Slide di Università su alcune definizioni di pregiudizio e discriminazione. Il Pdf esplora le cause psicologiche, la personalità autoritaria e la categorizzazione, con un esperimento di Tajfel & Wilkes del 1963, utile per lo studio della Psicologia.
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Pregiudizio: valutazione negativa di un gruppo sociale Discriminazione: comportamento negativo diretto verso un gruppo sociale
La personalità autoritaria (Adorno e collaboratori, 1950) Le persone che hanno la personalità autoritaria:
Quindi, solo alcuni individui hanno pregiudizio. Esso dipende dalla devianza mentale.
La teoria dell'identità sociale (Tajfel, 1981) Superamento della metateoria individualistica
La categorizzazione è il processo con sui si riconosce che determinati oggetti appartengono a una categoria e condividono certe caratteristiche. La categorizzazione è il processo grazie a cui raggruppiamo cose o persone; essa fa parte del modo in cui pensiamo al mondo e tentiamo di comprenderlo.
La categorizzazione, intesa come raggruppamento di oggetti fisici e sociali, permette di gestire una quantità elevata di informazioni. Essa ci consente di padroneggiare l'ambiente e di avere un funzionamento efficiente. La categorizzazione permette di fare inferenze su ciò che ci circonda, di ignorare le informazioni irrilevanti. Bruner (1957): la categorizzazione ha due obiettivi:
Tajfel & Wilkes, 1963 Obiettivo: studiare l'effetto della categorizzazione sui giudizi relativi a stimoli fisici. Partecipanti: 61 studenti inglesi. Procedura: i partecipanti dovevano valutare, individualmente, la lunghezza di otto linee (in cm), ciascuna presentata sei volte (48 giudizi). Ogni partecipante si ripresentava una settimana dopo per la seconda fase. Materiale sperimentale: otto linee (la più piccola di 16,2 cm; la più lunga di 22,9 cm), ognuna più lunga del 5% della linea immediatamente più corta.
Vi erano 3 condizioni sperimentali:
A
B
10Effetti dell'esperienza passata
L'esperimento era identico al precedente, con due differenze:
Ipotesi 1. Si ipotizzano effetti di differenziazione intercategoriale nella condizione C (classificazione con criterio), ma non nella condizioni NC e R. La linea 4 e la linea 5 dovrebbero essere percepite più diverse tra loro nella condizione C che nelle condizioni NC e R. Non ci si attendono differenze tra le condizioni NC e R. Ipotesi 2. Si ipotizzano effetti di assimilazione intracategoriale nella condizione C (classificazione con criterio), ma non nella condizioni NC e R. Gli stimoli successivi della stessa categoria dovrebbero essere percepiti più simili tra loro nella condizione C che nelle condizioni NC e R. Non ci si attendono differenze tra le condizioni NC e R.
Ipotesi 3. Si ipotizzano effetti dell'esperienza passata. In particolare, gli effetti di differenziazione intercategoriale e di assimilazione intracategoriale dovrebbero essere più forti in seguito all'esperienza precedente con gli stessi stimoli. Quindi, gli effetti ipotizzati dovrebbero essere più forti:
Linee A B Condizione sperimentale 1 2 3 4 5 6 7 8 Valori reali 16.2 17.0 17.9 18.8 19.7 20.7 21.7 22.8 Esperimenti 1a e 2a (prime sessioni) C 16.0 17.3 18.1 19.3 21.1 22.3 23.6 25.3 R & NC 16.4 17.3 18.2 19.3 20.3 21.5 22.6 24.2 Esperimenti 1b e 2b (seconde sessioni) C 15.6 16.5 17.2 18.3 20.3 21.6 22.4 24.4 R & NC 16.6 17.4 17.9 19.0 20.3 21.3 22.8 24.6
Condizione sperimentale Differenze interclassi (linea 4 - linea 5) Inclinazioni intraclasse Esperimenti 1a e 2a (prime sessioni) C 1.9 1.22 NC 1.1 1.18 R 1.1 1.06 Esperimenti 1b e 2b (seconde sessioni) C 2.1 1.08 NC 1.4 1.17 R 1.1 1.01
Differenze in mm 100 R NC . C 63 1a Prova 25 -13 -50 1-2 2-3 3-4 4-5 5-6 6-7 7-8
120 R NC . C Differenze in mm 78 2ª Prova 35 -8 -50 1-2 2-3 3-4 4-5 5-6 6-7 7-8
Ipotesi 1. Come previsto, vi è differenziazione intercategoriale. Infatti, nella condizione C, le linee 4 e 5 sono viste più diverse che nelle condizioni R e NC (F = 6.12, p < . 05, per gli Esperimenti 1a e 2a; F = 4.40, p < . 05 , per gli Esperimenti1b e 2b). Ipotesi 2. Contrariamente alle ipotesi, l'assimilazione intracategoriale non era più elevata nella condizione C che nelle condizioni R e NC.
Linee A B Condizione sperimentale 1 2 3 4 5 6 7 8 Valori reali 16.2 17.0 17.9 18.8 19.7 20.7 21.7 22.8 Esperimento 1b C 17.1 17.9 18.6 19.1 21.4 22.0 22.8 24.2 R & NC 16.9 18.1 18.6 19.8 20.4 21.2 22.2 23.8
Condizione Differenze interclassi Inclinazioni intraclasse sperimentale (linea 5 - linea 4) Esperimento 1b C 1.0 0.83 NC 0.09 1.02 R 0.7 0.99 Ipotesi 3. Parzialmente in accordo con le ipotesi, l'esperienza passata all'interno della stessa sessione determina un processo di assimilazione intracategoriale. Tuttavia, contrariamente alle ipotesi, non si sono riscontrati effetti dell'assimilazione intracategoriale tra sessioni diverse.
Differenze 160 in mm 108 55 O - A B 1 2 3 4 5 6 7 8 16.2 17.0 17.9 18.8 19.7 20.7 21.7 22.8 I C 17.1 17.8 18.6 19.1 21.4 22.0 22.8 24.2 n=10 RU 16.9 18.1 18.6 19.8 20.4 21.2 22.2 23.8 -50 n=24 1-2 2-3 3-4 4-5 5-6 6-7 7-8 R NC C
E' possibile trarre due conclusioni principali:
Lo stereotipo è: la rappresentazione cognitiva di un gruppo sociale, consistente nell'associare a quel gruppo determinate caratteristiche. Due conseguenze importanti degli stereotipi: semplificano la realtà
Katz e Braly (1933): i partecipanti (studenti universitari) indicavano i tratti che descrivevano meglio dieci gruppi etnici e religiosi.
Tratti Tratti Gruppo Gruppo Italiani Tedeschi Artistici (53%) Impulsivi (44%) Passionali (37%) Razionali (78%) Laboriosi (65%) Impassibili (44%) Americani Inglesi Laboriosi (48%) Intelligenti (47%) Materialistici (33%) Sportivi (53%) Intelligenti (46%) Convenzionali (34%) Neri Ebrei Superstiziosi (84%) Pigri (75%) Spensierati/Ignoranti (38%) Scaltri (79%) Mercenari (49%) Lavoratori (48%) In anni successivi, diminuiva il consenso sui tratti tipici e la loro negatività (Karlins, Coffman, & Walters, 1969).
Gli stereotipi sono applicabili a tutti i gruppi sociali, quali gruppi etnici, religiosi, di genere. Gli stereotipi possono essere sia negativi sia positivi. Anche gli stereotipi positivi hanno conseguenze negative:
Gli stereotipi possono essere accurati o inaccurati. Non sempre gli stereotipi sono inaccurati. Ad esempio, individui che aderiscono a partiti politici condividono con ogni probabilità caratteristiche comuni, che possono essere stereotipizzate.
Stereotipi di genere Risultati dalla ricerca Maschi aggressivi vs. femmine tenere Maschi indipendenti vs. femmine dipendenti Gli uomini sono più aggressivi delle donne (più dal lato fisico che da quello psicologico) Le donne sono più influenzabili degli uomini, soprattutto quando l'influenza è esercitata da un gruppo (rispetto a messaggi persuasivi) e quando l'argomento è tipicamente maschile