati perché non rispettosi del suo rango.
Problema per Riccoboni: come può l'attore recitare stati d'animo che sono assai distanti dalla sua indole? A malincuore ci sono dei limiti della partecipazione emotiva e quindi bisogna attenersi all'imitazione fredda e artificiale.
Appunti domeimbPubblica il trattato la comedien nel 1747, sostiene l'eccellenza nella recitazione era tanto il frutto di capacità innate quanto di abilità tecniche che si potevano acquisire con lo studio e l'esercizio. Quindi studio e talento si equivalgono, le une e le altre sono indispensabili > soltanto la natura può dare un abbozzo dell'attore e soltanto l'arte può portarne a compimento la formazione
Dote innata dell'attore che gli permette di cogliere la nervatura della parte
Il figlio di luigi Riccoboni nel 1750 pubblica l'art du theatre. Diceva che ogni movimento che l'attore compie sulla scena deve essere concepito in stretto rapporto con il contenuto della battuta fissata dal testo con il carattere del personaggio e con la situazione in cui si trova
Appunti domeimbCelebre attore della commedie-francaise, nel 1880 scrive l'art et le comedien: voleva riproporre la teoria di Diderot ma anche dimostrare che l'attore era un artista, quindi la recitazione è un'attività creativa, l'attore si comporta in modo analogo ad un pittore solo che il suo compito è + difficile.
Tra il 1887 e il 1888 Crea un questionario ad un ampio numero di attori per mettere un punto al paradosso dell'attore > la partecipazione dell'attore alle emozioni del personaggio era utile o dannosa? Conclusioni: la recitazione imita, l'attore imita modi e passioni di altri, è la riproduzione della passione il compito + alto di un attore > la passione suscitata nell'attore è reale anche se + attenuata delle passioni che proverebbe in situazioni analoghe nella sua stessa vita, ma proprio perché è + attenuata riesce a controllarla e provocarla spontaneamente. Lega la teoria del contagio con quella della doppia coscienza.
Era un critico inglese affronta il problema dell'emozionalismo: escludeva preliminarmente che la partecipazione emotiva servisse a creare sulla scena delle espressioni efficaci > importa poco ciò che l'attore sente, importa ciò che può esprimere.
Considerato il massimo attore tragico del tempo, diceva: è importante penetrare e rendere un'individualità complessa nella sua più intima natura. Il dato essenziale del personaggio è l'unicità e per questo è di estrema importanza per l'attore individuare la differenza mentale e spirituale del carattere. l'attore deve provare per il personaggio una simpatia. Dice che l'emozione non turba, l'emozione è un componente di un procedimento complesso che presuppone la partecipazione della personalità dell'attore. Trasforma il semplice emozionalismo a teoria della recitazione come assimilazione dell'interiorità
Teatro del corpo e del gesto. Appunti domeimb