Documento universitario sulla pedagogia delle età della vita, esplorando metafore e la teoria stadiale di Erikson. Il Pdf approfondisce gli obiettivi del lavoro animativo, come la ricerca di senso e l'emancipazione dalle dipendenze, utile per studenti universitari.
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Fin dall'inizio emerge una domanda: "Perché approfondire la pedagogia delle età della vita? Di cosa si occupa la pedagogia delle età della vita?" Le età della vita non sono indipendenti l'una con l'altra, in quanto una singola età non ci dice tutto sul nostro percorso. La pedagogia delle età della vita, invece, è un approccio scientifico che supporta, dal punto di vista educativo, ogni età della vita; esso è un percorso che non può essere analizzato per singole età ma bisogna sempre ragionare dentro una processualità perchè le età della vita si evolvono non solo a livello biologico ma anche a livello di significati.
Per leggere l'approccio storico sull'interpretazione di alcune fasi della vita, possono essere usate alcune metafore tra cui:
In ambito educativo viene utilizzato il termine "trasformazione", attraverso il quale si indica che i miglioramenti non avvengono per semplice cambiamento in qualsiasi direzione ma per formazione, tesa a oltrepassare il dato per realizzarsi sempre di più e meglio. Spesso il cambiamento nasce ed è spinto dall'emersione di una crisi, ma deve essere sostenuta da una mediazione pedagogica affinchè la consapevolezza dello squilibrio sostenga la fatica e non porti il soggetto a bloccarsi.
Da tale idea, Erikson elaborò la teoria stadiale lineare; in particolare individuò otto stadi della crescita, dove ogni stadio ha un "dilemma" da superare per arrivare allo stadio successivo in maniera coerente. Secondo la sua visione, studiando l'evoluzione delle fasi psico-sessuali di Freud e aggiungendo degli aspetti psico-sociali dello sviluppo, se il soggetto non supera un determinato stadio, si porterà dietro delle situazioni di disagio e difficoltà negli stadi successivi. Tali fasi sono:
Levinson, invece, ha studiato le fasi della vita occupandosi principalmente di quella adulta; in particolare sostiene che quando i compiti evolutivi, che caratterizzano una determinata fase, vengono elaborati adeguatamente, allora si giunge a una struttura soddisfacente (anche se rimane qualche elemento di disordine che innesca cambiamenti). Di conseguenza i compiti evolutivi consistono, essenzialmente, nel: a) Operare delle scelte. b) Attuare le scelte prese. c) Accettare le conseguenze. Proponendo una considerazione quasi ciclica della vita individuale, Levinson sostiene che essa ruoti intorno a due componenti:
Inoltre Levinson sostiene che la struttura di una vita si sviluppa secondo una sequenza relativamente ordinata che consiste in un alternanza di:
Levinson distingue, in particolare, quattro periodi di stabilità:
Tali periodi sono intervallati da tre periodi di transizioni:
Dai due studiosi esistono delle notevoli differenze nelle articolazioni del corso della vita: