Documento di Università su Ordinamento Finanziario e Contabile Enti Locali. Il Pdf, un set di appunti di Diritto, fornisce un indice dettagliato sull'autonomia finanziaria, le entrate e la gestione del bilancio, utile per lo studio universitario.
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Sommario
Prima della riforma cost 3/2001, l'art 119 cost attribuiva l'autonomia finanziaria alle sole regioni. Dopo la riforma l'autonomia è stata estesa a comuni, province e città metropolitane. Gli enti locali possono stabilire e applicare tributi ed entrate proprie e disporre di compartecipazioni al gettito. Lo stato, attraverso il fondo perequativo, finanzia gli enti locali con minore capacità contributiva per abitante. La somma delle entrate proprie, delle compartecipazioni al gettito e delle quote del fondo perequativo deve finanziare il complesso delle funzioni attribuite agli enti locali (principio del parallelismo fra funzioni esercitate e risorse possedute). Infine, gli enti territoriali godono delle risorse che derivano dalla gestione del loro patrimonio.
La legge 42/2009 delega il governo a dare attuazione ai principi contenuti nel nuovo art 119 cost, ossia assicurare l'autonomia finanziaria degli enti locali e armonizzare i sistemi contabili e gli schemi di bilancio, nonché i termini di presentazione e approvazione. Le spese degli enti locali sono così suddivise:
Il decreto 118/2011 dà attuazione alla legge 42 del 2009 e disciplina il sistema contabile e gli schemi di bilancio di regioni ed enti locali.
Il TUEL, negli artt dal 149 al 275 disciplina l'ordinamento finanziario e contabile degli enti locali, riconoscendo loro autonomia finanziaria e potestà impositiva autonoma. Ai sensi del TUEL, la finanza degli enti locali si compone:
L'art 117 comma 6 cost riconosce agli enti locali potestà regolamentare relativa alla disciplina dell'organizzazione e dello svolgimento delle funzioni ad essi attribuite. Tuttavia, lo stato si riserva l'istituzione di nuovi tributi e dei loro elementi essenziali (soggetti passivi e aliquota massima). I regolamenti sono approvati con delibera, vanno comunicati al MEF e pubblicati in Gazzetta entro 30 gg. Il MEF può impugnare i regolamenti sulle entrate tributarie.
La legge cost 1/2012 ha introdotto nell'ordinamento italiano il vincolo del pareggio di bilancio, rappresentato dall'equilibrio fra entrate e spese, tenendo conto delle fasi avverse e favorevoli del ciclo economico. Anche le regioni e gli enti locali sono tenuti a rispettare il vincolo di bilancio. Ai sensi della legge 145/2018, a partire dal 2019, gli enti locali si considerano in equilibrio in presenza di un risultato di competenza non negativo.
Il presupposto dell'IMU è il possesso di beni immobili, mentre i soggetti passivi sono il proprietario dell'immobile o il titolare di diritti reali. Le abitazioni principali sono escluse dall'imposta, eccetto quelle di categoria catastale A1, A8, A9. L'IMU è calcolata applicando alla base imponibile un'aliquota dello 0,86%, che può essere aumentata dai comuni fino all'1,06% oppure essere azzerata. I beni immobili soggetti all'IMU sono i fabbricati iscritti in catasto, le aree fabbricabili e i terreni agricoli. La TARI è la tassa sui rifiuti applicata ai possessori di locali o aree scoperte suscettibili di produrre rifiuti. La tariffa della TARI è commisurata ad anno solare e con regolamento comunale è possibile ridurre o esentare le abitazioni con un unico occupante, le abitazioni stagionali, i locali ad uso non ricorrente, le abitazioni di persone che per almeno 6 mesi risiedono all'estero e i fabbricati rurali ad uso abitativo. Il canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria, istituito con legge di bilancio 2020, sostituisce la TOSAP, la COSAP, l'imposta comunale sulla pubblicità, il diritto sulle pubbliche affissioni e il canone per l'installazione dei mezzi pubblicitari. Il canone ha natura patrimoniale e il presupposto per la sua riscossione è la diffusione di messaggi pubblicitari di attività economiche installati su aree appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile degli enti, nonché sui beni privati. Le tariffe sono graduate in base alla classificazione delle strade, alla superficie del mezzo pubblicitario, alla durata della diffusione del messaggio e al valore economico dell'area. L'imposta di scopo è destinata alla copertura delle spese per la realizzazione di opere pubbliche. Il regolamento che la istituisce deve indicare l'opera, la spesa da sostenere, l'aliquota da applicare e le modalità di versamento. L'imposta è dovuta per almeno 5 anni, ma se l'opera non viene realizzata entro 2 anni essa l'importo pagato dai cittadini viene restituito. L'imposta di soggiorno finanzia interventi relativi al turismo e può essere istituita dai comuni capoluogo, dalle unioni dei comuni e dai comuni turistici. L'addizionale IRPEF si compone di un'aliquota base, definita con decreto del MEF e del ministero dell'interno e di un'aliquota facoltativa, deliberata annualmente non oltre lo 0,8% del valore dell'imposta. La tassa sui concorsi prevede che per l'iscrizione a un concorso pubblico il partecipante debba versare 10,33 euro alle casse dell'ente banditore.
L'allegato 9 decreto 118 suddivide le entrate extratributarie degli enti locali in 5 categorie:
Le entrate derivanti dalla gestione dei servizi pubblici si distinguono in 2 categorie:
Le altre entrate extratributarie degli enti locali si distinguono in:
Le entrate da trasferimenti si suddividono in 5 categorie:
Ai sensi dell'art 149 TUEL, i trasferimenti dello stato sono ripartiti in base a criteri obiettivi che tengono conto della popolazione, del territorio, delle condizioni socioeconomiche e degli equilibri di fiscalità locale. La legge 23/2011 prevede una graduale soppressione dei trasferimenti statali diretti al finanziamento delle spese relative alle funzioni fondamentali degli enti locali. Oltre allo stato, anche le regioni concorrono al finanziamento degli enti locali per la realizzazione del piano regionale di sviluppo e dei programmi di investimento.