Documento dall'Università della Calabria su Educazione degli Adulti: Fondamenti Epistemologici e Identità della Disciplina. Il Pdf esplora l'educazione permanente e il ruolo dell'adulto nella società contemporanea, con prospettive internazionali da Spagna, Francia, Inghilterra e Germania, utile per lo studio universitario.
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Educazione degli adulti (Università della Calabria) Scansiona per aprire su Studocu Studocu non è sponsorizzato o supportato da nessuna università o ateneo. Scaricato da Marina Simone (marinasimone001@gmail.com)Educazione degli adulti: Identità e sfide Elena Mariscotti
Per attribuire senso all'educazione degli adulti e darne significato intenzionalmente educativo è necessario chiarire i suoi fondamenti epistemologici all'interno di una concezione dell'educazione come comprensiva, complessa e unitaria, occorre sapere l'entità che si vuole stimare, quali sono i tratti specifici di definizione che consentono di distinguerla, immaginarla, aggiustarla, pensarla, progettarla. La prospettiva è quella che non ha il bisogno di definire, di distinguere e separare l'educazione, ma comprendere e avere la consapevolezza che l'educazione è un'entità complessa, che trova la sua identità nella compattezza, nella metafisica delle sue articolazioni, manifestazione, e sfaccettature, e quando tutte queste sono possibili, possono essere contemplate si può parlare di un'educazione tout court: un'educazione che ingloba qualsiasi manifestazione nella sua realtà naturale e sociale, inserendola in una rete di finalità e di mezzi strettamente connesse alle stesse finalità che tendono sempre al superamento e al miglioramento delle stesse realtà; essa viene intesa come un'educazione generale di un processo razionale ed intenzionale che si attua in un contesto fisico-sociale nel rapporto tra due più esseri umani, attraverso degli interventi, degli atti comunicativi-espressivi tesi alla trasformazione migliorativa e alla costante affinamento della loro razionalità. Essi sono guidati da due finalità
Quindi il processo educativo ingloba tutte le dimensioni: il passato - trasmissione; il presente - azioni di catalizzazione tra natura e cultura; il futuro - la trasformazione; il processo tende a strutturare gli individui che si caratterizzano per la progettualità (la conoscenza) e la verifica di questa progettualità (eticità). In quest'ottica la qualità e la quantità dell'educazione vanno di pari passo poiché includono i soggetti e gli oggetti; l'educazione degli adulti coincide con il processo della vita perché lo sviluppo vuol dire crescere e crescere vuol dire vita, nel suo equivalente educativo significa:
Il fine dell'educazione è il continuo e arricchimento di questo processo della vita con pensieri e azioni migliori e, a sua volta, è di nuovo educazione. L'educazione è nella vita per la vita perché il suo fine è quello di stare dentro il processo perché è l'unico che convenga a un mondo in progresso continuo e di sviluppo ed è il suo fine, la sua essenza, anche se sembra una nuova ipotesi, in realtà non lo è.
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Occorre essere consapevoli anche dei fraintendimenti e ripercussioni, sia livello politico che di pratiche educative, a partire dalla concezione che oscilla da un sapere di tipo filosofico valoriale, ma carente di paradigmi scientifici, riconosciuti e condivisi, e una riduzione parlando di tecnicità e metodi. Bisogna prendere il discorso dell'educazione degli adulti ed interpretarlo alla luce di una progettualità scientifica e rinvigorire in questo corpus di conoscenze, introdurre altri sapere altre, altre proposte sempre in direzione scientifica. Una duplice domanda allora emerge:
Sulla possibilità di poter fare però dell'educazione un oggetto della scienza rimangono delle perplessità che possono essere sintetizzati con l'idea che l'educazione ha una natura che sfugge all'approccio scientifico, anche se andiamo a vedere cosa sia questo approccio scientifico, ci si rende conto che, le regole del fare la scienza non hanno a che fare con il fenomeno misurabile e ripetibile, né con esperimenti in senso stretto o verità e prevedibilita assoluta; infatti comunità scientifica, paradossalmente si definisce sulla base di un qualcosa la cui identità è essa stessa ancora una definizione. Quindi ancora ci si interroga sul che cos'è la scienza limitandosi a indicare principi generali, a fornire suggestioni, vengono lasciate in sospeso i problemi, in attesa che arrivano i singoli ambiti disciplinari del sapere costruite attorno determinato oggetti. LA SCIENZA DELL'EDUCAZIONE non deriva dalla Scienza tout court, ma è con e in essa. Bisogna perciò declinare e al tempo stesso rinforzare quest'idea di scienza nel settore degli adulti, che non è intitolato né Pedagogia, né Andragogia e né Geragogia (anziani), le quali frammentano l'identità e l'idealità dell'educazione sulla base dei suoi attori, bensì ad una Scienza dell'educazione che al suo interno contempli piste di ricerca e di approfondimento relative ai luoghi, ai tempi, ai modi, ai problemi e ai soggetti dell'educazione. In questa prospettiva la stessa Andragogia posta come concetto integrativo della Pedagogia nel momento in cui si intende distaccarcene per concentrarsi sulle caratteristiche del discente adulto, non come teoria dell'educazione ma teoria dell'apprendimento degli adulti, dov'è l'apprendimento e un meccanismo cardine dell'educazione ma non è l'educazione; la differenziazione sarebbe solo sul piano pratico, didattico, relazionale, comunicativo, me teoricamente si risolve o non si pone neppure, a livello di una Scienza dell'educazione poiché include questo specificità fare comune del genere umano. Non può suddividere la pedagogia rispetto all'età dei soggetti, pur riconoscendo che ogni età ha specificità che riflettono modi di insegnare e di apprendere; ma queste specificità che si traducono in pista di ricerca, approfondimenti anche metodologicamente diversificate, a seconda degli ambiti 2 Scaricato da Marina Simone (marinasimone001@gmail.com)particolari indagati e sempre in comunicazione, in interscambio con le altre scienze e che consentono di conoscere un l'educazione a tutto tondo, consentendo di pensare sperimentarla ed interrogarla continuamente, in apertura costante in cui un'unica risposta non è la verità, perché ogni risposta apre alla replica, a concetti che contengono spazi infiniti di senso; questo è una critica radicale di una pedagogia è nell'inesauribile domandare che corrisponde a un inesauribile risposta che non è mai quella definitiva: la verità non può essere acquisizione definitiva ma aspirazione, desiderio, continua ricerca. L'educazione degli adulti non sarà sola, separata ed isolata, non sarà cosa altra rispetto all'educazione, e quindi caratteristicamente "debole", ma una sua necessaria manifestazione. Non sarà una sua appendice, ma una sua parte costitutiva "forte" perché indispensabile e pertanto influente nella definizione dell'educazione in quanto tale. Viene così ad essere richiamata ed esplicitata un'altra categoria epistemologica portante, quella di sistema: un sistema è un complesso di elementi tra loro interagenti, in cui l'insieme è maggiore della somma delle parti perché comprende anche le relazioni tra le parti, relazioni costitutive dell'insieme e delle parti stesse. Nel sistema complesso della Scienza è, a più livelli, implicata l'educazione e che, nello specifico di una possibile Scienza dell'educazione, l'educazione degli adulti è un tassello che non solo trae forza da essa, ma contribuisce a fornirle forza. Si contempla l'"ingresso" dell'educazione degli adulti nel sistema di conoscenze sull'educazione, anche con il coniare il termine educologia, intesa come la scienza generale dell'educazione. Essa esamina i fenomeni dell'educazione nel loro insieme, mentre ogni particolare ambito dell'educazione esamina specifici aspetti (sotto-discipline). In questa prospettiva, la Scienza dell'educazione si colloca nella matrice strutturale-sistemica del macrosistema globale della Scienza, e si definisce in base a due tipi di parametri:
La Scienza dell'educazione concepisce l'educazione come oggetto unico e universale, e per questo articolabile e declinabile, duraturo nel tempo e nello spazio, quindi necessariamente permanente. L'educazione degli adulti in quanto educazione è non solo una manifestazione dell'educazione permanente, ma una sua parte costitutiva ineludibile ed ineliminabile.
È possibile ripercorrere costruire un tratto del percorso di affermazione della Scienza Dell'educazione assumendo come osservatorio l'idea di Un'educazione Permanente a partire da tre autori riconosciuti dalla comunità dei pedagogisti come studiosi rappresentativi degli ultimi cinquanta anni; tutti e tre dicono che è il momento ideologico indispensabile per fare la ricerca nel settore educativo, ma ci dicono anche in maniera implicita e per contrasto che la carica propulsiva dell'ideologia può soffocare l'idealità educativa se non viene poi riassorbita per svolgere il suo ruolo che quello di avvertire le situazioni problematiche:
di corrente cattolica nel saggio EDUCAZIONE PERMANENTE DALL'EDUCAZIONE DI BASE L'EDUCAZIONE DELL'ADULTO l'autore sostiene che l'educazione è necessariamente permanente, che l'educazione autentica non ha bisogno di essere completata con l'aggettivo permanente perché essa è tale sia che la intendiamo come volontà educatrice, sia come attualità educativa, sia come traguardo. Ciononostante, è utile chiarire questa caratteristica dell'educazione nella misura in cui tale aggettivo rivela la sostanza e il valore dell'educazione stessa. Gli assunti del personalismo pedagogico, ovvero la corrente di pensiero incentrata sull'esistenza di persone libere e creatrici (in cui la centralità è della persona), per un verso vengono utilizzati da Mencarelli per cogliere lo scarto esistente fra una realtà formativa solo 3 This document is available on studocu Scaricato da Marina Simone (marinasimone001@gmail.com)