Economia Politica
Laura Vici
a.a. 2024-2025
Elasticità e Tassazione
Decisioni di Prezzo e Elasticità della Domanda
- Le imprese devono frequentemente determinare se, per incrementare i ricavi,
convenga aumentare o diminuire il prezzo dei loro beni o servizi che offrono sul
mercato. La decisione di variare il prezzo non è semplice, poiché comporta una
serie di effetti contrapposti sui ricavi.
- Esempio. Consideriamo un'impresa che offre servizi di trasporto in ambulanza.
Questa impresa può scegliere di fissare il prezzo a due livelli diversi: €200 (punto
A) o €210 (punto B). Le quantità di servizi venduti variano in funzione del prezzo
scelto.
- Nella figura successiva è riportata una curva di domanda per servizi di trasporto in
ambulanza.
Decisioni di Prezzo e Elasticità della Domanda: Effetti sui Ricavi
- Si supponga che l'impresa decida di aumentare il prezzo da A a B. Questa
decisione produce due effetti di segno opposto sui ricavi:
- Aumentando il prezzo, il ricavo unitario cresce per tutte le unità che
continuano a essere vendute (effetto positivo sui ricavi).
- L'aumento del prezzo comporta una riduzione della quantità venduta, il che
può ridurre il ricavo complessivo (effetto negativo sui ricavi).
- Come fa l'impresa a scegliere la politica di prezzo? Per stabilire se convenga
aumentare o diminuire il prezzo, l'impresa deve analizzare l'elasticità della
domanda al prezzo.
Decisioni di Prezzo e Elasticità della Domanda: Grafico
Prezzo di una corsa
in ambulanza ($)
B
210
A
200
..
D
0
9,9 10,0
Quantità di corse
in ambulanza (milioni)
Elasticità della Domanda al Prezzo: Definizione
- L'elasticità della domanda al prezzo misura la variazione percentuale della quantità
domandata di un bene o servizio a una variazione percentuale di prezzo in
differenti punti della curva di domanda.
- In termini formali, si definisce come il rapporto tra la variazione percentuale della
quantità domandata (AQ;/Q;) di un bene i e la variazione percentuale del suo
prezzo (AP;/P;):
variazione percentuale della quantià domandata del bene i
variazione percentuale del prezzo del bene i
εί,ί
AQi/Qi
APi/Pi
Elasticità della Domanda: Esempio di Calcolo
- Nell'esempio in figura, la variazione percentuale della quantità, nel passaggio da A
a B, è pari a -1% (0.01) mentre la variazione percentuale nel prezzo è pari a +5%
(0.05).
- Il rapporto tra le due variazioni è quindi pari a -0.2.
- In ambito economico, convenzionalmente si considera il valore assoluto del
rapporto. Quindi l'elasticità risulta pari a afi=0.2.
- Questo indicatore è utile perché è un indice puro (non ha unità di misura), il che
la rende utile per confronti tra beni differenti.
- Esso inoltre esprime l'intensità (magnitudo) della relazione tra il prezzo e la
quantità domandata dello stesso bene o servizio.
Elasticità della Domanda al Prezzo: Scenari
- In sintesi, l'elasticità della domanda al prezzo di un bene risponde alla seguente domanda
chiave: se il prezzo del bene varia in termini percentuali (diciamo dell'1%) cosa succede
alla variazione percentuale della quantità domandata dello stesso bene?
- Tre scenari possibili:
- Domanda Elastica -> Sensibilità Elevata. Se la domanda è molto sensibile al prezzo,
una variazione dell'1% nel prezzo provoca una variazione percentuale maggiore
dell'1% nella quantità domandata. Esempio: Una pallina da tennis rosa, facilmente
sostituibile con una gialla.
- Domanda Anelastica › Sensibilità Bassa. Se la domanda è poco sensibile al prezzo,
una variazione dell'1% nel prezzo provoca una variazione percentuale inferiore all'1%
nella quantità domandata. Esempio: Un farmaco salva vita, difficile da sostituire
senza rischiare la vita.
- Elasticità Unitaria › Sensibilità Proporzionale. Se la domanda ha elasticità unitaria,
una variazione dell'1% nel prezzo provoca esattamente una variazione dell'1% nella
quantità domandata.
Valori di Elasticità della Domanda al Prezzo
- Quanto più elevato è il valore dell'elasticità, tanto più reattiva è la domanda del
bene rispetto al suo prezzo. Al contrario un basso valore indica una scarsa
sensibilità della quantità domandata a variazioni nel suo prezzo.
- Più in particolare, l'elasticità della domanda al prezzo può essere:
- 0 << 1 -> domanda anelastica o rigida (domanda poco sensibile al prezzo;
una variazione dell'1% nel prezzo provoca una variazione inferiore all'1% nella
quantità domandata; esempi: beni con pochi sostituti o essenziali)
- 8 = 1 > domanda a elasticità unitaria (variazione percentuale nella quantità
domandata esattamente pari alla variazione percentuale nel prezzo)
- ¿ > 1 -> domanda elastica (domanda molto sensibile al prezzo; una variazione
dell'1% nel prezzo provoca una variazione superiore all'1% nella quantità
domandata; esempi: beni non essenziali o con numerosi sostituti)
Valori di Elasticità della Domanda al Prezzo: Utilità e Problemi
- I valori dell'elasticità della domanda al prezzo vengono stimati per vari beni e
servizi presenti nell'economia.
- Questi valori sono molto utili per analizzare le caratteristiche dei beni e forniscono
importanti informazioni per imprese e policy maker, consentendo loro di
prendere decisioni informate su prezzi, produzione, politiche.
- Un problema e aspetto tecnico cruciale nella misurazione dell'elasticità della
domanda al prezzo riguarda la scelta del punto di partenza per il calcolo della
variazione percentuale: se l'elasticità viene calcolata nel passaggio da un punto A a
un punto B e successivamente nel passaggio inverso da B ad A, si ottengono
spesso due valori diversi. Questo rappresenta un problema significativo, poiché
l'elasticità dovrebbe idealmente essere indipendente dalla direzione del calcolo.
L'Elasticità e il Problema del Punto di Partenza: Esempio
- Esempio. Consideriamo i dati dell'esempio tratto dal libro di testo, che illustrano
due possibili combinazioni di prezzo e quantità per l'attraversamento di un ponte
a pedaggio.
- Punto A: Prezzo = 0.9 €, Quantità = 1100
- Punto B: Prezzo = 1.1 €, Quantità = 900
- Se si calcola l'elasticità ...
. ... da A a B: 8=0,818
. ... da B ad A: 8 =0,122
- I valori ottenuti sono chiaramente diversi, il che indica una dipendenza dal punto
di partenza utilizzato nel calcolo.
L'Elasticità e il Problema del Punto di Partenza: Soluzione
- La differenza tra i valori dell'elasticità calcolati con il metodo tradizionale è dovuta
alla variazione del denominatore a seconda del punto di partenza.
- Soluzione: elasticità calcolata nel punto medio. Con questo approccio, al
denominatore della formula si considera la media dei prezzi e delle quantità,
anziché i valori specifici di un punto. Questo metodo garantisce che l'elasticità sia
la stessa indipendentemente dalla direzione del calcolo, poiché il denominatore
rimane costante sia nel passaggio da A a B, sia nel passaggio da B ad A.
- La formula diventa:
Q2-Q1
(Q1+Q2)/2
Elasticità del punto medio =
P2-P1
(P1+P2)/2
L'Elasticità e il Problema del Punto di Partenza: Applicazione
- Si noti che in questa formula:
- Al numeratore vi è la variazione percentuale nella quantità domandata.
- Al denominatore vi è la variazione percentuale nel prezzo.
- Ai denominatori dei rapporti sopra e sotto la linea di frazione si utilizzano,
rispettivamente, le medie delle quantità e dei prezzi, garantendo così che il
calcolo sia indipendente dalla direzione del passaggio (da A a B o da B ad A).
- Applicazione all'esempio precedente:
- Utilizzando la formula dell'elasticità calcolata con il metodo del punto medio, il valore
risultante dell'elasticità è pari a 1, passando sia da A a B sia nel passaggio da B ad A:
900-1100
1100-900
(900+1100)/2
(900+1100)/2 = 1
0.9-1.1
(1.1+0.9)/2
(1.1+0.9)/2
Elasticità della Domanda: Casi Estremi
- Le figure successive rappresentano casi estremi nei quali l'elasticità della domanda
al prezzo è rispettivamente pari a zero (bene completamente anelastico) oppure a
infinito (bene perfettamente elastico)
- Bene completamente anelastico (£=0): la domanda del bene è totalmente
indipendente dal suo prezzo. In altre parole, i consumatori sono disposti ad
acquistare quel bene a qualsiasi prezzo. La curva di domanda è verticale.
Esempio: farmaco salva vita.
- Bene perfettamente elastico (E=%): la domanda del bene è infinitamente
sensibile al prezzo del bene. Anche una minima variazione del prezzo porta a
una variazione enorme nella quantità domandata. La curva domanda è
orizzontale. Esempio: bene perfetto sostituto disponibile sul mercato.
Elasticità della Domanda: Grafici Casi Estremi
(a) Domanda perfettamente anelastica:
elasticità della domanda al prezzo = 0
(b) Domanda perfettamente elastica:
elasticità della domanda al prezzo = 00
Prezzo del siero
antiveleno
(€/dose)
Prezzo delle palle
da tennis rosa
(€/dozzina)
D.
A ogni dato prezzo
oltre i 5 €, la quantità
domandata è zero.
Al prezzo di 5 €,
i consumatori
ne acquisteranno
qualsiasi quantità.
3
Un aumento
del prezzo ...
T
5
D2
2
. lascia
invariata
la quantità
domandata.
A ogni dato prezzo al
di sotto di 5 €, la
quantità domandata
è infinita.
T
0
1
Quantità di siero antiveleno
(migliaia di dosi)
0
Quantità di palle da
tennis rosa (dozzine all'anno)
Elasticità della Domanda: Casi Estremi e Situazioni Intermedie
Bene completamente anelastico (Elasticità = 0)
Bene perfettamente elastico (Elasticità = c)
Elasticità unitaria (Elasticità = 1)
2000
2000
2000
1750
1750
1750
1500
1500
1500
Quantità domandata
1250
1250
1000
1000
750
500
500
500
250
250
250
O
0
0
0.6
0.8
1.0
1.2
1.4
0.6
0.8
1.0
1.2
1.4
0.6
0.8
1.0
1.2
1.4
Prezzo
Prezzo
Prezzo
Elasticità della Domanda: Situazioni Intermedie
- Nella realtà, la maggior parte dei beni e servizi si trova in situazioni intermedie
rispetto a questi casi estremi: le elasticità della domanda al prezzo tendono ad
essere comprese tra 0 e co.
- Un caso rilevante per classificare i beni in relazione all'elasticità è quello in cui
questa ha valore pari ad uno (E=1). Questo scenario è particolarmente significativo
perché separa chiaramente le situazioni in cui:
- ¿ >1: domanda elastica e ricavi che tendono a variare inversamente rispetto al
prezzo.
- 0< 8 <1: domanda anelastica e ricavi che tendono a variare direttamente con il
prezzo.
- L'elasticità unitaria rappresenta una condizione di equilibrio dove la variazione
percentuale del prezzo provoca una variazione percentuale esattamente opposta
nella quantità domandata, mantenendo costanti i ricavi totali.