Corso di Misure Meccaniche e Strumentazione Biomedica
Defibrillatori
- Fibrillazione atriale e ventricolare
- Tipologie di defibrillatori
- A corrente alternata
- A corrente continua
- A corrente continua e forma d'onda trapezoidale
- Effetto della corrente e dimensione delle
palette
- Impiego sincronizzato del defibrillatore
- Defibrillatori impiantabili (ICD)
Defibrillatori
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Fibrillazione ventricolare
Defibrillatori
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Strumentazione Biomedica
Fibrillazione ventricolare
- La fibrillazione ventricolare è una condizione di
emergenza caratterizzata da una incapacità dei
ventricoli di contrarsi e quindi di esercitare l'azione di
pompaggio sul sangue.
- Le fibre muscolari innervate attraverso la rete di
Purkinje dal fascio di His, invece di contrarsi
coordinatamente
in
fase,
si
contraggono
disordinatamente ed indipendentemente una dall'altra:
mentre alcune si depolarizzano altre si polarizzano
eliminando in tal modo qualsiasi azione di pompaggio
(arresto cardiocircolatorio).
Ritmo sinusale
Defibrillatori
Fibrillazione ventricolare
3
3
Fibrillazione ventricolare
- Ne deriva che, venendo a mancare la gittata
cardiaca, vi è una drastica riduzione della
pressione arteriosa.
Segue
un
rapido
deterioramento delle funzioni vitali dovute alla
mancanza di ossigeno nel sangue, all'acidosi ed
all'incremento dei rifiuti metabolici delle cellule in
tutto il corpo.
100
90
80
Percentuale di
successo ridotta
del 7-10% al minuto
70
% di successo
60
50
40
30
20
10
O
0
1
2 3 4 5 6 7 8 9
Tempo (minuti)
Source : Guidelines 2000 for Cardiopulmonary
Resuscitation and Emergency Cardiovacular Care. Circulation Aug. 22,
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- La fibrillazione ventricolare (FV) in generale non
rientra da sola e pertanto, dopo qualche minuto,
l'individuo colpito da tale grave irregolarità va
incontro alla morte.
- La FV può insorgere improvvisamente in
soggetti affetti da altre patologie cardiache, ma
può essere anche indotta a causa di micro e
macro shock elettrici o anche per stimolazione
meccanica.
Defibrillatori
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Fibrillazione ventricolare
Shock
NO RCP
defibrillazione tardiva
0-2% sopravivenza
RCP precoce
defibrillazione tardiva
2-8% sopravvivenza
RCP precoce
defibrillazione intermedia
20% sopravvivenza
RCP
defibrillazione
ACLS precoci
30-50% sopravvivenza
0
2
4
6
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10
Minuti
Defibrillatori
5
5
5
Fibrillazione ventricolare e
trattamento d'urgenza
In caso di FV si può intervenire con procedure meccaniche
(rianimazione cardiopolmonare) Basic Life Support (BLS)
altrimenti detto Rianimazione Cardio-Polmonare (RCP).
UPSTROKE
DOVNSTROKE
1 1/2-2 IN.
A
B
C
OF STERNUM)
EFFORT ARM
(BACK)
PISTON
[ARMS)
FULCRUM
(HIP JOINTS)
1
RESISTANCE
(LOVER HALF
OF STERNUM)
COMPRESSION
RELEASE
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Fibrillazione ventricolare
- Il modo più efficace che consenta con sicurezza di ripristinare il
ritmo cardiaco normale in un cuore che sta fibrillando è quello di
fare attraversare il cuore da un impulso di corrente di qualche
decina di ampere ad elevata tensione (scarica energetica di 50 -
360 J, a seconda delle caratteristiche del paziente: età, peso,
patologia, ... ).
- Questa procedura ha l'effetto di depolarizzare istantaneamente
tutte le fibre muscolari e quindi di consentire che, essendo tutte
nelle medesime condizioni, esse possano ripartire tutte con
ordine (controllo del nodo seno-atriale) e quindi ripristinare il
normale ritmo sinusale.
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Tracciati ECG in presenza di FV
Fibrillazione atriale
- La fibrillazione atriale è meno pericolosa della fibrillazione ventricolare
in quanto la circolazione continua - se funzionano i ventricoli - e quindi
c'è più tempo a disposizione per provvedere alla terapia.
- Si può trattare la fibrillazione atriale mediante ablazione chirurgica a
radiofrequenza. Si sono infatti individuate nell'ambito della parete atriale
delle zone responsabili dell'aritmia. Creando delle bruciature con
cateteri a radiofrequenza, tali aree di instabilità possono essere
neutralizzate.
Fibrillazione atriale
I
ـال
Defibrillatori
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Tipologie di defibrillatori
- I defibrillatori possono essere a:
- A corrente continua
- A corrente alternata
- Possono utilizzare elettrodi:
Defibrillatori
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Il primo defibrillatore
Claude Beck (Case
Western University)
nel 1947 propose il
primo defibrillatore
ACSEASE
INCREASE
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Tipologie di defibrillatori
Impiantabili
Semiautomatici
OPEN
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Defibrillatori a corrente alternata
- L'autotrasformatore AT fornisce una tensione alternata di valore
efficace che può essere scelto variando la posizione della spazzola S.
. Il trasformatore T è un trasformatore elevatore di tensione che fornisce
attraverso l'interruttore I la corrente alle palette P1 e P2 che vengono
applicate al torace del paziente in presenza di fibrillazione.
- La resistenza R1 ha il compito di limitare la corrente quando la
resistenza tra le palette (resistenza toracica) è troppo bassa o quando
le palette sono a contatto (cortocircuito).
T
1
· R
AT
220 V
~
S
Defib
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Palette F, e P2
TIMERCorso di Misure Meccaniche e
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Defibrillatori a corrente alternata
manico
isolante
disco
isolante
C
Defibrilla
disco
conduttore
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Posizione degli elettrodi
Sternum
Apex
Anterior
Posterior
1
Sternum-Apex (anterolateral)
Placement
Anterior-Posterior
Placement
Antero - posteriore
Sterno - apice
Defibrillatori
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Posizione degli elettrodi
corretto
Correct paddle position
(Current passes through the ventricles)
scorretto
La prossima volta ... prova
a toglierli la camicia !
Incorrect paddle position
(Current misses part of the ventricles)
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Isolamento del paziente
- Isolamento della parte
applicata
A
Charging
Current
Capacitor
A
- Se l'operatore entra in
contatto con il corpo del
paziente in due punti diversi
può essere attraversato da
parte delle correnti di
defibrillazione
Defibrillatori
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Defibrillatori a corrente alternata
- Le palette sono premute con forza sul torace e quindi il timer chiude il
circuito per un tempo compreso tra 0.25 e 1 s facendo scorrere nel torace
del paziente, tra le due palette, una corrente di 6-7 A con una ddp di 600 -
700 V efficaci.
- La defibrillazione in CA pone alcuni problemi che ne hanno impedito la
diffusione:
- non è efficace contro la fibrillazione atriale e anzi se si tenta di agire con
un defibrilaltore in CA su quest'ultima si rischia di causare anche la
fibrillazione ventricolare.
- Inoltre, data la presenza di due trasformatori, il defibrillatore in c.a. è
assai pesante e difficilmente trasportabile con rapidità.
- Infine esso assorbe dalla linea una corrente di picco di circa 100A e non
sempre tale intensità è disponibile, anche in un impianto ospedaliero.
- Per questo motivo la defibrillazione in corrente alternata è stata sostituita da
quella in corrente continua (CC) che invece consente una efficace
defibrillazione atriale e ventricolare con assorbimento di corrente
limitatissimo (infatti molti defibrillatori in c.c. sono portatili, alimentati a
batterie e con peso inferiore ai 5 kg).
Defibrillatori
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Defibrillatori a corrente continua
. Il funzionamento è il seguente: con il commutatore bipolare sottovuoto T
pilotato dal relè R, in posizione di carica la corrente alternata prelevata da
S, viene raddrizzata dal diodo D e va a caricare il condensatore C (tempo
di carica = 5*R C).
. Il tempo di ricarica del defibrillatore sarà quindi > di 2*5*R C ed in
generale si dovrà dimensionare il circuito affinché: 5*R C < 2 s.
D
carica
defribillazione
el
L,= 20 mH
o
R1
P
4
S
C
R
O
4
P2
T
L2- 20 mH
RT= 50 Ohm
C - 16 LF
RL
Defit
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Defibrillatori a corrente continua
- Il condensatore immagazzina l'energia (CV2)/2 che può essere regolata
tramite S nel campo 50 - 600 J, quindi dopo che C si è caricato il
commutatore T si pone in posizione di defibrillazione e l'energia di C
viene scaricata tramite le palette P1 e P2 sulla resistenza toracica RT.
- Attraverso R- si sviluppa una scarica oscillatoria che può essere
smorzata al valore critico dipendentemente dall'entità delle due
induttanze L1 ed L2.
- L'ordine di grandezza della ddp di picco applicata tra le palette P1 e P2
è di 2000:3000 V, l'energia immagazzinata è di circa 500 - 600 J, la
capacità C è circa 16 uF.
- Lo strumento ai capi del condensatore serve per segnalare la carica del
condensatore e quindi dopo quanto tempo il defibrillatore è pronto per
erogare una nuova scarica.
Il tempo di carica per il condensatore C è pari a circa 5 volte la costante
di tempo del circuito di carica RIC (t=RIC, circa 2 s)
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Defibrillatori a corrente continua
60
50 1
Scarica elettrica con
smorzamento ottimale
40
AMPERE
30
20
10
2
4
6
10 12
14
16
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MILLISECONDI
Andamento tipico di una scarica del tipo RLC
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Defibrillatori a corrente continua
- La presenza degli induttori La ed L2 è necessaria per
limitare la corrente iniziale della scarica del
condensatore senza dissiparla e quindi per limitare
anche l'effetto Joule al contatto tra palette ed
epidermide (rischio di ustioni).
- Se non vi fossero gli induttori la ddp disponibile ai
capi del condensatore, che deve essere elevata per
poter immagazzinare l'energia necessaria alla
defibrillazione, verrebbe applicata direttamente al
torace (RT= 50 2).
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Effetto della corrente di scarica
Allora se ad esempio occorrono 500 J si ha:
E=1cv2
2E
V =
C \16
109
=8000 Volt
- La corrente che attraversa il torace sarà allora pari a:
8000/50 = 160 A.
- La quantità di calore sviluppata vale:
RI2 = 50*1602 = 0.35 kW = 800 calorie.
- E' evidente il pericolo di ustioni, per cui è necessario utilizzare
palette con ampie superfici di contatto (~25 cm2) e ridurre i tempi
di applicazione a: 4-7 ms
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