Modelli educativi nella formazione continua: dibattito sui libri di testo

Slide da Wiul Università Telematica degli Studi su modelli educativi nella formazione continua. Il Pdf esplora il dibattito e la critica sui libri di testo in Italia negli anni '70, con un focus sul movimento di cooperazione educativa e le posizioni di Mario Lodi e Lucio Lombardo Radice.

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30 pagine

1 MODULO MODELLI EDUCATIVI NELLA
FORMAZIONE CONTINUA
Ammazza
lUccellino: the Debate and Criticism around Textbooks in 1970s
Italy)
Prof.ssa Monica Dati
Ammazza l’Uccellino”: il dibattito e la critica sui libri
di testo nell'Italia degli anni '70
Questa lezione vuole richiamare una fase particolare nella storia
del libro di testo nel nostro paese, quella riguardante gli anni '70 e
la critica e il ripensamento che sono stati fatti su questo
importante strumento di apprendimento
.

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Anteprima

MODULO MODELLI EDUCATIVI NELLA FORMAZIONE CONTINUA

Ammazza
l'Uccellino": the Debate and Criticism around Textbooks in 1970s
Italy)
Prof.ssa Monica Dati
LIUL
UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI
IPIANI
@Tutti i diritti riservatiAmmazza l'Uccellino": il dibattito e la critica sui libri
di testo nell'Italia degli anni '70

Questa lezione vuole richiamare una fase particolare nella storia
del libro di testo nel nostro paese, quella riguardante gli anni '70 e
la critica e il ripensamento che sono stati fatti su questo
importante strumento di apprendimento.Il contesto sociolinguistico

Il Contesto Sociolinguistico

  • 1964, Carlo Bascetta - "La lingua dei libri di
    testo"
    [cubicolo, carpento, fibula, impluvio, labaro,
    laticlavo]
  • Programmi per la scuola elementare del 1955
    «Nella didattica della lingua, ai fini della
    sincerità dell'espressione, l'insegnante tenga
    presente che una persona dimostra tanto
    meglio la sua padronanza di linguaggio, ossia di
    raziocinio e di gusto, quanto più scrive come
    parla e parla come scriverebbe" (Programmi
    1955).Il contesto sociolinguistico

Sin dalla scuola elementare veniva dunque privilegiata la
produzione sulla comprensione, e in particolare la produzione
scritta a scapito di quella orale. Inoltre si chiedeva agli allievi
di adeguarsi ad un unico modello, facilmente controllabile,
rappresentato dalla realizzazione di usi formali, oscillanti tra il
letterario e il burocratico ossia una varietà d'italiano lontano
dagli usi quotidiani della lingua sia nel lessico sia nella
sintassi,
definito
da De Mauro negli anni '60 come
"l'antiparlato"
e
successivamente
ridenominato
"scolastichese". A farne le spese erano soprattutto gli studenti
che andavano a popolare le scuole medie che non si
conformavano al modello linguistico idealeGLI STUPIDARI

Gli Stupidari

  • 1969 - Stupidario: I libri di testo
  • 1969, Bologna - Bruno Ciari e il Consiglio
    dei Comitati scuola-società organizzano
    un incontro: «Il superamento del libro di
    testo per la ricostruzione della scuola di
    base»
    19
    ALBERTI BINI DEL CORNO ROTONDO
    I LIBRI
    DI TESTO
    EDITORI RIUNITI
    42
    I LIBRI DI TESTOGLI STUPIDARI

Incipit del Libro e Visione Edulcorata

  • INCIPIT DEL LIBRO: QUAL È IL BAMBINO
    IDEALE PER LA SCUOLA ITALIANA OGGI?
  • VISIONE EDULCORATA DELLA REALTà
  • ES: IL MONDO DEL LAVORO
    Un UOMO è SEMPRE CONTENTO, NON VA MAI
    DAL DOTTORE. CHI LO TIENE IN SALUTE?
    IL LAVORO
    TUTTI LAVORANO E CANTANO perché IL LAVORO
    è GIOIA
    QUELLE DEL CONTADINO, DEL FABBRO, DEL
    MURATORE, DEL LEGNAIOLO SONO TRA LE ARTI
    MANUALI LE Più COMPENETRATE NELLA VITA
    DELL'UOMO, LE Più INNOCENTI E RELIGIOSE.
    19
    ALBERTI BINI DEL CORNO ROTONDO
    I LIBRI
    DI TESTO
    EDITORI RIUNITI
    42
    I LIBRI DI TESTONel 1970, Giorgio Pecorini curò una serie di programmi televisivi
    intitolati 'Processo a'.

Come imputato per una puntata scelse i 'libri di testo'.
La difesa fu rispettabile, l'editore Fabbri era accompagnato da uno
staff di consulenti tra cui Luigi Volpicelli.
(T. De Mauro, La grande lezione di Mario Lodi, in «La vita
scolastica», 19, 20 luglio 2002)Il MOVIMENTO DI COOPERAZONE
EDUCATIVA E IL RIFIUTO DEL LIBRO DI
TESTO

Il Movimento di Cooperazione Educativa e il Rifiuto del Libro di Testo

Nel 1971, Lucio Lombardo
Radice attacca Mario Lodi,
ritenuto responsabile, a suo
avviso, di negare ne 'Il paese
sbagliato' l'esistenza di un buon
libro di testo. Lombardo Radice
cita alcuni esempi di libri di
testo che considera più che
soddisfacenti."
(L. Lombardo Radice,
L'eccezione non conferma la
regola, in «Scuola e città», 8-9,
1971)
Nuovo Politecnico 40 Einaudi 1970
MARIO LODI
IL PAESE
SBAGLIATO
Diario di un'esperienza didatticaIl MOVIMENTO DI COOPERAZONE EDUCATIVA
E IL RIFIUTO DEL LIBRO DI TESTO

Il Libro di Testo: Strumento di Passivizzazione

Il libro di testo è uno degli 'strumenti istituzionali della
passivizzazione dell'alunno così come dell'insegnante'.
'Il poco di buono che ho fatto con i miei alunni lo
abbiamo fatto senza il libro e a volte contro il libro'.
La prima presa di posizione del MCE contro il libro di
testo risale al 29 aprile 1971 durante il Convegno di
Milano.
Il titolo della conferenza era:
"Libro di testo: cos'è - a chi giova - chi lo paga -
responsabilità dell'insegnante - proposte alternative".Mario Lodi, La biblioteca di
Lavoro

Mario Lodi e La Biblioteca di Lavoro

La "Biblioteca di Lavoro", ideata e realizzata da un
gruppo coordinato da Mario Lodi e ispirato alle
metodologie del Movimento di Cooperazione
Educativa, fu edita da Manzuoli tra il 1971 e il 1979 con
lo scopo di sostituire, al tradizionale libro di testo, una
pluralità di pubblicazioni più idonee a stimolare il
pensiero critico.
BIBLIOTECA DI LAVORO
Quindicinale a cura del gruppo sperimentale coordinato da MARIO LODI
Editore Luciano Manzuoli - via G. Modena 20/22 - 50121 Firenze - tel. 055/577304
Dir, resp. Giampaolo Taurini - reg. Trib. Firenze n. 2249 del 4-12-72
Anno II - N. 21 - 21/3 - 10/4 1974 - abb. annuo (15 numeri) L. 6.000 - questo numero L. 600
St. Nuova Grafica Fiorentina
21
MUORI OPERAIO
LETTURE
QUICE
Testo a cura di Alberto Gianola - Impaginazione di Egidio Rossi
DOCUMENTI
« ... io sono la vedova Buson. Scusatemi se vi scrivo con le mie proprie mani
« ma lo voglio fare perchè mi sento più sicura che voi mi capite bene senza
« spiegarmi. Dunque io al processo di mio povero marito non me la sento
« di affrontarlo perchè non resisterei, perciò fate quello che volete e la giusti-
« zia secondo merito, tanto mio marito non ritorna più. Sentiamo moltissi-
« mo la sua mancanza perchè lui era tutto per noi e noi eravamo tutto per
« lui, specialmente le sue care bambine; mettete almeno le mani sulla coscien-
« za. Pensate almeno che ci sono due bambine da tirar grandi. Termino il mio
« scritto mandandovi sinceri saluti. Scusate il mio mal scritto. Attendo una
« risposta dopo il processo. Grazie ».
LA PUBBLICITÀ
LETTURE
GUIDE
DOCUMENT
BL 17
testo di Palmira Maccarini - illustrazioni a cura di Piero Barca - stampa Nuova Grafica Fiorentina
Editore Luciano Manzuoli · Via G. Modena, 20/22 - 50121 Firenze - Tel. 055/577304
BIBLIOTECA DI LAVORO a cura del gruppo sperimentale coordinato da MARIO LODI
automobile
dell'anno
K
Kores
APERO
l'aperitivo poco a
BULOVA CORAJAInIn
KALODE
BIBLIOTECA DI LAVORO
Quindicinale a cura del gruppo sperimentale coordinato da MARIO LODI
Editore Luciano Manzuoli - via G
Dir. resp Giampaolo Taurini - reg. Trib. Firenze n. 2249 del 4-12-72
St. Nuova Grafica Fiorentina -
Anno I - n. 6/7 - 20-3/10-4 1973 - abb. annuo (15 numeri) L. 6,000 - questo num. L. 1.200
CINZA
EZIONI
RISTORANTE
NIGHT CLUB
manno
morao
C'è nelle piazze ...
C'era una volta un cielo. Un cielo pulito.
Quin
testo di Maria Luisa Bigiaretti
DOCUMENTI
illustrazioni di Ivo Sedazzari
67
oli - via G. Modena 20/22 - 50121 Firenze . tel. 055/577304
C'ERA UNA VOLTA
UN CIELOLIUL
UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI
BIBLIOTECA DI LAVORO
Periodico a cura del gruppo sperimentale coordinato da MARIO LODI
Editore Luciano Manzuoli · via G. Modena 20/22 - 50121 Firenze - tel. 055/577304
Dir. resp. Giampaolo Taurini - reg. Trib. Firenze n. 2249 del 4-12-72
Anno VII - N. 77/78 - 1 Gennaio-10 Febbraio 1978 - abb. annuo(15 numeri) L. 6.000 - questo num. L. 1.20%
St Nuova Grafica Fiorentina
77/78
IO SONO UNA POESIA
A cura di Giovanni Bonoldi
LETTURE
DOCUMENTI
10 52
NO
UNA
POESIA
F. Tiziano - lo sono una poesia
TA
AMTLIUL
UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI
Umberto Eco
AMMAZZA
L'UCCELLINO
Letture scolastici
wer i bambin.
della magginminzn silenzi
BOMPIANI
Ammazza
l'uccellino
1973
Ammazza l'uccellino"
di Dedalus
(pseudonimo di
Umberto Eco), con
disegni di Monica
Sangberg.
Una ricerca sugli
aspetti più arcaici e
dannosi dei libri di
testo della scuola
primaria.
@Tutti i diritti riservatiN
DIC
IORUM +U
IVERSIT
UNIVERSITÀ
DEGLI STUDI
FIRENZE
in terre lontane, al riparo dei rigori del freddo, e ri-
temprano le forze e ravvivano il colore delle penne ai
soli dorati d'oriente. Ma appena la primavera incomin-
cia a sorridere sul Mediterraneo, essi calano sull'Eu-
ropa. Dapprima passano per i cieli cupi del brumoso
nord, e i bambini tedeschi vorrebbero giocare con loro,
ma invano: gli uccellini volano verso l'Italia ... E poi
passano sulle alpi nevose, suscitando il desiderio no-
stalgico dei lenti ed assorti bambini svizzeri. Come vor-
rebbero accarezzare, nutrire i meravigliosi uccellini!
Ma invano, essi volano gioiosi verso l'Italia.
Presto, presto, essi vengono! Non vedete il garrulo
stormo laggiù nel cielo? Presto bambini, approntate
le reti, chiamate il babbo
con il grande fucile ...
Ammazza, ammazza gli
uccellini!
Che festa questa se-
ra! La mamma farà la
polenta con gli uccellini!
$ 100
NAI PAMPINI BUGIARDI
igro
Marisa Bonazzi
Umberto Eco
Indagine sui libri al di sopra di ogni sospetto:
i testi delle scuole elementari.
GUARALDI
GUARALDI
I Pampini bugiardi
1972
LA FORTUNA DEI POVERI
(SCIA 4)
La gente ricca ha tanto da mangiare e può vivere in ozio, e questo
provoca spesso delle malattie che la gente povera, per grazia di
Dio, non conosce. Ci sono dei mali che si annidano soltanto nei
piatti, nei bicchieri, nelle poltrone di seta e nei morbidi letti.
QUANDO | POVERI GODONO
[SCIA 4)
I mendicanti chiedono la carità
e godono il sole di maggio
lungo le case del villaggio,
vestiti di povertà.I Pampini bugiardi

I Pampini Bugiardi

Il Giubilo Secondo Mantegazza

IL GIUBILO SECONDO MANTEGAZZA
P. Mantegazza (SCIA
Lavoro vuol dire appetito, alacrità,
cità, cuor contento, sonni
placidi, mente serena, pace dell'anima e giubilo del cuore ...
Salute e gioia all'uomo che si affatica, rompendo le zolle della
terra o diffondendo la luce della verità tra gli uomini, arricchendo
il patrimonio delle cose utili e il tesoro delle cose belle!
Sul suo capo il cielo è sempre sereno, e brilli il sole o scintillino
le stelle, l'atmosfera che lo circonda è imbalsamata dal profumo di
tutte le benedizioni.
Salute e gioia all'uomo più felice della terra!
CANZONISSIMA
(NP 2)
C'era un falegname che lavorava dalla mattina alla sera. Piallava
il legno e cantava.
C'era un bottaio che lavorava dalla mattina alla sera. Faceva i
tini e le botti e cantava.I PAMPINI BUGIARDI

La Mostra "Secondo le Disposizioni Vigenti"

bugia
Marisa Bonazzi Umberto Eco
Indagine sui libri al di sopra di ogni sospetto
i testi delle scuole elementari.
GUARALDI
GUARALDI
"Reggio Emilia, 13-14
marzo 1971: si tenne
la mostra «Secondo
le disposizioni
vigenti», curata da
Marisa Bonazzi. La
mostra diede origine
al libro «I pampini
bugiardi», 1972, con
Umberto Eco."

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