Psicologia generale, II parziale: cronometria mentale e blindsight

Documento di Psicologia Generale su psicologia sperimentale, cronometria mentale e potenziale evento relato. Il Pdf, utile per lo studio universitario di Psicologia, analizza esperimenti di Donders, Libet, Humphrey, Weiskrantz e Sperry, esplorando fenomeni come il blindsight e la sindrome da disconnessione emisferica.

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30 pagine

Psicologia generale, II parziale
Lezione 27/05/25
Cronometria mentale
Lo studio del tempo di reazione è una pratica molto diffusa.
Donders, il primo a formulare il metodo sottrattivo per il calcolo del tempo di reazione in
almeno 3 condizioni possibili. La cronometria mentale è una metodologia che ti permette di
misurare il tempo, parametro che ti da info sui processi mentali. Puoi studiare i processi
mentale con diversi metodi: studi di neuro immagine, il tempo nel dominio del EEG, a livello
di comportamento quindi con il tempo di reazione.
Misuri il lasso di tempo che intercorre tra l’emissione dello stimolo e l’inizio della riposta. A
seconda della complessità del compito richiesto il tempo di reazione veicola informazioni di
tipo diverse.
Compito di tempo di reazione semplice: fissazione sulla croce di uno schermo, a un
certo punto compare uno stimolo; nel momento in cui compare lo stimolo bisogna
premere un tasto in modo veloce e accurato. Viene dato un intervallo con il quale
arriva lo stimolo, tempistica decisa dallo sperimentatore per non portare al
partecipante di darsi un timer interno per dare una risposta, per non fargli fare
un’aspettativa.
il tempo di reazione riflette il tempo di esecuzione motoria.
Compio di tempo di reazione di discriminazione: c’è una croce di fissazione e un
intervallo variabile prima della comparsa degli stimoli. Bisogna discriminare tra due o
più stimoli.
Nel momento in cui devo compiere un azione in cui posso utilizzare entrambe le mani
e decido quale utilizzare, scatta un processo inibitorio nella corteccia corrispondente
alla mano opposta.
Una volta selezionato l’effettore (la mano che utilizzerò) devi eseguire l’operazione.
Questo tempo di reazione tiene conto di 3 processi mentali. Discrimino, seleziono e
agisco.
Compito di scelta: setting sempre lo stesso, ti compaiono due mele, devi premere il
pulsante quanto la mela è verde. Nel tempo totale di reazione avremo la
discriminazione e il tempo di esecuzione della risposta. È più lungo del tempo di
reazione semplice, ma più corto di discriminazione.
Permettono, grazie alla struttura dell’esperimento deciso a monte, di fare un calcolo, un
inferenza, facendo delle sottrazioni tra tempi di reazioni, puoi calcolare quanto tempo ha
richiesto un processo mentale piuttosto che un altro si crea una disuguaglianza dove A
(tempo di razione semplice) richiede meno tempo di C (di scelta), e C meno tempo di B (di
discriminazione).
L’indagine è capire ciò che modula i tempi di reazione per ottenere vantaggi o costi sulla
prestazione.
Ci sono tre problemi legati a come misurare il tempo di reazione
Come dovrebbe essere:
Simmetria dei tempi di reazione (per loro natura): per poter applicare la maggioranza dei
strumenti statistici che si utilizzano, le risposte che tu osservi e ottieni dagli esperimenti,
(della tua variabile indipendente) per poter procedere con delle operazione ti aspetti che la
distribuzione dei tempi di reazione assomigli a quella gaussiana. È una campana simmetrica,
è un modello teorico.
Nella curva normale puoi identificare
come media aritmetica il valore più tipico
di quel partecipante; fissata al centro la
tua media dei tempi di reazione, alla dx e
alla sx avrai tutti i tempi di reazione che
erano maggiori o minori della tua media,
dove però l’altezza della curva ti dice la
quantità, densità, intorno alla media sarà -1 e +1 la deviazione standard, il 70% delle risposte
del partecipante. Più ci allontaniamo più la quantità diventa meno frequente.
Problemi:
Asimmetria dei tempi di reazione.
Il tempo di reazione ha come limite inferiore 0, ma non ha un limite superiore. Nel
grafico osserviamo il cerchio verde per i tempi di reazione eccessivamente lunghi, e
una serie di colonnine, di cui le più basse sono per i casi meno frequenti. Il cerchio
rosso invece corrisponde a una serie di tempi di reazione anticipatori, in quanto sono
inverosimili per un partecipante “standard”, probabilmente errati. Osserviamo anche
una coda a dx di tempi più lunghi. La distribuzione si schiaccia, è compressa a
sinistra questa tipologia di distribuzione è chiamata asimmetria
Al centro curva gaussiana, che ha asimmetrie 0, a sx tipica distribuzione di un compito
di reazione con la coda a dx, a sx la coda praticamente non la abbiamo, valore di
schiuness maggiore di 0
La soluzione più frequente è quella di applicare una trasformazione dei dati più
frequenti; per trasformazione si intende applicare una funzione matematica che va a
cambiare la scala dei punteggi che a sua volta modifica le distanze tra i punti. C’è un
intera famiglia di trasformazioni che possiamo applicare, dato il tuo punteggio di
simmetria, vai a trovare il valore chiamato lambda e in base a questo vai a trovare il
tipo di distribuzione da utilizzare. Se il valore della lambda è intorno a 0 questo metodo
vi suggerisce di utilizzare il logaritmo, se invece è di 0.4 o 0.6 potreste voler usare la
radice cubica o quadrata, se il punteggio si avvicina a -1 è meglio usare la funzione
inversa. Data una qualsiasi distribuzione fortemente asimmetrica ma
sufficientemente numero di dati, in linea di massima sulla scala delle potenze esiste
una trasformazione che la renda molo più simmetrica.
Dati anomali/ out liar punteggio che si discosta molto dalla tendenza centrale,
la media del partecipante. Punteggio molto lento, risposta molto lunga o molto
breve tale che il dato è molto lontana dalla forma a campana che dovrebbe
formarsi. Questione di come si trattano i dati da escludere e se escluderli, ci sono
criteri statistici.

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Anteprima

Cronometria Mentale

Lo studio del tempo di reazione è una pratica molto diffusa.

Donders, il primo a formulare il metodo sottrattivo per il calcolo del tempo di reazione in almeno 3 condizioni possibili. La cronometria mentale è una metodologia che ti permette di misurare il tempo, parametro che ti da info sui processi mentali. Puoi studiare i processi mentale con diversi metodi: studi di neuro immagine, il tempo nel dominio del EEG, a livello di comportamento quindi con il tempo di reazione.

Misuri il lasso di tempo che intercorre tra l'emissione dello stimolo e l'inizio della riposta. A seconda della complessità del compito richiesto il tempo di reazione veicola informazioni di tipo diverse.

  • Compito di tempo di reazione semplice: fissazione sulla croce di uno schermo, a un certo punto compare uno stimolo; nel momento in cui compare lo stimolo bisogna premere un tasto in modo veloce e accurato. Viene dato un intervallo con il quale arriva lo stimolo, tempistica decisa dallo sperimentatore > per non portare al partecipante di darsi un timer interno per dare una risposta, per non fargli fare un'aspettativa.

il tempo di reazione riflette il tempo di esecuzione motoria.

  • Compio di tempo di reazione di discriminazione: c'è una croce di fissazione e un intervallo variabile prima della comparsa degli stimoli. Bisogna discriminare tra due o più stimoli. Nel momento in cui devo compiere un azione in cui posso utilizzare entrambe le mani e decido quale utilizzare, scatta un processo inibitorio nella corteccia corrispondente alla mano opposta. Una volta selezionato l'effettore (la mano che utilizzerò) devi eseguire l'operazione. Questo tempo di reazione tiene conto di 3 processi mentali. Discrimino, seleziono e agisco.
  • Compito di scelta: setting sempre lo stesso, ti compaiono due mele, devi premere il pulsante quanto la mela è verde. Nel tempo totale di reazione avremo la discriminazione e il tempo di esecuzione della risposta. È più lungo del tempo di reazione semplice, ma più corto di discriminazione.

Permettono, grazie alla struttura dell'esperimento deciso a monte, di fare un calcolo, un inferenza, facendo delle sottrazioni tra tempi di reazioni, puoi calcolare quanto tempo ha richiesto un processo mentale piuttosto che un altro > si crea una disuguaglianza dove A (tempo di razione semplice) richiede meno tempo di C (di scelta), e C meno tempo di B (di discriminazione).

L'indagine è capire ciò che modula i tempi di reazione per ottenere vantaggi o costi sulla prestazione.

Problemi di Misurazione del Tempo di Reazione

Ci sono tre problemi legati a come misurare il tempo di reazioneCome dovrebbe essere: Simmetria dei tempi di reazione (per loro natura): per poter applicare la maggioranza dei strumenti statistici che si utilizzano, le risposte che tu osservi e ottieni dagli esperimenti, (della tua variabile indipendente) per poter procedere con delle operazione ti aspetti che la distribuzione dei tempi di reazione assomigli a quella gaussiana. È una campana simmetrica, è un modello teorico.

>Nella curva normale puoi identificare come media aritmetica il valore più tipico di quel partecipante; fissata al centro la tua media dei tempi di reazione, alla dx e alla sx avrai tutti i tempi di reazione che erano maggiori o minori della tua media, dove però l'altezza della curva ti dice la quantità, densità, intorno alla media sarà -1 e +1 la deviazione standard, il 70% delle risposte del partecipante. Più ci allontaniamo più la quantità diventa meno frequente.

Asimmetria dei Tempi di Reazione

Problemi:

  • Asimmetria dei tempi di reazione. Il tempo di reazione ha come limite inferiore 0, ma non ha un limite superiore. Nel grafico osserviamo il cerchio verde per i tempi di reazione eccessivamente lunghi, e una serie di colonnine, di cui le più basse sono per i casi meno frequenti. Il cerchio rosso invece corrisponde a una serie di tempi di reazione anticipatori, in quanto sono inverosimili per un partecipante "standard", probabilmente errati. Osserviamo anche una coda a dx di tempi più lunghi. La distribuzione si schiaccia, è compressa a sinistra-> questa tipologia di distribuzione è chiamata asimmetria Al centro curva gaussiana, che ha asimmetrie 0, a sx tipica distribuzione di un compito di reazione con la coda a dx, a sx la coda praticamente non la abbiamo, valore di schiuness maggiore di 0 La soluzione più frequente è quella di applicare una trasformazione dei dati più frequenti; per trasformazione si intende applicare una funzione matematica che va a cambiare la scala dei punteggi che a sua volta modifica le distanze tra i punti. C'è un intera famiglia di trasformazioni che possiamo applicare, dato il tuo punteggio di simmetria, vai a trovare il valore chiamato lambda e in base a questo vai a trovare il tipo di distribuzione da utilizzare. Se il valore della lambda è intorno a 0 questo metodo vi suggerisce di utilizzare il logaritmo, se invece è di 0.4 o 0.6 potreste voler usare la radice cubica o quadrata, se il punteggio si avvicina a -1 è meglio usare la funzione inversa. Data una qualsiasi distribuzione fortemente asimmetrica ma sufficientemente numero di dati, in linea di massima sulla scala delle potenze esiste una trasformazione che la renda molo più simmetrica.
  • Dati anomali/ out liar > punteggio che si discosta molto dalla tendenza centrale, la media del partecipante. Punteggio molto lento, risposta molto lunga o molto breve tale che il dato è molto lontana dalla forma a campana che dovrebbe formarsi. Questione di come si trattano i dati da escludere e se escluderli, ci sono criteri statistici.
  • Eventuale cambio di criterio > tra una condizione sperimentale e un'altra delle diverse situazion presentate al partecipante potrebbe trovare delle strategie. Per effetto di allenamento o di stanchezza il partecipante cambia il modo di rispondere di risposta o non sono stati presentati correttamente gli intervalli dello stimolo bersaglio; se viene presentato sempre nello stesso tempo il partecipante tenderà a dare sempre lo stesso tipo di risposta, diventa prevedibile.

Elettroencefalografia (EEG)

L'elettroencefalogra È una tecnica con alta risoluzione temporale, ma scarsa a livello spaziale. A livello di misurazione dei processi mentali è una tecnica preferenziale. Inventata per studiare casi clinici e del sonno > studi l'attività cerebrale durante il sonno; si tratta di una registrazione continua in cui puoi vedere i cambiamenti nei tracciati.

Il potenziale evocato è un indicatore, un marker, una caratteristica dell'onda cerebrale, è un differenziale elettrico legato ad un evento, si manifesta quando accade un qualcosa.

Se le onde sembrano silenti > il paziente è in veglia o in quell'area corticale non sta succedendo niente di particolare.

Se ci sono dei picchi > è arrivata una stimolazione e le onde elettriche sotto a quei elettrodi, in quelle zone corticali, ha registrato un'attività che risponde ad una stimolazione, c'è un cambio di potenziale.

I picchi transitori > rumore, artefatto dovuto a un movimento del partecipante, attività spuria che va scartata.

Per chi studia psicologia ciò che interessa sono i potenziali legati ad eventi.

Grafico Esemplificativo EEG

Grafico esemplificativo Su y potenziale elettrico misurato in microvolt, perché i potenziali elettro velati (?) sono delle piccole variazioni. È inverso, i valori positivi sono in basso e quelli negativi in alto > spesso i potenziali tendono ad avere delle depressioni sul negativo per questo lo evidenziano. L'asse delle X è lo soccorrere del tempo.

Esempio Pratico di Potenziali Evento-Legati

Esempio pratico A tempo 0 lo stimolo longset > arriva lo stimolo Segni quello zero anche sul tracciato EEG così mi concentro sull'attività elettrica, sul tracciato da lì in poi.

Si possono individuare diversi tipi di potenziali evento-legati (?)

  • A tempo zero > stimolo visivo o sonoro, quello che notiamo invece nel tracciato è una crescita del potenziale localizzata, un aumento di microvolt che ha un picco che sta intorno a 50 millisecondi (per uno stimolo acustico) > potenziale P cinquanta, il cambiamento è precoce e più veloce, risponde in modo anticipatorio. Intorno a uno stimolo visivo invece a 100 millisecondi > potenziale P cento; è un marcatore che ti dice che il cervello sta registrando un cambiamento dell'informazione visiva. (P= positivo)
  • N 100/ N 1 (N= negativo) > il potenziale si inverte e va in negativo, è risposta successiva allo stimolo, la osserviamo in corteccia visiva primaria, appare in base allo stimolo atteso o disatteso.
  • P 200 > potenziale positivo, 200 millisecondi dopo la presentazione dello stimolo, potenziale meno chiaro dal punto di vista funzionale perché legato al tipo di compito e legato a processi di tipo attenzionali. Prima c'è una registrazione sensoriale dello stimolo e poi una esperienza cosciente di quello che sta succedendo
  • N200 > in particolare N170 > risponde selettivamente a stimoli di facce, aree extra striate, riflette che stai riconoscendo un viso.
  • P300 > legato allo stimolo bersaglio, all'attenzione, allocare l'attenzione al bersaglio, a ciò che il partecipante deve fare.
  • N400 > potenziale tipico del riconoscimento del linguaggio, di uno stimolo acustico che corrisponde al linguaggio parlato, comprende la semantica.
  • LPP late positive potentials, potenziale più tardivo, dai 500 millisecondi > processi che hanno a che fare con la memoria dello stimolo, tracciamento cambiamenti dello stimolo, memoria del lavoro
  • Potenziale preparazione motoria

Attenzione

W. James "tutti sanno cos'è l'attenzione. È la presa di possesso da parte della mente in forma chiara e vivida, di uno solo tra tanti diversi oggetti contemporaneamente, o di un solo pensiero in un corso di pensieri. La focalizzazione e la concentrazione, ne rappresentano l'essenza. Essa implica l'abbandono di alcune cose per poter trattare in modo efficace altre, ed è uno stato che trova precisamente il suo opposto in quello di dispersione, confusione che viene detto "distrazione"

Funzione di tipo orizzontale, è un processo che una persona mette in gioco nel momento in cui svolge qualcos'altro.

Metafora del Fuoco Attentivo

Metafora del fuoco l'insieme dei meccanismo che consentono di concentrare le proprio risorse mentali su alcune informazioni piuttosto che su altre, determinando ciò di cui siamo coscienti in un dato istante, anche se talvolta cattura contenuti che vengono elaborati impolitamente.

L'attenzione in quando processo mentale, può essere misurato quantitativamente attraverso i metodi di cronometria mentale, vale a dire, i tempi di reazione (TR).

È l'idea della lente applicato al visivo, spesso l'attenzione è guidata dal punto messo a fuoco, in questo caso il punto di fissazione della fovea > punto dove cala la nostra attenzione.

Centri Nervosi dell'Attenzione

Centri nervosi dell'attenzione

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