Economia Politica: elasticità e tassazione, decisioni di prezzo e beni

Slide da Clasfa - Unibo su Economia Politica. Il Pdf esplora i concetti di elasticità e tassazione, analizzando le decisioni di prezzo delle imprese e classificando i beni in base all'elasticità incrociata e al reddito, con casi estremi di elasticità dell'offerta, per il corso di Economia all'Università.

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30 pagine

Economia Politica
Laura Vici
a.a. 2024-2025
CLASFA - UNIBO 1
ELASTICITÀ E TASSAZIONE
DECISIONI DI PREZZO E ELASTICITÀ
DELLA DOMANDA
Le imprese devono frequentemente determinare se, per incrementare i ricavi,
convenga aumentare o diminuire il prezzo dei loro beni o servizi che offrono sul
mercato. La decisione di variare il prezzo non è semplice, poiché comporta una
serie di effetti contrapposti sui ricavi.
Esempio. Consideriamo un'impresa che offre servizi di trasporto in ambulanza.
Questa impresa può scegliere di fissare il prezzo a due livelli diversi: €200 (punto
A) o €210 (punto B). Le quantità di servizi venduti variano in funzione del prezzo
scelto.
Nella figura successiva è riportata una curva di domanda per servizi di trasporto in
ambulanza.
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Economia Politica
Laura Vici
a.a. 2024-2025
CLASFA - UNIBO 2
DECISIONI DI PREZZO E ELASTICITÀ
DELLA DOMANDA
Si supponga che l'impresa decida di aumentare il prezzo da A a B. Questa
decisione produce due effetti di segno opposto sui ricavi:
Aumentando il prezzo, il ricavo unitario cresce per tutte le unità che
continuano a essere vendute (effetto positivo sui ricavi).
L'aumento del prezzo comporta una riduzione della quantità venduta, il che
può ridurre il ricavo complessivo (effetto negativo sui ricavi).
Come fa l'impresa a scegliere la politica di prezzo? Per stabilire se convenga
aumentare o diminuire il prezzo, l'impresa deve analizzare l'elasticità della
domanda al prezzo.
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DECIS IONI DI PREZZO E E LAS TICITÀ DELLA
DOMANDA
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Anteprima

Economia Politica

Laura Vici a.a. 2024-2025

Elasticità e Tassazione

Decisioni di Prezzo e Elasticità della Domanda

  • Le imprese devono frequentemente determinare se, per incrementare i ricavi, convenga aumentare o diminuire il prezzo dei loro beni o servizi che offrono sul mercato. La decisione di variare il prezzo non è semplice, poiché comporta una serie di effetti contrapposti sui ricavi.
  • Esempio. Consideriamo un'impresa che offre servizi di trasporto in ambulanza. Questa impresa può scegliere di fissare il prezzo a due livelli diversi: €200 (punto A) o €210 (punto B). Le quantità di servizi venduti variano in funzione del prezzo scelto.
  • Nella figura successiva è riportata una curva di domanda per servizi di trasporto in ambulanza.

Decisioni di Prezzo e Elasticità della Domanda: Effetti sui Ricavi

  • Si supponga che l'impresa decida di aumentare il prezzo da A a B. Questa decisione produce due effetti di segno opposto sui ricavi:
  • Aumentando il prezzo, il ricavo unitario cresce per tutte le unità che continuano a essere vendute (effetto positivo sui ricavi).
  • L'aumento del prezzo comporta una riduzione della quantità venduta, il che può ridurre il ricavo complessivo (effetto negativo sui ricavi).
  • Come fa l'impresa a scegliere la politica di prezzo? Per stabilire se convenga aumentare o diminuire il prezzo, l'impresa deve analizzare l'elasticità della domanda al prezzo.

Decisioni di Prezzo e Elasticità della Domanda: Grafico

Prezzo di una corsa in ambulanza ($) B 210 A 200 .. D 0 9,9 10,0 Quantità di corse in ambulanza (milioni)

Elasticità della Domanda al Prezzo: Definizione

  • L'elasticità della domanda al prezzo misura la variazione percentuale della quantità domandata di un bene o servizio a una variazione percentuale di prezzo in differenti punti della curva di domanda.
  • In termini formali, si definisce come il rapporto tra la variazione percentuale della quantità domandata (AQ;/Q;) di un bene i e la variazione percentuale del suo prezzo (AP;/P;): variazione percentuale della quantià domandata del bene i variazione percentuale del prezzo del bene i εί,ί AQi/Qi APi/Pi

Elasticità della Domanda: Esempio di Calcolo

  • Nell'esempio in figura, la variazione percentuale della quantità, nel passaggio da A a B, è pari a -1% (0.01) mentre la variazione percentuale nel prezzo è pari a +5% (0.05).
  • Il rapporto tra le due variazioni è quindi pari a -0.2.
  • In ambito economico, convenzionalmente si considera il valore assoluto del rapporto. Quindi l'elasticità risulta pari a afi=0.2.
  • Questo indicatore è utile perché è un indice puro (non ha unità di misura), il che la rende utile per confronti tra beni differenti.
  • Esso inoltre esprime l'intensità (magnitudo) della relazione tra il prezzo e la quantità domandata dello stesso bene o servizio.

Elasticità della Domanda al Prezzo: Scenari

  • In sintesi, l'elasticità della domanda al prezzo di un bene risponde alla seguente domanda chiave: se il prezzo del bene varia in termini percentuali (diciamo dell'1%) cosa succede alla variazione percentuale della quantità domandata dello stesso bene?
  • Tre scenari possibili:
  • Domanda Elastica -> Sensibilità Elevata. Se la domanda è molto sensibile al prezzo, una variazione dell'1% nel prezzo provoca una variazione percentuale maggiore dell'1% nella quantità domandata. Esempio: Una pallina da tennis rosa, facilmente sostituibile con una gialla.
  • Domanda Anelastica › Sensibilità Bassa. Se la domanda è poco sensibile al prezzo, una variazione dell'1% nel prezzo provoca una variazione percentuale inferiore all'1% nella quantità domandata. Esempio: Un farmaco salva vita, difficile da sostituire senza rischiare la vita.
  • Elasticità Unitaria › Sensibilità Proporzionale. Se la domanda ha elasticità unitaria, una variazione dell'1% nel prezzo provoca esattamente una variazione dell'1% nella quantità domandata.

Valori di Elasticità della Domanda al Prezzo

  • Quanto più elevato è il valore dell'elasticità, tanto più reattiva è la domanda del bene rispetto al suo prezzo. Al contrario un basso valore indica una scarsa sensibilità della quantità domandata a variazioni nel suo prezzo.
  • Più in particolare, l'elasticità della domanda al prezzo può essere:
  • 0 << 1 -> domanda anelastica o rigida (domanda poco sensibile al prezzo; una variazione dell'1% nel prezzo provoca una variazione inferiore all'1% nella quantità domandata; esempi: beni con pochi sostituti o essenziali)
  • 8 = 1 > domanda a elasticità unitaria (variazione percentuale nella quantità domandata esattamente pari alla variazione percentuale nel prezzo)
  • ¿ > 1 -> domanda elastica (domanda molto sensibile al prezzo; una variazione dell'1% nel prezzo provoca una variazione superiore all'1% nella quantità domandata; esempi: beni non essenziali o con numerosi sostituti)

Valori di Elasticità della Domanda al Prezzo: Utilità e Problemi

  • I valori dell'elasticità della domanda al prezzo vengono stimati per vari beni e servizi presenti nell'economia.
  • Questi valori sono molto utili per analizzare le caratteristiche dei beni e forniscono importanti informazioni per imprese e policy maker, consentendo loro di prendere decisioni informate su prezzi, produzione, politiche.
  • Un problema e aspetto tecnico cruciale nella misurazione dell'elasticità della domanda al prezzo riguarda la scelta del punto di partenza per il calcolo della variazione percentuale: se l'elasticità viene calcolata nel passaggio da un punto A a un punto B e successivamente nel passaggio inverso da B ad A, si ottengono spesso due valori diversi. Questo rappresenta un problema significativo, poiché l'elasticità dovrebbe idealmente essere indipendente dalla direzione del calcolo.

L'Elasticità e il Problema del Punto di Partenza: Esempio

  • Esempio. Consideriamo i dati dell'esempio tratto dal libro di testo, che illustrano due possibili combinazioni di prezzo e quantità per l'attraversamento di un ponte a pedaggio.
  • Punto A: Prezzo = 0.9 €, Quantità = 1100
  • Punto B: Prezzo = 1.1 €, Quantità = 900
  • Se si calcola l'elasticità ... . ... da A a B: 8=0,818 . ... da B ad A: 8 =0,122
  • I valori ottenuti sono chiaramente diversi, il che indica una dipendenza dal punto di partenza utilizzato nel calcolo.

L'Elasticità e il Problema del Punto di Partenza: Soluzione

  • La differenza tra i valori dell'elasticità calcolati con il metodo tradizionale è dovuta alla variazione del denominatore a seconda del punto di partenza.
  • Soluzione: elasticità calcolata nel punto medio. Con questo approccio, al denominatore della formula si considera la media dei prezzi e delle quantità, anziché i valori specifici di un punto. Questo metodo garantisce che l'elasticità sia la stessa indipendentemente dalla direzione del calcolo, poiché il denominatore rimane costante sia nel passaggio da A a B, sia nel passaggio da B ad A.
  • La formula diventa: Q2-Q1 (Q1+Q2)/2 Elasticità del punto medio = P2-P1 (P1+P2)/2

L'Elasticità e il Problema del Punto di Partenza: Applicazione

  • Si noti che in questa formula:
  • Al numeratore vi è la variazione percentuale nella quantità domandata.
  • Al denominatore vi è la variazione percentuale nel prezzo.
  • Ai denominatori dei rapporti sopra e sotto la linea di frazione si utilizzano, rispettivamente, le medie delle quantità e dei prezzi, garantendo così che il calcolo sia indipendente dalla direzione del passaggio (da A a B o da B ad A).
  • Applicazione all'esempio precedente:
  • Utilizzando la formula dell'elasticità calcolata con il metodo del punto medio, il valore risultante dell'elasticità è pari a 1, passando sia da A a B sia nel passaggio da B ad A: 900-1100 1100-900 (900+1100)/2 (900+1100)/2 = 1 0.9-1.1 (1.1+0.9)/2 (1.1+0.9)/2

Elasticità della Domanda: Casi Estremi

  • Le figure successive rappresentano casi estremi nei quali l'elasticità della domanda al prezzo è rispettivamente pari a zero (bene completamente anelastico) oppure a infinito (bene perfettamente elastico)
  • Bene completamente anelastico (£=0): la domanda del bene è totalmente indipendente dal suo prezzo. In altre parole, i consumatori sono disposti ad acquistare quel bene a qualsiasi prezzo. La curva di domanda è verticale. Esempio: farmaco salva vita.
  • Bene perfettamente elastico (E=%): la domanda del bene è infinitamente sensibile al prezzo del bene. Anche una minima variazione del prezzo porta a una variazione enorme nella quantità domandata. La curva domanda è orizzontale. Esempio: bene perfetto sostituto disponibile sul mercato.

Elasticità della Domanda: Grafici Casi Estremi

(a) Domanda perfettamente anelastica: elasticità della domanda al prezzo = 0 (b) Domanda perfettamente elastica: elasticità della domanda al prezzo = 00 Prezzo del siero antiveleno (€/dose) Prezzo delle palle da tennis rosa (€/dozzina) D. A ogni dato prezzo oltre i 5 €, la quantità domandata è zero. Al prezzo di 5 €, i consumatori ne acquisteranno qualsiasi quantità. 3 Un aumento del prezzo ... T 5 D2 2 . lascia invariata la quantità domandata. A ogni dato prezzo al di sotto di 5 €, la quantità domandata è infinita. T 0 1 Quantità di siero antiveleno (migliaia di dosi) 0 Quantità di palle da tennis rosa (dozzine all'anno)

Elasticità della Domanda: Casi Estremi e Situazioni Intermedie

Bene completamente anelastico (Elasticità = 0) Bene perfettamente elastico (Elasticità = c) Elasticità unitaria (Elasticità = 1) 2000 2000 2000 1750 1750 1750 1500 1500 1500 Quantità domandata 1250 1250 1000 1000 750 500 500 500 250 250 250 O 0 0 0.6 0.8 1.0 1.2 1.4 0.6 0.8 1.0 1.2 1.4 0.6 0.8 1.0 1.2 1.4 Prezzo Prezzo Prezzo

Elasticità della Domanda: Situazioni Intermedie

  • Nella realtà, la maggior parte dei beni e servizi si trova in situazioni intermedie rispetto a questi casi estremi: le elasticità della domanda al prezzo tendono ad essere comprese tra 0 e co.
  • Un caso rilevante per classificare i beni in relazione all'elasticità è quello in cui questa ha valore pari ad uno (E=1). Questo scenario è particolarmente significativo perché separa chiaramente le situazioni in cui:
  • ¿ >1: domanda elastica e ricavi che tendono a variare inversamente rispetto al prezzo.
  • 0< 8 <1: domanda anelastica e ricavi che tendono a variare direttamente con il prezzo.
  • L'elasticità unitaria rappresenta una condizione di equilibrio dove la variazione percentuale del prezzo provoca una variazione percentuale esattamente opposta nella quantità domandata, mantenendo costanti i ricavi totali.

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